{"id":62922,"date":"2025-02-18T16:09:37","date_gmt":"2025-02-18T15:09:37","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=62922"},"modified":"2025-02-24T11:16:46","modified_gmt":"2025-02-24T10:16:46","slug":"marco-bruseschi-ambiente-a-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/marco-bruseschi-ambiente-a-sviluppo\/","title":{"rendered":"Marco Bruseschi: ambiente a sviluppo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Marco Bruseschi<\/em><\/span><\/p>\n<p>UDINE \u2013 La sua storia imprenditoriale parla da sola.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come il suo curriculum istituzionale all\u2019interno di enti regionali quali Confindustria, Camera di Commercio e del mondo consortile.<\/p>\n<p>Dalla scorsa primavera il palmarino <strong>Marco Bruseschi<\/strong> \u00e8 il nuovo presidente del <strong>Cosef<\/strong>, il Consorzio\u00a0di sviluppo economico del Friuli, che coordina le principali aree industriali della provincia di Udine: la Zona Industriale Udinese (<strong>ZIU<\/strong>), la Zona Industriale Alto Friuli (<strong>ZIAF<\/strong>), la Zona Industriale Ausa Corno (<strong>ZIAC<\/strong>), la Zona Industriale del Cividalese (<strong>ZIC<\/strong>), Zona Industriale del Manzanese (<strong>ZIMA<\/strong>), e la Zona Industriale di Mereto di Tomba (<strong>ZIMET<\/strong>).<\/p>\n<h5><strong>Presidente Bruseschi, qual \u00e8 attualmente lo stato di salute di queste zone industriali?<\/strong><\/h5>\n<p>\u00abIn generale, con ovvie differenze dovute all\u2019eterogeneit\u00e0 dei settori produttivi presenti, lo stato di\u00a0salute delle imprese insediate \u00e8 buono, pur in presenza di una congiuntura difficile, a causa delle tensioni geopolitiche in atto e, in prospettiva, dei possibili sviluppi protezionistici annunciati dalla\u00a0nuova amministrazione USA. Quanto al \u2018bollettino medico\u2019 del Consorzio, per riprendere la metafora da lei utilizzata, \u00e8 decisamente positivo, in virt\u00f9 di un sostanzioso piano di investimenti, gi\u00e0 programmato per il prossimo triennio\u00bb.<\/p>\n<h5><strong>Dal punto di vista produttivo e occupazionale, nei prossimi anni che futuro prevede per queste aree?<\/strong><\/h5>\n<p>\u00abI segnali sono positivi anche in prospettiva, pur tenendo conto della perdurante incertezza degli scenari internazionali. Noi stimiamo una crescita moderata degli insediamenti, motivata anche da un fenomeno, che stiamo gi\u00e0 osservando, di re-industrializzazione di ritorno\u00bb.<\/p>\n<h5><strong>Nel 2022, con apposita legge costituzionale, la tutela dell\u2019ambiente \u00e8 entrata a far parte della\u00a0<\/strong><strong>Costituzione italiana. Il Cosef come opera per garantire che sviluppo industriale e salvaguardia dell\u2019ecosistema possano convivere?<\/strong><\/h5>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 un aspetto sul quale c\u2019\u00e8 una sensibilit\u00e0 ormai affermata nel mondo dell\u2019industria, basata su un\u2019evoluzione culturale nell\u2019idea stessa di fare impresa e sull\u2019esigenza di soddisfare un mercato che \u00e8 sempre pi\u00f9 attento a queste tematiche. Tale impostazione, per quanto ci riguarda, si traduce in numerose iniziative. A puro titolo d\u2019esempio, posso citare le progettualit\u00e0 sulle bonifiche, la certificazione ISO 14001 per la maggior parte delle are industriali gestite da Cosef, il potenziamento della mobilit\u00e0 elettrica, la realizzazione di ciclovie, nonch\u00e9 le attivit\u00e0 propedeutiche alla redazione del Bilancio di sostenibilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<h5><strong>La ZIAC (Zona Industriale Ausa Corno), in particolare, si affaccia su un\u2019area ambientale delicata: il transito delle navi che raggiungono Porto Margreth, infatti, coinvolge inevitabilmente l\u2019ecosistema della Laguna di Grado e di Marano. Quali sviluppi sono previsti\u00a0<\/strong><strong>per garantire la tutela ambientale dell\u2019area?<\/strong><\/h5>\n<p>\u00abOltre agli esempi gi\u00e0 citati, la prevista elettrificazione delle aree portuali e il corposo investimento\u00a0di mitigazione ambientale a Punta Sud sono misure di impatto certo e rilevante\u00bb.<\/p>\n<h5><strong>Industria e ambiente, ma anche benessere dei lavoratori. Le zone industriali gestite dal Cosef danno impiego a quasi undicimila addetti. In tempi in cui la sicurezza sul lavoro \u00e8\u00a0<\/strong><strong>emergenza nazionale, quali strade state percorrendo in materia? <\/strong><\/h5>\n<p>\u00abBenessere e sicurezza dei lavoratori sono aspetti fondamentali, essendo centrale il ruolo delle risorse umane nell\u2019era della doppia transizione, ambientale e tecnologica, che stiamo attraversando. Ne consegue tutta una serie di misure, che abbiamo gi\u00e0 adottato e stiamo adottando, proprio in quest\u2019ottica. La progettualit\u00e0 casa-lavoro, le ciclovie, gli interventi sulla viabilit\u00e0, la segnaletica e l\u2019illuminazione delle aree, di nuovo a puro titolo d\u2019esempio, testimoniano proprio questa attenzione. Creare un ambiente di lavoro pi\u00f9 centrato sulle esigenze dei lavoratori contribuisce a rafforzare l\u2019attrattivit\u00e0 di risorse umane qualificate per le aziende insediate. Questa \u00e8 una priorit\u00e0 per le imprese e dunque \u00e8 una nostra priorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<h5><strong>Tutte le zone industriali si interfacciano con le comunit\u00e0 dei rispettivi territori di riferimento.\u00a0<\/strong><strong>Dal punto di vista socioeconomico, al di l\u00e0 dei salari garantiti sia ai lavoratori diretti che a quelli dell\u2019indotto, quali visioni e quali benefici il Cosef mira a offrire alle popolazioni di riferimento?<\/strong><\/h5>\n<p>\u00abLe aziende non sono avulse dal contesto nel quale operano e lo sviluppo economico deve andare di\u00a0pari passo con quello sociale. Questa visione \u00e8 condivisa dal Consorzio e da tutti gli <em>stakeholder <\/em>con i quali si interfaccia nella sua attivit\u00e0, a partire dall\u2019Amministrazione regionale, passando per i Comuni, le Associazioni di categoria e, pi\u00f9 in generale, tutti i portatori di interesse e i centri di aggregazione sociale del territorio. Alle imprese il compito di generare valore, che poi viene distribuito sul territorio, in ter mini di lavoro, salari, fiscalit\u00e0 e dunque risorse da destinare alla collettivit\u00e0. La prossima realizzazione del nostro centro direzionale, che offrir\u00e0 numerosi servizi anche alle persone, l\u2019apertura di un asilo nido per i lavoratori delle aziende ospitate nel Consorzio,\u00a0ma anche per i residenti dei comuni limitrofi, credo rappresentino due pietre miliari di questo disegno\u00bb.<\/p>\n<div id=\"metaslider-id-62923\" style=\"max-width: 700px;\" class=\"ml-slider-3-108-0 metaslider metaslider-flex metaslider-62923 ml-slider has-dots-nav ms-theme-default-base\" role=\"region\" aria-label=\"Cosef\" data-height=\"500\" data-width=\"700\">\n    <div id=\"metaslider_container_62923\">\n        <div id=\"metaslider_62923\">\n            <ul class='slides'>\n                <li style=\"display: block; width: 100%;\" class=\"slide-62930 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2025-02-18 16:06:22\" data-filename=\"low_COSEF.ZIMET_.24.05_1.jpg\" data-slide-type=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"749\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/low_COSEF.ZIMET_.24.05_1.jpg\" class=\"slider-62923 slide-62930 msDefaultImage\" alt=\"\" rel=\"\" title=\"low_COSEF.ZIMET.24.05_1\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/low_COSEF.ZIMET_.24.05_1.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/low_COSEF.ZIMET_.24.05_1-300x225.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/low_COSEF.ZIMET_.24.05_1-768x575.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\"><div class=\"caption-wrap\"><div class=\"caption\"><div><span style=\"font-size:12pt;font-family:'Times New Roman', serif;\">Zona Industriale di Mereto di Tomba <\/span><\/div><\/div><\/div><\/li>\n                <li style=\"display: none; 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In ciascuno di questi settori il consorzio come si muove per ottenere i risultati migliori?<\/strong><\/h5>\n<p>\u00abQuelli che ha citato sono i principali <em>driver <\/em>di sviluppo e dunque stanno in cima alla lista delle priorit\u00e0 per il Consorzio. In sintonia con la Regione, gli investimenti realizzati e gi\u00e0 programmati nel prossimo decennio sono enormi. Mi limiter\u00f2 a ricordare soltanto i pi\u00f9 rilevanti del prossimo triennio: la realizzazione di un nuovo raccordo ferroviario per la ZIU, nonch\u00e9 lavori infrastrutturali per la creazione di un centro logistico nell\u2019area ex Eurofer e il risanamento di via Fermi in ZIAC. In ZIAF \u00e8 invece prevista la costruzione di una rotatoria, con annesso parcheggio all\u2019intersezione dell\u2019uscita del casello autostradale con la SP 49, mentre in ZIMA sar\u00e0 realizzata un\u2019infrastruttura\u00a0locale volta a migliorare il clima imprenditoriale nel distretto della sedia. Queste operazioni di infrastrutturazione sono necessarie per garantire alle aziende l\u2019accesso a risorse stabili, monitorabili e sostenibili. A breve, infine, avranno inizio i lavori per la realizzazione di un centro direzionale volto a fornire tutta una serie di servizi legati al <em>welfare <\/em>aziendale (dalla mensa a servizio dell\u2019area industriale, al polo medico e aree <em>fitness<\/em>) a disposizione dei collaboratori delle aziende insediate e del territorio\u00bb.<\/p>\n<h5><strong>Qual \u00e8 l\u2019obiettivo primario che Marco Bruseschi desidera raggiungere nel suo mandato alla\u00a0<\/strong><strong>presidenza del Cosef?<\/strong><\/h5>\n<p>\u00abDa imprenditore, animato dallo spirito del fare, le posso dire che obiettivo principale, per quanto\u00a0mi riguarda, \u00e8 quello di realizzare le cose che ci siamo ripromessi di fare. Sentiamo il dovere di mettere a terra i nostri progetti. Tradurli in fatti \u00e8 il nostro impegno quotidiano\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla scorsa primavera \u00e8 il nuovo presidente del Consorzio che coordina le aree industriali pi\u00f9 importanti della provincia di Udine. 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