{"id":50653,"date":"2023-12-20T00:00:00","date_gmt":"2023-12-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/a-muso-duro\/"},"modified":"2023-12-20T00:00:00","modified_gmt":"2023-12-19T23:00:00","slug":"a-muso-duro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-muso-duro\/","title":{"rendered":"A muso duro"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>P<\/strong><strong>ordenone <\/strong>&#8211; <strong>Minneapolis<\/strong>, andata e ritorno. Una storia intercontinentale dalle numerose tappe. Tutte affascinanti e istruttive. E, soprattutto, una storia ancora da scrivere. <strong>Marco Vendrame <\/strong>\u00e8 un cantante, un chitarrista, un compositore, un insegnante. Ma \u00e8 soprattutto un amante della musica: per lui non solo un\u2019arte, ma una vera e propria terapia. Come ci spiega in questa intervista.<\/p>\n<p> \t<strong>Marco Vendrame, un friulano a Minneapolis. Che esperienza \u00e8 stata?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNoi friulani siamo persone di cuore, generose, pragmatiche e leali. Con queste caratteristiche non penso faccia alcuna differenza dove si vuole vivere, si sar\u00e0 sempre bene accetti, in particolar modo in un paese come gli Stati Uniti dove la perseveranza e la voglia di fare sono la loro moneta corrente. Detto ci\u00f2, mi sono mancate tantissimo le nostre montagne e il nostro stile di vita. Non sono convinto che i friulani si rendano pienamente conto di quale piccolo angolo di paradiso ci sia stato donato\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quanto tempo hai vissuto negli Stati Uniti?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIo e la mia famiglia abbiamo vissuto per 6 anni in Minnesota. Mia moglie, originaria di quelle zone, voleva tornare per un periodo a casa per stare vicino alla propria famiglia dopo molti anni in giro per il mondo, lavorando nell\u2019<em>Air Force<\/em>. In tutto questo io mi sono semplicemente \u201caccodato\u201d con piacere, dato che ho sempre avuto il desiderio di provare a vivere appieno un\u2019altra cultura. Non mi ha mai spaventato uscire dalla mia zona di comfort, anzi, lo ritengo essenziale per la continua crescita personale\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>La passione per la musica quando \u00e8 sbocciata?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMio pap\u00e0 ascoltava musicisti come Dire Straits, Eric Clapton, Bob Dylan, James Taylor\u2026 per cui sono sempre stato esposto sin da piccolissimo a ottima musica. Appena avuta l\u2019occasione, non ci sono stati dubbi sul prendere la decisione di voler suonare uno strumento. L\u2019opportunit\u00e0 si \u00e8 presentata con uno dei primi corsi sperimentali di musica presso le scuole medie del mio paese in provincia di Pordenone. L\u00ec ho iniziato a suonare la chitarra, il resto \u00e8 ancora un libro che sto cercando di scrivere\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Cos\u2019\u00e8 la musica per Marco Vendrame? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSotto un aspetto universale trovo sia il pi\u00f9 potente mezzo di comunicazione che esiste per condividere le nostre emozioni. Personalmente invece \u00e8 una forma di terapia, una continua esplorazione di se stessi attraverso non solo l\u2019atto pratico di suonare uno strumento, ma anche quello emotivo del \u201csentire\u201d cose che altrimenti sarebbero molto complesse da decifrare semplicemente a parole\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Attraverso la tua musica quali messaggi desideri veicolare?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIl motore che alimenta il mio istinto artistico si basa nell\u2019ascoltare me stesso. Imparare a conoscermi ogni giorno di pi\u00f9 facendo s\u00ec che io possa essere migliore di quello precedente come persona ed essere umano. Questo ovviamente implica una profonda e continua autoanalisi. I miei testi, infatti, parlano principalmente di questo. Esperienze di vita, lezioni imparate e desiderio di poterle condividere con qualcuno. Sono convinto del potere dell\u2019autoanalisi perch\u00e9 nessuno nasce cattivo ed egoista, lo diventiamo come conseguenza degli accadimenti della vita che ci portano nelle direzioni pi\u00f9 svariate e quindi delle decisioni che prendiamo di conseguenza. Tony Robbins disse: \u201c<em>La vita non accade a te ma per te<\/em>\u201d. \u00c8 come reagisci alle cose che fa la differenza. Dico questo perch\u00e8 spero che ascoltando la mia musica la gente possa connettere non tanto con me, quanto con se stessa. Se la musica pu\u00f2 avere anche un minimo ruolo in tutto questo, io sono felice\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Tu hai suonato in Italia, in Europa e negli Stati Uniti: quali le differenze nell\u2019esibirsi in luoghi cos\u00ec diversi?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abTroppe per poterle elencare tutte. Posso dire che l\u2019importanza della musica a livello culturale negli Stati Uniti \u00e8 in cima alla lista. In Europa varia invece di Paese in Paese e, purtroppo, in Italia siamo fanalino di coda in questo senso. La conseguenza \u00e8 un mercato della musica molto ridotto qui da noi: inevitabilmente anche il modo di esibirsi rispecchia questa mancanza di opportunit\u00e0. Negli USA si riceve molto pi\u00f9 supporto onesto e generoso. In Italia si fa molta fatica ad assecondare la nostra indole artistica perch\u00e9 siamo obbligati a seguire quelle poche strade che \u201cfunzionano\u201d\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quando hai capito che la musica, oltre a passione, sarebbe diventata anche la tua professione?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abVerso la fine del quarto anno al liceo. Nei piccoli eventi per la scuola io e un paio di altri compagni venivamo chiamati per fare del semplice intrattenimento musicale. Questo significava poter uscire da lezione anche a met\u00e0 mattinata, mentre il resto della classe continuava con la giornata scolastica. Ero giustificato da preside e professori per andare a suonare la chitarra e saltare le lezioni. Da quel momento non ho pi\u00f9 considerato altre opzioni nella mia vita professionale\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Ma vivere di musica in Italia \u00e8 complicato\u2026<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDecisamente. Ma devo dire per\u00f2 che sono in primis i musicisti a dover alzare il livello generale della qualit\u00e0. Questo non significa solamente a livello artistico ma anche professionale. Se chi vive nel settore \u00e8 il primo ad attuare un classico gioco al ribasso per avere un piccolo ritorno nel breve termine, la colpa non \u00e8 certo del pubblico, che diventa uno specchio del valore di quel prodotto. Basterebbe veramente poco\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali sono i musicisti a cui ti ispiri?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPenso che alla fine tutti i musicisti si ispirano alla musica con la quale sono cresciuti da giovani, perch\u00e9 \u00e8 quella che ci segna nel pi\u00f9 profondo e con la quale connettiamo per il resto della nostra vita. Per me quindi Dire Straits, Mark Knopfler, Eric Clapton, Bob Dylan, Hendrix, di pi\u00f9 recenti devo menzionare John Mayer. Molti di loro sono chitarristi ma anche cantautori, quest\u2019ultima caratteristica ho scoperto essere la mia vera vocazione\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Tu hai insegnato musica in numerose scuole: qual \u00e8 il segreto per trasmettere la passione per questa arte e per valorizzare i talenti dei giovani musicisti?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIn oltre 15 anni di insegnamento, da educatore ho imparato a concentrarmi non solo a far digerire nozioni tecnico-teoriche all\u2019allievo, ma ad alimentare e mantenere vivo quel fuoco che lo ha spinto a voler studiare musica. \u00c8 inoltre importante assecondare la ricerca della propria voce musicale. Non nasciamo tutti con il desiderio di diventare i nuovi Jimmy Page, c\u2019\u00e8 anche chi vuole usare lo strumento per poter diventare un qualcosa di diametralmente opposto, come pu\u00f2 essere un Jeff Buckley\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>A proposito di giovani generazioni: come giudichi il livello dell\u2019attuale panorama musicale?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abA livello globale trovo che siano molto pi\u00f9 istruite e performanti delle precedenti, per quel che concerne la preparazione musicale. Questo credo sia normale, considerati i canali di apprendimento a cui oggi possono avere accesso rispetto alle altre generazioni. Detto ci\u00f2, sento una carestia di idee. Le idee sono tutto. Stiamo ancora tutti ascoltando <em>Hotel California <\/em>degli Eagles dopo oltre 40 anni, mentre la musica di oggi dopo pochi mesi viene dimenticata. E non ritengo che questo aspetto sia tutto da imputare al concetto di consumismo musicale\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lasciando gli Stati Uniti a cosa non avresti voluto rinunciare?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abGli Stati Uniti sono il Paese delle opportunit\u00e0, giovane, pieno di fermento che stimola a tirare fuori il meglio di s\u00e9. Il Minnesota in particolare \u00e8 una piccola gemma a livello musicale della quale quasi nessuno parla: musicisti incredibili e persone accoglienti che vedono negli altri delle opportunit\u00e0 piuttosto che una minaccia al loro status. Nota dolente, gli inverni che possono arrivare anche a -30\u00b0C. Questo aspetto non mi manca cos\u00ec tanto\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>In Minnesota invece cosa ti mancava della tua terra? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLo stile di vita pi\u00f9 rilassato, ma anche riconoscere, rispettare e ritenere sacri alcuni valori essenziali della vita come possono essere la famiglia, il cibo, la salute. Il Friuli \u00e8 casa mia, mio pap\u00e0 mi diceva sempre che un albero pu\u00f2 espandere i propri rami in molte direzioni ma le radici restano sempre in un unico posto\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>A proposito di Friuli Venezia Giulia: quali sono i luoghi della regione a cui sei pi\u00f9 legato?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPordenone \u00e8 la citt\u00e0 dove sono nato e cresciuto, in questa provincia ho tutti i miei ricordi d\u2019infanzia. E poi le nostre montagne: durante la permanenza in Minnesota che, come tutto il Midwest, \u00e8 piatto, la loro mancanza \u00e8 stata una sofferenza\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Il tuo futuro lo vedi pi\u00f9 a stelle e strisce o tricolore?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNella mia famiglia entrambe e porte rimangono sempre aperte, avendo tutti la doppia cittadinanza. In questo momento siamo in Italia e vorremmo poterci crescere le nostre bambine. In futuro, si vedr\u00e0\u2026\u00bb<\/p>\n<p> \t<strong>Concludiamo con il presente: a quali progetti musicali stai lavorando?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono in fase di ultimazione del mio prossimo EP, che spero di riuscire a pubblicare per intero all\u2019inizio del 2024 con conseguente serie di concerti. Nei prossimi mesi usciranno dei singoli che si potranno ascoltare in tutte le piattaforme di <em>streaming<\/em>. Inoltre lavoro spesso nel mondo del <em>Sync Licensing <\/em>e quindi la composizione di musiche per progetti video come serie tv, pubblicit\u00e0, cortometraggi, altra passione ereditata dall\u2019adolescenza\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Se dovessi scegliere una canzone che descriva al meglio la tua vita, quale titolo citeresti?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abScelgo un titolo in italiano. \u201c<em>A muso duro<\/em>\u201d di Pierangelo Bertoli, perch\u00e9 rispecchia sempre pi\u00f9 il modo nel \u00a0quale approccio la vita, senza trattenere nulla\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019amore per la moglie lo ha condotto in Minnesota e all\u2019incontro con la cultura musicale americana. 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