{"id":57253,"date":"2024-07-17T17:01:04","date_gmt":"2024-07-17T15:01:04","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=57253"},"modified":"2024-07-19T12:58:09","modified_gmt":"2024-07-19T10:58:09","slug":"emanuela-paulin-il-bello-di-stupirsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/emanuela-paulin-il-bello-di-stupirsi\/","title":{"rendered":"Emanuela Paulin, il bello di stupirsi"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-size: 10pt;\">Emanuela Paulin mentre sfoglia una copia di &#8220;La giostra fatata&#8221; (ph. Claudio Pizzin)<\/span><\/em><\/p>\n<p>Nelle sue fiabe c\u2019\u00e8 sempre il lieto fine. Perch\u00e9 di fronte a ogni difficolt\u00e0 si pu\u00f2 trovare sempre una soluzione.<\/p>\n<p>Un concetto che ha insegnato \u2013 ma anche imparato \u2013 nella sua ultra quarantennale\u00a0esperienza di insegnante di scuola dell\u2019infanzia.<\/p>\n<p>Ma le passioni di <strong>Emanuela Paulin <\/strong>sono molteplici, spesso integrate tra loro. Come ci racconta in questa intervista.<\/p>\n<p><strong>Maestra, scrittrice, disegnatrice e ora il lavoro a maglia. Emanuela Paulin come si descriverebbe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCome un mosaico poliedrico e multicreativo, che porta dentro s\u00e9 origini e radici familiari di due luoghi e siti storici, dove l\u2019arte \u00e8 stata protagonista fin dall\u2019antichit\u00e0: Aquileia e l\u2019isola di Torcello. Una bambina sognatrice caparbia di \u201cbellezza\u201d, con diversi sogni e progetti da realizzare da grande. Il primo \u00e8 stato diventare maestra d\u2019infanzia. La passione per la didattica mi port\u00f2 a conseguire, dopo il Diploma di\u00a0scuola magistrale, anche il diploma di perfezionamento didattico a differenziazione agazziana, con presentazione finale di una tesi riguardante tre fondamentali metodi pedagogici: Agazzi, Frobel, Montessori. Dalla loro analisi e fusione nacque un mio metodo educativo che ho applicato nella mia professione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per 42 anni insegnante di scuola dell\u2019infanzia: cos\u2019ha imparato dai bambini?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi sono sempre messa in gioco, senza mai scordare la mia vera essenza interiore. Con i bambini mi sono sentita sempre a mio agio e me stessa, condividendo con loro la \u201cpurezza\u201d di pensiero, il donarsi senza secondi fini, la spontaneit\u00e0 e il trovare sempre una soluzione, perch\u00e9 giocando si impara\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019insegnamento alla scrittura di fiabe: com\u2019\u00e8 avvenuto il passaggio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abParlerei di integrazione. Fin da piccola, nutrivo dentro me un vasto mondo fantastico dove mi immaginavo fiabe e personaggi. Dotata di illimitata fantasia, ho sempre \u201csentito\u201d dentro me la \u201cfiaba\u201d, che in seguito ho potuto raccontare, disegnare e inventare per i bambini e le bambine. Insegnamento e scrittura di fiabe si sono quindi uniti integrandosi. Il libro <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.edizionigoliardiche.it\/books\/361\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La giostra fatata<\/em>, edito da Edizioni Goliardiche<\/a><\/span>, \u00e8 infatti la raccolta di fiabe e filastrocche scritte durante gli anni scolastici del mio insegnamento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che messaggi desidera veicolare attraverso le sue fiabe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI messaggi possono variare, come variano le identit\u00e0 dei personaggi e i luoghi attraverso i quali mi proietto e proietto le emozioni. Il messaggio principale che accomuna ognuna \u00e8 trasmettere il valore della bellezza interiore, dell\u2019armonia con se stessi e con il cosmo, trasformando ogni difficolt\u00e0 in un punto di forza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non solo fiabe, ma anche narrativa e poesia. In quali di questi campi si sente pi\u00f9 a suo agio? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 in ciascuno: mi fanno sentire libera. Iniziai ancora adolescente con la poesia, per un mio bisogno interiore. Poi si fece largo l\u2019esigenza di spaziare maggiormente con emozioni, luoghi, vissuti, personaggi, arrivando cos\u00ec dal breve racconto a una narrativa pi\u00f9 elaborata, muovendo poi i primi passi tra alcuni premi\u00a0e concorsi letterari, ottenendo riscontri positivi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In passato molte sue poesie hanno preso spunto da opere d\u2019arte: come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDa molto serbavo dentro di me il desiderio di poter abbinare mie poesie a dipinti. Alcuni anni fa ebbi modo di visitare la mostra pittorica dell\u2019artista Paolo Spagnul. \u00a0Segu\u00ec, con mia sorpresa, una cascata torrenziale di poesie, ognuna abbinata a un dipinto. Un fiume in piena, cos\u00ec fui definita. Ogni dipinto and\u00f2 a smuovere un lato interiore nascosto ma pronto a esprimersi. Con gioia e gratitudine vidi le mie poesie accostate ai dipinti durante le loro mostre. Con alcuni abbinamenti poesia\/dipinto fu realizzata la pubblicazione \u201c<em>Nuove Stagioni<\/em>\u201d da PIEMME PHARMATEC. Mentre la poesia \u201c<em>E la luna spunta dal monte<\/em>\u201d, fu trasformata in un pannello e affissa accanto al murales dello stesso artista Spagnul\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_57254\" aria-describedby=\"caption-attachment-57254\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-57254\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Paulin-Emanuela-1-748x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"876\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Paulin-Emanuela-1-748x1024.jpg 748w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Paulin-Emanuela-1-219x300.jpg 219w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Paulin-Emanuela-1-768x1051.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Paulin-Emanuela-1.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-57254\" class=\"wp-caption-text\">Dipinto di Emanuela Paulin<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Una passione per l\u2019arte che l\u2019ha avvicinata al mondo della pittura. Cosa le piace dipingere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutto ci\u00f2 che scaturisce da dentro con emozioni, figurativo ma anche astratto. La prima tela che presi tra le mani fu ad Arsi\u00e8, durante una giornata di Ex Tempore, dopo\u00a0aver condotto un laboratorio creativo-pittorico con un gruppo di bambini del luogo. Il dipinto <em>Alberangelo<\/em>, dai tratti semplici, contiene un profondo significato della vita oltre la morte\u201d, affrontando il viaggio dell\u2019anima e la trasformazione della sofferenza fisica. \u00c8 stato esposto per un periodo alla locale Galleria Rizet di Diego Rizzo, insieme agli altri dipinti. Durante il periodo pandemico, ho poi rispolverato la passione pittorica, cimentandomi su tele di varie dimensioni, con pittura acrilica o mista. Colori e tele sono stati compagni quotidiani in un periodo di chiusura dal mondo esterno. Muovere il mondo interiore mi \u00e8 stato di aiuto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalla pittura \u00e8 nato anche un personaggio speciale: Scarabocchio. Per lei cosa rappresenta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abScarabocchio \u00e8 il mio S\u00c8 Bambino, attraverso il quale posso esplorare nuovi mondi interiori. \u00c8 la saggezza, la purezza, l\u2019espressivit\u00e0 sintetica ma profonda e senza confini. Scarabocchio \u00e8 il mio cantastorie che ha anche portato alcune delle sue storielle personalizzate a Longarone. Una diga di emozioni accolta con entusiasmo dallo stesso comune, in ricordo del Vajont, e altre due alla locale casa di riposo con simpatico gradimento di tutti. Inoltre il dipinto <em>Scarabocchio Gelataio <\/em>\u00e8 stato accolto con piacere al Longarone Fiere Dolomiti in occasione della MIG 2023 (Mostra internazionale del gelato)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da un paio di anni collabora con un gruppo di donne che realizza \u2013 lavorando a maglia \u2013 indumenti per neonati. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio amore per l\u2019infanzia e la neonatologia \u00e8 innato. Da bambina sognavo di aiutare tutti i bambini del mondo. Venuta a conoscere dapprima <em>Medici con l\u2019Africa Cuamm<\/em>, iniziai a sferruzzare per i neonati prematuri dei paesi dell\u2019Africa. I piccoli indumenti in lana possono salvare la vita a un nascituro, in assenza delle incubatrici.\u00a0Poi, venendo a conoscenza del gruppo di <em>Mani di Mamma<\/em>, mi unii anche a loro. In questo caso le realizzazioni vengono donate ai reparti ospedalieri di neonatologia dei\u00a0bimbi prematuri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha un forte legame con Fiumicello, luogo in cui \u00e8 nata e vive da sempre. Dal punto di vista \u201ccreati vo\u201d, com\u2019\u00e8 il rapporto con il suo paese?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFiumicello mi ha vista nascere, crescere, fare l\u2019insegnante, scoprendo anche il mio\u00a0lato creativo personale, attraverso le presentazioni dei miei libri. La scorsa estate, durante la Mostra delle Pesche ho avuto la possibilit\u00e0 di esporre i dipinti a una esposizione collettiva organizzata dall\u2019amministrazione comunale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tra le sue passioni anche la musica. Come la declina?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa musica \u00e8 la colonna sonora della mia vita. Ho sempre cantato, fin dall\u2019infanzia. Ho cantato per e con bambini e bambine a scuola e ora mi piace ritrovare la mia voce e il canto. La musica, anche insieme al ballo, \u00e8 energia vitale, mentre la voce \u00e8 l\u2019espansione della nostra interiorit\u00e0. Mi piace essere libera di farlo nel momento\u00a0in cui sento il bisogno, cos\u00ec come \u00e8 per le altre espressioni creative. Cantare \u00e8 liberatorio e gratificante, \u00e8 gioia e armonia, e alza le frequenze positive\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Emanuela Paulin \u00e8 l\u2019esempio concreto di cosa significhi mettersi in gioco sempre. Per il futuro ha gi\u00e0 nuovi progetti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon so quale sar\u00e0 il progetto futuro, ma in ogni progetto e scelta ci\u00f2 che seguo sono le emozioni e le affinit\u00e0 con luoghi e persone. Mi piace essere e stare dove mi sento libera di sentirmi me stessa, senza disperdere energie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La societ\u00e0 odierna tende ad \u201cadultizzare\u201d sempre prima le giovani generazioni. Cosa possiamo invece imparare dall\u2019essenza dei bambini?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPossiamo imparare una cosa fondamentale: mantenere sempre \u201cviva\u201d la nostra parte e dimensione ludica, dove giace il meglio di noi stessi, continuando a guardare alla vita con lo stupore dei bambini\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo una vita trascorsa con i bimbi, grazie al loro insegnamento si dedica a nuove passioni. \u00abBisogna sempre mettersi in gioco, perch\u00e9 giocando si impara\u00bb. 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