{"id":59427,"date":"2024-10-16T11:55:06","date_gmt":"2024-10-16T09:55:06","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=59427"},"modified":"2024-10-17T12:21:12","modified_gmt":"2024-10-17T10:21:12","slug":"occupazione-femminile-difficile-binomio-tra-mamme-e-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/occupazione-femminile-difficile-binomio-tra-mamme-e-lavoro\/","title":{"rendered":"Occupazione femminile: difficile binomio tra mamme e lavoro"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>(ph. pixabay.com)<\/em><\/span><\/p>\n<p>UDINE \u2013 In Italia la situazione dell\u2019occupazione femminile registra una serie di profili critici, ma in Friuli Venezia Giulia \u2013 rispetto al contesto nazionale \u2013 le dinamiche sono migliori.<\/p>\n<p>Secondo le analisi dell\u2019<strong>Ufficio<\/strong> <strong>Studi di Confindustria Udine<\/strong> su dati Eurostat e Istat, il<strong> tasso di occupazione <\/strong>(rapporto tra occupati e relativa popolazione di riferimento) delle <strong>donne <\/strong>di et\u00e0 compresa tra i 20 e i 64 anni, nel <strong>secondo trimestre 2024<\/strong>, \u00e8 pari al 57,6% in Italia e al 69,4% in FVG, mentre la media UE27 \u00e8 del 71%.<\/p>\n<p>Se in Italia, pertanto, il tasso \u00e8 pi\u00f9 basso di oltre 13 punti rispetto alla media europea, in FVG il dato \u00e8 di poco inferiore. Risulta, viceversa, un divario maggiore se lo si confronta con quello della Germania (77,7%) e di alcuni Paesi del Nord Europa: Olanda (79,9%), Svezia (80,8%), Islanda (85,4%).<\/p>\n<p>Nel nostro Paese si registra, inoltre, una forte discrepanza tra il tasso di occupazione femminile e quello <strong>maschile<\/strong>, pari al 76,8% in Italia e all\u201981,6% in FVG, anche se il divario risulta minore: il tasso 24\/64 anni riferito ai maschi si attesa nella UE27 all\u201980,9%, in Germania all\u201984,9%, in Olanda all\u201987,4%, in Svezia, all\u201984,3% e in Islanda al 90,5%.<\/p>\n<p>Questa situazione in Italia dipende anche dal fatto che una donna su cinque fuoriesce dal mercato del lavoro a seguito della <strong>maternit\u00e0<\/strong>, determinata per oltre il 52% da esigenze di conciliazione e per il 19% da considerazioni economiche (Indagine INAPP).<\/p>\n<p>Sempre in Italia, il tasso di occupazione delle donne di et\u00e0 compresa tra 25 e 49 anni con <strong>figli<\/strong> di et\u00e0 inferiore ai 6 anni \u00e8 pari al 55,5%, mentre quello delle donne della stessa et\u00e0 senza figli \u00e8 del 76,6% (Rapporto Istat SDGs2023).<\/p>\n<p>Dal punto di vista delle caratteristiche del lavoro svolto, la bassa partecipazione al lavoro delle donne \u00e8 determinata da diversi <strong>fattori<\/strong>: impegni familiari, occupazione in parte precaria, in settori a bassa remunerativit\u00e0 o poco strategici e una netta prevalenza del <strong>part time<\/strong>, che riguarda, nel secondo trimestre 2024 in Italia, il 31% delle donne occupate, contro il 7,1% degli uomini.<\/p>\n<p>Si consideri, inoltre, che nel 2023, in Italia il 54,8% dei lavoratori a tempo parziale tra 15 e 64 anni vorrebbe lavorare di pi\u00f9 e l\u2019incidenza sale fino al 69,3% tra gli uomini (e fino al 74,2 nella fascia di et\u00e0 tra i 25 e i 54 anni), contro il 50,2% per le donne, che sono la maggioranza.<\/p>\n<p>La scarsa partecipazione della popolazione femminile al mondo del lavoro \u00e8 ascrivibile anche alla bassa quota di lauree <strong>STEM<\/strong> (Science, Technology, Engineering and Mathematics) tra le <strong>donne laureate.<\/strong> Infatti, secondo l\u2019Istat, il 25% dei giovani adulti (25-34enni) con un titolo terziario ha una laurea nelle aree disciplinari scientifiche e tecnologiche.<\/p>\n<p>Ma la quota sale al 37% tra gli uomini e scende al 16,8% tra le donne, evidenziando un importante divario di genere. \u00a0L\u2019indirizzo di studio determina importanti differenze nei tassi di occupazione dei laureati, che \u00e8 maggiore per chi ha una laurea Stem.<\/p>\n<figure id=\"attachment_59428\" aria-describedby=\"caption-attachment-59428\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-59428\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Michele-Nencioni.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"674\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Michele-Nencioni.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Michele-Nencioni-300x253.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Michele-Nencioni-768x647.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Michele-Nencioni-250x210.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-59428\" class=\"wp-caption-text\">Michele Nencioni<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>\u201cUna <strong>riduzione dei divari di genere<\/strong> nel mercato del lavoro \u2013 <\/em>afferma il direttore generale di Confindustria Udine,<strong> Michele Nencioni<\/strong><em> \u2013 porterebbe benefici non solo in termini di equit\u00e0 e uguaglianza, ma anche di crescita economica.\u00a0Le stime della Banca d\u2019Italia suggeriscono che, a parit\u00e0 di altre condizioni, un aumento del 10% della forza lavoro, dovuto alla convergenza del tasso di partecipazione femminile italiano al livello attuale dell\u2019Ue, <strong>aumenterebbe il Pil<\/strong> di circa la stessa percentuale nel lungo periodo\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Report in FVG: continuano le difficolt\u00e0 per le donne con figli piccoli. Divario di genere nel part time e nelle lauree STEM<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":59429,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1185,387,286,472],"class_list":["post-59427","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-confindustria","tag-donne","tag-famiglia","tag-lavoro","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork.jpg",1366,852,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork.jpg",1366,852,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork.jpg",1366,852,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-300x187.jpg",300,187,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-1024x639.jpg",640,399,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork.jpg",1366,852,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork.jpg",1366,852,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-1024x639.jpg",1024,639,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/womanWork-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Report in FVG: continuano le difficolt\u00e0 per le donne con figli piccoli. 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