{"id":56308,"date":"2024-06-14T11:55:16","date_gmt":"2024-06-14T09:55:16","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=56308"},"modified":"2024-06-17T12:45:56","modified_gmt":"2024-06-17T10:45:56","slug":"maltempo-e-poco-cibo-cannibalismo-tra-le-api","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/maltempo-e-poco-cibo-cannibalismo-tra-le-api\/","title":{"rendered":"Maltempo e poco cibo: cannibalismo tra le api"},"content":{"rendered":"<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">UDINE \u2013 Il peggiore anno vissuto finora dagli apicoltori.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 il presidente del Consorzio Apicoltori della provincia di Udine, <b>Luigi Capponi<\/b>, unitamente al referente dei Consorzi degli Apicoltori del Friuli Venezia Giulia, <b>Elia Infanti<\/b>. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">La causa \u00e8 l\u2019andamento climatico in essere, che regala un inizio giugno simile a un inizio novembre, in cui \u201criscontriamo come <b>l\u2019apicoltura regionale<\/b> \u2013 sottolineano Capponi e Infanti \u2013 <b>stia soffrendo in modo quasi irreparabile<\/b> e irreversibile. Il freddo a inizio primavera e ora i prolungati giorni di pioggia hanno provocato una crisi che mai, in tutti questi anni, si era verificata\u201d.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Le api non trovano nettare e polline<\/span><\/b><\/h3>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il problema \u00e8 che <b>le api non riescono a trovare fiori su cui raccogliere il nettare e il polline<\/b> e, conseguentemente, non riescono a portare il loro cibo preferito a casa per poter nutrire la famiglia. Le api, infatti, con il brutto tempo non escono dalle loro arnie, non visitano i fiori e non raccolgono, non solo il nettare, ma neanche il polline e, di conseguenza, non riescono a impollinare le piante che hanno bisogno del lavoro gratuito di questi insetti per poter produrre i frutti.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Le conseguenze<\/span><\/b><\/h3>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Inoltre, <b>non potendo uscire, consumano il cibo che hanno raccolto<\/b> in precedenza facendo calare irrimediabilmente le scorte che hanno messo da parte, fino a esaurirle. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cLa prima conseguenza \u2013 chiarisce il presidente del Consorzio \u2013 \u00e8 che, sicuramente, non riusciremo a mettere sulle nostre tavole tutta quella frutta e verdura che vengono prodotte in regione con il certosino lavoro delle api. Ma problema ancor pi\u00f9 grave di questa <b>mancata bottinatura delle api sulle piante<\/b>, aldil\u00e0 della mancata produzione di miele e della mancata impollinazione, \u00e8 che le api stanno soffrendo perch\u00e9 hanno fame\u201d.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il cannibalismo<\/span><\/b><\/h3>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">I favi sono scarsi di miele e di polline e <b>per la prima volta si sta assistendo negli alveari ad atti di cannibalismo<\/b>. \u201cPer poter sopravvivere \u2013 denuncia Capponi \u2013 le api stanno iniziando a cannibalizzare le larve pi\u00f9 giovani per nutrirsi della pappa reale, che trovano nei loro corpi e sulla base delle cellette che distribuiscono, come cibo, per i primi tre giorni di vita a tutte le larvette\u201d.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Fuchi cacciati dalle arnie<\/span><\/b><\/h3>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Un altro effetto negativo di questo periodo di prolungato maltempo \u00e8 che<b> le api operaie gi\u00e0 stanno scacciando i fuchi (i maschi delle api) <\/b>dalle loro famiglie perch\u00e9 li vedono come un costo energetico e, quindi, casta da eliminare perch\u00e9 inutile. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Infatti i fuchi non sono sempre presenti nelle famiglie, questi nascono in una societ\u00e0 matriarcale solo per svolgere una loro funzione: quella di accoppiarsi con le regine vergini. Finito il loro \u201clavoro\u201d non fanno pi\u00f9 nulla, o quasi. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">I fuchi dipendono esclusivamente dalle loro sorelle api operaie, non riescono a nutrirsi da soli perch\u00e9 hanno una ligula (specie di proboscide succhiante) molto piccola con la quale non riescono a suggere il nettare dai fiori e, quindi, sono le api che devono adempiere a questo compito e dare loro da mangiare. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cLe api, avendo scarsit\u00e0 di alimento, smettono di nutrirli \u2013 spiega ancora Capponi \u2013, li indeboliscono e i fuchi fanno una brutta fine. \u00c8 la natura che ha deciso cos\u00ec e questo avviene da milioni di anni. <b>Tutta questa attivit\u00e0, di solito, in un periodo normale avviene alla fine di ottobre, ma ora siamo solo all\u2019inizio di giugno<\/b>\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Le api quindi corrono ai ripari e, in carenza di cibo come in questo periodo, eliminano tutto il superfluo cercando di privilegiare il bene pi\u00f9 prezioso, l\u2019ape regina.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Produzione di miele in regione prossima allo zero<\/span><\/b><\/h3>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cGli apicoltori friulani nei loro melari, a oggi, <b>non hanno miele da raccogliere perch\u00e9 la produzione \u00e8 prossima allo zero<\/b> e le api, prima di portare il miele sui melari (i contenitori del miele in surplus), devono riempire i telai del nido e farsi le scorte necessarie per superare l\u2019anno \u2013 prosegue Capponi \u2013. La stessa situazione, si ha notizia, che stia accadendo anche in altre regioni per cui possiamo prevedere un forte aumento d\u2019importazione di miele estero a basso costo che suscita dubbi sulla sua bont\u00e0 e genuinit\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il sostegno della Regione<\/span><\/b><\/h3>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Dopo aver gi\u00e0 denunciato nelle settimane scorse alla Regione la situazione, ora lo stesso assessore alle Risorse Agroalimentari, <b>Stefano Zannier<\/b>, ha annunciato<b> interventi di sostegno al comparto dell&#8217;apicoltura<\/b>. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cUn sostegno prezioso \u2013 concludono Capponi e Infanti \u2013 di cui ringraziamo l&#8217;assessore e la Regione. La misura purtroppo \u00e8 colma e <b>la disperazione di molti apicoltori \u00e8 palpabile<\/b> perch\u00e9 in gioco c&#8217;\u00e8 il futuro di tante piccole imprese, oltre al ben pi\u00f9 ampio problema ambientale\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apicoltura regionale in ginocchio: produzione di miele prossima allo zero, mentre gli insetti non trovano nettare e polline per sopravvivere<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":56309,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[1373,66,413,1600,943,72],"class_list":["post-56308","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","tag-agricoltura","tag-ambiente","tag-animali","tag-api","tag-maltempo","tag-natura","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore.jpg",1366,808,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore.jpg",1366,808,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore.jpg",1366,808,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-300x177.jpg",300,177,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-1024x606.jpg",640,379,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore.jpg",1366,808,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore.jpg",1366,808,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-1024x606.jpg",1024,606,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/apicoltore-272x182.jpg",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Apicoltura regionale in ginocchio: produzione di miele prossima allo zero, mentre gli insetti non trovano nettare e polline per sopravvivere","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56308"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56308\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}