{"id":52133,"date":"2024-03-04T16:45:31","date_gmt":"2024-03-04T15:45:31","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?p=52133"},"modified":"2024-03-04T18:59:47","modified_gmt":"2024-03-04T17:59:47","slug":"il-fascino-dei-balcani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-fascino-dei-balcani\/","title":{"rendered":"Il fascino dei Balcani"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-size: 10pt;\">Lorenzo De Giusti a Sarajevo davanti al palazzo simbolo della citt\u00e0, la Vijecnica, la biblioteca incendiata durante l\u2019assedio<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><strong>T<\/strong><\/em><strong><em>re<\/em>. <\/strong>Un titolo e un numero. Ma anche un legame che connota storie e personaggi narrati nell\u2019ultimo libro di <strong>Lorenzo De Giusti<\/strong>. Che narra vicende ambientate in Paesi dell\u2019Est europeo. Luoghi che l\u2019autore conosce molto bene. E dei quali ha condiviso con noi passato, presente e futuro.<\/p>\n<p><strong>Lorenzo De Giusti, nel suo libro si parla di Bosnia, Slovacchia e Albania. Come mai questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo il diploma di ragioniere e la laurea a Trieste in Scienze Politiche, per dieci anni ho scaldato il comodo scanno di una banca, raggiungendo l\u2019agognato piano alto nella gestione del personale. Di fronte alla mia scrivania facevano bella mostra tre poltroncine: tanti erano i sindacalisti nella banca. Fu una tortura moderna, il tedio elevato alla massima potenza, pur circondato dal paradiso terrestre: il lauto ventisette del mese. Il tentativo di fuga, presso le aziende industriali della famiglia, nello sforzo di metterci ordine, ebbe un\u2019amara sorte: caddi dalla padella alle braci, continu\u00f2 la dipendenza dalla banca\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mi sfugge il nesso con la domanda\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAl successivo disimpegno familiare dalle attivit\u00e0 societarie seguii comunque l\u2019istinto avito: la dedizione alla piccola impresa, diventando consulente presso una Associazione di imprenditori. Mi dedicai \u00a0maggiormente alle relazioni industriali e a quelle internazionali. L\u2019area di intervento privilegi\u00f2 i Balcani, alle porte di casa, dove il terreno era fertile per proficue collaborazioni. Divenni un esperto di Bosnia (come dire esperto del tubo), ma anche di Serbia, Croazia, Slovacchia, Albania, Montenegro e, per breve periodo, Ucraina. Ho cercato di dare un contributo innovativo a questo lavoro: grazie a una capillare rete di contatti locali, costituita da imprenditori \u2013 il pi\u00f9 delle volte personaggi maneggioni, trafficanti e corruttori \u2013, ero in grado di proporre alle aziende italiane le opportunit\u00e0 di <em>business <\/em>offerte da questi Paesi emergenti. Il Covid, per fortuna, ha posto fine a questo supplizio di Tantalo, dando forza vitale al desiderio represso di una vita: la passione del raccontare storie vissute e un po\u2019 inventate\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tre \u00e8 il numero ricorrente nella sua opera: tre storie con tre personaggi\u2026 Ma anche tre assiomi che cita in copertina: libert\u00e0, identit\u00e0, moderazione. Perch\u00e9 questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono alquanto allergico alle verit\u00e0 assolute, imposte e ai dogmi. I tre assiomi sono solo un pretesto per la creazione delle cornici o dei confini entro cui si svolgono le mie storie. Sono descritti, intuiti e percepiti in\u00a0una forma dubitativa, come se io e i vari personaggi fossimo alla ricerca delle proprie conoscenze: nessuna\u00a0certezza quindi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Eppure quei tre assiomi sono ben definiti.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019identit\u00e0 rappresenta la Bosnia e anche i Balcani interi, dove nascono, muoiono, si evolvono di continuo identit\u00e0 vere e anche farlocche. Un fantasma aleggia per i Balcani: la paura di perdere la propria identit\u00e0. Paura su cui hanno pestato i mestatori nel torbido \u2013 i vari Slobo, Franjo, Alija, Rado (i capi delle fazioni nel conflitto fratricida: Milo\u0161evi\u0107, Tu\u0111man, Izetbegovi\u0107, Karad\u017ei\u0107) \u2013 e che \u00e8 stata la benzina che ha alimentato il fuoco della guerra. La moderazione \u00e8 quasi invocata con l\u2019auspicio che sia pi\u00f9 forte degli estremismi. Infine, la libert\u00e0 non ha bisogno di commenti in quanto aspirazione massima di ognuno, buono o cattivo, bello o brutto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da \u201cesperto di Bosnia\u201d, come se la passano ora quei territori?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Bosnia vive con le rimesse dall\u2019estero. Supermercati e ristoranti sono cresciuti come funghi e solo l\u00e0 circolano le banconote da 500 euro; girano tanti soldi facili arrivati da chi lavora in Italia, Germania, Svizzera, ma i figli di questi emigrati continueranno a mandarli? No, di certo. Il Paese sembra senza futuro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Slovacchia e Albania, invece?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Slovacchia continua a essere un Paese sconosciuto, senza \u2018palle\u2019, che nessuno si accorge che esiste. La\u00a0nostalgia del regime come le sirene occidentali (gli investimenti europei e la presenza di multinazionali e di\u00a0un\u2019industria automobilistica straniera) convivono in armonia, per il piacere della non scelta, del rinvio, della pace sociale e dello spirito. L\u2019Albania ha qualche buon numero. Il turismo innanzitutto. Giocano a favore natura incontaminata, ospitalit\u00e0, perle storiche e cucina intrigante. Vedremo\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_52136\" aria-describedby=\"caption-attachment-52136\" style=\"width: 222px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-52136\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Copertina-TRE-copia_Pagina_ok-222x300.jpg\" alt=\"Tre\" width=\"222\" height=\"300\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Copertina-TRE-copia_Pagina_ok-222x300.jpg 222w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Copertina-TRE-copia_Pagina_ok.jpg 572w\" sizes=\"auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-52136\" class=\"wp-caption-text\">La copertina del libro<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il suo libro mette in evidenza lo stretto legame tra i Paesi dell\u2019Est Europa e l\u2019Italia. Questo rapporto come si \u00e8 evoluto negli ultimi anni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA parte un po\u2019 di revanscismo croato, l\u2019Italia gode di grande stima e simpatia nei Balcani. Bisogna porvi maggiore attenzione e diventare il Paese amico, pi\u00f9 che guida. Attenzione che per\u00f2 l\u2019assenza dell\u2019Unione\u00a0Europea sta allontanando alcuni Paesi. Esempio: l\u2019ingombrante presenza cinese in Serbia e Montenegro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 nato ad Aiello del Friuli e vive a Udine. La nostra regione di confine ha sempre avuto un\u2019interazione intensa con i Balcani. Proseguir\u00e0 anche in futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo esprimo un paradigma: Trieste \u00e8 stata la vera capitale della Jugoslavia. Non perch\u00e9 la comunit\u00e0 ortodossa \u00e8 ben integrata in citt\u00e0, non perch\u00e9 l\u2019Amatori Ponziana milit\u00f2 nella <em>Prva Liga <\/em>jugoslava, ma perch\u00e9 da Croazia, Bosnia, Serbia, Macedonia si guardava a Trieste come a un padre superiore. Tutti aspiravano a venire a fare <em>shopping <\/em>a Ponte Rosso (<em>jeans<\/em>, bambole, <em>souvenirs<\/em>); i <em>business <\/em>si impostavano in citt\u00e0; gli operatori e gli intellettuali trovavano il clima occidentale accogliente e disponibile a dispetto del cupo e nostalgico ambiente orientaleggiante che guardava a Mosca o a Istanbul\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le principali differenze tra vivere in Italia e vivere nei Balcani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSembra un paradosso, ma non lo \u00e8: si vive bene nei Balcani. Si mangia, si beve, si canta, si balla. I bosniaci hanno un senso dell\u2019autoironia unico. Ho passato intere notti a suon di barzellette. Ma \u00e8 tutto l\u00ec. Si vive e si lavora meglio in Italia. Ovviamente il regime ha lasciato in eredit\u00e0 una macchina burocratica inefficiente e inutile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I protagonisti del suo libro che abbandonano l\u2019Albania per cercare la libert\u00e0 in Italia, alla fine scoprono che la libert\u00e0 sta nel rientro nella terra d\u2019origine. Cosa significa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abBisogna partire dalle tradizioni e usanze dell\u2019Albania. Il desiderio o bisogno di libert\u00e0 ha un\u2019origine atavica; \u00e8 nel Dna. Il <em>Kanun<\/em>, il codice tribale albanese, afferma che \u201c<em>non \u00e8 uomo chi non mantiene le promesse<\/em>\u201d. La chiamano <em>besa<\/em>. Orbene gli albanesi del libro ritrovano la loro libert\u00e0 proprio rientrando dopo aver dimostrato in Italia capacit\u00e0 e voglia di riscatto. Avevano promesso di diventare ricchi e una volta diventati sono ritornati per mostrare di essere liberi di adempiere ai canoni del <em>Kanun<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel sul libro c\u2019\u00e8 una domanda ricorrente: \u201c<\/strong><strong><em>Il male del Comunismo, se male \u00e8, \u00e8 stato il Comunismo in s\u00e9 o la sua caduta?<\/em><\/strong><strong>\u201d Perch\u00e9 la pone?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNei miei primi viaggi, caduto da pochi anni il muro, mi scontravo con mentalit\u00e0, abitudini, stili di vita ovviamente distanti anni luce dalla nostra \u2018civilt\u00e0\u2019, per modo di dire. Poi piano piano ho capito il gioco e ho tarato i comportamenti. Ma il nostro e il loro sono due mondi diversi, forse inconciliabili. Retaggio del comunismo, a mio avviso. Quindi il male \u00e8 stato il comunismo che ha creato questa diversit\u00e0: oppure il male \u00e8 stata la caduta del comunismo che ha fatto emergere questa rottura degli equilibri ormai consolidati?\u00bb<\/p>\n<figure id=\"attachment_52135\" aria-describedby=\"caption-attachment-52135\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-52135\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/20230703_180001-200x300.jpg\" alt=\"De Giusti accanto al monumento di Ivo Andric a Sarajevo\" width=\"200\" height=\"300\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/20230703_180001-200x300.jpg 200w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/20230703_180001-683x1024.jpg 683w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/20230703_180001-768x1152.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/20230703_180001.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-52135\" class=\"wp-caption-text\">De Giusti accanto al monumento di Ivo Andric a Sarajevo<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Lei che risposta darebbe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono di parte: non mi piace il comunismo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lorenzo De Giusti sta gi\u00e0 lavorando a nuovi libri?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abChi ama scrivere come me ha nel computer e nei taccuini un fiume di parole e di pagine. Per scaramanzia\u00a0non dico di pi\u00f9. Il libro \u00e8 fatto per scriverlo, pi\u00f9 che per leggerlo. Continuo finch\u00e9 il buon Dio mi d\u00e0 forza e ispirazione a trarre piacere dalla scrittura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel 2025, anno di Gorizia Nova Gorica Capitale Europea della Cultura, ricorreranno i 30 anni degli\u00a0<\/strong><strong><em>Accordi di Dayton<\/em><\/strong><strong>, che stabilirono la spartizione della Bosnia in due entit\u00e0 con l\u2019istituzionalizzazione delle etnie. Una soluzione destinata a durare anche in futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli <em>Accordi di Dayton <\/em>sono serviti per porre fine alla guerra; difatti avevano una scadenza, ormai trascorsa\u00a0da decenni. Il risultato \u00e8 stata la costituzione di un mostro costituzionale: tre parlamenti, tre governi, due eserciti, due polizie, due sistemi giudiziari e amministrativi. La situazione attuale \u00e8 che nessun attore internazionale ha voglia o interesse a metterci le mani in quella cosa l\u00ec, estremamente complicata. La Bosnia si barcamener\u00e0 cercando di sopravvivere: sar\u00e0 la popolazione a trovare una soluzione. I miei amici bosniaci\u00a0imprenditori mi dicono che per loro gli assetti di Dayton sono pi\u00f9 che superati\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abTrieste \u00e8 stata la vera capitale della Jugoslavia\u00bb. 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