{"id":57225,"date":"2024-07-17T10:59:45","date_gmt":"2024-07-17T08:59:45","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=57225"},"modified":"2024-07-18T12:48:32","modified_gmt":"2024-07-18T10:48:32","slug":"infarto-del-miocardio-ecco-come-rigenerare-il-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/infarto-del-miocardio-ecco-come-rigenerare-il-cuore\/","title":{"rendered":"Infarto del miocardio: ecco come rigenerare il cuore"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>La professoressa Serena Zacchigna<\/em><\/span><\/p>\n<p>TRIESTE \u2013 Sviluppare una nuova terapia capace di rigenerare completamente il cuore dopo un infarto del miocardio, formando nuovo tessuto e nuovi vasi sanguigni per riportare il muscolo cardiaco alla sua piena funzionalit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 questo l&#8217;obiettivo del progetto di ricerca internazionale\u00a0<strong>RESCUE\u00a0<\/strong>\u2013<strong>\u00a0<\/strong><em>Bridging the gap between cardiac regeneration and revascularization<\/em>\u00a0coordinato dall&#8217;<strong>Universit\u00e0 degli Studi di Trieste<\/strong>, che coinvolge esperti di rigenerazione cardiaca e angiogenesi provenienti da Italia, Spagna, Olanda, Slovacchia e Turchia.<\/p>\n<p><em>&#8220;Per molti anni i progressi nei campi della rigenerazione cardiaca e dell&#8217;angiogenesi hanno proceduto parallelamente, senza parlarsi. Tuttavia, per riparare un cuore danneggiato da un infarto \u00e8 necessaria la formazione sia di nuovo muscolo cardiaco sia di nuovi vasi sanguigni\u201d,<\/em> spiega la coordinatrice del progetto\u00a0<strong>Serena Zacchigna<\/strong>, professoressa di biologia molecolare presso il dipartimento di scienze mediche, chirurgiche e della salute dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Trieste.<\/p>\n<p><em>\u201cCon il progetto RESCUE \u2013 <\/em>aggiunge Zacchigna, anche direttrice del laboratorio di biologia cardiovascolare dell&#8217;ICGEB (Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie)<em> \u2013 puntiamo a colmare questa lacuna tra rigenerazione cardiaca e rivascolarizzazione: vogliamo, infatti, sviluppare un nuovo farmaco biologico, che contenga due principi attivi \u2013 e in particolare due molecole di RNA \u2013 in grado di rigenerare il cuore e simultaneamente promuovere la vascolarizzazione del tessuto rigenerato&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno gi\u00e0 identificato alcune molecole candidate, che si sono rivelate in grado di promuovere da un lato la proliferazione delle cellule del muscolo cardiaco e dall&#8217;altro la formazione di nuovi vasi sanguigni, sia piccoli capillari che arterie pi\u00f9 grosse.<\/p>\n<p>Nei prossimi tre anni i ricercatori sperimenteranno diverse combinazioni fino a identificare quella pi\u00f9 efficace. Sar\u00e0 la prima volta che due molecole biologiche, capaci di stimolare questi due processi fondamentali per la riparazione di un cuore infartuato, vengono unite in un unico farmaco, per dimostrare la sinergia d&#8217;azione.<\/p>\n<p>L&#8217;Universit\u00e0 di Trieste \u2013 l&#8217;unico ateneo italiano alla guida di uno dei diciassette progetti selezionati dal bando CARDINNOV \u2013 coordiner\u00e0 lo studio in collaborazione con il\u00a0<strong>Centro Cardiologico Monzino IRCCS<\/strong>, in particolare con il gruppo di ricerca del <strong>prof. Giulio Pompilio<\/strong>, direttore scientifico e delegato italiano alternate presso il Comitato per le Terapie Avanzate (CAT) dell&#8217;Agenzia Europea del Farmaco (EMA).<\/p>\n<p><em>&#8220;L&#8217;infarto del miocardio <\/em>\u2013 spiega proprio il professor Pompilio \u2013 <em>continua ad essere una delle principali cause di morte<\/em>.\u00a0<em>La ricerca ha recentemente prodotto nuovi farmaci a RNA che agiscono sui fattori di rischio dell&#8217;infarto, ma non si hanno ancora terapie che stimolano la riparazione del cuore. Nei prossimi anni ci aspettiamo che un numero sempre maggiore di farmaci a RNA arrivi alla clinica per il trattamento delle malattie cardiache&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Al progetto collaborano il\u00a0<strong>Centro Nazionale per la Ricerca Cardiovascolare (CNIC)<\/strong>\u00a0di Madrid, l&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Utrecht<\/strong>, l&#8217;<strong>Universit\u00e0 Lokman Hekim<\/strong>\u00a0di Ankara, l&#8217;<strong>Accademia Slovacca delle Scienze<\/strong>\u00a0e l&#8217;associazione di pazienti\u00a0<strong>PLN Foundation<\/strong>, quest&#8217;ultima incaricata di educare e sensibilizzare pazienti e caregiver sulle nuove terapie a RNA.<\/p>\n<p>Con un finanziamento di 1,5 milioni di euro \u2013 dei quali oltre 600 mila sono destinati all&#8217;Italia, attraverso il Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca e il Ministero della Salute \u2013 il progetto \u00e8 promosso dalla partnership Ue ERA4Health, che sostiene la collaborazione tra diversi enti di ricerca europei e internazionali in aree prioritarie nel settore della salute, favorendo lo sviluppo di innovazioni terapeutiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Universit\u00e0 di Trieste protagonista del progetto RESCUE per sviluppare un nuovo farmaco a RNA in grado di promuovere la vascolarizzazione del tessuto<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":57226,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[98,97,95,65,389,388],"class_list":["post-57225","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","tag-ricerca","tag-salute","tag-sanita","tag-trieste","tag-units","tag-universita","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK.jpg",1366,749,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK.jpg",1366,749,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK.jpg",1366,749,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-300x164.jpg",300,164,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-1024x561.jpg",640,351,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK.jpg",1366,749,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK.jpg",1366,749,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-1024x561.jpg",1024,561,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Serena_ZacchignaOK-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Universit\u00e0 di Trieste protagonista del progetto RESCUE per sviluppare un nuovo farmaco a RNA in grado di promuovere la vascolarizzazione del tessuto","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57225\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}