{"id":57284,"date":"2024-07-18T18:06:02","date_gmt":"2024-07-18T16:06:02","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=57284"},"modified":"2024-07-22T12:33:18","modified_gmt":"2024-07-22T10:33:18","slug":"pierpaolo-mittica-il-fotografo-degli-ultimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/pierpaolo-mittica-il-fotografo-degli-ultimi\/","title":{"rendered":"Pierpaolo Mittica, il fotografo degli ultimi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Pierpaolo Mittica<\/em><\/span><\/p>\n<p>La fotografia per <strong>Pierpaolo Mittica <\/strong>\u00e8 lo strumento per narrare storie sepolte, crimini perpetrati ai danni del pianeta.<\/p>\n<p>Un tramite per raccontare la vita di tanti ultimi, paria del mondo: lo sfruttamento da parte dei Paesi\u00a0ricchi di una massa di senza voce, privi di volto e diritti.<\/p>\n<p>Il suo motto \u201c<em>I photograph because I need to photograph &#8211; fotografo perch\u00e9 ho il bisogno di fotografare<\/em>\u201d \u00e8 mediato dal rapporto con quello che lui definisce essere stato il suo maestro di\u00a0fotografia e mentore di vita, Walter Rosenblum (1919-2006, fotogiornalista durante il grande sbarco D Day in Normandia nel 1944 e fra i primi a documentare l\u2019ingresso americano nel campo di concentramento di Dachau).<\/p>\n<p>\u00abHo conosciuto Walter e sua moglie Naomi a Spilimbergo \u2013 ricorda Mittica \u2013 dove ho seguito le\u00a0sue lezioni. Era il 1997 e da subito \u00e8 nata una bella amicizia con entrambi. Per me \u00e8 stato un maestro spirituale. Un mentore di tecnica e di vita che mi ha trasmesso il suo modo di vivere in rapporto con ci\u00f2 che ci circonda e fatto partecipe della sua etica nello sguardo verso l\u2019altro, oltre la materialit\u00e0. In questo senso utilizzo il termine spirituale, oltre la sfera religiosa, ma nella sua accezione di essenza civile per essere testimone e narratore\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_57285\" aria-describedby=\"caption-attachment-57285\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-57285\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_01.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"668\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_01.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_01-300x200.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_01-768x513.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_01-391x260.jpg 391w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_01-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-57285\" class=\"wp-caption-text\">La foresta brucia dietro la citt\u00e0 fantasma di Pripyat. Il 27 aprile 2015 oltre 113 Km2 di vegetazione contaminata furono interessati da un grande incendio nella zona di esclusione di Chernobyl, spargendo nell\u2019aria tonnellate di particelle radioattive (ph. P. Mittica)<\/figcaption><\/figure>\n<p>I reportage del fotografo friulano da Chernobyl sono una delle testimonianze pi\u00f9 dirette e vere a\u00a0livello internazionale, paesaggi, cieli e genti che Mittica conosce, protagonisti nelle sue fotografie da oltre 20 anni, e dal 2012 nei video realizzati con l\u2019amico regista <strong>Alessandro Tesei<\/strong>.<\/p>\n<p>Il mondo cos\u00ec conosce storie altrimenti destinate a restare sotterranee, attraverso le pagine di <em>National Geographic America<\/em>, <em>Photomagazine<\/em>, <em>Daylight Magazine<\/em>, <em>Days Japan International<\/em>, <em>The Telegraph<\/em>, <em>The Guardian <\/em>e in Italia su <em>Internazionale<\/em>, <em>l\u2019Espresso<\/em>, <em>Panorama<\/em>, <em>Repubblica<\/em>, <em>Il Sole\u00a0<\/em><em>24 ore <\/em>e <em>Corriere della sera<\/em>. Queste infatti sono alcune delle testate che pubblicano il suo lavoro.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa fotografare per necessit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abWalter Rosenblum ripeteva sempre, e io concordo pienamente, che la fotografia nasce da un bisogno, da una necessit\u00e0 e una spinta che scaturiscono dall\u2019interno del nostro essere. Attorno a\u00a0noi ci sono cos\u00ec tante cose che ci ispirano e commuovono, ci fanno incazzare. Vediamo tante ingiustizie, situazioni nelle quali i pi\u00f9 deboli sono sopraffatti. Quello che sento dentro \u00e8 l\u2019urgenza e la necessita di raccontare. La fotografia \u00e8 un mezzo come la scrittura o altre forme espressive. Dall\u2019inizio della mia attivit\u00e0 ho sempre affrontato argomenti poco conosciuti al grande pubblico e ai media mainstream. Storie forse destinate a restare nascoste. In modo particolare i temi ambientali e le conseguenze dell\u2019esplosione del 1986 del reattore nucleare a Chernobyl, in Ucraina\u00bb. Recentemente il CRAF, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo, ha ospitato la mostra \u201c<em>Chernobyl<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Esposte 76 fotografie scattate fra il 2014 e il 2019, divise in 8 capitoli, frutto degli ultimi sei anni di lavoro in quel territorio devastato. Immagini, raccolte anche in una pubblicazione, che raccontano la vita all\u2019interno e all\u2019esterno della zona di esclusione e le conseguenze del disastro nucleare sulle persone e sull\u2019ambiente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_57286\" aria-describedby=\"caption-attachment-57286\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-57286\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_14.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"668\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_14.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_14-300x200.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_14-768x513.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_14-391x260.jpg 391w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_14-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-57286\" class=\"wp-caption-text\">Maria Semenyuk nel 2015 nel villaggio contaminato di Paryshev, zona di esclusione di Chernobyl. Maria \u00e8 deceduta l\u2019anno seguente all\u2019et\u00e0 di 78 anni (ph. P. Mittica)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un racconto dell\u2019immane violenza perpetrata contro la popolazione ucraina durante e dopo questa tragedia.<\/p>\n<p>Un racconto di umanit\u00e0 e di amore eterno per una terra persa per sempre.<\/p>\n<p>\u00abSono orgoglioso \u2013 sottolinea \u2013 di aver aperto una strada per far conoscere temi per me fondamentali: la violenza contro la terra, l\u2019avvelenamento nucleare di vaste aree del pianeta dove vivono persone che non hanno scelta, non possono scappare, vivono sapendo di non avere futuro\u00bb.<\/p>\n<p>Mittica conosce bene la zona di esclusione dell\u2019Ucraina dove i pochi anziani che ancora vivevano\u00a0nei villaggi abbandonati hanno dovuto spostarsi, alcuni deportati in Russia e Bielorussia. Chi \u00e8 testardamente rimasto vive isolato, contando sulle poche forze rimaste ed esigui aiuti umanitari. \u00abNonostante sia uno dei luoghi pi\u00f9 contaminati della terra \u2013 spiega Mittica \u2013 la zona morta di Chernobyl era piena di vita prima della guerra. Oggi \u00e8 diventata davvero area di esclusione totale al confine con la Bielorussia, ogni accesso esterno \u00e8 vietato\u00bb.<\/p>\n<p>Pierpaolo Mittica \u00e8 stato uno degli ultimi testimoni. Sono oltre 60 i premi internazionali che gli sono stati assegnati. Ultimo in ordine di tempo a Milano \u201c<em>Umane tracce<\/em>\u201d, con la pubblicazione del volume \u201c<em>Semipalatinsk. Il crimine dei test nucleari<\/em>\u201d, edito da Crowdbooks.<\/p>\n<p><strong>Le persone che lei ha incontrato nelle terre contaminate hanno coscienza del pericolo nel quale vivono?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDa una parte subiscono qualcosa di cui non conoscono la gravit\u00e0, dall\u2019altra evitano di farsi domande perch\u00e9 senza speranza e alternative. L\u2019inquinamento nucleare non si vede, eppure uccide\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Friuli Venezia Giulia vanta una significativa tradizione nel campo della fotografia: molti i fotografi di rilevanza nazionale e internazionale, Elio Ciol e Italo Zannier solo per citare due maestri. Vivere lontano dalle grandi capitali \u00e8 una scelta di libert\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVivere a Spilimbergo, vivace cittadina in provincia di Pordenone, significa vivere la normalit\u00e0, lontano dalla confusione delle grandi citt\u00e0. Mi offre quel distacco che in questo periodo di crisi di giornali, riviste, in generale della carta stampata, \u00e8 fondamentale per una visione oggettiva e libera da condizionamenti di sorta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come imposta i suoi progetti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn alcuni casi mi autofinanzio e successivamente le spese vengono coperte dalla vendita dei libri\u00a0pubblicati, oppure parto gi\u00e0 con un incarico da parte di testate italiane o internazionali. Alcuni progetti hanno la finalit\u00e0 di raccogliere fondi con obiettivi umanitari. Nel 2010 ho realizzato \u201c<em>Tokai\u00a0<\/em><em>Kora<\/em>\u201d, dedicato ai bambini di strada a Dhaka, in Bangladesh (l\u2019editore Torre del Vento ha pubblicato \u201c<em>Tokai \u2013 A life in chains<\/em>\u201d): 60 mila creature senza diritti, in schiavit\u00f9. In altre situazioni la spinta \u00e8 sensibilizzare l\u2019opinione pubblica su realt\u00e0 di lavoro senza diritti e tutele come nel caso dei minatori di zolfo in Indonesia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il suo rapporto con il denaro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDiscorso complesso. Qualsiasi professione deve avere un giusto compenso ma il \u201cgrande denaro\u201d\u00a0serve solo se condiviso. Misero chi tiene i soldi nelle sue tasche e, avendone la possibilit\u00e0, non aiuta gli altri. Le nostre capacit\u00e0 devono anche servire per migliorare la vita delle comunit\u00e0, anche facendo conoscere le loro storie. Questo per me \u00e8 il risultato pi\u00f9 appagante e bello\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mai avuto paura?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono stato arrestato in Bielorussia, l\u00ec ho temuto la polizia locale; trovandomi da solo e senza la possibilit\u00e0 di comunicare con l\u2019esterno. Una situazione pesante\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_57287\" aria-describedby=\"caption-attachment-57287\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-57287\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_32.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"668\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_32.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_32-300x200.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_32-768x513.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_32-391x260.jpg 391w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Chernobyl_32-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-57287\" class=\"wp-caption-text\">Vladik, 7 anni, e suo fratello Igor, 6 anni, in una foto del 2015, nel piccolo villaggio di Radinka, molto contaminato e situato a soli 300 metri dalla zona di esclusione di Chernobyl (ph. P. Mittica)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Con Alessandro Tesei realizza anche reportage video: quali le differenze rispetto alla fotografia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa telecamera permette un altro livello di racconto rispetto alla fotografia. Un solo scatto rimane impresso ed \u00e8 efficace, il video permette di approfondire la storia, comprendendo anche strumenti diversi come la musica, le testimonianze. D\u00e0 sollecitazioni diverse a chi guarda. Sono due concetti differenti, inoltre un <em>reportage <\/em>fotografico ha bisogno di tempo per essere realizzato, quello video \u00e8 veloce, arriva prima al grande pubblico\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Fotografo umanista conosciuto a livello internazionale, Pierpaolo Mittica nel 1990 consegue il diploma in conservazione, tecnica e storia della fotografia indetto dal CRAF. Studia con Charles Henri Favrod, Naomi Rosenblum e Walter Rosenblum. Le sue foto sono state esposte in Europa, Stati Uniti e Cina e la mostra \u201cChernobyl l\u2019eredit\u00e0 nascosta\u201d \u00e8 stata scelta nel 2006 dal Chernobyl National Museum di Kiev in Ucraina come mostra ufficiale per le celebrazioni del ventennale del disastro nucleare. Mittica \u00e8 relatore in numerose conferenze in Italia, Europa, Stati Uniti e Giappone e le sue foto sono state pubblicate da quotidiani e riviste italiani e stranieri.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le sue immagini danno voce ai paria del mondo, persone prive di volto e diritti. \u00abHo sempre messo al primo posto la libert\u00e0 di scegliere i temi sociali dei miei scatti\u00bb. 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