{"id":50457,"date":"2023-11-21T00:00:00","date_gmt":"2023-11-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/continuano-a-trieste-le-riprese-di-libera\/"},"modified":"2023-11-21T00:00:00","modified_gmt":"2023-11-20T23:00:00","slug":"continuano-a-trieste-le-riprese-di-libera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/continuano-a-trieste-le-riprese-di-libera\/","title":{"rendered":"Continuano a Trieste le riprese di \u201cLibera\u201d"},"content":{"rendered":"<p> \tTRIESTE \u2013 Sono iniziate lo scorso <strong>18 settembre<\/strong> e si protrarranno per <strong>oltre tre mesi<\/strong> le riprese di \u201c<em>Libera<\/em>\u201d, la nuova serie per <strong>Rai 1<\/strong> diretta da <strong>Gianluca Mazzella<\/strong> che tra i protagonisti vede impegnata <strong>Lunetta Savino<\/strong>.<\/p>\n<p> \tSi tratta di un arco narrativo composto da otto episodi, prodotti da <strong>11 Marzo Film<\/strong> in collaborazione con <strong>Rai Fiction<\/strong>, realizzati anche con il contributo di <strong>Friuli Venezia Giulia Film Commission &#8211; PromoTurismoFVG, <\/strong>e che nelle sue immagini celebra<\/p>\n<p> \t<strong>Trieste<\/strong> come location principale dell\u2019opera.<\/p>\n<p> \t\u00c8 proprio <strong>la citt\u00e0 di Trieste<\/strong> a fare da sfondo alle vicende di una giudice (<strong>Libera<\/strong>, interpretata da <strong>Lunetta Savino<\/strong>), considerata, nel suo ambiente, una professionista integerrima. La protagonista della storia poi si unisce a un criminale per compiere un\u2019indagine segreta e rocambolesca, portando avanti una doppia vita per non insospettire colleghi, parenti e l\u2019adorata nipote.<\/p>\n<p> \t\u201cQuello che interpreto in Libera \u00e8 un personaggio diverso rispetto al solito, che per\u00f2 permette di esprimere diversi colori dell\u2019animo umano, un personaggio ricco di sfumature \u2013 sono state le parole di Lunetta Savino \u2013. La storia porta con s\u00e8 elementi di commedia, tensione, dramma, nella cornice meravigliosa di questa citt\u00e0 che amo molto. Nei ruoli di donna che ho interpretato a Trieste, il nome della protagonista \u00e8 il titolo dell\u2019opera (\u201cRosa\u201d e \u201cLibera\u201d) e non credo sia un caso: in entrambi ci sono pezzetti di me, seppur diametralmente opposti. In Rosa e Libera esistono zone d\u2019ombra, dolore e malinconia. Questa citt\u00e0 aiuta a esprimere sia la grande vitalit\u00e0 sia una profonda malinconia, e questo appartiene sia al mio modo di essere che a quello dei personaggi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p> \tLa storia, scritta e sceneggiata da <strong>Mauro Casiraghi <\/strong>ed<strong> Eleonora Fiorini<\/strong><strong>,<\/strong> \u00e8 interpretata da un cast d\u2019eccezione che coinvolge anche <strong>Matteo Martari <\/strong>(gi\u00e0 nel cast del film \u201c<em>Il mio Godard<\/em>\u201d di Michel Hazanavicius, e recentemente protagonista della serie crime trasmessa da Rai 2 \u201cL&#8217;Alligatore\u201d diretta da Daniele Vicari ed Emanuele Scaringi) e<strong> Gioele Dix <\/strong>(celebre per le sue performance teatrali, comico sul palco di Zelig e per la recitazione in diverse serie tv)<strong>.<\/strong><\/p>\n<p> \t<strong>L\u2019ultimo ciak \u00e8 previsto per il prossimo 22 dicembre<\/strong>. Nelle <strong>quattordici settimane di permanenza a Trieste<\/strong>, sono impiegati quotidianamente oltre <strong>36 professionisti locali nella troupe<\/strong>, in aggiunta a pi\u00f9 di <strong>700 comparse<\/strong> in 25 location sparse sul territorio giuliano tra <strong>Trieste, Monfalcone, Duino <\/strong>e<strong> Opicina<\/strong>, senza contare le <strong>pi\u00f9 di 4mila notti<\/strong> spese in cinque strutture del capoluogo.<\/p>\n<p> \t\u201cTrieste \u00e8 la citt\u00e0 ideale per questa storia: la conoscevo da turista, ma l\u2019immersione di questi tre mesi \u00e8 tutta un\u2019altra cosa \u2013 ha dichiarato il regista Gianluca Mazzella \u2013. Una delle location principali \u00e8 il tribunale, un edificio meraviglioso, molto affascinante, con un\u2019architettura molto cinegenica e ne approfitto per ringraziare le istituzioni che ci hanno permesso di lavorarci disturbando il lavoro quotidiano, ma siamo felicissimi del risultato ottenuto. Oltre al tribunale ci sono molti altri luoghi bellissimi, da piazza Unit\u00e0 e le Rive fino a palazzo Carciotti: posso senza dubbio dire che non solo la citt\u00e0 \u00e8 compatibile con la storia che stiamo raccontando, ma che ci ha anche accolto nel migliore dei modi; il mare poi ha un ruolo centrale nella vicenda, di citt\u00e0 di mare che siano cos\u00ec belle non ce ne sono molte e inquadrare Trieste \u00e8 un piacere\u201d.<\/p>\n<p> \tLa forza di questo progetto, ha aggiunto il regista, \u201c\u00e8 il mix tra generi, un dramma con pennellate di commedia su tutti i personaggi. In queste due ultime settimane di set gireremo allo Yacht Club Adriaco, concluderemo le scene al Carciotti e chiuderemo nuovamente al tribunale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p> \tAnche per <strong>il produttore Antonio Alessi<\/strong> \u201cgirare a Trieste \u00e8 un piacere, la logistica degli spostamenti e dell\u2019organizzazione \u00e8 eccezionale. Non \u00e8 scontato avere la possibilit\u00e0 di arrivare sui set a piedi o raggiungerli al massimo in mezz\u2019ora \u2013 sono state le sue affermazioni nel corso della conferenza stampa \u2013, e disporre di un palazzo come il Carciotti ha permesso di ricreare diversi ambienti senza doverci trasferire. I professionisti del luogo poi sono molto preparati, ci hanno aiutato moltissimo nel rendere semplice il progetto e su una troupe di circa 70 persone ben 36 maestranze sono del territorio, pi\u00f9 della met\u00e0, altro\u00a0aspetto da non sottovalutare\u201d.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 di 4.000 notti nelle strutture locali, 36 maestranze della regione e 700 comparse: questi i numeri del nuovo progetto per Rai 1 che vedr\u00e0 la luce nel 2024<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":50458,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-50457","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1.webp",800,533,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1.webp",800,533,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1.webp",800,533,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1.webp",800,533,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1.webp",800,533,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1.webp",800,533,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1.webp",800,533,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55192-1.webp",272,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Pi\u00f9 di 4.000 notti nelle strutture locali, 36 maestranze della regione e 700 comparse: questi i numeri del nuovo progetto per Rai 1 che vedr\u00e0 la luce nel 2024","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50457"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50457\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}