{"id":50535,"date":"2023-12-04T00:00:00","date_gmt":"2023-12-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/fondazione-crtrieste-collezione-dedicata-a-bogdan-grom\/"},"modified":"2023-12-04T00:00:00","modified_gmt":"2023-12-03T23:00:00","slug":"fondazione-crtrieste-collezione-dedicata-a-bogdan-grom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/fondazione-crtrieste-collezione-dedicata-a-bogdan-grom\/","title":{"rendered":"Fondazione CRTrieste, collezione dedicata a Bogdan Grom"},"content":{"rendered":"<p> \tTRIESTE <em>\u2013 <\/em>Il Patrimonio artistico della Fondazione CRTrieste si arricchisce di un ulteriore\u00a0<strong><em>corpus<\/em>\u00a0di oltre trecento opere di Bogdan Grom<\/strong>, grazie alla generosit\u00e0 della compagna di vita dell\u2019artista, <strong>Nina Woodrow<\/strong>, che ha voluto farne dono alla Fondazione affinch\u00e9 vengano conservate, studiate e rese fruibili al pubblico.\u00a0<\/p>\n<p> \tL\u2019iniziativa \u00e8 stata presentata presso la sede della Fondazione CRTrieste da <strong>Francesco Peroni<\/strong>, componente del Consiglio di Amministrazione, <strong>Jasna Merk\u00f9<\/strong>, docente di Storia dell\u2019arte, e <strong>Aleksandra Pangerc<\/strong>, nipote dell\u2019artista.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p> \tLa Collezione Grom \u00e8 composta da\u00a0<strong>312 opere<\/strong>\u00a0suddivise in: 41\u00a0<strong>dipinti<\/strong>\u00a0di diversa tecnica, 74\u00a0<strong>sculture<\/strong>\u00a0di varie dimensioni, 58\u00a0<strong>opere di grafica<\/strong>, 49\u00a0<strong><em>cut out<\/em><\/strong>\u00a0(suggestive stratificazioni su carta), 11\u00a0<strong>arazzi<\/strong>\u00a0in lana, 15\u00a0<strong>disegni<\/strong>, 29\u00a0<strong>riproduzioni fotografiche<\/strong>, 35\u00a0<strong>libri<\/strong>.<\/p>\n<p> \tUn\u00a0<strong><em>corpus<\/em>\u00a0eterogeneo<\/strong>, che copre l\u2019arco temporale di 60 anni,\u00a0<strong>rappresenta la caleidoscopica personalit\u00e0 di Bogdan Grom<\/strong>; versatile, curioso sperimentatore delle potenzialit\u00e0 dei materiali che in parte domina e dai quali a volte \u00e8 dominato.<\/p>\n<p> \t<em>Fil rouge<\/em>\u00a0dell\u2019intera Collezione \u00e8 la sensibilit\u00e0 particolare dell\u2019artista che permea, declinata di volta in volta con tecniche e in modi diversi, tutti i suoi lavori. Dalle sculture degli animali, a lui molto cari, \u2013\u00a0il panda soprattutto \u2013 che produceva per il giardino zoologico di Washington, alle innumerevoli rappresentazioni delle pietre del \u201csuo\u201d Carso, che analizza e rappresenta in pi\u00f9 strati nei\u00a0<em>cut out<\/em>\u00a0o negli arazzi, alla delicatezza dell\u2019abbraccio di due amanti, di un paesaggio naturale o delle popolazioni autoctone degli Stati Uniti che hanno subito violenze e ingiustizie.\u00a0<\/p>\n<p> \tIl viaggio delle opere dagli Stati Uniti all\u2019Italia inizia nel\u00a0<strong>settembre del 2020<\/strong>\u00a0quando\u00a0<strong>Aleksandra Pangerc<\/strong>, nipote dell\u2019artista, comunica la volont\u00e0 di donare alla Fondazione il\u00a0<em>corpus<\/em>\u00a0di opere di Grom custodito nel New Jersey (USA), dove \u00e8 vissuto dal 1957 alla sua morte.\u00a0<\/p>\n<p> \tLa pandemia e i complessi adempimenti amministrativi internazionali rallentano\u00a0<em>l\u2019iter<\/em>. Nel\u00a0<strong>gennaio del 2022<\/strong>\u00a0il Consiglio di Amministrazione della Fondazione delibera l\u2019accettazione della donazione. L\u2019inventario comprende dapprima 149 opere tra arazzi, sculture, piatti ornamentali, dipinti, acquarelli, serigrafie, grafiche,\u00a0<em>cut-out<\/em>\u00a0e disegni a pastello e carboncino. Nel\u00a0<strong>settembre del 2022<\/strong>\u00a0\u00e8 siglato il contratto tra le parti e le opere, custodite in 6 grandi casse di legno, il\u00a0<strong>13 giugno 2022<\/strong>\u00a0<strong>lasciano gli Stati Uniti alla volta dell\u2019Italia<\/strong>, dove giungono a Genova il 16 luglio. Vengono quindi portate a Milano, poi a Venezia per espletare le procedure doganali,\u00a0<strong>arrivano finalmente a Trieste il 21 ottobre 2022<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p> \tInizia, nel\u00a0<strong>marzo 2023<\/strong>, il\u00a0<strong>lavoro di catalogazione<\/strong>\u00a0da parte della\u00a0<strong>professoressa Jasna Merk\u00f9<\/strong>, docente di Storia dell\u2019arte e studiosa dell\u2019artista, dal quale si scopre che l\u2019inventario comprende non 149 pezzi bens\u00ec 312, pi\u00f9 del doppio, alcuni dei quali particolarmente significativi, tra cui il\u00a0<strong><em>Diplomatic Panda<\/em><\/strong>, la scultura in bronzo argentato parte della collezione artistica permanente della Casa Bianca.\u00a0<\/p>\n<p> \tLa Collezione \u00e8 stata oggetto di una approfondita campagna fotografica e di un\u00a0<strong>video esplicativo, reperibili sul sito della Fondazione CRTrieste<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p> \tNel corso della conferenza stampa odierna \u00e8 stato annunciato che, grazie alla collaborazione tra la Fondazione CRTrieste e ERPAC &#8211; Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, \u00e8 in corso la progettazione di un\u2019iniziativa espositiva per rendere fruibile al pubblico la Collezione Bodgan Grom della Fondazione CRTrieste.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong><em>Bogdan Grom\u00a0\u2013 Testimone importante del linguaggio artistico locale del Novecento<\/em><\/strong><\/p>\n<p> \t<strong>Nasce nel 1918<\/strong>\u00a0a Devencina, paese del\u00a0<strong>Carso triestino<\/strong>. Sin dall\u2019infanzia respira l\u2019amore per l\u2019arte grazie ad un ambiente particolarmente stimolante: il padre, direttore di banca in diverse citt\u00e0 dell\u2019Europa orientale, frequenta con la famiglia, le gallerie d\u2019arte e sostiene gli artisti locali acquistandone le opere; la mamma, invece, lo indirizza all\u2019osservazione del bello e della natura. Grom inizia cos\u00ec, quasi per gioco, a sperimentare le combinazioni dei colori e delle sfumature, rubando la tavolozza del pap\u00e0, pittore dilettante.\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Studia alle accademie di Perugia, Roma, Venezia e Monaco<\/strong>, dove apprende diverse tecniche espressive; gran viaggiatore, impara e porta ogni volta con s\u00e9 qualcosa di nuovo, pur\u00a0<strong>rimanendo emotivamente sempre legato nel profondo alla sua terra d\u2019origine<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p> \tDisegnatore, pittore,\u00a0<em>designer<\/em>, grafico e scultore, autore di interventi per spazi pubblici, si afferma a livello internazionale. Accorda le varie esperienze e le diverse tecniche perfezionandole per ottenere soluzioni espressive originali.\u00a0<\/p>\n<p> \tIl\u00a0<strong>1957 rappresenta per l\u2019artista l\u2019anno del cambiamento<\/strong>. Inquieto, alla ricerca di un netto stacco con il passato, accetta l\u2019incarico offertogli dal Consolato Americano per una docenza trimestrale negli Stati Uniti. Il passaggio dal vecchio al nuovo mondo non \u00e8 facile, ma\u00a0<strong>l\u2019America, fucina di novit\u00e0, si rivela per Grom l\u2019ambiente stimolante di cui ha bisogno<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Entusiasta e tenace<\/strong>, impara l\u2019inglese leggendo i quotidiani, si dedica in modo particolare alla scultura monumentale ed all\u2019arte applicata all\u2019architettura. Sono gli anni in cui tende a rafforzare il legame tra luogo e memoria culturale per dare allo spettatore un senso profondo di conoscenza del luogo.\u00a0<\/p>\n<p> \tContinuer\u00e0 a lavorare a sperimentare, in modo gioioso, sino al 2013 quando si spegne nel New Jersey.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un corpus di oltre trecento opere: saranno conservate per essere studiate e rese fruibili al pubblico<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":50536,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-50535","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1.webp",1000,678,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1.webp",1000,678,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1.webp",1000,678,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1-300x203.webp",300,203,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1.webp",640,434,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1.webp",1000,678,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1.webp",1000,678,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1.webp",1000,678,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1.webp",1000,678,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1.webp",250,170,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55300-1.webp",268,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Un corpus di oltre trecento opere: saranno conservate per essere studiate e rese fruibili al pubblico","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50535\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}