{"id":57403,"date":"2024-07-24T10:38:46","date_gmt":"2024-07-24T08:38:46","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=57403"},"modified":"2024-07-25T13:38:50","modified_gmt":"2024-07-25T11:38:50","slug":"ricercatore-triestino-scopre-nuovo-crostaceo-in-antartide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ricercatore-triestino-scopre-nuovo-crostaceo-in-antartide\/","title":{"rendered":"Ricercatore triestino scopre nuovo crostaceo in Antartide"},"content":{"rendered":"<p>TRIESTE \u2013 Un gruppo internazionale di ricercatori coordinato dall\u2019<strong>Universit\u00e0 degli Studi di Trieste <\/strong>ha scoperto una nuova specie di gamberetto antartico: la<em> <strong>Orchomenella rinamontiae<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Si tratta di un <strong>crostaceo appartenente all\u2019ordine degli anfipodi<\/strong>, individuato in prossimit\u00e0 della Stazione Antartica Italiana \u201cMario Zucchelli\u201d da<strong> Piero Giulianini<\/strong>, zoologo e professore presso il dipartimento di scienze della vita dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Trieste, durante la XXXIII spedizione antartica italiana nella Baia di Terra Nova.<\/p>\n<p>L\u2019evento apre nuove strade per la ricerca e rappresenta un significativo passo avanti per una comprensione pi\u00f9 approfondita della vita e della biodiversit\u00e0 marina nelle regioni pi\u00f9 remote e inospitali del pianeta.<\/p>\n<p>La conoscenza delle comunit\u00e0 marine antartiche e delle specie che le compongono, infatti, \u00e8 di fondamentale importanza per monitorare, attraverso i mutamenti che le vedono coinvolte, i cambiamenti globali dovuti alle attivit\u00e0 umane.<\/p>\n<p><em>\u201cLo scopo iniziale della ricerca era quello di verificare le risposte di una specie di gamberetto antartico al riscaldamento dei mari. Tuttavia, dalle analisi morfologiche e genetiche \u00e8 emerso che alcuni dei campioni appartenevano a una specie mai descritta prima\u201d<\/em>, spiega <strong>Piero Giulianini<\/strong>.<\/p>\n<p><em>\u201cLa nuova specie appartiene a un gruppo dominante ed endemico nelle acque antartiche, gamberetti spazzini che svolgono un ruolo chiave nelle comunit\u00e0 marine, consumando e disperdendo cibo di tutte le dimensioni. Il monitoraggio dell&#8217;abbondanza e della diversit\u00e0 di questi gamberetti permetter\u00e0 di capire gli impatti antropici in atto su questi delicati ecosistemi: l\u2019impatto causato dall\u2019uomo sull\u2019ambiente, infatti, influisce negativamente sulle comunit\u00e0 marine, ostacolandone diversit\u00e0 e complessit\u00e0.<\/em> <em>Non solo, nei nostri laboratori condurremo analisi per studiare come la nuova specie individuata risponda al riscaldamento degli oceani\u201d <\/em>conclude il professore.<\/p>\n<p>Per l\u2019analisi morfologica i ricercatori si sono avvalsi di una <strong>tecnica innovativa e avanzata di <em>imaging<\/em><\/strong>, la microtomografia a raggi X, che ha permesso di ottenere <strong>immagini tridimensionali ad alta risoluzione<\/strong> della nuova specie, offrendo il vantaggio di esaminare digitalmente il campione senza introdurre artefatti e distorsioni dovuti alla manipolazione.<\/p>\n<p>La scoperta non solo arricchisce il catalogo delle specie marine antartiche, ma sottolinea anche l\u2019importanza di combinare analisi fisiche e genetiche per la classificazione delle specie, attraverso strumenti tecnologicamente avanzati come la microtomografia, che potrebbe rivoluzionare il modo in cui si studiano e classificano i campioni biologici.<\/p>\n<p>Con il continuo miglioramento della risoluzione delle immagini e la riduzione dei costi delle attrezzature, la microtomografia potrebbe presto diventare una tecnica standard nelle ricerche sulla biodiversit\u00e0, accelerando notevolmente il processo di scoperta, descrizione e classificazione delle specie.<\/p>\n<p>Il nome scelto per descrivere il nuovo gamberetto, <em>Orchomenella rinamontiae<\/em>, \u00e8 un omaggio del gruppo di ricerca alla zoologa Rina Monti che nel 1907 divenne la prima donna italiana a ottenere una cattedra all\u2019Universit\u00e0 di Sassari, e celebra il suo contributo pionieristico alla zoologia in ambito accademico.<\/p>\n<p>Lo studio ha visto la partecipazione dei gruppi di ricerca di zoologia applicata e di genomica applicata dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste (<strong>Piero Giulianini, Samuele Greco, Elisa D&#8217;Agostino, Marco Gerdol, Alberto Pallavicini, Chiara Manfrin<\/strong>) con il contributo di due esperti nel campo della classificazione dei gamberetti antartici: <strong>Claude de Broyer<\/strong> del Royal Belgian Institute of Natural Sciences e <strong>Ed Hendrycks<\/strong> del Canadian Museum of Nature. Un fisico e una zoologa dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria (<strong>Sandro Donato<\/strong> e <strong>Anita Giglio<\/strong>) hanno partecipato all\u2019analisi dei dati della microtomografia a raggi X eseguita al Sincrotrone Elettra di Trieste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monitorandone abbondanza e diversit\u00e0, si potranno studiare gli impatti antropici su biodiversit\u00e0 ed ecosistemi marini<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":57404,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[66,413,2244,72,98,65,389,388],"class_list":["post-57403","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","tag-ambiente","tag-animali","tag-antartide","tag-natura","tag-ricerca","tag-trieste","tag-units","tag-universita","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico.jpg",1366,1009,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico.jpg",1366,1009,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico.jpg",1366,1009,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-300x222.jpg",300,222,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-1024x756.jpg",640,473,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico.jpg",1366,1009,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico.jpg",1366,1009,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-1024x756.jpg",1024,756,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/gamberetto-antartico-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Monitorandone abbondanza e diversit\u00e0, si potranno studiare gli impatti antropici su biodiversit\u00e0 ed ecosistemi marini","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57403"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57403\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}