{"id":50343,"date":"2023-11-08T00:00:00","date_gmt":"2023-11-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/distretto-transfrontaliero-lavori-al-via\/"},"modified":"2023-11-08T00:00:00","modified_gmt":"2023-11-07T23:00:00","slug":"distretto-transfrontaliero-lavori-al-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/distretto-transfrontaliero-lavori-al-via\/","title":{"rendered":"Distretto transfrontaliero, lavori al via"},"content":{"rendered":"<p> \tNOVA GORICA \/ GORIZIA \u2013 Circa <strong>10 milioni di investimenti<\/strong>, <strong>4 aree di intervento<\/strong> (Piazzale della Transalpina con il Tridente, l\u2019area verde verso il valico di San Gabriele, EPIC e Super 8) e 15 mesi a disposizione per la riqualificazione di quello che sar\u00e0 il cuore degli eventi 2025: l\u2019area del <strong>Piazzale della Transalpina\/Trg Evrope<\/strong>.<\/p>\n<p> \tDopo la sigla dell\u2019accordo anche sul lato sloveno, firmata il 17 ottobre con il Ministero per le Infrastrutture e con le Ferrovie slovene, GECT GO e municipalit\u00e0 di Nova Gorica e Gorizia annunciano l\u2019avvio dei lavori.<\/p>\n<p> \tSin dalla candidatura del 2020 era prevista la creazione di un \u201cEPIcentro\u201d, un luogo che rappresentasse il portale d\u2019ingresso per le due citt\u00e0, o meglio per la citt\u00e0 transfrontaliera GO! Borderless. L\u2019obiettivo alla base della creazione del nuovo \u201cdistretto\u201d \u00e8 la realizzazione di un sistema urbano unitario, connesso e integrato, funzionale non solo agli eventi di GO! 2025 ma alla vita delle citt\u00e0 anche negli anni a seguire.<\/p>\n<p> \tIl primo dei cantieri in ordine di avvio \u2013 illustrato oggi dal vicedirettore del GECT GO <strong>Toma\u017e Konrad<\/strong> e dai rappresentanti degli studi di architettura Ravnikar Potokar, DRH e SA \u2013 riguarda proprio il <strong>Piazzale della Transalpina\/Trg Evrope<\/strong> e il cosiddetto \u201c<strong>Tridente<\/strong>\u201d antistante (formato dalle vie Caprin, Foscolo e Luzzato). L\u2019<strong>inizio dei lavori<\/strong> \u00e8 previsto per <strong>febbraio 2024<\/strong> e l\u2019investimento complessivo ammonta a 2,78 milioni di euro; seguir\u00e0 la <strong>riqualificazione funzionale e paesaggistica della fascia verde transfrontaliera<\/strong>.<\/p>\n<p> \tTutte le <strong>superfici pedonabili e carrabili<\/strong> saranno sistemate in modo unitario. Nel dettaglio: parte delle tre strade in territorio italiano che conducono alla piazza e la Kolodvorska pot (che attraversa la parte slovena in senso nord sud fiancheggiando l\u2019edificio della Stazione) verranno rialzate al livello della piazza e la pavimentazione avr\u00e0 un disegno coerente con gli altri spazi in modo da restituire l\u2019unitariet\u00e0 dell\u2019insieme.<\/p>\n<p> \tNell&#8217;ambito della ristrutturazione sono previsti anche il riassetto dell&#8217;illuminazione pubblica, la messa in opera di idrogetti pressurizzati (\u201cgiochi d\u2019acqua\u201d con illuminazione variabile) e nuovi elementi di arredo urbano.<\/p>\n<p> \tSul muro esistente che segna il confine di stato verr\u00e0 sistemata per tratti una seduta con sedile in legno nel rispetto del valore testimoniale di tale manufatto. Il monumento che un tempo rappresentava la separazione assumer\u00e0 un nuovo ruolo, offrendo un luogo di incontro e di approfondimento della storia dell&#8217;area transfrontaliera.<\/p>\n<p> \tAccanto all&#8217;edificio della stazione ferroviaria verranno posizionate delle <strong>rastrelliere per le biciclette<\/strong>. Ai lati della piazza, nell\u2019area verde lungo le strade d\u2019accesso, verranno piantati <strong>30 alberi nuovi<\/strong>. \u00c8 inoltre prevista una terrazza esterna a uso del ristorante nello spazio antistante la stazione ferroviaria.<\/p>\n<p align=\"left\"> \t&#8220;Questi cantieri, oltre ad altri lavori gi\u00e0 in corso o programmati, comporteranno alcuni disagi temporanei per i residenti e i turisti di Nova Gorica e Gorizia, e ne siamo consapevoli. Ma poter intervenire a livello infrastrutturale nelle aree divise tra Italia e Slovenia \u00e8 un risultato fondamentale, non solo per il progetto GO!2025, ma per il futuro di questo territorio e di tutti coloro che ci vivono e lavorano&#8221;, ha dichiarato <strong>Romina Kocina<\/strong>, Direttore del GECT GO, alla presentazione.<\/p>\n<p align=\"left\"> \tI lavori coordinati dal Comune di Nova Gorica sono stati presentati dal capo dell&#8217;Ufficio del sindaco, <strong>Mija Lorbek<\/strong>. Sul lato sloveno, nel distretto ECOC sono in corso di realizzazione o di preparazione i seguenti investimenti: potenziamento delle infrastrutture necessarie a una maggiore accoglienza della zona (acqua, fognature, linee di telecomunicazione); piste ciclabili collegate attraverso un nuovo sottopassaggio sotto i binari ferroviari, fino a via Prvomajska; riqualificazione dell&#8217;intera area della stazione ferroviaria di Nova Gorica con l\u2019eliminazione dei binari inutilizzati da parte del Ministero per le Infrastrutture; adattamento del magazzino esistente per la piattaforma EPIC e dell&#8217;edificio SVTK per il centro Super 8; cintura verde urbana fra gli ex-valici di San Gabriele e di Salcano; riqualificazione del Parco del Rafut comprensivo della villa e degli edifici annessi.<\/p>\n<p align=\"left\"> \tL\u2019<strong>area<\/strong> <strong>verde transfrontaliera<\/strong> si trova nello spazio tra il confine e le strutture delle Ferrovie slovene lungo i binari e comprende la cintura verde esistente con una pista ciclabile e la via di Kolodvorska. Rispetto al piano iniziale di costruire una nuova &#8220;struttura di confine&#8221;, si \u00e8 optato invece per la riqualificazione della cintura verde transfrontaliera che si concentra principalmente sulla <strong>ristrutturazione<\/strong> e sul <strong>riutilizzo<\/strong> delle <strong>strutture esistenti della ferrovia slovena<\/strong> e sulla <strong>riqualificazione del paesaggio urbano dell&#8217;intera cintura di confine<\/strong> che va dalla &#8220;dogana alla dogana&#8221;: dall&#8217;ex valico di frontiera in via San Gabriele lungo il confine fino alla fine della Kolodvorska via a nord, all&#8217;ex valico di Salcano.<\/p>\n<p align=\"left\"> \tLa zona verde &#8220;senza confini&#8221; tra le due citt\u00e0 offre spazio per l&#8217;ubicazione di alcuni dei progetti previsti nel <em>bid book<\/em> ECOC 2025, affrontando allo stesso tempo in modo funzionale la mobilit\u00e0 simultanea di pedoni\/visitatori, ciclisti e traffico motorizzato.<\/p>\n<p align=\"left\"> \t&#8220;Il principio di progettare la cintura verde come una traiettoria lineare urbano-paesaggistica dell&#8217;agglomerato \u2013 spiega la professoressa <strong>Sa\u0161a Dobri\u010di\u0107<\/strong>, architetta dell\u2019Universit\u00e0 di Nova Gorica \u2013 si basa sul collegamento e sull&#8217;integrazione del contenuto dei progetti nel libro di candidatura con i principi di progettazione di soluzioni basate sulla natura, che sono gi\u00e0 stati sviluppati in modo partecipativo nel progetto europeo Urbinat per il pi\u00f9 ampio sistema verde dell&#8217;agglomerato&#8221;.<\/p>\n<p> \t&#8220;Questo \u00e8 solo l&#8217;inizio dello sviluppo di quest&#8217;area, in cui vogliamo coinvolgere ulteriormente sia l&#8217;Universit\u00e0 di Nova Gorica che l&#8217;ambiente di supporto alle imprese dopo il 2025 per costruire una fertilizzazione incrociata innovativa tra tutte e tre le aree. Gli abitanti dell&#8217;agglomerato avranno anche un nuovo spazio, una passeggiata della cultura della coesistenza, che potremo mostrare con orgoglio ai nostri visitatori e turisti&#8221;, ha sottolineato Mija Lorbek.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato l\u2019ECOC District di Nova Gorica e Gorizia. Quattro aree di intervento: si parte dalla Piazza Tansalpina<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":50344,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-50343","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1.webp",900,675,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1.webp",900,675,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1.webp",900,675,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1.webp",900,675,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1.webp",900,675,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1.webp",900,675,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1.webp",900,675,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55022-1.webp",243,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentato l\u2019ECOC District di Nova Gorica e Gorizia. Quattro aree di intervento: si parte dalla Piazza Tansalpina","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50343\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}