{"id":66466,"date":"2025-06-30T17:43:16","date_gmt":"2025-06-30T15:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=66466"},"modified":"2025-07-01T18:50:58","modified_gmt":"2025-07-01T16:50:58","slug":"linvecchiamento-sano-influenza-linguaggio-e-capacita-cognitive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/linvecchiamento-sano-influenza-linguaggio-e-capacita-cognitive\/","title":{"rendered":"L\u2019invecchiamento sano influenza linguaggio e capacit\u00e0 cognitive"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Il professor Andrea Marini<\/em><\/span><\/p>\n<p>UDINE \u2013 L\u2019<strong>invecchiamento<\/strong> <strong>sano<\/strong> influenza le capacit\u00e0 di produzione del discorso e le capacit\u00e0 cognitive a esso collegate, come velocit\u00e0 di eloquio, abilit\u00e0 lessicali, grammaticali e fonologiche.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto dimostra, per la prima volta, una ricerca dell\u2019<strong>Universit\u00e0<\/strong> <strong>di Udine<\/strong> basata su un campione di 256 adulti sani tra i 20 i 92 anni. Lo studio ha osservato che il declino di memoria di lavoro, attenzione e controllo inibitorio \u00e8 fortemente associato a difficolt\u00e0 a livello discorsivo.<\/p>\n<p>L\u2019et\u00e0 di 75 anni \u00e8 emersa come una soglia critica, segnando un punto di svolta in diversi ambiti comunicativi e cognitivi.<\/p>\n<p>Il lavoro, intitolato \u201c<em>Unveiling the dynamics of discourse production in healthy aging and its connection to cognitive skills<\/em>\u201d, \u00e8 stato pubblicato dalla <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/0163853X.2025.2507548\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rivista scientifica internazionale \u201c<em>Discourse processes<\/em>\u201d<\/a><\/span>.<\/p>\n<p>Lo studio rientra nei Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin) finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).<\/p>\n<p>\u00abLa nostra ricerca \u2013 spiega il responsabile scientifico, <strong>Andrea Marini<\/strong>, professore di Psicologia generale dell\u2019Ateneo friulano \u2013 fornisce per la prima volta evidenze di andamenti lineari e non lineari legati all\u2019et\u00e0 nella produzione discorsiva. Contribuisce, in particolare, alla comprensione dell\u2019interazione tra linguaggio e cognizione nell\u2019invecchiamento sano, offrendo una base per la ricerca futura e per applicazioni pratiche in ambito clinico. Affrontando le complesse dinamiche della produzione del discorso, questi risultati aprono la strada a interventi mirati a supportare la comunicazione negli anziani, migliorandone la qualit\u00e0 della vita e l&#8217;impegno sociale\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Il campione<\/strong><\/h3>\n<p>In generale, l\u2019invecchiamento influenza il linguaggio in modo asimmetrico, con un impatto maggiore sulla produzione linguistica rispetto alla comprensione. In questo studio, 256 adulti sani di lingua italiana sono stati suddivisi in quattro fasce d\u2019et\u00e0: 64 giovani adulti (20-39 anni), 64 adulti di mezza et\u00e0 (40-59 anni), 64 adulti maturi (60-74 anni) e 64 anziani (75-92 anni).<\/p>\n<p>Il loro discorso narrativo \u00e8 stato valutato utilizzando una procedura di analisi innovativa sviluppata dal team che ha condotto la ricerca, coordinato Andrea Marini.<\/p>\n<h3><strong>La produzione di parole<\/strong><\/h3>\n<p>La produttivit\u00e0 del discorso, cio\u00e8 la quantit\u00e0, ha mostrato un andamento misto, senza effetti correlati all\u2019et\u00e0 sulla produzione di parole, e con una diminuzione della velocit\u00e0 di eloquio. L\u2019invecchiamento ha influenzato non solo la capacit\u00e0 di produzione delle parole e di costruzione delle frasi, ma anche quella legata alla capacit\u00e0 di essere efficaci nella comunicazione, usando adeguatamente il contesto e legando fra loro le frasi a livello discorsivo.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019et\u00e0 spartiacque<\/strong><\/h3>\n<p>In particolare, \u00e8 emerso che l\u2019aumentare dell\u2019et\u00e0 influenza in modo graduale la capacit\u00e0 di produrre parole ben formate, frasi complete e di legare queste ultime fra loro in modo coerente.<\/p>\n<p>Su altre abilit\u00e0 l\u2019aumentare dell\u2019et\u00e0 esercita una influenza non lineare, con l\u2019assenza di differenze tra le varie fasce d\u2019et\u00e0 fino alla soglia dei 75 anni.<\/p>\n<p>Quest\u2019et\u00e0 si pone come spartiacque per la produzione di parole adeguate al contesto e la capacit\u00e0 di legare tra loro i significati veicolati dalle varie frasi.<\/p>\n<p>Questo determina negli ascoltatori una riduzione della capacit\u00e0 di capire cosa si stia dicendo, il \u201csucco\u201d di un discorso.<\/p>\n<p>Queste difficolt\u00e0 erano legate al concomitante indebolimento della capacit\u00e0 di gestire pi\u00f9 informazioni contemporaneamente (memoria di lavoro), mantenere l\u2019attenzione su un compito, inibire la produzione di informazioni ridondanti o errate e di mettersi nei panni degli interlocutori per tarare in modo adeguato i contenuti della comunicazione.<\/p>\n<h3><strong>Il team<\/strong><\/h3>\n<p>Lo studio \u00e8 stato condotto dal gruppo di ricerca del Laboratorio di neuroscienze cognitive, coordinato da Andrea Marini del Dipartimento di lingue e letterature, comunicazione, formazione e societ\u00e0.<\/p>\n<p>Il team \u00e8 composto da Andrea Marini, <strong>Francesco Petriglia<\/strong>, <strong>Silvia D\u2019Ortenzio<\/strong> e <strong>Giulia Gasparotto<\/strong>, con la collaborazione di <strong>Francesca Marina Bosco<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Torino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo dimostra per la prima volta uno studio dell\u2019Universit\u00e0 di Udine basato su un campione di 256 adulti tra i 20 e i 92 anni, 75 anni l\u2019et\u00e0 soglia 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