{"id":50341,"date":"2023-11-08T00:00:00","date_gmt":"2023-11-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/nuovi-scavi-riemerge-la-vitalita-di-aquileia-nel-tardoantico\/"},"modified":"2023-11-08T00:00:00","modified_gmt":"2023-11-07T23:00:00","slug":"nuovi-scavi-riemerge-la-vitalita-di-aquileia-nel-tardoantico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/nuovi-scavi-riemerge-la-vitalita-di-aquileia-nel-tardoantico\/","title":{"rendered":"Nuovi scavi: riemerge la vitalit\u00e0 di Aquileia nel Tardoantico"},"content":{"rendered":"<p> \tAQUILEIA \u2013 Un&#8217;<em>\u00e9quipe<\/em> dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Verona &#8211; Dipartimento Culture e Civilt\u00e0<\/strong>, sotto la direzione di <strong>Patrizia Basso<\/strong> in collaborazione con <strong>Diana Dobreva<\/strong>, ha da pochi giorni concluso una nuova campagna di scavo nell\u2019<strong>area <\/strong><strong>del Fondo ex Pasqualis<\/strong>, posta all\u2019estremit\u00e0 sud-orientale di Aquileia. I lavori sono condotti su concessione ministeriale, in accordo con la <strong>Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia<\/strong>.<\/p>\n<p> \tSi \u00e8 trattato di una campagna particolarmente importante: sulla base dell&#8217;accordo di collaborazione scientifica e finanziaria con la <strong>Fondazione Aquileia<\/strong>, cui \u00e8 conferita l&#8217;area archeologica e che fin dal 2018 sostiene i lavori, si \u00e8 convenuto di allungare il periodo di scavo e di orientare la ricerca anche in funzione della futura valorizzazione del sito.<\/p>\n<p> \tLe indagini si sono protratte per due mesi e hanno coinvolto pi\u00f9 di una ventina di studenti, dottorandi e giovani dottori di ricerca dell\u2019ateneo veronese, permettendo cos\u00ec di investigare tre nuove vaste aree e aprendo pagine di grande interesse da verificare con il prosieguo della ricerca.<\/p>\n<p> \tInnanzitutto, nel corso dei lavori di quest\u2019anno \u00e8 <strong>venuto alla luce un quarto lastricato<\/strong>, oltre ai tre gi\u00e0 noti dagli scavi degli anni Cinquanta del Novecento e dalle recenti indagini. Quest\u2019ultimo \u00e8 ubicato a est degli altri e a una quota pi\u00f9 alta, perch\u00e9 probabilmente si adeguava al naturale andamento del terreno.<\/p>\n<p> \tTale scoperta indirizza verso l\u2019ipotesi di un grande complesso commerciale, costituito da almeno quattro edifici paralleli affiancati fra loro, ognuno caratterizzato da un\u2019area scoperta attorniata da portici e botteghe: si tratterebbe di un mercato straordinario per monumentalit\u00e0 e ampiezza, unico nell\u2019Impero, almeno allo stato attuale delle conoscenze, e quindi tale da attestare con particolare evidenza la <strong>vitalit\u00e0 di Aquileia come centro di scambi e commerci nel Tardoantico<\/strong>.<\/p>\n<p> \tI quattro edifici dovevano essere composti in modo modulare (due a due), lasciando uno spazio intermedio fra loro, ove nello scavo di quest\u2019anno \u00e8 stata individuata una strada acciottolata, che dal decumano posto a nord del mercato e quindi dall\u2019area della basilica portava al grande centro commerciale: essa permetteva il passaggio dei numerosi avventori che quotidianamente popolavano questi spazi e dei carri per il trasporto delle merci, come confermano anche le tracce individuate sul suo piano di calpestio.<\/p>\n<p> \tCome dimostrato nel corso degli scavi condotti in questi anni, al mercato si accedeva anche dal fiume, attraverso una serie di ingressi aperti sul pi\u00f9 esterno dei due muri di cinta urbani portati alla luce a sud delle stesse piazze e correlati a rampe per il trasporto delle merci.<\/p>\n<p> \tInfine, fra le scoperte di quest\u2019anno si segnala il rinvenimento lungo un muro perimetrale di uno degli edifici di una decina di anfore poste in posizione verticale, segate all\u2019altezza della spalla e quindi mancanti del collo e dell\u2019orlo. La loro funzione andr\u00e0 chiarita con il seguito dei lavori, ma esse gi\u00e0 da ora risultano riferibili a una fase precedente alla realizzazione del mercato, quando nell\u2019area esisteva una banchina fluviale e altre strutture ancora individuate solo parzialmente, perch\u00e9 in gran parte coperte dalle piazze. Di questa banchina nella campagna 2023 \u00e8 stata messa alla luce una scalinata acquea composta da 4 gradini in arenaria che era funzionale proprio alla discesa verso il fiume.<\/p>\n<p> \tParte integrante del lavoro sul campo \u00e8 stato anche quello svolto negli <strong>archivi del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia<\/strong> con la possibilit\u00e0 di riesaminare la documentazione grafica, fotografica e manoscritta lasciata dagli archeologici che avevano indagato l\u2019area prima. Alcune delle loro intuizioni sono state confermate da questi scavi, mentre per altre \u00e8 stato necessario un\u2019attenta lettura dei dati d\u2019archivio. I risultati di queste ricerche hanno trovato spazio in un primo volume di prossima uscita, in cui si raccontano le vicissitudini di pi\u00f9 di un secolo di scoperte archeologiche nell\u2019area.<\/p>\n<p> \tDurante i mesi di lavoro, lo scavo \u00e8 sempre rimasto aperto al pubblico, che ogni giorno \u00e8 stato coinvolto in visite guidate da parte degli studenti veronesi.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019area del Fondo ex Pasqualis venuto alla luce un quarto lastricato che conferma l&#8217;antico ruolo della citt\u00e0 come centro di scambi e commerci<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":50342,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-50341","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1.webp",1000,750,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1.webp",1000,750,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1.webp",1000,750,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1.webp",1000,750,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1.webp",1000,750,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1.webp",1000,750,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/55016-1.webp",243,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Nell\u2019area del Fondo ex Pasqualis venuto alla luce un quarto lastricato che conferma l'antico ruolo della citt\u00e0 come centro di scambi e commerci","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50341\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}