{"id":50685,"date":"2023-12-28T00:00:00","date_gmt":"2023-12-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/semplice-e-vera\/"},"modified":"2023-12-28T00:00:00","modified_gmt":"2023-12-27T23:00:00","slug":"semplice-e-vera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/semplice-e-vera\/","title":{"rendered":"Semplice e vera"},"content":{"rendered":"<p> \tLa luce nel suo sguardo dice gi\u00e0 tutto. Persona tosta e determinata, con <strong>Sigrid De Riz<\/strong>, ex campionessa italiana di tuffi attualmente alla direzione tecnica della ambiziosa <strong>Triestina Nuoto<\/strong>, non servono molti giri di parole. Concreta e con idee chiare, attraverso il connubio tra la sua esperienza da atleta e la visione di uno sport accessibile a tutti, in questa intervista svela i tasselli di quella \u201cmeraviglia sportiva\u201d che, assieme ai suoi collaboratori, sta costruendo mattone dopo mattone nella sua Trieste.<\/p>\n<p> \t<strong>Sigrid De Riz, quando \u00e8 nata la sua passione per l\u2019acqua?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAll\u2019et\u00e0 di 12 anni, per caso. Da nemmeno un anno avevo deciso di non continuare pi\u00f9 a far parte della squadra agonistica di ginnastica artistica. Cos\u00ec durante l\u2019estate, a conclusione del primo anno della scuola secondaria, un amico di famiglia mi propose di provare a fare un corso di tuffi presso uno stabilimento balneare di Trieste\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 stata una tuffatrice di livello, vincitrice di titoli italiani e colonna portante della Nazionale. Quali sono state le tappe principali della sua carriera sportiva?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUn momento importante \u00e8 stata la prima volta in cui ho battuto le mie avversarie \u2013 che gi\u00e0 facevano parte della Nazionale e partecipavano a Europei e Mondiali juniores \u2013 vincendo l\u2019oro ai Campionati Italiani di categoria. Prima di quel momento, durante le competizioni, mentre le vedevo tuffarsi pensavo a quanto fossero brave, belle da vedere e invincibili. Dopo la mia vittoria capii che se ci ero riuscita una volta l\u2019avrei potuto fare sempre, e cos\u00ec \u00e8 stato\u2026\u00bb<\/p>\n<p> \t<strong>Quali sono le qualit\u00e0 necessarie per diventare una brava tuffatrice?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abImpegno, dedizione e tecnica sono qualit\u00e0 importanti, come anche la concentrazione e la determinazione ad allenare innumerevoli volte lo stesso gesto tecnico affinch\u00e9 ci si possa avvicinare quanto pi\u00f9 possibile alla perfezione. Ma una qualit\u00e0 necessaria \u00e8 il coraggio: bisogna avere un carattere audace\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Qual \u00e8 il suo ricordo pi\u00f9 bello da tuffatrice?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abFortunatamente i ricordi belli sono tanti. I compagni della nazionale erano diventati amici veri, praticamente fratelli e sorelle con i quali desideravo trascorrere quanto pi\u00f9 tempo possibile. Questo \u00e8 stato uno dei motori della mia crescita e dei risultati: se vincevo ero convocata in nazionale, se ero convocata in nazionale potevo passare molto tempo con i miei amici\u2026 Forse il pi\u00f9 bello \u00e8 stato quando ho vinto i Campionati Italiani Assoluti da atleta ancora juniores: per me era un risultato quasi scontato, di fatto ero tra le migliori tuffatrici in Italia, ma quello che ha comportato non me l\u2019aspettavo. Da l\u00ec tutto \u00e8 cambiato\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Dall\u2019acqua a bordo vasca: ora \u00e8 direttore sportivo della rinnovata Triestina Nuoto. Quali sono gli obiettivi che desidera perseguire nel suo nuovo ruolo?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono ambiziosa e vincere piace a tutti. I settori natatori che gestisco sono molti e diversi tra loro. Gli obiettivi non sono esclusivamente agonistici: tutta la parte sportiva amatoriale per me ha un valore molto importante. Sono in primis una mamma e trovo fondamentali le esperienze e i percorsi sportivi dei bambini e dei giovani. La scuola di oggi purtroppo ha un\u2019offerta formativa sportiva molto scarsa. Garantire quindi un servizio di qualit\u00e0 alle famiglie e agli iscritti credo sia, pi\u00f9 che un obiettivo, la mia responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>E in ambito agonistico?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPer ogni settore (nuoto, nuoto paralimpico, tuffi, tuffi dalle grandi altezze, nuoto sincronizzato e fondo) ho l\u2019obiettivo di raggiungere risultati tangibili, partendo dalle fasi regionali, poi nazionali, poi internazionali con europei e mondiali, fino ad arrivare ai giochi olimpici e paralimpici del 2032. La nostra societ\u00e0 \u00e8 come un cantiere al tempo degli Egizi, considero ogni disciplina sportiva come una piramide; abbiamo la piramide che si trova a tre quarti dell\u2019opera, quella che si trova a met\u00e0 dell\u2019opera, quella che si trova agli inizi e quella che \u00e8 ancora in fase di progettazione. A fine lavori, quando il cantiere si potr\u00e0 dichiarare chiuso, avremo costruito quella che sar\u00e0 \u201c<em>una delle meraviglie sportive<\/em>\u201d\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Come valuta lo stato di salute dello sport in Italia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSpesso le piccole realt\u00e0 non vengono sostenute e le grandi si fanno facilmente influenzare dal business sportivo, perdendo di vista i valori e gli insegnamenti che lo sport ci regala\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Non solo atlete, ma anche allenatrici, arbitre e dirigenti sportive: cosa manca a suo avviso affinch\u00e9 le donne possano raggiungere una reale parit\u00e0 con gli uomini anche nel mondo dello sport?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNulla. Sta solo nell\u2019intelligenza di un uomo o di una donna, quindi della persona, capire qual \u00e8 il proprio posto e qual \u00e8 il proprio valore aggiunto. Se lo sport \u00e8 diviso tra maschi e femmine una ragione ci sar\u00e0, anche solo da un punto di vista prestativo. Ad esempio un arbitro donna nel calcio, di base far\u00e0 fatica a star dietro a giocatori uomini, poi ben vengano le eccezioni. Piuttosto, la persona dovrebbe chiedersi cos\u2019ha l\u2019allenatore, l\u2019arbitro, il dirigente (indipendentemente se maschio o femmina) che io non ho. Solo cos\u00ec si migliora e si guadagnano i meritati ruoli\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Triestina Nuoto dedica una propria sezione all\u2019attivit\u00e0 rivolta ai giovani con disabilit\u00e0. In cosa consiste nello specifico?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa squadra agonistica del nuoto paralimpico \u00e8 uno dei fiori all\u2019occhiello della societ\u00e0. Sono ragazzi con disabilit\u00e0 di varia natura, fisica e intellettiva, che si sono avvicinati per caso a questo mondo e ai quali viene data la possibilit\u00e0 di prepararsi e confrontarsi nelle competizioni della stagione con altri atleti, gareggiando alla pari, nello stesso contesto e in base alle proprie potenzialit\u00e0 e disabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Sotto l\u2019aspetto pratico quali sono le difficolt\u00e0 principali nel condurre attivit\u00e0 sportiva con persone disabili?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDa parte di una societ\u00e0 e dell\u2019allenatore le difficolt\u00e0 sono diverse e i fattori sono molteplici. Dipende dalla natura della disabilit\u00e0, se fisica o intellettiva, e dal grado di disabilit\u00e0, di conseguenza sono un problema ad esempio gli spazi, i tempi, la comunicazione. Se invece valutiamo il problema dal punto di vista degli atleti, spesso quelli con disabilit\u00e0 fisica fanno molta fatica a farsi vedere in costume in un contesto come quello della piscina dove le forme del proprio corpo sono sotto gli occhi di tutti. Chiss\u00e0 quanti giovani potrebbero intraprendere percorsi sportivi stimolanti e non lo fanno per timore di esser giudicati. Capita quotidianamente a ogni atleta e ragazzo normodotato, figuriamoci coloro che mettono in mostra una disabilit\u00e0 fisica\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Le istituzioni quali azioni dovrebbero intraprendere per favorire accessibilit\u00e0 e utilizzo delle strutture sportive?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLe famiglie, come le societ\u00e0, sostengono costi altissimi per supportare la stagione di un atleta agonista paralimpico. Le istituzioni potrebbero a questo riguardo creare dei fondi individuali di supporto per gli atleti che ottengono determinati risultati agonistici sportivi\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quanto \u00e8 importante praticare sport per le persone con disabilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa pratica sportiva \u00e8 importante per tutti, direi fondamentale. Da un punto di vista fisico, caratteriale e sociale. Per un ragazzo disabile \u00e8 lo stesso se non di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>In ambito sociale la condivisione di attivit\u00e0 tra persone \u201cnormodotate\u201d e quelle con disabilit\u00e0 riveste un ruolo fondamentale nella crescita di entrambe. Nello sport in generale e in quelli acquatici in particolare, questa condivisione \u00e8 fattibile?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa condivisione \u00e8 fattibile nel momento in cui la si gestisce in modo oggettivo e la si considera semplicemente normale. Alcuni dei nostri atleti paralimpici con disabilit\u00e0 sia intellettive che fisiche si allenano negli stessi orari, nelle stesse corsie e fanno gli stessi allenamenti degli atleti agonisti normodotati. Gareggiano, quando permesso, nelle stesse competizioni occupando la stessa zona riservata agli atleti e condividono la stanza quando sono in trasferta o durante gli allenamenti collegiali. Quando i ragazzi sono abituati, soprattutto i normodotati, che \u00e8 normale\u2026 per loro \u00e8 normale, fine. Spesso \u00e8 solo una questione di abitudine e di educazione sentimentale\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Trieste sforna da anni atleti di valore nelle pi\u00f9 svariate discipline. A suo avviso qual \u00e8 il motivo di questi successi?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDirei molteplici. Il territorio offre la possibilit\u00e0 di spostarsi rapidamente e poter portare avanti di pari passo un percorso scolastico e sportivo di buon livello. Inoltre c\u2019\u00e9 la possibilit\u00e0 di trascorrere del tempo immersi nella natura praticando qualsiasi tipo di attivit\u00e0 sportiva amatoriale in una fascia temporale ridotta. Infine i triestini vivono con passione e amano la loro citt\u00e0. Chi non li conosce, li descrive come persone chiuse, invece dentro hanno un fuoco che li contraddistingue\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>A proposito di Trieste, qual \u00e8 il rapporto di Sigrid De Riz con la sua citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa amo. Amo ci\u00f2 che mi ha dato e amo vivere e vedere quanto si trasforma. Trieste ha tutto, offre tutto, per certi versi \u00e8 un fiore che va coltivato e per altri versi \u00e8 un gioiello che va salvaguardato\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>C\u2019\u00e8 un luogo della citt\u00e0 con il quale ha un legame speciale?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIl Carso e nello specifico la campagna dove ho trascorso da bambina la maggior parte dei weekend in famiglia con gli amici. \u00c8 il luogo che tanto amava una persona che ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e che troppo presto se ne \u00e8 andata\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Al di fuori della piscina, che persona \u00e8 Sigrid De Riz?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono esattamente quella che \u00e8 in piscina. Non ho ancora capito se \u00e8 un bene o un male per chi mi sta vicino, ma non potrei essere diversa. Sono semplice e vera\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Qual \u00e8 il sogno che desidera realizzare?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abVorrei che Trieste diventasse un importante polo d\u2019attrazione sportivo natatorio per gli atleti della regione e per quelli provenienti da fuori regione. Offrendo cos\u00ec un supporto nel percorso sportivo e di studi ai giovani e universitari pi\u00f9 talentuosi, consentendo loro di realizzare i propri sogni sportivi di alto livello. Al contempo vorrei poter offrire ai giovani meno dotati della nostra citt\u00e0 e alle loro famiglie un ambiente sportivo sano, protetto e adeguato al loro livello e alle loro necessit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La direttrice tecnica della rinnovata Triestina Nuoto \u00e8 gi\u00e0 al lavoro per formare talenti in vista delle Olimpiadi del 2032. 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