{"id":55672,"date":"2024-05-31T11:35:36","date_gmt":"2024-05-31T09:35:36","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=55672"},"modified":"2024-06-02T18:22:28","modified_gmt":"2024-06-02T16:22:28","slug":"franco-bertoli-lispirazione-del-successo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/franco-bertoli-lispirazione-del-successo\/","title":{"rendered":"Franco Bertoli, l&#8217;ispirazione del successo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Franco Bertoli (ph. Fipav)<\/em><\/span><\/p>\n<p>In campo ha vinto tutto, vivendo in prima persona la grande ascesa della pallavolo italiana degli anni \u201980. Un\u2019epoca in cui giunse in Italia colui che sarebbe diventato il totem della Nazionale, l\u2019allenatore Julio Velasco.<\/p>\n<p>Quando <strong>Franco Bertoli <\/strong>da Udine divenne un suo giocatore, a differenza del tecnico argentino, in bacheca aveva gi\u00e0 una Coppa dei Campioni e un bronzo olimpico. Eppure quell\u2019incontro fu decisivo. Non solo per i suoi successi da pallavolista, ma anche per le future fasi della sua carriera.<\/p>\n<p><strong>Franco Bertoli: una carriera da pallavolista che ha vinto tutto e ora formatore e motivatore per le grandi aziende. Come mai questa evoluzione professionale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stata un\u2019evoluzione conseguente a quello che era il mio lavoro. Da giocatore, da allenatore e da dirigente ho sempre cercato di formare i giocatori, di motivarli, di coinvolgerli. Oggi faccio la stessa cosa con la competenza del <em>coaching <\/em>e con la reputazione di quello che ho vissuto sul campo o in panchina, nella mia carriera. Invece di farlo per lo sport, lo faccio per manager d\u2019azienda: anche loro sono allenatori e gestiscono\u00a0squadre grandissime. Una similitudine che mi appassiona molto\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_55673\" aria-describedby=\"caption-attachment-55673\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-55673 size-full\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Franco_Bertoli_-_Panini_Modena_1984-85.jpg\" alt=\"Bertoli con la maglia della Panini Modena nella stagione 1984-85\" width=\"800\" height=\"1092\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Franco_Bertoli_-_Panini_Modena_1984-85.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Franco_Bertoli_-_Panini_Modena_1984-85-220x300.jpg 220w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Franco_Bertoli_-_Panini_Modena_1984-85-750x1024.jpg 750w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Franco_Bertoli_-_Panini_Modena_1984-85-768x1048.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-55673\" class=\"wp-caption-text\">Bertoli con la maglia della Panini Modena nella stagione 1984-85<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Sugli aspetti motivazionali e di gestione di un gruppo, spesso in Italia viene coinvolto l\u2019ex Commissario Tecnico della Nazionale di pallavolo, Julio Velasco. Proprio con Velasco in panchina, lei vinse 3 scudetti ai tempi della Panini Modena. Che allenatore era?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon Velasco ero il capitano di Modena e vincemmo quattro scudetti. Ancora oggi \u00e8 il commissario tecnico della Nazionale femminile&#8230; Io l\u2019ho conosciuto all\u2019inizio della sua carriera: \u00e8 stato uno dei miei grandi maestri. Ma non voglio dimenticare Silvano Prandi che aveva veramente puntato su di me ed era venuto fino a Cavalicco per portarmi a Torino\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di Nazionale, lei ne \u00e8 stato anche capitano, oltre ad aver vinto con la maglia azzurra il bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles. Cosa significava per lei giocare per l\u2019Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIndossare la maglia azzurra \u00e8 la massima ambizione per un giocatore e sicuramente lo \u00e8 stato anche per me. Sono felice dei risultati ottenuti come squadra in un periodo bellissimo vissuto come capitano azzurro\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_55674\" aria-describedby=\"caption-attachment-55674\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-55674 size-full\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/nazionale.jpg\" alt=\"In Nazionale con la medaglia di bronzo olimpica al collo\" width=\"800\" height=\"1005\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/nazionale.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/nazionale-239x300.jpg 239w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/nazionale-768x965.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-55674\" class=\"wp-caption-text\">In Nazionale con la medaglia di bronzo olimpica al collo<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Lei e i suoi compagni di squadra del CUS Torino, nel 1980, siete stati i primi giocatori di una compagine non proveniente dall\u2019Est Europa a vincere la Coppa dei Campioni. Cosa prov\u00f2?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa vittoria di quella coppa fu una gioia immensa e inaspettata. La prima volta per una squadra italiana\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dieci anni dopo, questa volta con Modena, vinse la sua seconda Coppa dei Campioni: le gioie furono simili o diverse?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl successo con Modena nel 1990 fu diverso: 10 anni prima fu una vittoria inaspettata, quella con Modena \u00e8 stata voluta e inseguita dopo aver perso tre finali. La definirei la vittoria della consapevolezza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nella sua carriera da giocatore ha vinto tutto, in Italia e in Europa, con le squadre di club in cui ha militato. Com\u2019\u00e8 riuscito a giocare per 19 anni in serie A sempre ai massimi livelli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMettendoci il cuore, la testa e tanta disciplina per valorizzare i miei talenti. Ritengo importante anche la giusta scelta dei club in cui giocare. Panini Modena, Robe di Kappa Torino e Mediolanum di Milano: tre grandi squadre che mi hanno permesso di vincere tutti i trofei\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_55675\" aria-describedby=\"caption-attachment-55675\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-55675 size-full\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mediolanum_Milano_-_Mondiale_per_Club_1990_-_Bertoli_Zorzi_Lucchetta_Recine.jpg\" alt=\"La vittoria del Mondiale per Club 1990 con la Mediolanum Milano: da sinistra Bertoli, Zorzi, Lucchetta e Recine\" width=\"1000\" height=\"708\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mediolanum_Milano_-_Mondiale_per_Club_1990_-_Bertoli_Zorzi_Lucchetta_Recine.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mediolanum_Milano_-_Mondiale_per_Club_1990_-_Bertoli_Zorzi_Lucchetta_Recine-300x212.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Mediolanum_Milano_-_Mondiale_per_Club_1990_-_Bertoli_Zorzi_Lucchetta_Recine-768x544.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-55675\" class=\"wp-caption-text\">La vittoria del Mondiale per Club 1990 con la Mediolanum Milano: da sinistra Bertoli, Zorzi, Lucchetta e Recine<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Quando chiuse con il volley giocato nel 1994, la Daytona Modena ritir\u00f2 la \u201csua\u201d maglia numero 4. Cosa signific\u00f2 per lei?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn riconoscimento per la mia carriera: un momento emozionante. Ero il capitano a Modena, avevo vinto 24 trofei: fu un ringraziamento per l\u2019identit\u00e0 e la storia che in qualche modo avevo contribuito a creare per la Modena pallavolista\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo la carriera da giocatore, ha ricoperto nel volley il ruolo di dirigente e di allenatore. \u00c8 stato presidente del Coni di Modena e anche commentatore televisivo. Ora che rapporti ha\u00a0<\/strong><strong>con il mondo dello sport?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSpesso mi trovo a convegni, momenti di ispirazione e formazione con le societ\u00e0 sportive ma anche con le pubbliche amministrazioni per confronti su come far crescere al meglio i nostri giovani sportivi. Ho anche scritto il libro \u201c<em>Panchine pensanti<\/em>\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le analogie e le differenze nel gestire una squadra sportiva o un\u2019azienda?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 la stessa cosa perch\u00e9 sono fatte di esseri umani chiamati a dare il meglio di se stessi e a collaborare tra loro per creare quell\u2019energia e quello spirito di squadra indispensabili per vincere qualunque sfida\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 nato Udine, anche se la sua carriera l\u2019ha condotta verso altri lidi. Com\u2019\u00e8 oggi il suo rapporto\u00a0<\/strong><strong>con il Friuli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon il Friuli ho un rapporto profondo e inscindibile perch\u00e9 ci sono le mie radici e c\u2019era la mia famiglia oltre a tanti amici. \u00c8 un luogo a cui sono legato e, quando riesco, mi piace sempre tornare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per uno schiacciatore come lei, abituato sempre ad attaccare, quali sono le prossime sfide che desidera intraprendere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa pi\u00f9 imminente \u00e8 la pubblicazione del mio nuovo libro che si intitola \u201c<em>L\u2019energia che sei<\/em>\u201d ed \u00e8 il resoconto della mia vita sia personale che professionale, proprio per trasmettere alle persone come poter essere il meglio di se stessi. Sono curioso di seguire questa mia nuova sfida in veste di scrittore e di come verr\u00e0 accolta dal pubblico\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_55676\" aria-describedby=\"caption-attachment-55676\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-55676 size-large\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/gruppo-2-1024x683.jpg\" alt=\"Bertoli alla convention dei partner Fipav a Portotondo (ph. 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FIPAV)<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Franco Bertoli ha ricevuto ufficialmente l\u2019incarico di Ambassador della Federazione Italiana Pallavolo\u00a0durante la convention dei partner della FIPAV a Locorotondo. Incarico che condivide con altri grandi della Nazionale Italiana Pallavolo: Maurizia Cacciatori, Eleonora Lo Bianco, Fabio Vullo e Andrea Zorzi.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abRingrazio il presidente Giuseppe Manfredi e tutto il Consiglio Federale \u2013 ha dichiarato Bertoli \u2013 per la fiducia accordatami. Prometto di impegnarmi con spirito di servizio e responsabilit\u00e0 nel trasmettere i valori e le peculiarit\u00e0 della pallavolo al fine di favorire una crescita etica e consapevole di tutto il nostro \u00a0movimento\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da giocatore di volley ha vinto scudetti, coppe europee e un bronzo olimpico con la Nazionale. Ma \u00e8 stato anche allenatore, dirigente, formatore e motivatore. 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