{"id":56697,"date":"2024-06-27T11:56:28","date_gmt":"2024-06-27T09:56:28","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=56697"},"modified":"2024-06-28T14:57:11","modified_gmt":"2024-06-28T12:57:11","slug":"gorizia-ritorna-capitale-del-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-ritorna-capitale-del-cinema\/","title":{"rendered":"Gorizia ritorna capitale del cinema"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Giuseppe Tornatore (\u00a9 Stefano Schirato)<\/em><\/span><\/p>\n<p>GORIZIA \u2013 Il 43\u00b0 <strong>Premio internazionale alla migliore sceneggiatura \u201cSergio Amidei\u201d <\/strong>si terr\u00e0 a Gorizia dall\u2019<strong>11 al 17 luglio<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 organizzato dall\u2019Associazione culturale \u201cSergio Amidei\u201d, dal Dams &#8211; Discipline dell\u2019audiovisivo, dei media e dello spettacolo, Corso interateneo Universit\u00e0 degli Studi di Udine e Trieste, e dall\u2019Associazione Palazzo del Cinema-Hi\u0161a Filma, co \u2013 organizzato con Comune di Gorizia e Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia, con il patrocinio della Federazione Italiana Cinema d\u2019Essai FICE, di AGIS Tre Venezie, ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) e Associazione 100autori.<\/p>\n<p>Anche per il 2024 il Premio si avvale della collaborazione di accademici provenienti da diverse Universit\u00e0 italiane (Bologna, Parma, Udine solo per citarne alcune) che hanno rinnovato il loro significativo contributo dando corpo alle diverse sezioni in cui si articola il palinsesto della manifestazione.<\/p>\n<p>In vista della Capitale Europea della Cultura 2025 il Premio \u201cSergio Amidei\u201d ha inoltre attivato una collaborazione con il <strong>Giffoni Film Festival<\/strong>, incentrata specificamente sulla scrittura cinematografica, che si articola in una serie di attivit\u00e0 che coinvolgeranno le scuole e i giovani del territorio durante l\u2019arco dell\u2019intero anno (sia 2024 che 2025) e che prevede l\u2019ospitalit\u00e0 di una rappresentanza della giuria del Giffoni durante l\u2019edizione 2024 del Premio.<\/p>\n<p>La sigla della 43\u00aa edizione del Premio \u00e8 firmata da <strong>Marco Devetak<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>I LUOGHI<\/strong><\/h3>\n<p>Anche nel 2024 il cinema scende in piazza per incontrare gli spettatori e ancora una volta le proiezioni e gli incontri avranno luogo presso l\u2019arena di <strong>Piazza Vittoria<\/strong>, nelle sale del <strong>Kinemax Gorizia<\/strong> e presso la <strong>Mediateca.GO \u201cUgo Casiraghi<\/strong>\u201d, entrambi all\u2019interno del Palazzo del Cinema \u2013 Hi\u0161a Filma e presso la nuova sede di \u201c<strong>BorGO Cinema<\/strong>\u201d 2025, in via Rastello.<\/p>\n<h3><strong>IL CONCORSO \/ LE SCENEGGIATURE FINALISTE<\/strong><\/h3>\n<p>I film che concorrono al Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura vengono scelti tra i titoli europei distribuiti durante la stagione cinematografica 2022-2023. Il Premio viene conferito alla sceneggiatura che pi\u00f9 si distingue per originalit\u00e0 e per la capacit\u00e0 di sperimentare nuove formule narrative, oltre che per l\u2019attenzione alla realt\u00e0 sociale e ai temi emergenti del mondo contemporaneo.<\/p>\n<p>Nove sono le sceneggiature che si contendono il Premio, selezionati dalla giuria composta dai registi <strong>Marco Risi e Francesco Munzi, <\/strong>dallo sceneggiatore e regista<strong> Francesco Bruni, <\/strong>dagli sceneggiatori <strong>Massimo Gaudioso<\/strong> e<strong> Marco Pettenello, <\/strong>dalla sceneggiatrice<strong> Doriana Leondeff, <\/strong>dall\u2019attrice <strong>Giovanna Ralli <\/strong>e dalla produttrice<strong> Silvia D\u2019Amico<\/strong>: <strong><em>Anatomia di una caduta<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Justine Triet e Arthur Harari; <strong><em>La sala professori<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Johannes Duncker e Ilker \u00c7atak; <strong><em>La zona d&#8217;interesse<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Jonathan Glazer e Martin Amis; <strong><em>Cento domeniche<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Antonio Albanese e Piero Guerrera; <strong><em>C&#8217;\u00e8 ancora domani<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi; <strong><em>Palazzina Laf<\/em><\/strong><em>,<\/em> sceneggiatura di Maurizio Braucci e Michele Riondino; <strong><em>E la festa continua<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Robert Gu\u00e9diguian e Serge Valletti; <strong><em>Cattiverie a domicilio<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Jonny Sweet; <strong><em>The Old Oak<\/em><\/strong>, sceneggiatura di Paul Laverty.<\/p>\n<h3><strong>PREMIO ALL\u2019OPERA D\u2019AUTORE<\/strong><\/h3>\n<p>Il 43\u00b0 Premio internazionale alla migliore sceneggiatura \u201cSergio Amidei\u201d attribuisce il Premio all\u2019Opera d\u2019Autore a <strong>Giuseppe Tornatore<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Premio all\u2019Opera d\u2019Autore \u00e8 il riconoscimento attribuito a grandi autori che si sono cimentati nel cinema e nell\u2019immagine, che hanno saputo distinguersi come artisti completi con una particolare attenzione nell\u2019ambito della scrittura, della sceneggiatura e della narrazione.<\/p>\n<p>Per celebrare il grande regista e autore, gi\u00e0 Premio Oscar, il Premio gli dedica una retrospettiva che ripercorre tutta la sua filmografia per ripercorrere insieme la sua poetica e il suo modo di guardare e raccontare il mondo. Rivedremo quindi sul grande schermo <em>Il camorrista <\/em>(1986), <em>Nuovo Cinema Paradiso<\/em> (1988), <em>Stanno tutti bene<\/em> (1990), <em>Una pura formalit\u00e0 <\/em>(1994), <em>L\u2019uomo delle stelle<\/em> (1995), <em>La leggenda del pianista sull\u2019oceano <\/em>(1998), <em>Mal\u00e8na<\/em> (2000), <em>La sconosciuta<\/em> (2006), <em>Baar\u00eca<\/em> (2009), <em>La migliore offerta<\/em> (2013), <em>La corrispondenza<\/em> (2016) e due documentari, <em>L\u2019ultimo gattopardo &#8211; Ritratto di Goffredo Lombardo<\/em> (2010) e <em>Ennio<\/em> (2021).<\/p>\n<p>Il cineasta incontrer\u00e0 il pubblico del Premio \u201cSergio Amidei\u201d sabato 13 luglio alle 18 mentre la cerimonia di premiazione si terr\u00e0 in piazza Vittoria in apertura di serata.<\/p>\n<h3><strong>PREMIO ALLA CULTURA CINEMATOGRAFICA<\/strong><\/h3>\n<p>Il 43\u00b0 Premio internazionale alla migliore sceneggiatura \u201cSergio Amidei\u201d attribuisce il Premio alla Cultura Cinematografica a <strong>Elisabetta Sgarbi<\/strong>, editrice, regista e direttrice di La Milanesiana. Quello alla cultura cinematografica \u00e8 un altro riconoscimento importante all\u2019interno del Premio \u201cSergio Amidei\u201d, attribuito negli anni a personalit\u00e0, enti, realt\u00e0 della cultura capaci di ampliare, divulgare e condividere il sapere cinematografico attraverso diversi strumenti, a partire dalla critica fino alla letteratura, dalla divulgazione scientifica al coinvolgimento popolare. Esponente di spicco del dibattito culturale, studiosa, intellettuale e regista cinematografica, Elisabetta Sgarbi ha diretto vari film, la retrospettiva a lei dedicata vedr\u00e0 tre titoli, due lungometraggi e un cortometraggio: <em>I nomi del Signor Sul\u010di\u010d<\/em>, <em>L\u2019altrove pi\u00f9 vicino<\/em>: <em>Un viaggio in Slovenia <\/em>e <em>Il viaggio della signorina Vila<\/em>.<\/p>\n<p>La regista ha gi\u00e0 fatto sapere di avere impedimenti per impegni precedenti ad essere con noi a luglio, verr\u00e0 a Gorizia <strong>il 3 ottobre prossimo<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>PREMIO DEL PUBBLICO 2023: ISABEL PE\u00d1A RITIRA IL PREMIO\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>La sceneggiatrice spagnola <strong>Isabel Pe\u00f1a<\/strong> sar\u00e0 una dei grandi ospiti del 43\u00b0 Premio Migliore Sceneggiatura \u201cSergio Amidei\u201d, che lo scorso anno ha vinto il Premio del Pubblico con <em>As Bestas<\/em>. Nome molto apprezzato nell\u2019ambiente cinematografico la talentuosissima Isabel Pe\u00f1a, nonostante la sua giovane et\u00e0, si \u00e8 gi\u00e0 distinta, lavorando spesso in coppia con Rodrigo Sorogoyen, per una scrittura cruda e avvincente che ha colpito da subito pubblico e critica. Ha infatti raccolto attestazioni di stima e vari riconoscimenti, tra cui il Premio Goya, il pi\u00f9 importante premio cinematografico spagnolo. Ad Isabel Pe\u00f1a verr\u00e0 dedicata una retrospettiva che vede tre delle sue opere pi\u00f9 importanti, <em>As Bestas,<\/em> Madre e Il regno.<\/p>\n<p>A Gorizia Isabel Pe\u00f1a incontrer\u00e0 il pubblico per ritirare il premio 2023 <strong>gioved\u00ec 11 luglio alle 21.15 in piazza Vittoria<\/strong>, mentre incontrer\u00e0 studenti e ulteriore seguito <strong>venerd\u00ec 12 luglio<\/strong> <strong>al<\/strong> <strong>Kinemax alle 18<\/strong> insieme a <strong>Doriana Leondef, Massimo Gaudioso e Marco Pettenello<\/strong> per raccontare il suo percorso e il suo modo di vedere il cinema.<\/p>\n<p>Dall\u2019incontro potranno emergere il lavoro di Pe\u00f1a, penna originale e interessante del panorama contemporaneo, la sua scrittura cinematografica, e in questo modo, dialogando con grandi nomi del nostro cinema, si potranno fare considerazioni molto pi\u00f9 ampie sulla sceneggiatura spagnola tout court e far conoscere cos\u00ec la nuova generazione a cui la sceneggiatrice appartiene.<\/p>\n<h3><strong>VISTI E RIVISTI: I FILM SELEZIONATI DA PAOLO MEREGHETTI<\/strong><\/h3>\n<p>Dopo il debutto del 2023 riconfermata la partecipazione del giornalista e critico cinematografico <strong>Paolo Mereghetti<\/strong>, che proporr\u00e0 al pubblico un percorso cinematografico su temi di attualit\u00e0. I quattro film di quest\u2019anno sono: <em>The Holdovers<\/em> (Alexander Payne, 2023) e <em>Merlusse &#8211; Vacanze in collegio<\/em> (Marcel Pagnol, 1935), <em>Mothers&#8217; Instinct <\/em>(Beno\u00eet Delhomme 2024) e <em>Doppio sospetto<\/em> (Olivier Masset-Depasse, 2018).<\/p>\n<p>Il critico sar\u00e0 anche protagonista di un incontro con il pubblico del Festival <strong>luned\u00ec 15 luglio alle ore 10<\/strong> <strong>al Kinemax.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>BASAGLIA 100<\/strong><\/h3>\n<p>In occasione dei 100 anni dalla sua nascita (11 marzo 1924), e alla rivoluzione messa in atto dall\u2019illustre psichiatra e neurologo, il Premio Amidei rende omaggio a Franco Basaglia, che lavor\u00f2 presso il manicomio di Gorizia dal 16 novembre 1961 al 31 agosto 1970, da quando entr\u00f2 come direttore nell\u2019Ospedale Psichiatrico Provinciale della citt\u00e0 all\u2019anno in cui si dimise per assumere la direzione dell\u2019OPP di Trieste il 7 aprile 1971.<\/p>\n<p>Il Premio Amidei vuole rendere omaggio a Franco Basaglia in occasione dei 100 anni dalla sua nascita (11 marzo 1924) con una selezione di documentari contemporanei e con un incontro interdisciplinare al <strong>Kinemax<\/strong> <strong>gioved\u00ec 11 alle 17.30 <\/strong>dal titolo <strong>\u201c<em>Prima della rivoluzione<\/em>\u201d<\/strong> dedicato alle istituzioni cliniche e al cinema neurologico e neuropsichiatrico realizzato in Italia e in Europa prima della rivoluzione antipsichiatrica anni Sessanta e Settanta. Tra i film proposti Verranno inoltre proposti i film <em>E tu slegalo<\/em> (Maurizio Sciarra, 2024) e <em>Kripton<\/em> (Francesco Munzi, 2023).<\/p>\n<h3><strong>RETROSPETTIVA \/ STATO CREPUSCOLARE<\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>Stato crepuscolare<\/em><\/strong>, curata da <strong>Simone Venturini<\/strong> e da <strong>Steven Stergar<\/strong>, \u00e8 un approfondimento e una continuazione della retrospettiva sul cinema horror italiano proposta nel 2014 dal titolo <strong><em>Stato di eccezione. L\u2019horror \u201cpolitico\u201d italiano (dal 1963 al<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>1977)<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Stato crepuscolare, titolo che vuole rappresentare il mutamento, includer\u00e0 i film prodotti dal 1977 al 1997. I film della sezione sono: <em>Shock <\/em>(Mario Bava, 1977), <em>Anima persa<\/em> (Dino Risi, 1977), <em>Solamente nero<\/em> (Antonio Bido, 1978), <em>\u2026e tu vivrai nel terrore! &#8211; L\u2019aldil\u00e0<\/em> (Lucio Fulci, 1981), <em>Phenomena<\/em> (Dario Argento, 1985) <em>L\u2019ultimo imperatore di Roma<\/em> (Nico D\u2019Alessandria, 1987), <em>Un gatto nel cervello<\/em> (Lucio Fulci, 1990), <em>Dove comincia la notte<\/em> (Maurizio Zaccaro, 1991), <em>M. D. C. Maschera di cera<\/em> (Sergio Stivaletti, 1997).<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione verr\u00e0 allestita anche una mostra in collaborazione con il FIPILI Horror Festival e si terranno prima l\u2019incontro con <strong>Maurizio Zaccaro venerd\u00ec 12 alle ore 21.15<\/strong>, e poi la tavola rotonda con ospiti il regista <strong>Sergio Stivaletti<\/strong> e l\u2019autore e sceneggiatore <strong>Antonio Tentori<\/strong> <strong>domenica 14 alle ore 18<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>RETROSPETTIVA \/ SGUARDI INDIPENDENTI<\/strong><\/h3>\n<p>La sezione curata da <strong>Steven Stergar <\/strong>giunge al suo quinto anno e continua l\u2019indagine nell\u2019ambito del cinema indipendente italiano attraverso le opere di cineasti rappresentativi. Quest\u2019anno la scelta del curatore va a mettere in luce il cinema di <strong>Monica Repetto<\/strong>, autrice televisiva, critica cinematografica e saggista che sar\u00e0 a Gorizia per parlare insieme dei suoi lavori.<\/p>\n<p>In retrospettiva saranno proiettati <em>Camerini ardenti<\/em> (1996), <em>1974-1979 Le nostre ferite<\/em> (2020) e <em>ThyssenKrupp Blues<\/em>, il documentario realizzato assieme a Pietro Balla (nel 2002 fondano insieme la societ\u00e0 di produzione indipendente Deriva film), filmaker indipendente e suo compagno, scomparso improvvisamente nel 2021.<\/p>\n<p><em>ThyssenKrupp Blues<\/em> racconta la strage della ThyssenKrupp di Torino (2007), che port\u00f2 alla morte di 7 degli 8 operai coinvolti nell\u2019esplosione dell\u2019acciaieria, attraverso la storia di un operaio delle fonderie torinesi prima e dopo quel giorno. Monica Repetto sar\u00e0 a Gorizia a dialogare a Stergar <strong>venerd\u00ec 12 alle 16 al Kinemax<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>RETROSPETTIVA \/ AGOR\u00c0<\/strong><\/h3>\n<p>Nata come spin-off di <em>Sguardi indipendenti<\/em>, la sezione nata nel 2022 e curata ancora da <strong>Steven Stergar <\/strong>vuole esplorare e far dialogare le scene cinematografiche indipendenti italiane e slovene nello spirito di condivisione e abbattimento dei confini proprio delle celebrazioni di Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della cultura 2025.<\/p>\n<p>Questa terza edizione metter\u00e0 in dialogo tra loro le opere di due autori, <strong>Paolo Strippoli<\/strong> con il suo lungometraggio <em>Piove<\/em> (2022) e <strong>Ester Ivakic<\/strong>, con 2 suoi corti, <em>Srdohrd<\/em> (2016) e <em>Assunta<\/em> (2018), cercando di individuare approcci diversi o simili sugli stessi temi o modalit\u00e0 espressive. Steven Stergar incontrer\u00e0 i due autori <strong>gioved\u00ec 11 luglio alle 14:00 al Kinemax.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>RETROSPETTIVA \/ RACCONTI PRIVATI, MEMORIE PUBBLICHE<\/strong><\/h3>\n<p>La sezione, coordinata da <strong>Silvio Celli<\/strong>, curatore dei fondi della Mediateca.GO \u201cUgo Casiraghi\u201d di Gorizia, si \u00e8 concentrata negli anni sul lavoro di ricerca e di valorizzazione dei materiali d\u2019archivio, in particolare di quelli conservati presso la Mediateca.GO, i quali sono stati valorizzati dal lavoro filologico e creativo di recupero compiuto dal laboratorio La camera ottica dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine.<\/p>\n<p>Ogni edizione del Premio \u00e8 stata dedicata alla valorizzazione di una particolare tipologia di prodotto audiovisivo conservato a Gorizia a cui si sono affiancate proiezioni di filmati poco conosciuti e poco accessibili che rimandano all\u2019idea di un archivio condiviso della memoria collettiva.<\/p>\n<p>L\u2019archivio storico audiovisivo del territorio \u00e8 uno dei progetti curati dal Palazzo del cinema \u2013 Hi\u0161a filma come Ente cinematografico e quest\u2019anno i filmati si riferiranno al fondo di <strong>Olivia Averso Pellis<\/strong> e alle riprese effettuate durante <strong>la Marcia dell\u2019Amicizia<\/strong>, gara podistica organizzata dal TGS (Turismo Giovanile Sociale) goriziano e dalle omologhe organizzazioni jugoslave. L\u2019evento, molto sentito da tutta la cittadinanza, culminava con il passaggio della frontiera tra Italia e Jugoslavia.<\/p>\n<p>Fa parte di questa sezione anche il progetto <strong>\u201cCulture del riuso: Il Patrimonio Audiovisivo delle Valli del Torre e del Natisone\u201d<\/strong>, seminario tenuto da Dario Rizzo, all\u2019interno del corso di Simone Venturini, \u201cPreservazione e valorizzazione del Patrimonio cinematografico\u201d, in cui sono state analizzate e affrontate alcune metodologie e pratiche di riuso creativo di materiali cinematografici, sia rimanendo nell\u2019ambito cinematografico sia migrando in quello dei nuovi media.<\/p>\n<p>Presente in questa sezione \u00e8 anche il film di <strong>Lorena Cervera<\/strong> <em>Processing Images From Caracas<\/em> che racconta <strong>Franca Donda<\/strong>, fotografa e regista italiana. Nata a Cormons e vissuta a Gorizia, Donda ha realizzato una parte importante della documentazione fotografica e audiovisiva della storia del femminismo del XX secolo.<\/p>\n<h3><strong>DIECI ANNI SENZA CARLO MAZZACURATI<\/strong><\/h3>\n<p>Il Premio \u201cSergio Amidei\u201d ricorder\u00e0 <strong>Carlo Mazzacurati<\/strong> \u2013 a cui \u00e8 gi\u00e0 stato dedicato un omaggio da parte del Premio nel 2014 \u2013, il grande autore prematuramente scomparso 10 anni fa. Si proietter\u00e0 <em>La giusta distanza<\/em>, uno dei suoi film firmato dalla sceneggiatrice e giurata del \u201cPremio Amidei\u201d <strong>Doriana Leondeff<\/strong>. La proiezione sar\u00e0 <strong>sabato 13 alle 10:00 al Kinemax<\/strong> alla presenza di Leondeff e di <strong>Marina Mazzacurati<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>AMIDEI KIDS<\/strong><\/h3>\n<p>Ritorna poi anche quest\u2019anno l\u2019appuntamento con <strong><em>Amidei Kids<\/em><\/strong>, una sezione curata da <strong>Martina Pizzamiglio<\/strong> e dedicata al pubblico di bambini e ragazzi, con proiezioni, laboratori a tema e momenti di approfondimento pensati appositamente per avvicinare alla magia del cinema una generazione di nativi digitali e mostrare loro quanto possa essere affascinante una proiezione in pellicola o un film d\u2019animazione poco conosciuto che non hanno potuto vedere al cinema o in televisione.<\/p>\n<p>Il percorso di educazione al mezzo audiovisivo e di formazione del gusto cinematografico passa necessariamente dalla condivisione di una visione di prodotti di qualit\u00e0. E anche per l\u2019edizione 2024, quindi, l\u2019associazione Alpe Adria Cinema \u2013 Trieste Film Festival collabora con il Premio \u201cSergio Amidei\u201d arricchendo il palinsesto della sezione per ragazzi. Come da tradizione, la proposta si articoler\u00e0 nella proiezione di un film lungometraggio, <em>Le avventure del piccolo Nicolas<\/em>, preceduto da una selezione di cortometraggi scelti dai curatori del Trieste Film Festival dei Piccoli: <em>Pat &amp; Mat <\/em>e <em>Il Professor Balthazar<\/em>.<\/p>\n<h3><strong>PROIEZIONE GELSO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA<\/strong><\/h3>\n<p>Si \u00e8 inaugurato nel 2022 un percorso comune a tutte le associazioni di cinema della regione con l\u2019obiettivo di offrire una proposta variegata attraverso nuove collaborazioni.<\/p>\n<p>Nello specifico si \u00e8 cominciato a promuovere la circolazione di proposte culturali appartenenti al palinsesto del Premio Amidei presso le altre realt\u00e0 regionali e la presenza nel palinsesto del Premio di eventi ideati dagli altri Festival e manifestazioni culturali tra cui, Trieste Film Festival organizzato da Alpe Adria Cinema (per Amidei Kids), Le voci dell\u2019inchiesta organizzato da Cinemazero di Pordenone, Il Far East Film Festival organizzato dal Centro di Espressioni Cinematografiche di Udine, il Premio Darko Bratina organizzato dall\u2019Associazione Kinoatelje, Le Giornate della luce organizzate da l\u2019Associazione Il Circolo.<\/p>\n<p>In particolare gi\u00e0 a partire dall\u2019edizione 2022, il Far East Film Festival ha inserito, accanto ai tradizionali riconoscimenti, anche il <strong>Gelso per la Miglior Sceneggiatura<\/strong> che viene assegnato a uno dei film in concorso a Udine. E per il terzo anno al Premio Amidei viene cos\u00ec proposto in programma il film premiato, che quest\u2019anno \u00e8 <strong>l\u2019action comedy <em>Citizen of a Kind<\/em> della regista Park Young-ju<\/strong>, che vedremo <strong>marted\u00ec 16 alle 10 al Kinemax<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ufficializzato il programma del Premio Amidei. 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