{"id":59584,"date":"2024-10-21T12:24:30","date_gmt":"2024-10-21T10:24:30","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=59584"},"modified":"2024-10-21T15:59:36","modified_gmt":"2024-10-21T13:59:36","slug":"dalla-nuova-zelanda-al-campo-di-prigionia-107-di-torviscosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dalla-nuova-zelanda-al-campo-di-prigionia-107-di-torviscosa\/","title":{"rendered":"Dalla Nuova Zelanda al campo di prigionia 107 di Torviscosa"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>I coniugi O&#8217;Connor con la presidente della Pro Loco, Lorena Zuccolo<\/em><\/span><\/p>\n<p>TORVISCOSA \u2013 Sono venuti dalla Nuova Zelanda per conoscere il\u00a0<strong>sito e la storia del campo di prigionia n.107<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Rob e Diane O\u2019Connor<\/strong>, in vacanza in Europa, hanno deciso di includere nel loro viaggio anche il\u00a0<strong>Villaggio Roma<\/strong>, dove il pap\u00e0 di Rob, Robert O\u2019Connor, \u00e8 stato internato nel 1943.<\/p>\n<p>Nella visita al Villaggio Roma sono stati accompagnati dai <strong>volontari della Pro Torviscosa<\/strong>, che proprio in questo periodo stanno lavorando a un progetto di valorizzazione del sito grazie a un finanziamento del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia e con la collaborazione dell\u2019Associazione Campo.<\/p>\n<p>Ricostruire nel dettaglio la storia della prigionia di Robert O\u2019Connor \u00e8 difficile, perch\u00e9 mor\u00ec giovanissimo, a soli 33 anni, addirittura prima della nascita del figlio che porta il suo stesso nome.<\/p>\n<p>Se mancano i ricordi personali, sono per\u00f2 a disposizione le notizie storiche.\u00a0Come molti altri prigionieri del 107, anche O\u2019Connor, arruolato negli eserciti dell\u2019Impero britannico, era stato catturato in Egitto nel luglio del 1942\u00a0durante la prima battaglia di El Alamein, internato dapprima nel terribile campo di Bengasi e quindi trasferito in Italia al campo 57 di Grupignano, frazione di Cividale del Friuli, e infine nel 107.<\/p>\n<p><strong>Il 107 di Torviscosa<\/strong>\u00a0\u00e8 un campo di lavoro, anzi, tra i campi per prigionieri di guerra italiani\u00a0<strong>\u00e8 il primo a configurarsi come campo di lavoro a sostegno delle attivit\u00e0 di aziende private<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-59585\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"662\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-1.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-1-300x199.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-1-768x508.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-1-391x260.jpg 391w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>La costruzione di questi campi era stata decisa dal governo italiano per gestire i prigionieri catturati tra il 1941 e il 1942 nelle battaglie della guerra in Africa. In pratica, le aziende private si facevano carico dei costi di costruzione dei campi di lavoro, ma potevano poi utilizzare i prigionieri nelle loro attivit\u00e0.<\/p>\n<h3>Il ruolo della SNIA Viscosa<\/h3>\n<p>Nel caso di Torviscosa, le attivit\u00e0 in cui sono impiegati i prigionieri sono quelle agricole della SNIA Viscosa, una delle pi\u00f9 importanti aziende italiane dell\u2019epoca, che tra il 1937 e il 1938 aveva acquistato in questa zona una vasta quantit\u00e0 di terreni e iniziato la coltivazione su larga scala di canna gentile.<\/p>\n<p>Nel 1941 la SNIA di Torviscosa offre possibilit\u00e0 di lavoro per migliaia di operai e braccianti, ma ha grandi difficolt\u00e0 nel reperire la manodopera necessaria allo svolgimento delle attivit\u00e0. Ecco, dunque, che la proposta del governo viene facilmente accolta.<\/p>\n<p><strong>Il campo \u00e8 ultimato nel corso dell\u2019estate 1942, a met\u00e0 settembre arrivano i primi 500 prigionieri e altri 500 si aggiungono in ottobre<\/strong>.<\/p>\n<p>Dagli elenchi dei prigionieri britannici conservati nei\u00a0<em>National Archives of the UK<\/em>, O\u2019Connor risulta al 107 prima del 22 ottobre del 1942.Vi rimane, come gli altri, fino all\u2019armistizio del settembre 1943: in seguito, circa la met\u00e0 dei prigionieri del 107 decide di abbandonare il campo e di cercare di raggiungere le linee alleate, mentre gli altri scelgono di rimanere, sperando nell\u2019arrivo degli eserciti britannici.<\/p>\n<p><strong>Anche O\u2019Connor \u00e8 tra questi e, come gli altri, il 30 settembre 1943 sar\u00e0 deportato dai tedeschi<\/strong>\u00a0in un campo di prigionia del Reich.<\/p>\n<p>L\u2019esercito tedesco riesce infatti a occupare l\u2019Italia nord-orientale ben prima dell\u2019arrivo degli alleati. O\u2019Connor rimane nel campo 18A di Wolfsberg, in Austria, fino alla fine della guerra: sar\u00e0 liberato infatti solo nel maggio1945.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tappa a Villaggio Roma, accompagnati dalla Pro Loco, per i coniugi O\u2019Connor. Qui il padre di Rob venne internato nel 1943 <\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":59586,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[2534,1158,568,1270],"class_list":["post-59584","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","tag-nuova-zelanda","tag-pro-loco","tag-storia","tag-torviscosa","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed.jpg",1366,767,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed.jpg",1366,767,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed.jpg",1366,767,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-300x168.jpg",300,168,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-1024x575.jpg",640,359,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed.jpg",1366,767,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed.jpg",1366,767,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-1024x575.jpg",1024,575,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/unnamed-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Tappa a Villaggio Roma, accompagnati dalla Pro Loco, per i coniugi O\u2019Connor. 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