{"id":68407,"date":"2025-09-30T14:23:11","date_gmt":"2025-09-30T12:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=68407"},"modified":"2025-10-01T17:18:57","modified_gmt":"2025-10-01T15:18:57","slug":"no-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/no-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia\/","title":{"rendered":"No fotovoltaico: l&#8217;Unesco protegge il sito di Aquileia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>L&#8217;area interessata dalla nuova zona cuscinetto<\/em><\/span><\/p>\n<p>AQUILEIA \u2013 Il <strong>Comitato Internazionale del Patrimonio Mondiale dell\u2019UNESCO<\/strong>, riunitosi a Parigi nello scorso mese di luglio, ha approvato la proposta di <strong>allargamento della zona cuscinetto (<em>Buffer Zone<\/em>) del sito di Aquileia<\/strong>.<\/p>\n<p>La comunicazione ufficiale \u00e8 giunta alla Fondazione Aquileia dalla <strong>Direzione Generale Affari Europei e Internazionali del Ministero della Cultura<\/strong>, afferente al Dipartimento per l\u2019Amministrazione Generale.<\/p>\n<p>Si conclude cos\u00ec in maniera positiva l\u2019iter avviato lo scorso mese di gennaio dalla Fondazione Aquileia, in quanto ente gestore del sito UNESCO per conto del Comune di Aquileia, per l\u2019ampliamento della zona di protezione intorno al sito iscritto nel Patrimonio Mondiale dell\u2019UNESCO (Core Zone), con una procedura di modifica minore del perimetro (in termine tecnico <em>Minor Boundary Modification<\/em>).<\/p>\n<p>Nella decisione che approva la variazione, il Comitato Internazionale \u201critiene che la proposta di estensione della zona buffer contribuisce a mantenere il Valore Eccezionale Universale dei beni Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 e migliorer\u00e0 la sua integrit\u00e0 e protezione\u201d.<\/p>\n<p>Il\u00a0<b>presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo<\/b>: \u201cAccogliamo con grande soddisfazione l\u2019approvazione della modifica del perimetro della zona cuscinetto a protezione della Core Zone di Aquileia, frutto di un lavoro sinergico tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia e Ministero della Cultura, con il supporto tecnico di Fondazione Links di Torino. Questo era uno degli obiettivi prioritari del nuovo Piano di gestione, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Aquileia il 24 aprile 2024. Il nuovo perimetro di protezione abbraccia un\u2019ampia zona a ovest dell\u2019antica citt\u00e0. Vi sono inclusi anche i fondi interessati dal progetto di un campo fotovoltaico di ben 21 ettari in localit\u00e0 San Zili &#8211; Casa Bianca, per il quale il Ministero della Cultura ha prontamente presentato un\u2019opposizione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che la sta valutando attentamente. La decisione del Comitato Internazionale sancisce un principio fondamentale per un sito UNESCO come Aquileia: le esigenze, pur comprensibili, della transizione energetica non devono confliggere con quelle della conservazione di un sito Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0, che tutti siamo tenuti a rispettare, tutelare e trasmettere intatto alle future generazioni\u201d.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Come si ricorder\u00e0, la <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/mega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico\/\">proposta progettuale di una campo fotovoltaico di San Zili<\/a><\/span>, di potenza nominale di 9989 KWp, era stata oggetto a inizio d\u2019anno di una netta presa di posizione da parte della Soprintendenza, del Comune di Aquileia e della Fondazione, a causa della prossimit\u00e0 alla citt\u00e0 antica, della sovrapposizione all\u2019antico tracciato della via romana diretta a Trieste e dell\u2019impatto che le opere di collegamento alla centrale di Belvedere, oltre a quelle per la realizzazione dell\u2019impianto, avrebbero avuto sul patrimonio archeologico. Dopo provvedimento favorevole al progetto della Conferenza dei Servizi indetta dalla Direzione Regionale Difesa dell\u2019Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile, la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MiC aveva predisposto la richiesta di opposizione al provvedimento positivo, subito accolta dal Ministro Giuli e prontamente inoltrata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il\u00a0<b>direttore della Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi,<\/b>\u00a0evidenzia l\u2019entit\u00e0 dell\u2019ampliamento della zona buffer: \u201cIl Comitato Internazionale ha accolto favorevolmente la nostra proposta di ridisegnare i limiti della zona buffer allargandola nella zona orientale, seguendo da un lato il confine comunale e dall\u2019altro i corsi d\u2019acqua e altri limiti naturali ben definiti. Con questa modifica, la zona buffer del sito UNESCO di Aquileia passa da 245 a 391 ettari, determinando quindi, anche sul lato orientale, una migliore e pi\u00f9 efficace azione di protezione della Core Zone\u201d.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_68408\" aria-describedby=\"caption-attachment-68408\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-68408\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mappa.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"773\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mappa.jpg 700w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mappa-272x300.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-68408\" class=\"wp-caption-text\">In rosso: <em>core zone<\/em>; in blu: <em>buffer zone<\/em> prima dell&#8217;ampliamento; in giallo: ampliamento della <em>buffer zone<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il\u00a0<b>sindaco, Emanuele Zorino<\/b>: \u201cApprese le novit\u00e0 contenute nel piano europeo sulla transizione energetica, abbiamo condiviso immediatamente, nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Aquileia, l\u2019urgenza di ampliare la zona di tutela della buffer zone, avendo compreso da subito i rischi concreti che il decreto energia del 2022 poteva rappresentare per il nostro territorio. L\u2019accelerazione di questi processi, anche alla luce del dibattito sul Green Deal, ci ha spinto a trasformare quella consapevolezza in un\u2019azione concreta, volta a proteggere i nostri beni pi\u00f9 preziosi. Oggi questo risultato, frutto di un lavoro intenso e sinergico tra Fondazione Aquileia, Comune, Ministero della Cultura, Soprintendenza e tutti coloro che hanno a cuore Aquileia, dimostra quanto forte sia la maturit\u00e0 della nostra comunit\u00e0 nel riconoscere il valore universale del proprio patrimonio.<\/p>\n<p>L\u2019ampliamento della buffer zone non \u00e8 soltanto una misura tecnica: \u00e8 il segno di una comunit\u00e0 che ha raggiunto una maggiore consapevolezza e sente di dover difendere e trasmettere integra la propria eredit\u00e0 culturale alle generazioni future. \u00c8 una scelta che unisce identit\u00e0 e lungimiranza, fondata sul legame profondo con la nostra storia e sulla qualit\u00e0 della vita delle persone, per i cittadini di Aquileia e per tutti coloro che nel mondo amano, sono e saranno connessi alla nostra citt\u00e0.\u201d<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La\u00a0<b>Soprintendenza, nella persona dei funzionari delegati Paola Ventura e Melissa Ricetti,<\/b>\u00a0condivide\u00a0 convintamente l&#8217;apprezzamento per la decisione del Comitato Internazionale del Patrimonio Mondiale dell\u2019UNESCO di approvare l\u2019allargamento della zona cuscinetto del sito di Aquileia, anche nella prospettiva della tutela. Si sottolinea infatti che \u201cla costante azione nel contemperare le esigenze della trasformazione del territorio con quelle della conservazione e fruizione del patrimonio deve sempre essere letta in maniera dinamica, come appare in un altro recente caso \u2013 con esiti decisamente positivi &#8211; che ha riguardato un&#8217;area anch&#8217;essa ora inglobata nell&#8217;ampliamento della buffer zone. Il progetto di un&#8217;infrastruttura di basso impatto e pienamente integrata in una valorizzazione sostenibile della citt\u00e0 antica, quale \u00e8 l&#8217;ampliamento della rete ciclabile nella zona di Monastero, ha dato avvio alla prescritta verifica archeologica preventiva: le indagini hanno portato alla scoperta di un importante ed articolato contesto di evidenze abitative, produttive e funerarie (databili fra I e V secolo d.C.), oggetto di indagini accurate, portate a termine senza pregiudizio per la realizzazione dell&#8217;opera. Si \u00e8 pertanto da un lato ampliata la nostra conoscenza di questo settore del suburbio, ed in parallelo provveduto alla dichiarazione dell&#8217;interesse culturale &#8211; ai sensi della Parte II del Codice dei Beni Culturali &#8211; del sito: non si pu\u00f2 quindi non vedere come l&#8217;estensione della buffer zone nella fascia orientale sia coerente e necessaria, convergendo con gli altri strumenti normativi a nostra disposizione per salvaguardare l\u2019integrit\u00e0 e l\u2019identit\u00e0 del sito, anche in vista di ulteriori interventi dai cui potrebbe essere interessato\u201d.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approvata la nuova zona cuscinetto che passa da 245 a 391 ettari. Stop all&#8217;impianto in localit\u00e0 San Zili<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":68409,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[349,1067,1369],"class_list":["post-68407","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","tag-aquileia","tag-fotovoltaico","tag-unesco","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile.jpg",1366,766,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile.jpg",1366,766,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile.jpg",1366,766,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-300x168.jpg",300,168,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-1024x574.jpg",640,359,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile.jpg",1366,766,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile.jpg",1366,766,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-1024x574.jpg",1024,574,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/campanile-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Approvata la nuova zona cuscinetto che passa da 245 a 391 ettari. 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