{"id":53802,"date":"2024-04-12T17:08:28","date_gmt":"2024-04-12T15:08:28","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=53802"},"modified":"2024-04-15T15:33:08","modified_gmt":"2024-04-15T13:33:08","slug":"il-caldo-improvviso-avvia-la-sciamatura-delle-api","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-caldo-improvviso-avvia-la-sciamatura-delle-api\/","title":{"rendered":"Il caldo improvviso avvia la sciamatura delle api"},"content":{"rendered":"<p>UDINE \u2013 Circa 500 richieste di intervento. Numeri che arrivano a sfiorare le <strong>duemila telefonate<\/strong> se si considera tutte le persone che si sono rivolte la primavera dell&#8217;anno scorso anche a Polizia Locale o Vigili del Fuoco. E, con i primi tepori, la scena sta per ripetersi di nuovo.<\/p>\n<p>Parliamo delle <strong>sciamature delle api<\/strong> che proprio nei mesi <strong>da aprile e giugno<\/strong> iniziano il \u201cviaggio\u201d alla ricerca di una nuova \u201ccasa\u201d.<\/p>\n<p>\u00c9 cos\u00ec che pu\u00f2 capitare di trovarsi sui rami di un albero in giardino, ma anche in anfratti in muratura delle pareti esterne di casa, <strong>sciami con migliaia di api<\/strong> che a un occhio non esperto possono sembrare pericolose.<\/p>\n<p>A tranquillizzare i cittadini ci pensa il <strong>Consorzio Apicoltori della provincia di Udine<\/strong> che, <strong>gratuitamente<\/strong>, si occupa di recuperare gli sciami e portarli in nuovi alveari.<\/p>\n<p>\u201cChiariamo subito un aspetto: le api, a maggior ragione durante la sciamatura, <strong>non sono pericolose<\/strong> \u2013 tiene a sottolineare il presidente del Consorzio degli apicoltori pi\u00f9 grande del Friuli Venezia Giulia, <strong>Luigi Capponi<\/strong> \u2013.\u00a0 Le api di uno sciame, infatti, difficilmente pungono, perch\u00e9 sono talmente <strong>piene di miele<\/strong> raccolto per il loro viaggio, che <strong>non riescono a inarcare l\u2019addome<\/strong> e far fuoriuscire il pungiglione. Certo vanno comunque tenuti dei <strong>comportamenti corretti<\/strong>, come ad esempio non stazionare nei pressi dello sciame o colpirlo con qualche oggetto o, a maggior ragione, spruzzare liquidi o gas velenosi. Questo sia perch\u00e9 \u00e8 <strong>contro la legge uccidere le api<\/strong>, sia perch\u00e9 per una mano non esperta potrebbe rivelarsi controproducente con il rischio di far innervosire le api\u00bb.<\/p>\n<h3>Cosa fare<\/h3>\n<p>Nel caso in cui uno sciame approdi in una propriet\u00e0 privata, il Consorzio Apicoltori di Udine invita i cittadini a <strong>contattare direttamente il Corpo dei Vigili del Fuoco, tramite numero unico di emergenza 112<\/strong>, che potr\u00e0 immediatamente intervenire <strong>unitamente all\u2019apicoltore<\/strong> competente per zona. I Vigili del Fuoco, e solo loro, infatti, sono in possesso della <strong>lista degli apicoltori fornita dal Consorzio<\/strong> ed esperti nella raccolta, che si sono resi disponibili gratuitamente per il recupero degli sciami.<\/p>\n<h3>La sciamatura: qualche informazione<\/h3>\n<p>Giornate con cielo terso e temperature primaverili notevolmente sopra la media hanno consentito alle piante di iniziare anticipatamente le fioriture con relativa produzione di polline e in parte di nettare. Normalmente in questo periodo le api, ancora in parte in glomere (<em>ammassate nell&#8217;alveare per sopravvivere ai mesi freddi, ndr<\/em>), inizierebbero i voli di purificazione, ma vista la situazione climatica <strong>stanno invece importando polline soprattutto prodotto da noccioli, bucaneve e salici, ma anche tarassaco e ciliegi<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa situazione comporta l\u2019inizio della deposizione da parte della regina di uova e, visto che risulta insufficiente il nettare \u201cimportato\u201d dall&#8217;esterno, aumenta il consumo delle scorte gi\u00e0 presenti nell\u2019alveare.<\/p>\n<p><strong>Da qui le sciamature,<\/strong> un fenomeno assolutamente naturale attraverso il quale, oltretutto, le api prolificano la propria specie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sciami con migliaia di api scelgono giardini o case per importare polline. Il Consorzio Apicoltori si occupa di riportarle in alveare<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":53803,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[66,1600,72,101],"class_list":["post-53802","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","tag-ambiente","tag-api","tag-natura","tag-udine","post_format-post-format-image"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api.jpg",1366,777,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api.jpg",1366,777,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api.jpg",1366,777,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-300x171.jpg",300,171,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-1024x582.jpg",640,364,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-300x300.jpg",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-500x500.jpg",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-474x324.jpg",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-391x260.jpg",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-300x400.jpg",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api.jpg",1366,777,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api.jpg",1366,777,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-1280x720.jpg",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-1024x582.jpg",1024,582,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-720x380.jpg",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api-250x210.jpg",250,210,true],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/api.jpg",272,155,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Sciami con migliaia di api scelgono giardini o case per importare polline. 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