{"id":60964,"date":"2024-12-10T18:18:08","date_gmt":"2024-12-10T17:18:08","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=60964"},"modified":"2024-12-12T12:24:53","modified_gmt":"2024-12-12T11:24:53","slug":"la-grande-stagione-della-fotografia-a-pordenone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-grande-stagione-della-fotografia-a-pordenone\/","title":{"rendered":"La grande stagione della fotografia a Pordenone"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>\u00a9 Denis Ziliotto, Venezia, 2020, fotografia al collodio su lastra di zinco<\/em><\/span><\/p>\n<p>PORDENONE &#8211; Al via il programma di attivit\u00e0 culturali per la candidatura a <strong>Capitale Italiana della Cultura 2027<\/strong> della citt\u00e0 sul Noncello.<\/p>\n<p>Il <strong>dossier \u201c<em>Pordenone 2027. Citt\u00e0 che sorprende<\/em>\u201d<\/strong> vuole mettere al centro l\u2019attivit\u00e0 culturale e superare la dicotomia tra citt\u00e0 d\u2019arte e citt\u00e0 industriale, promuovendo un dialogo tra il tessuto produttivo e il fermento creativo.<\/p>\n<p>Da queste premesse prende avvio un grande progetto dedicato alla fotografia che si svilupper\u00e0 in una stagione di eventi accumunati da un filo rosso che \u00e8 quello \u201c<em>Sul guardare<\/em>\u201d, titolo che riprende un volume di John Berger, scrittore britannico che ha indagato sullo strumento umano della visione e, come scriveva, \u201cil vedere viene prima delle parole\u201d.<\/p>\n<p>Una rassegna, promossa dal Comune di Pordenone e organizzata da Suazes, che<strong> prender\u00e0 avvio il 19 dicembre<\/strong>\u00a0e che proseguir\u00e0\u00a0<strong>fino al 4 maggio 2025<\/strong>, dove si susseguiranno una serie di progetti espositivi e culturali dedicati alla fotografia.<\/p>\n<p>Un caleidoscopio per portare a Pordenone una nuova progettualit\u00e0 culturale in passato e presente s\u2019interrogano sull\u2019esercizio del vedere come strumento di analisi.<\/p>\n<h3>Italo Zannier<\/h3>\n<p>L\u2019avvio sar\u00e0 con la mostra dedicata a <strong>Italo Zannier\u00a0<\/strong>(Spilimbergo 1932), intellettuale, docente, curatore di celebri mostre, collezionista e fotografo, primo titolare di una cattedra di Storia della fotografia in Italia nonch\u00e9 figura di riferimento per il riconoscimento della disciplina nel nostro paese.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione dal titolo \u201c<em><strong>Italo Zannier \u2013 Io sono io. Fotografo nella storia e storico della fotografia<\/strong><\/em>\u201d indaga la \u201cmoltitudine\u201d della passione e dell\u2019impegno di Zannier verso la disciplina fotografica.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, che sar\u00e0 ospitato presso la <strong>Galleria Harry Bertoia<\/strong> di Pordenone <strong>dal 22 dicembre al prossimo 4 maggio<\/strong> (inaugurazione 19 dicembre), permetter\u00e0 di esplorare gli interessi del professore Zannier, da un lato fotografo nella storia e dall\u2019altro uno dei massimi esperti della storia della fotografia.<\/p>\n<p>Per la prima volta verranno raccolte le molteplici attivit\u00e0, legate alla fotografia, che Zannier ha portato avanti con una forza e una passione che non ha eguali nel panorama nazionale.<\/p>\n<p>Un percorso che interesser\u00e0 anche le sue produzioni pi\u00f9 recenti: sviluppate nella parte dell\u2019insegnamento, Docente in cinque Universit\u00e0; nella realizzazione di saggi, oltre seicento; nella curatela di celebri mostre come la sezione fotografica della Mostra\u00a0<em>The Italian Metamorphosis<\/em>\u00a0tenutasi al Guggenheim di New York nel 1994 e la sezione dei fotolibri.<\/p>\n<p>Il percorso si completer\u00e0 con un\u2019intervista inedita al professore.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 curato da\u00a0<strong>Giulio Zannier e Marco Minuz<\/strong>, ed \u00e8 sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<h3>Bruno Barbey<\/h3>\n<p>La rassegna prosegue con \u201c<em><strong>Bruno Barbey \u2013 Les Italiens<\/strong><\/em>\u201d, che dal 22 dicembre al 4 maggio (inaugurazione 21 dicembre) sar\u00e0 ospitata anch\u2019essa presso la Galleria Harry Bertoia. Un progetto che gode del sostegno di Magnum Photos, dell\u2019Acad\u00e9mie des Beaux-Arts di Parigi e dell\u2019archivio Bruno Barbey, con il patrocinio del Consolato Generale di Francia e dell\u2019Istituto Francese di Cultura di Milano.<\/p>\n<p>Per la prima volta in Italia verr\u00e0 esposto questo progetto fotografico che il celebre fotografo francese dell\u2019Agenzia Fotografica Magnum (Marocco 1941 \u2013 Parigi 2020) realizz\u00f2 in Italia fra il 1962 e il 1966.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio degli anni &#8217;60 Bruno Barbey, cercando di ritrarre gli italiani, fotograf\u00f2 tutti i livelli della societ\u00e0, in strada ed all\u2019interno. Il giovane fotografo present\u00f2 questo insieme di immagini a Robert Delpire che sugger\u00ec subito di pubblicarle nella serie &#8220;Essential Encyclopedia&#8221;, una raccolta di libri che giustappone testi e immagini, che comprendeva gi\u00e0\u00a0<em>The Americans<\/em>\u00a0di Robert Frank (1958) e il progetto\u00a0<em>Germans<\/em>\u00a0di Ren\u00e9 Burri (1962).<\/p>\n<p>Le circostanze dell&#8217;epoca impedirono la realizzazione del libro ma il portfolio di fotografie italiane convinse i membri dell&#8217;agenzia Magnum Photos delle potenzialit\u00e0 del giovane Barbey, che fu subito accettato nella cooperativa.<\/p>\n<p>Dopo decenni di lavoro e numerosi volumi su altri paesi, Barbey pubblic\u00f2 una prima versione di quest&#8217;opera nel 2002, con un&#8217;introduzione di Tahar Ben Jelloun. L\u2019idea, alla base di questo progetto, era di \u201ccatturare lo spirito di una nazione attraverso le immagini\u201d e creare un ritratto dei suoi abitanti. All\u2019alba degli anni \u201960, i traumi della guerra cominciano a svanire mentre albeggia il sogno di una nuova Italia che comincia a credere nel \u201cmiracolo economico\u201d.<\/p>\n<p>La mostra, curata da <strong>Caroline Thi\u00e9not-Barbey<\/strong>\u00a0<strong>e Marco Minuz<\/strong>\u00a0presenta una settantina di stampe. Sar\u00e0 arricchita anche da una video\/intervista a Barbey.<\/p>\n<p>La rassegna si sviluppa ulteriormente con una sezione dedicata ai fotografi contemporanei, in un progetto, sostenuto dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, sempre accomunato dall\u2019esercizio del guardare e dove il mezzo fotografico diventa uno strumento privilegiato anche per rilevare ed interrogarci sulle trasformazioni in corso.<\/p>\n<p>Le mostre saranno dedicate a tre fotografi:\u00a0<strong>Max Rommel<\/strong>,\u00a0<strong>Michele Tajariol<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Paola Pasquaretta<\/strong>\u00a0e saranno ospitate in sequenza,\u00a0<strong>dal 18 gennaio 2025 al 4 maggio 2025\u00a0<\/strong>presso gli spazi del Museo Civico d\u2019Arte Ricchieri di Pordenone.<\/p>\n<p>Dal 17 gennaio prender\u00e0 avvio un calendario di eventi con workshop, incontri con fotografi e scrittori. L\u2019intero progetto gode del patrocinio del Ministero della Cultura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Italo Zannier a Bruno Barbey: due esposizioni per avviare le attivit\u00e0 per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":60965,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[261,826,293,60,275],"class_list":["post-60964","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-fotografia","tag-mostre","tag-pordenone","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia.jpg",1366,976,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia.jpg",1366,976,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia.jpg",1366,976,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-300x214.jpg",300,214,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-1024x732.jpg",640,458,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia.jpg",1366,976,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia.jpg",1366,976,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-1024x732.jpg",1024,732,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/pordenoneFotografia-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Da Italo Zannier a Bruno Barbey: due esposizioni per avviare le attivit\u00e0 per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60964\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}