{"id":52597,"date":"2024-03-13T15:46:12","date_gmt":"2024-03-13T14:46:12","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=52597"},"modified":"2024-03-25T08:57:56","modified_gmt":"2024-03-25T07:57:56","slug":"giornate-fai-di-primavera-20-aperture-straordinarie-in-fvg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/giornate-fai-di-primavera-20-aperture-straordinarie-in-fvg\/","title":{"rendered":"Giornate FAI di Primavera: 20 aperture straordinarie in FVG"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-size: 10pt;\">Chiesetta nel Parco Basaglia di Gorizia<\/span><\/em><\/p>\n<p>Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano, per la trentaduesima edizione, le <a href=\"https:\/\/fondoambiente.it\/il-fai\/grandi-campagne\/giornate-fai-di-primavera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Giornate FAI di Primavera<\/strong><\/a>, evento di piazza che il FAI \u2013 Fondo per l\u2019Ambiente Italiano ETS dedica ogni anno, in primavera, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI diffusi e attivi in tutta Italia.<\/p>\n<p><strong>In Friuli Venezia Giulia <\/strong>sono state coinvolte<strong> 8 localit\u00e0 per far scoprire 20 aperture peculiari <\/strong>per caratteristiche storiche, artistiche e naturali, solitamente inaccessibili o poco conosciute. In alcuni casi sono stati organizzati degli eventi speciali o previste aperture riservate agli iscritti FAI.<\/p>\n<h3>Pordenone<\/h3>\n<p><strong>La Delegazione FAI di Pordenone<\/strong> svela i segreti del centro storico della <em>Urbs Picta<\/em> in un percorso che parte dalle tracce trecentesche della citt\u00e0 per giungere alle espressioni artistiche pi\u00f9 recenti attraverso sei luoghi.<br \/>\nSi parte dall\u2019<strong>Antico Ospitale dei Battuti<\/strong>: questo bene, che conserva negli affreschi le tracce dell\u2019antico Ospitale dei Battuti di Pordenone, \u00e8 stato <strong>recentemente donato al FAI &#8211; Fondo per l\u2019Ambiente Italiano<\/strong> tramite lascito testamentario da parte della signora Marilena Busato, vedova De Luca.<\/p>\n<p>Il percorso prosegue con l\u2019edificio simbolo della citt\u00e0: il palazzo del <strong>Municipio <\/strong>(Corso Vittorio Emanuele II). Risalente al XIII secolo, nel corso del tempo ha subito diverse modifiche sia strutturali che di destinazione d\u2019uso; oggi si distingue per la sua loggia con gli archi a sesto acuto, l\u2019accesso con il Leone di San Marco, il balcone per i proclami e l&#8217;orologio astronomico-lunare, di recente oggetto di un\u2019importante pulizia che lo ha riportato al suo antico splendore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_52599\" aria-describedby=\"caption-attachment-52599\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-52599 size-large\" src=\"http:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/PN-Municipio_PH-LUCA-LAUREATI-1024x683.jpg\" alt=\"Municipio di Pordenone (ph. 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Il primo \u00e8 <strong>Palazzo Spelladi <\/strong>(Corso Vittorio Emanuele II, 56E), che conserva due pareti di affreschi cinquecenteschi e un soffitto a cassettoni finemente decorato. Il secondo \u00e8 <strong>Palazzo Mantica-Cattaneo <\/strong>(Corso Vittorio Emanuele II, 54), il cui ingresso sar\u00e0 a numero chiuso e <strong>riservato solo agli iscritti FAI.<\/strong> Qui sono conservati mirabili affreschi, alcuni attribuiti a Pomponio Amalteo e una stanza con uno splendido soffitto a cassettoni decorato con segni zodiacali che riprendono i decori dell\u2019orologio della Loggia del Municipio, dove si dice abbia alloggiato anche Napoleone Bonaparte.<\/p>\n<p>I visitatori potranno infine lasciarsi incantare dallo stile anni \u201830 di <strong>Villa Baschiera-Tallon<\/strong> (via G. Oberdan, 19). Dall\u2019originale ingresso si attraversano diversi ambienti fino ad arrivare alla Sala della Musica, dove \u00e8 conservato il pianoforte a coda della signora Pia Baschiera-Tallon, che in vita fu una stimata insegnante dello strumento. Il suo lascito \u00e8 stato destinato alla costituzione della Fondazione Pia Baschiera-Arrigo Tallon, finalizzata al sostegno dei giovani musicisti e alla promozione di attivit\u00e0 per anziani del territorio. Durante le visite giovani musicisti si alterneranno nell\u2019esecuzione di brani musicali.<\/p>\n<p>Uscendo dalla citt\u00e0\u00a0<strong>\u00e8 possibile visitare la Centrale Idroelettrica di Ponte Giulio a Montereale Valcellina.<\/strong><\/p>\n<h3>Tolmezzo<\/h3>\n<p>I volontari della <strong>Delegazione FAI di Udine<\/strong> apriranno le porte del <strong>Museo Carnico di Tolmezzo<\/strong> nel seicentesco Palazzo Campeis (in via della Vittoria, 2) per un approfondimento sulla vita del suo fondatore Michele Gortani (1883-1966) che ha iniziato nel 1920 a raccogliere e conservare il patrimonio di storia, arte e memoria del popolo carnico, seppur impegnato come scienziato, deputato e poi senatore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_52600\" aria-describedby=\"caption-attachment-52600\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-52600 size-large\" src=\"http:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/UD-Museo-Gortani_Cortile-interno-1024x683.jpg\" alt=\"Museo Gortani a Tolmezzo\" width=\"640\" height=\"427\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/UD-Museo-Gortani_Cortile-interno-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/UD-Museo-Gortani_Cortile-interno-300x200.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/UD-Museo-Gortani_Cortile-interno-768x512.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/UD-Museo-Gortani_Cortile-interno-391x260.jpg 391w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/UD-Museo-Gortani_Cortile-interno.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-52600\" class=\"wp-caption-text\">Museo Gortani a Tolmezzo<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Cividale del Friuli<\/h3>\n<p>Il <strong>Gruppo FAI di Cividale del Friuli<\/strong> porta alla scoperta del territorio di <strong>Gagliano<\/strong>, puntando su un originale binomio di storia e natura, con due siti distanti circa 500 metri uno dall\u2019altro.<\/p>\n<p>Si inizia con <strong>Casa Dominicale Spezzotti \u2013 Stroppolatini (<\/strong>Strada di Prepotto, 21): dimora di campagna, solitamente chiusa al pubblico, situata sulla sommit\u00e0 di una piccola altura che offre un panorama a 360\u00b0 sulla pianura e le montagne friulane.<\/p>\n<p>L\u2019altra visita riguarda <strong>Azienda agricola biologica L\u2019Asan e la Mussa (<\/strong>Strada di Prepotto, 32), immersa tra vigneti, oliveti, campi e boschetti, dove Alessia (friulana) e Matteo (mantovano) dal 2016 si dedicano all\u2019allevamento di asine e capre per la produzione di latte e formaggi.<\/p>\n<p>Nella fattoria possono ammirare i 110 esemplari di capra di Saanen, dal manto candido, e circa una trentina di asine ragusane, dal manto scuro, muso grigio e grandi occhi incorniciati di bianco. Ristrutturando la vecchia stalla precedentemente adibita a mungitura e conservazione del latte di mucca, la coppia ha creato una sana realt\u00e0 che rispetta l&#8217;ambiente che la circonda e che rimanda alla tradizione casearia cividalese. Propongono inoltre il latte di asina, da sempre conosciuto per le sue propriet\u00e0 benefiche. Visita consigliata in particolare alle famiglie con bambini.<\/p>\n<h3>Cervignano del Friuli<\/h3>\n<p>Il <strong>Gruppo FAI di Palmanova <\/strong>propone <strong>a Cervignano un percorso dedicato al pittore e saggista Giuseppe Zigaina<\/strong>, nel centenario della sua nascita e in collaborazione con il progetto &#8220;Zigaina 100\/Anatomia di una immagine&#8221; che gode del patrocinio del FAI Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_52601\" aria-describedby=\"caption-attachment-52601\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-52601 size-large\" src=\"http:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/PAL_CER-Zigaina-Giuseppe_ph.-Mauro-Paviotti-1024x951.jpg\" alt=\"Giuseppe Zigaina (ph. Mauro Paviotti)\" width=\"640\" height=\"594\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/PAL_CER-Zigaina-Giuseppe_ph.-Mauro-Paviotti-1024x951.jpg 1024w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/PAL_CER-Zigaina-Giuseppe_ph.-Mauro-Paviotti-300x278.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/PAL_CER-Zigaina-Giuseppe_ph.-Mauro-Paviotti-768x713.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/PAL_CER-Zigaina-Giuseppe_ph.-Mauro-Paviotti.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-52601\" class=\"wp-caption-text\">Giuseppe Zigaina (ph. Mauro Paviotti)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si inizia con <strong>la sua casa-studio <\/strong>(in via Biavi, 1), solitamente chiusa al pubblico, che rappresenta il carattere e l&#8217;alto profilo culturale del proprietario. La visita riguarder\u00e0 gli esterni del complesso, la casa con annesso studio e archivio, e la foresteria che consente la visita intera dell&#8217;interno.<\/p>\n<p>La seconda visita riguarda la <strong>Sala Consiliare del Municipio<\/strong> (piazza Indipendenza, 1) dove sono conservate alcune opere di Giuseppe Zigaina realizzate con tecnica calcografica in acquaforte. Nella sala sono ospitate sei grafiche, solitamente non visibili, realizzate con la tecnica dell&#8217;acquaforte presso la stamperia A\/S Albicocco e Santini di Udine, che era stata aperta in occasione delle scorse Giornate FAI di Primavera. Si tratta di grandi formati, inusuali per la tecnica calcografica in acquaforte.<\/p>\n<h3>Gorizia<\/h3>\n<p>La <strong>Delegazione FAI di Gorizia<\/strong>, in occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia (1924-1980), invita alla <strong>scoperta del Parco Basaglia <\/strong>(via Vittorio Veneto, 174), il luogo da cui lo psichiatra veneto avvi\u00f2 il percorso rivoluzionario che avrebbe cambiato per sempre l\u2019approccio alla persona e alla malattia mentale.<\/p>\n<p>Nell\u2019itinerario <strong>\u201c<em>Voci dal mezzomondo<\/em>\u201d<\/strong>, gli Apprendisti Ciceroni condurranno attraverso i corridoi dell\u2019ex palazzina &#8220;D Donne&#8221; dell&#8217;ex Ospedale Psichiatrico Provinciale, oggi sede scolastica, dove erano internate le donne &#8220;tranquille&#8221; che potevano lavorare nei locali di servizio della struttura. Qui si ripercorrer\u00e0 la storia dell\u2019ex istituto nosocomiale attraverso le voci delle persone che erano rinchiuse nei diversi padiglioni. Visite in italiano a cura di Apprendisti Ciceroni dell\u2019ISIS BEM Gradisca d&#8217;Isonzo &#8211; sezioni Brignoli e Marconi e Indirizzo tecnico economico settore turismo ISIS Pertini, in sloveno a cura degli della sezione turismo dell\u2019ISIS \u017diga Zois di Gorizia.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>itinerario \u201c<em>L\u2019architettura si trasforma: dal manicomio al Parco Basaglia<\/em>\u201d<\/strong>, a cura dei volontari e dell\u2019arch. Martina Di Prisco, offre una panoramica storica delle trasformazioni architettoniche avvenute all&#8217;interno del Parco, con particolare attenzione al significativo lavoro di restauro del padiglione H, ora Centro di Salute Mentale, come esempio tangibile di come la memoria storica si fonde con l&#8217;aspetto terapeutico.<\/p>\n<p>La <strong>Palazzina B Donne &#8211; reparto agitate <\/strong>\u00e8 l&#8217;unico edificio del comprensorio dell\u2019ex Ospedale Psichiatrico Provinciale a non essere stato oggetto di ristrutturazioni, e per questo oggi presenta serie criticit\u00e0 strutturali interne. La struttura era deputata ad accogliere le donne che presentavano maggiori problematiche comportamentali: nelle &#8220;stanze di contenzione&#8221; le pazienti venivano rinchiuse per lunghi periodi, spesso legate al letto. Il percorso proposto intorno all\u2019edificio racconter\u00e0 le vicissitudini delle internate.<\/p>\n<h3>Trieste<\/h3>\n<p><strong>Il Gruppo FAI Giovani di Trieste <\/strong>ripropone, nell\u2019anno del suo centenario, la visita alla <strong>Sede centrale dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste e Pinacoteca del Rettorato<\/strong> (piazzale Europa, 1). Muovendosi tra gli spazi esterni e quelli interni, i partecipanti scoprono l\u2019edificio principale costruito a forma di \u201cH\u201d al cui interno si trovano il magnifico scalone d&#8217;onore dell&#8217;atrio e l&#8217;Aula Magna dove \u00e8 possibile ammirare, appese al soffitto, le numerose lampade a forma di favo d&#8217;api e l\u2019enorme rosone realizzato da Marcello Mascherini.<\/p>\n<p>Il percorso continua con la visita alla <strong>mostra<\/strong>\u00a0\u201c<strong><em>I miei p\u00f9poli: Gaetano Kanizsa scienziato e artista<\/em><\/strong>\u201d, un omaggio allo studioso e al patrimonio artistico-documentale dell\u2019ateneo e del territorio; e alla <strong>Pinacoteca<\/strong>, ospitata nel Rettorato, che conserva le 37 opere acquisite a seguito dell&#8217;Esposizione Nazionale di Pittura italiana contemporanea tenutasi nell&#8217;Aula Magna dell&#8217;Universit\u00e0 nel dicembre 1953 e che sono testimonianza delle diverse tendenze pittoriche italiane.<\/p>\n<p>La <strong>Delegazione di Trieste<\/strong> porta i visitatori alla scoperta del cosmo. L\u2019<strong>Osservatorio Astronomico<\/strong> (Castello Basevi<strong>,<\/strong> Via G.B. Tiepolo 11) \u00e8 una delle 17 strutture di ricerca dell&#8217;<strong>Istituto Nazionale di Astrofisica<\/strong> (<strong>INAF<\/strong>). La sede \u00e8 dal 1898 al Castello Basevi (progettato dall\u2019arch. Geiringer), quando la zona in cui sorgeva l\u2019edificio era ancora un\u2019area suburbana. Durante la visita si ha la possibilit\u00e0 di scoprire anche l\u2019adiacente Villa Bazzoni che ospita il Dipartimento di Fisica dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Parco Basaglia a Gorizia all&#8217;itinerario di Pasolini a Cervignano, ma anche Pordenone, Cividale, Trieste e Tolmezzo. 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