{"id":59294,"date":"2024-10-10T17:41:25","date_gmt":"2024-10-10T15:41:25","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=59294"},"modified":"2024-10-11T18:02:19","modified_gmt":"2024-10-11T16:02:19","slug":"a-gorizia-le-crocevie-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-gorizia-le-crocevie-deuropa\/","title":{"rendered":"A Gorizia le Crocevie d&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Da sinistra Puntin, Ziberna e Cagliari<\/em><\/span><\/p>\n<p>GORIZIA \u2013 Riparte con una programmazione tra ottobre 2024 e febbraio 2025 <strong>Crocevie d\u2019Europa<\/strong>.<\/p>\n<p>Un progetto turistico-culturale ideato e promosso dal <strong>Comune di Gorizia<\/strong> &#8211; Servizio Cultura, Eventi e Turismo con il contributo della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong> e la <strong>collaborazione di numerose associazioni che operano sul territorio<\/strong>.<\/p>\n<p>Il programma \u00e8 stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa dal sindaco di Gorizia<strong> Rodolfo Ziberna<\/strong>, dall\u2019assessore al Turismo<strong> Luca Cagliari<\/strong> e dalla funzionaria di Area Cultura, ideatrice e coordinatrice del progetto, <strong>Rossana Puntin<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Quattro le tipologie di visite <\/strong>proposte \u2013 <strong>itinerari guidati su progetti<\/strong>, <strong>visite guidate<\/strong>, <strong>trekking<\/strong> e <strong>visite naturalistiche<\/strong> \u2013 con <strong>17 nuovi itinerari tematici <\/strong>per un totale di <strong>22 appuntamenti<\/strong> che nei prossimi <strong>5 mesi<\/strong> porteranno i visitatori, a piedi, in auto e in bici, ad esplorare le strade di Gorizia, Nova Gorica e il territorio circostante.<\/p>\n<p>Un <strong>focus<\/strong> particolare del progetto sar\u00e0 dedicato alle <strong>tematiche del confine e della divisione di Gorizia e del territorio tra Italia e l\u2019allora Jugoslavia<\/strong> in seguito al trattato di Parigi del 1947 che dar\u00e0 origine alla nuova citt\u00e0 di Nova Gorica.<\/p>\n<h3><strong>IL CALENDARIO DELLE ESCURSIONI<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Domenica 13 ottobre <strong>visite guidate<\/strong> ai due piccoli musei di confine allestiti nelle <strong>due ex casette confinarie al valico di seconda categoria italo-sloveno del Rafut.<\/strong> Inoltre <strong>itinerario artistico architettonico<\/strong> <em>Come due sorelle: l\u2019architettura del \u2018900 tra Gorizia e Nova Gorica<\/em>, e poi dai <strong>trekking<\/strong> a piedi e in bici <em>Lungo il torrente Corno &#8211; Storie e vicende: itinerario transfrontaliero<\/em> e <em>Ciclonugae II Gorizia\/Nova Gorica &#8211; Tra Gorizia e le memorie di confine<\/em>.<\/p>\n<p>Prevista inoltre l\u2019<strong>escursione<\/strong> <em>Il Monte Calvario (Podgora)<\/em> che verter\u00e0 principalmente sui fatti della Prima guerra mondiale ma in cui non mancheranno i <strong>riferimenti alle tracce lasciate dalla guerra fredda e dalla \u201ccortina di ferro\u201d<\/strong>. Infine il <strong>gioco urbano <\/strong><em>Gorizia Cold Case<\/em>. Essenziale per comprendere l\u2019identit\u00e0 di quella che \u00e8 stata la citt\u00e0 di Gorizia sar\u00e0 la <strong>performance itinerante<\/strong>, <em>Orfana la mia citta\u0300<\/em>, in programma il prossimo 2 febbraio, storia di una citta\u0300 di frontiera, che diventa citta\u0300 di confine, nel corso del Novecento.<\/p>\n<p><strong>Dopo quella di domenica 13, le escursioni proseguono domenica 20 ottobre<\/strong>, alle 9.30, dai Giardini pubblici partir\u00e0 la visita <strong>Storie e vicende: itinerario transfrontaliero<\/strong> a cura della UISP \u2013 Comitato Territoriale di Gorizia APS, si tratta di un <strong>trekking lungo il torrente Corno<\/strong> nella direzione nord, verso la sorgente di Kromberg\/Moncorona.<\/p>\n<p>Il percorso ha l\u2019obiettivo di coniugare aspetti naturalistici e culturali. L\u2019itinerario transfrontaliero di 3 km prevede delle soste con illustrazione delle parti storiche del territorio come la \u201cGrapa\u201d cittadina, la Valletta del Corno, il Ponte di pietra costruito nel 1858, il Parco della Villa Coronini, il Kulturni Dom, Piazzutta, la statua del Santo boemo Giovanni Nepomuceno, largo Pacassi, via Catterini. Superato il valico con la Slovenia si scopriranno elementi storici della Erjav\u010deva ulica di Nova Gorica e naturalistici come lo scorrere delle acque del Corno\/Koren, il Parco della Kostanjevica\/ Castagnevizza e il Bosco del Panovec.<\/p>\n<p>Nel rientro si percorreranno via Corsica gi\u00e0 via Torrente, Piazza Corno, oggi Piazza De Amicis, con sosta alla fontana dell\u2019Ercole e dell\u2019Idra dell\u2019architetto Pacassi, oggi visibile nel giardino del Palazzo Attems. Poi via Balilla, gi\u00e0 via Riva del Corno, largo Pacassi e via Ascoli per entrare nell\u2019antico Ghetto.<\/p>\n<p>Il percorso ad anello prevede infine una sosta davanti alla Sinagoga Ebraica e, attraverso il giardino dedicato a Bruno Faber, il raggiungimento della sottostante via Brass. <strong>La visita si svolger\u00e0 in italiano e, a richiesta, anche in inglese<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Domenica 27 ottobre<\/strong> partenza alle 9.45 per un\u2019<strong>escursione in bici <\/strong>con una guida d\u2019eccezione, l\u2019autore <strong>Alberto Pavan<\/strong>, che presenter\u00e0 il secondo volume di \u201cCiclonugae. Sui pedali tra le pagine del Friuli\u201d, in cui Pavan traccia 4 itinerari da percorrere in bici e non solo.<\/p>\n<p>La visita dal titolo<strong> Ciclonugae II Gorizia\/Nova Gorica<\/strong> \u00e8 ideata dall\u2019associazione IoDeposito e realizzata con la collaborazione di GorizianINbici (sezione FIAB Monfalcone BisiachiInBici) e prende le mosse dai <strong>siti culturali e dagli autori<\/strong> \u2013 mitteleuropei, friulani e anche istriani e dalmati \u2013 <strong>che parlano di Gorizia e Nova Gorica<\/strong> a partire dalle suggestioni letterarie di Fulvio Tomizza.<\/p>\n<p>Si prevede la possibilit\u00e0 di scegliere tra <strong>due percorrenze<\/strong>: l\u2019una di 10 km circa (consigliata alle famiglie con bambine, bambini e adolescenti), l\u2019altra di 20 km circa per chi ama le lunghe escursioni. Alle ore 12:30 e\u0300 previsto un momento speciale aperto anche a chi non partecipa all\u2019escursione: assieme all\u2019autore Alberto Pavan visita a Villa Ceconi, in via Monte Santo a Gorizia, con un momento conviviale. Sara\u0300 possibile noleggiare la bicicletta, segnalandolo in fase di prenotazione.<\/p>\n<h3>Novembre<\/h3>\n<p><strong>Domenica 3 novembre, alle 9:30,<\/strong> Crocevie d\u2019Europa propone un itinerario storico e naturalistico sul <strong>Monte Calvario e il suo parco pluritematico<\/strong>, a cura del \u201cRaggruppamento di Associazioni Monte Calvario\u201d.<\/p>\n<p>La visita e\u0300 dedicata alla individuazione delle <strong>vestigia della Grande Guerra<\/strong> nel sito principale della difesa austro-ungarica di Gorizia. Numerosi i monumenti su cui si concentrer\u00e0\u0300 il percorso, tra cui quelli dedicati al sottotenente Alberto Balzar, allo scrittore Scipio Slataper e ai Volontari Giuliano-Dalmati. Previsto un passaggio all\u2019obelisco a quota 240 e alle Tre Croci.<\/p>\n<p>Grazie alla guida esperta dei siti della Prima Guerra Mondiale <strong>Silvo Stok e alla presenza di esperti appartenenti alla Guardia Forestale<\/strong>, si potranno apprezzare altre <strong>tracce storiche presenti, risalenti sia al medioevo che alla Guerra Fredda<\/strong>, immersi in un peculiare contesto naturalistico e geologico.<\/p>\n<p>La <strong>musica<\/strong> sar\u00e0 protagonista della visita di un paio d\u2019ore di <strong>sabato 9 novembre<\/strong>. Ritrovo alle 10.00 al Duomo di Gorizia per l\u2019escursione a piedi <strong>Da Sant\u2019Acatio al Castello &#8211; Percorso storico musicale <\/strong>a cura del Centro Giuliano di Musica Antica Dramsam.<\/p>\n<p>L\u2019intento \u00e8 quello di collegare arte pittorica locale, organologia, liuteria e arte musicale.<\/p>\n<p>Punto di partenza sono le vele affrescate dei pittori della scuola gotico carniolana a tema musicale all\u2019interno della cappella quattrocentesca di S. Acatio del Duomo di Gorizia, unica testimonianza superstite dell\u2019impianto tardo gotico ascrivibile al Duomo, per giungere al percorso storico musicale collocato all\u2019interno del Castello, dove ha sede la mostra permanente di strumenti musicali <em>Theatrum Instrumentorum<\/em>.<\/p>\n<p>Verranno proposte \u201cpillole\u201d di storia della musica attraverso gli strumenti musicali dipinti e ricostruiti e con esempi vocali e strumentali. <strong>La visita si svolger\u00e0 in italiano al mattino e in italiano con traduzione in sloveno nella replica pomeridiana delle 15.00<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Domenica 11 novembre <\/strong>visita all\u2019area agricola della parte nord della citt\u00e0 di Gorizia dal titolo<strong> L\u2019Isonzo agricolo<\/strong> a cura della UISP \u2013 Comitato Territoriale di Gorizia APS.<\/p>\n<p>Il <strong>trekking<\/strong> parte alle 9.00 e, accompagnati dai preparatori sportivi della UISP, si proceder\u00e0 a passo sostenuto da via Cadorna al viale XX Settembre passando accanto al Palazzo ottocentesco del Liceo Dante Alighieri, agli ornamenti statuari del Palazzo Coronini, proseguendo nelle vie dell\u2019Ospitale, Orzoni e dei Campi, per arrivare in via <strong>Palladio dove si pu\u00f2 ammirare la Villa Ceconi<\/strong>, il suo parco e la vasta area agricola che ospita uno spazio pubblico dedicato agli Orti Urbani.<\/p>\n<p>Il percorso si inoltra nell\u2019area orticola dove si coltiva il <strong>radicchio invernale conosciuto come Rosa di Gorizia<\/strong> e fino a <strong>villa De Nordis<\/strong> dove, tra filari di viti, si offre la bella sorpresa di un\u2019ampia zona coltivata a <strong>lavanda<\/strong>. Ritorno al punto di partenza passando dallo storico edificio del Convento di Santa Chiara. Escursione in <strong>italiano, inglese a richiesta<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>17 novembre<\/strong>,<strong> domenica<\/strong>, la prima delle tre visite guidate dal titolo <strong>Itinerari Basagliani &#8211; La Citta\u0300 dei Matti<\/strong>, le altre il <strong>19 gennaio e il 23 febbraio<\/strong>. Il concept \u00e8 sviluppato da <strong>La Collina<\/strong> cooperativa sociale Onlus per il progetto del Comune di Gorizia \u201cLa citta\u0300 dei matti\u201d.<\/p>\n<p>Il percorso si snoda all\u2019interno del <strong>Parco Basaglia<\/strong>, e\u0300 costituito da tappe, delimitate da <strong>installazioni interattive<\/strong>, vere e proprie sagome a grandezza naturale, dotate di un <strong>QR code<\/strong>; con l\u2019ausilio di una guida, che accompagner\u00e0 i visitatori lungo il percorso, sar\u00e0 sufficiente &#8211; sia con il proprio smartphone dotato di cuffiette che attraverso tablet dati in dotazione &#8211; inquadrare il codice per visualizzare gli <strong>approfondimenti multimediali<\/strong> ad esso collegati e riferiti alla tappa\/luogo visitati. I contributi proposti sono realizzati a partire dall\u2019analisi dei documenti storici contenuti nell\u2019archivio dell\u2019ex ospedale psichiatrico di Gorizia.<\/p>\n<p>Partenza alle ore 10.00 dall\u2019entrata del Parco Basaglia, si replica alle ore 14.00<\/p>\n<p><strong>Sabato 23 novembre<\/strong> appuntamento con <strong>l\u2019arte e lo scultore e pittore sloveno Tone Kralj<\/strong>. Andrea Bellavite sar\u00e0 la guida competente ed appassionata che condurr\u00e0 i visitatori <strong>Sulle tracce di Tone Kralj &#8211; Alla scoperta dei luoghi di culto dove ha operato il grande pittore sloveno <\/strong>(1900-1975)<strong>. <\/strong><\/p>\n<p>La Fondazione Societ\u00e0 per la Conservazione della Basilica di Aquileia cura con particolare attenzione l\u2019approfondimento teologico e culturale dei luoghi religiosi e spirituali del territorio con il suo direttore, Andrea Bellavite, in collaborazione con l\u2019Arcidiocesi di Gorizia, propone <strong>l\u2019incontro e lo studio di alcune realt\u00e0 religiose che caratterizzano l\u2019area transfrontaliera<\/strong>. Questo itinerario condurr\u00e0 i partecipanti nelle chiese di Pevma, S\u030ctandrez\u030c, Vrtojba e Mirenski grad.<\/p>\n<p>Seguendo le tracce del pittore, questo percorso consente di conoscere alcuni dei pi\u00f9 significativi luoghi di culto nei quali ha operato. Il ritrovo e\u0307 previsto alle ore 14:00 presso la <strong>chiesa di Piuma\/Pevma<\/strong>. Ci si recher\u00e0 poi con la propria auto a S\u030ctandrez\u030c\/Sant\u2019Andrea, per raggiungere poi Vrtojba e infine Mirenski grad. Ogni visita richieder\u00e0 circa 45 minuti e consentir\u00e0 di scoprire la singolare connessione fra fede, arte e storia che caratterizza l\u2019autore.<\/p>\n<p><strong>Domenica 24 novembre <\/strong>ritrovo alle 9.30 al <strong>Parco Basaglia<\/strong> di fronte alla Palazzina della direzione per praticare gli <strong>Esercizi di rivoluzione<\/strong> proposti dall\u2019associazione 47\/04. Il Parco Basaglia di Gorizia \u00e8 un luogo di profonda potenza simbolica, crocevia di confini materiali, come quello fra Italia e Slovenia che ne costeggia un lato, e, soprattutto, immateriali, come quello fra ci\u00f2 che si considera sano e ci\u00f2 che si considera malato.<\/p>\n<p>Quando nel 1961, appena nominato direttore dell\u2019ospedale psichiatrico, Franco Basaglia rifiuta di firmare il registro delle contenzioni presentatogli dai medici, non sa che questo gesto istintivo e\u0300 solo l\u2019inizio di una rivoluzione di portata mondiale nell\u2019approccio alla salute mentale. Il <strong>Circolo Bergman<\/strong> accompagna gli spettatori, guidati da cuffie wireless e immersi in un mondo di stimoli testuali e sonori. In replica alle ore 11.00 e alle 15.00.<\/p>\n<h3>Dicembre<\/h3>\n<p>Sempre nell\u2019ambito degli itinerari guidati su progetti, <strong>domenica 1^ dicembre<\/strong> il <strong>CTA Centro Teatro Animazione e Figure<\/strong> propone uno <strong>spettacolo multimediale itinerante<\/strong> dedicato ai <strong>luoghi e alle voci della comunit\u00e0 ebraica goriziana<\/strong>, a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi. Guidati da una voce narrante in cuffia <strong>Le voci del silenzio<\/strong> conducono il visitatore tra presente e passato, in un percorso ricco di evocazioni, suggestioni, canti, video, interventi dal vivo sulla storia e la ricchezza culturale e spirituale della comunit\u00e0 ebraica, fino alla drammatica deportazione.<\/p>\n<p>A partire dal Giardino Farber con il teatrino di Lele Luzzati, si scoprir\u00e0 Casa Ascoli, palazzo Paternolli e la figura di Carlo Michelstaedter, <strong>via Rastello <\/strong>dove si assister\u00e0 allo <strong>spettacolo dal vivo \u201cShlemiel va a Varsavia\u201d di Isaac Singer<\/strong> per poi giungere, attraverso il valico di Casa Rossa, al suggestivo cimitero ebraico di Valdirose a Nova Gorica, dove si conclude il percorso. Partenza alle 10.30 dal Giardino Faber di via Ascoli. In replica alle 14.30.<\/p>\n<p>In programma il <strong>15 dicembre<\/strong> \u201924 e il <strong>12 gennaio <\/strong>\u201925 le <strong>due tappe<\/strong> della passeggiata <strong>Ti racconto Gorizia come appariva dai finestrini del suo storico tram<\/strong>. Il percorso si concentra sulla linea n. 1 del <strong>Tram di Gorizia<\/strong> che partiva dalla Stazione della Meridionale e terminava presso la Stazione della Transalpina. I tram circolarono a Gorizia tra il 1909 al 1935. Il tragitto \u00e8 lungo quasi 4 km, perci\u00f2 l<strong>a visita \u00e8 stata divisa in due giornate con diversi approfondimenti tematici<\/strong>.<\/p>\n<p>La guida turistica <strong>Micaela Grossa<\/strong> condurr\u00e0 la passeggiata 15 dicembre (inizio della visita a piedi alle 9.30), partendo dalla ex rimessa del tram presso il Piazzale Saba. Da qui si proseguir\u00e0 lungo il Corso Italia e Corso G. Verdi, Via Mameli e termine in Piazza della Vittoria (con soste presso tre villini Novecenteschi, il Parco della Rimembranza, i Palazzi degli Architetti A. Pich e De Claricini, il Teatro Verdi, Corso Verdi, i Giardini Pubblici, Biblioteca Statale Isontina e Piazza della Vittoria.) <strong>Liubina Debeni Soravito<\/strong> curer\u00e0 gli approfondimenti tematici relativi al verde urbano e <strong>Fulvia Zorzut<\/strong> quelli dedicati all\u2019architettura e all\u2019urbanistica. Questa passeggiata \u00e8 disponibile anche nella <strong>lingua dei segni<\/strong>.<\/p>\n<h3>Gennaio<\/h3>\n<p><strong>Domenica 12 gennaio<\/strong> seconda tranche della passeggiata: sempre guidati da Micaela Grossa i partecipanti si ritroveranno alle 9.30 in piazza Vittoria per arrivare a piedi fino alla Stazione Transalpina. Ad accompagnare la guida ci saranno ancora gli interventi di <strong>Liubina Debeni Soravito<\/strong> per il verde urbano e gli spunti storici legati alla economia della floricoltura in citta\u0300 e <strong>Liliana Mlakar<\/strong> per gli approfondimenti riguardanti personaggi nobili, aristocratici e gente comune della Gorizia dell\u2019epoca, nonch\u00e9 per la parte delle antiche tradizioni.<\/p>\n<p>La <strong>Rosa di Gorizia<\/strong> e il <strong>Radicchio Canarino<\/strong> saranno i protagonisti delle escursioni naturalistiche di <strong>sabato 4 e domenica 5 gennaio<\/strong>. Nei 4 km del percorso alla <strong>scoperta dei due prodotti agricoli pi\u00f9 profondamente radicati nella tradizione goriziana<\/strong>.<\/p>\n<p>La guida naturalistica <strong>Sabrina Pellizzon<\/strong> condurr\u00e0 i partecipanti lungo gli sterrati che portano a campi coltivati a Radicchio Canarino, Rosa di Gorizia, vigneti ed oliveti, per farsi sorprendere da tutto ci\u00f2 che ruota attorno a questi due ecotipi di cicoria selezionati nel tempo dai contadini goriziani che purtroppo rischiano l\u2019estinzione.<\/p>\n<p>Si scopriranno le diverse fasi di lavorazione dei due radicchi, la loro storia, le caratteristiche, le necessita\u0300 ambientali, fino agli attuali problemi legati al cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Un diario vecchio di settant\u2019anni, una ragazza goriziana di lingua italiana e un giovane sloveno cittadino jugoslavo, <strong>una storia d\u2019amore e di contrabbando, di spie e di filo spinato<\/strong> sono gli ingredienti di <strong>Gorizia Cold Case<\/strong> l\u2019esperienza di<strong> gioco urbano<\/strong> ideata dall\u2019associazione 47\/04 di <strong>domenica 26 gennaio<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di un caso insoluto, che si pu\u00f2 risolvere con il proprio cellulare e l\u2019app gratuita Telegram, esplorando Gorizia e decidendo in prima persona dove orientare le indagini. Chi partecipa ricever\u00e0 gli indizi sul proprio smartphone: articoli di giornale, documenti tratti dagli archivi dei servizi segreti, identikit e mappe che gli autori Stefano Beghi e Riccardo Tabilio con lo sviluppatore Marco Prestigiacomo hanno immerso nelle vicende storiche senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Una sperimentazione di linguaggi di programmazione e intelligenze artificiali generative, insieme a un disegno sonoro immersivo<\/strong>, permetteranno a chi partecipa di <strong>vestire i panni del detective<\/strong>, dell\u2019osservatore e del testimone: in Gorizia Cold Case una citta\u0300 di confine rivela le sue contraddizioni e i suoi segreti in modo intrigante e poetico, sul filo di una storia d\u2019amore clandestino e tenace.<\/p>\n<p>Partenze dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00 dalla Sinagoga di via Ascoli per un\u2019esperienza della durata di 75 minuti.<\/p>\n<h3>Febbraio<\/h3>\n<p>In programma il <strong>2 febbraio<\/strong> <strong>Orfana la mia citta\u0300<\/strong>, una <strong>performance itinerante e audioguidata<\/strong> (con cuffie wi-fi), sviluppata dall\u2019Associazione 47\/04, alla scoperta di Gorizia e del confine che la percorre. La storia di una citta\u0300 di frontiera, che diventa citta\u0300 di confine, nel corso del Novecento. Fondamentali le <strong>testimonianze di italiani e sloveni<\/strong> che hanno vissuto in quest\u2019area, dall\u2019inizio del secolo fino alla fine della Seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Una <strong>passeggiata tra le memorie dei luoghi, le architetture e gli spazi pubblici e privati<\/strong> che hanno segnato questa storia. Dalla <strong>citta\u0300 asburgica<\/strong> alla <strong>Grande Guerra<\/strong>, dall\u2019affermarsi del fascismo di confine alle complesse vicende alla fine della Seconda guerra mondiale. Fino al settembre 1947, quando venne tracciata la linea bianca della nuova separazione tra Italia e Jugoslavia, l\u2019ultimo tratto della cortina di ferro. Partenza dal Teatro Verdi alle 10.00 e alle 15.00.<\/p>\n<p><strong>Domenica 16 febbraio <\/strong>\u00e8 in programma la visita teatralizzata<strong> Come due sorelle: l\u2019architettura del \u2018900 tra Gorizia e Nova Gorica<\/strong> a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi del <strong>CTA &#8211; Centro Regionale Teatro Animazione e Figure<\/strong> con i testi di <strong>Claudio Parrino<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno sguardo all\u2019architettura del primo Novecento, protagonista della trasformazione di Gorizia dopo la Prima guerra mondiale, fino alla costruzione di nuova citta\u0300 dopo il trattato di Pace del 1947. L\u2019incontro casuale di due ragazzine si sviluppa in una appassionata ricerca lungo le strade e gli edifici delle due citta\u0300.<\/p>\n<p>Il percorso inizia dal Trgovski Dom (partenza alle 10.00 e alle 14.00), ideato nel 1903 da Max Fabiani, e si conclude in Bevkov Trg, dove \u00e8 collocato il plastico del progetto urbanistico di Edvard Ravnikar ideato per Nova Gorica. Grazie al supporto di <strong>cuffie audio<\/strong>, si descriveranno edifici e si delineer\u00e0\u0300 la figura di coloro che li hanno progettati, come <strong>Casa Krasceh<\/strong> e il <strong>Palazzo Opera Nazionale Balilla<\/strong> (entrambi di Umberto Cuzzi). Si ascolter\u00e0 la preziosa intervista dell\u2019architetto Diego Kuzmin a Edvard Ravnikar registrata nel 1992, un anno prima della sua morte.<\/p>\n<p><strong>Crocevie d\u2019Europa<\/strong> conclude il viaggio di questa nuova stagione il <strong>23 febbraio<\/strong> con la replica della visita nel parco Basaglia<strong> Itinerari basagliani &#8211; la Citta\u0300 dei Matti<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da ottobre a febbraio percorsi culturali e visite guidate alla scoperta della citt\u00e0 e del territorio transfrontaliero<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":59295,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[1822,43,2503],"class_list":["post-59294","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo","tag-cammino","tag-gorizia","tag-itinerari","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797.jpg",1366,802,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797.jpg",1366,802,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797.jpg",1366,802,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-300x176.jpg",300,176,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-1024x601.jpg",640,376,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797.jpg",1366,802,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797.jpg",1366,802,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-1024x601.jpg",1024,601,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/01063797-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Da ottobre a febbraio percorsi culturali e visite guidate alla scoperta della citt\u00e0 e del territorio transfrontaliero","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59294\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}