{"id":50531,"date":"2023-12-04T00:00:00","date_gmt":"2023-12-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/moto-perpetuo-nonostante-tutto\/"},"modified":"2023-12-04T00:00:00","modified_gmt":"2023-12-03T23:00:00","slug":"moto-perpetuo-nonostante-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/moto-perpetuo-nonostante-tutto\/","title":{"rendered":"Moto perpetuo, nonostante tutto"},"content":{"rendered":"<p> \tGli sportivi sono gente attiva e io ne ho incontrati tanti. Ma <strong>Lucio Buiatti<\/strong>, monfalconese classe 1959, a dispetto di et\u00e0 e avversit\u00e0, va oltre il limite, cos\u00ec tanto che definirlo perpetuamente in moto sembra addirittura riduttivo.<\/p>\n<p> \t<strong>Lucio, si ferma qualche volta a prendere fiato?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSe devo, ma non vorrei. Per me muoversi \u00e8 un istinto naturale, innato. Ho cominciato come tanti in oratorio. Il parroco era don Rino Lorenzini, appassionato di calcio, e si pu\u00f2 dire che sia stato lui il mio <em>talent scout <\/em>perch\u00e9 aveva notato che correvo pi\u00f9 degli altri. Fece in modo che diventassi una buona ala destra, questo fino alla categoria Allievi\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>E poi?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPassai al baseball, senza cambiare stadio, perch\u00e9 entrambi gli sport si praticavano nell\u2019impianto di via Boito. Solo con il passaggio all\u2019atletica sono arrivato al leggendario \u2018Cosulich\u2019 dove ho conosciuto ben 7 custodi dell\u2019impianto, dei quali ero croce e delizia, perch\u00e9 si sapeva quando cominciavo l\u2019allenamento ma non quando finivo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>\u00c8 stato il baseball a farla innamorare dei lanci?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDiciamo che mi ha dato la preparazione, visto che con il Monfalcone ho giocato per anni in serie B. Comunque il mio primo lancio di giavellotto \u00e8 avvenuto nel 1986, a 27 anni, in modo che definire rocambolesco \u00e8 poco\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Ora deve raccontarlo\u2026<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAvevamo organizzato una sfida calcistica fra undici campioni, o ex campioni, e noi undici schiappe. In precedenza all\u2019evento avevo rotto le scatole a un amico, solido praticante e allenatore di giavellotto, di farmi provare a lanciare e lui, evidentemente per sbarazzarsi di me senza dovermi dire di no, mi disse che mi avrebbe fatto provare solo se avessimo battuto la squadra dei campioni. Vincemmo 5 a 1. E dopo la cena seguente all\u2019evento, pi\u00f9 o meno alle tre di notte, feci il mio primo lancio con il giavellotto, superando i 50 metri al tentativo iniziale. L\u00ec \u00e8 cominciato tutto\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Risultati sorprendenti, anche perch\u00e9 la sua taglia atletica parrebbe pi\u00f9 adatta alla resistenza che all\u2019esplosivit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abEffettivamente la maggior parte degli avversari con cui ho avuto a che fare erano molto pi\u00f9 alti e massicci, ma la forza esplosiva ha componenti che secondo me sono caratteriali. \u00c8 ovvio che atleti pi\u00f9 alti, a parit\u00e0 di caratteristiche esplosive, sono avvantaggiati, come Dainis Kula, medaglia d\u2019oro olimpica a Mosca nel 1980, contro il quale ho gareggiato tante volte da Master. Il carattere credo sia venuto fuori dalle vicissitudini adolescenziali: sono figlio unico, orfano di padre portato via dall\u2019amianto quando avevo quindici anni, perci\u00f2 so come va affrontata la vita, e di conseguenza lo sport\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Ha raggiunto risultati importanti allenandosi dopo aver concluso il turno di lavoro in fabbrica. \u00a0Nonostante anche il fato si fosse messo di mezzo\u2026<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDopo tre anni di allenamento superavo i 60 metri di lancio e nel 1992, a Caorle, ho vinto il mio primo titolo italiano. Ho un record personale di 63,36 mt, una misura simmetrica. Gareggiando con diverse societ\u00e0 sportive \u2013 \u201cNova Atletica dal Friuli\u201d, \u201cBrugnera\u201d, \u201cAtletica Belluno\u201d solo per citarne alcune \u2013 ho partecipato a 555 gare di atletica. Il destino \u00e8 un po\u2019 scritto: una volta si gareggiava Senior fino ai 40 anni e i pi\u00f9 vecchi come me erano svantaggiati. Quando ho compiuto 40 anni sono passato Master, ma il limite agonistico Senior \u00e8 sceso ai 35 e quindi io ero comunque pi\u00f9 vecchio\u2026 Dal 2000, inoltre, sono diventato diabetico, una malattia limitante che a causa degli sbalzi glicemici mi porta ad avere qualche difficolt\u00e0 in pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nel 2010, invece, ha rischiato grosso.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abEravamo ai Campionati italiani di Mestre e mi stavo apprestando a effettuare l\u2019ultimo lancio, per questo sono andato verso la rastrelliera mentre nella vicina pedana del lancio del peso la gara era in pieno svolgimento. Mi stavo chinando per afferrare il giavellotto quando alle mie spalle ho sentito un \u2018<em>noo<\/em>\u2019 di terrore; per istinto mi sono coperto la nuca con le mani, ed \u00e8 stato il gesto che mi ha salvato la vita. Mi sono beccato in testa la palla di acciaio da 6 kg che un amico padovano, atleta lanciatore di peso, aveva lanciato in direzione errata. Ho quasi subito il distacco del pollice destro, lo schiacciamento di pi\u00f9 dita della mano sinistra e, ovviamente, un forte trauma cranico\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 sopravvissuto a una palla di cannone che le ha colpito la testa?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUna fatalit\u00e0 benevola. Ho proseguito ugualmente la mia carriera. Non avevo il pollice destro perch\u00e9 la mano era tutta disastrata, ma lo stesso lanciavo il giavellotto a 40 metri\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Un coraggio eccezionale.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abFermarsi non serve a nulla. La gioia di praticare sport ha nutrito e nutre ancora la mia vita. Sono sempre stato lontano dal doping e quando ho conquistato la mia prima medaglia europea Master nel 2008 ho vinto anche una scommessa: ottenere una medaglia internazionale rimanendo pulito. Quella medaglia ha per me un valore simbolico pi\u00f9 dell\u2019oro, anche perch\u00e9 quella mattina ebbi una crisi ipoglicemica che mi mise ko. Ho gareggiato stando a stento in piedi\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Cosa sono i Pentalanci?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDa agonisti Senior \u00e8 difficile praticare pi\u00f9 specialit\u00e0, ma da Master \u00e8 un divertimento unico. Praticamente lancio del Peso, del Giavellotto, del Disco, del Martello e del Martello con Maniglia (specialit\u00e0 antica e non olimpica) riunite in un\u2019unica competizione. Il bello \u00e8 che ci si aiuta uno con l\u2019altro: io suggerisco ai discoboli come maneggiare la lancia e loro fanno altrettanto per me con il disco. Un mondo solidale difficile da immaginare. Ogni anno abbiamo un certo numero di gare che vengono inserite nel circuito <em>Gran Prix Italia <\/em>e alla fine si stilano le classifiche generali. Ho conquistato diverse volte la medaglia d\u2019argento\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Per raccontare il suo palmares non basterebbero decine di libri, anche perch\u00e9 bisognerebbe aggiungere i successi da tecnico.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono allenatore di baseball, ho allenato gli Staranzano Ducks, sono massaggiatore per societ\u00e0 e ovviamente seguo le giovani speranze regionali della mia specialit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Le resta tempo per altro?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPer fortuna da poco sono andato in pensione e posso contare per ogni cosa sul sostegno delle mie tre donne: mia mamma Francesca, fresca novantenne, la mia compagna Michela e mia figlia Agata. Detto in umilt\u00e0 e non per vanto, mi avanza anche tempo per fare volontariato che \u00e8 un atto che giova principalmente a me stesso\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Non voglio trattenerla oltre, perch\u00e9 mi pare che sia gi\u00e0 in astinenza di allenamento.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abTranquillo, mi sono gi\u00e0 fatto la mia nuotata di qualche chilometro per migliorare un po\u2019 la spalla che mi duole\u2026\u00bb<\/p>\n<p> \tSe ci riuscite, stategli dietro. Io torno al divano.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In ogni sport praticato eccelleva. Nel 2010 un incidente in gara rischi\u00f2 di costargli la vita. Ma le ferite riportate non lo hanno fermato<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":50532,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-50531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1.webp",1000,737,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1.webp",1000,737,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1.webp",1000,737,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1-300x221.webp",300,221,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1.webp",640,472,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1.webp",1000,737,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1.webp",1000,737,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1.webp",1000,737,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1.webp",250,184,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55296-1.webp",247,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"In ogni sport praticato eccelleva. 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