{"id":60909,"date":"2024-12-09T19:00:09","date_gmt":"2024-12-09T18:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=60909"},"modified":"2024-12-10T18:24:55","modified_gmt":"2024-12-10T17:24:55","slug":"ricercatori-friulani-scoprono-relitto-arcaico-nel-mar-di-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ricercatori-friulani-scoprono-relitto-arcaico-nel-mar-di-sicilia\/","title":{"rendered":"Ricercatori friulani scoprono relitto arcaico nel Mar di Sicilia"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-size: 10pt;\">Relitto arcaico: operazioni di scavo mediante sorbona ad acqua<\/span><\/em><\/p>\n<p>UDINE \u2013 Un relitto arcaico databile tra il VI e il V secolo a.C., due ancore \u201cbizantine\u201d e quattro ancore litiche trovate a sei metri di profondit\u00e0 nelle acque al largo di Santa Maria del Focallo, in Comune di Ispica, nel ragusano.<\/p>\n<p>\u00c8 il bilancio della quinta campagna di archeologia subacquea in Sicilia condotta dall\u2019<strong>Universit\u00e0<\/strong> <strong>di Udine<\/strong> in collaborazione con la <strong>Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana<\/strong>.<\/p>\n<p>La campagna rientra nel <em>Kaukana Project<\/em>, un programma di ricerca e studio delle testimonianze storico-archeologiche lungo il litorale tra Ispica, Kaukana e Kamarina, per ricostruirne il paesaggio sommerso e costiero.<\/p>\n<h3><strong>Il relitto e le ancore<\/strong><\/h3>\n<p>Il sito sommerso di Santa Maria del Focallo si trova sepolto da uno strato frammisto di sabbia e massi. Le ricerche nell\u2019area hanno portato alla parziale messa in luce del relitto del VI-V secolo a.C. sul quale \u00e8 stato subito avviato lo studio tecnico-costruttivo.<\/p>\n<p>A poche decine di metri dal naufragio sono stati osservati anche due nuclei di ancore. Il primo \u00e8 costituito da non meno di due ancore in ferro che da una prima lettura sono del tipo a \u201cT\u201d rovesciata e databili attorno al VII secolo.<\/p>\n<p>Il secondo nucleo \u00e8 formato da quattro ancore litiche, verosimilmente preistoriche, una delle quali per quanto frammentaria sembrerebbe riconducibile alla tipologia con tre fori, ossia a quella che in origine erano provviste di due marre lignee.<\/p>\n<p>Lo scafo rientra nella tipologia detta \u201csu guscio\u201d, dove le tavole del fasciame vengono saldamente collegate fra di loro con funzione strutturale, mentre le ordinate sono solo di rinforzo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sicilia: nelle acque di Ispica ritrovato un relitto arcaico e sei ancore bizantine e litiche\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6_nW75JFufI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>In questo caso l\u2019assemblaggio del fasciame \u00e8 assicurato da un insieme di incastri (mortase e tenoni) che consentono di ottenere un insieme autoportante.<\/p>\n<p>La trincea di scavo ha inoltre ha inoltre consentito di condurre rilievi diretti, riprese fotogrammetriche per generare un modello 3D e il prelievo di campioni per le analisi paleobotaniche.<\/p>\n<h3><strong>Le operazioni<\/strong><\/h3>\n<p>Per tre settimane l\u2019Unit\u00e0 di archeologia subacquea dell\u2019Ateneo friulano ha concentrato le proprie ricerche nelle acque di Santa Maria del Focallo. In particolare, nello scavo e documentazione dei resti di un naufragio di epoca arcaica.<\/p>\n<p>Nella seconda settimana hanno supportato le indagini anche il terzo Nucleo sommozzatori della Guardia costiera di Messina e la Capitaneria di porto di Pozzallo. Le attivit\u00e0 a mare sono state coordinate dal responsabile scientifico delle ricerche, <strong>Massimo Capulli<\/strong>, e <strong>Fabrizio Sgroi<\/strong>, della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Pozzallo e il supporto logistico della \u201c3psub\u201d di Paolo Ciacera.<\/p>\n<figure id=\"attachment_60911\" aria-describedby=\"caption-attachment-60911\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-60911\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/8.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"658\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/8.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/8-300x197.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/8-768x505.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-60911\" class=\"wp-caption-text\">Il gruppo di lavoro della seconda settimana: Capitaneria di porto di Pozzallo, terzo Nucleo sommozzatori della Guardia costiera di Messina, Unit\u00e0 di archeologia subacquea dell\u2019Universit\u00e0 di Udine e Soprintendenza del mare della Regione Siciliana<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Il sito <\/strong><\/h3>\n<p>La segnalazione del sito alla Soprintendenza del Mare era stata fatta nel 2022 dall\u2019associazione BCsicilia che aveva realizzato una prima documentazione dell\u2019area. A questa aveva fatto seguito un sopralluogo subacqueo nel giugno del 2023 da parte di Fabrizio Sgroi, responsabile di zona della Soprintendenza del Mare, assieme a Massimo Capulli.<\/p>\n<h3><strong>Kaukana Project<\/strong><\/h3>\n<p>Il progetto \u00e8 nato nel 2017 dalla volont\u00e0 dell\u2019archeologo Sebastiano Tusa, gi\u00e0 Soprintendente del Mare e poi assessore ai beni culturali della Regione Sicilia. \u00c8 stato co-diretto dallo stesso Tusa e Massimo Capulli fino alla tragica scomparsa di Tusa, nel marzo 2019, nel disastro aereo del volo Ethiopian Airlines.<\/p>\n<p>Capulli ha proseguito le ricerche negli anni successivi, anche in nome del collega scomparso, insieme alla Soprintendenza del Mare che sta continuando la divulgazione e la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le collaborazioni da tempo avviate con universit\u00e0, tra cui quella di Udine, enti di ricerca e fondazioni italiane ed estere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Relitto databile tra il VI e il V secolo a.C. Al largo di Santa Maria del Focallo ritrovate anche sei ancore bizantine e litiche<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":60910,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[2197,175,98,101,206],"class_list":["post-60909","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","tag-archeologia","tag-mare","tag-ricerca","tag-udine","tag-uniud","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4.jpg",1366,783,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4.jpg",1366,783,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4.jpg",1366,783,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-300x172.jpg",300,172,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-1024x587.jpg",640,367,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4.jpg",1366,783,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4.jpg",1366,783,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-1024x587.jpg",1024,587,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Relitto databile tra il VI e il V secolo a.C. 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