{"id":50273,"date":"2023-10-27T00:00:00","date_gmt":"2023-10-26T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/gianni-amelio-sceglie-udine-come-suo-campo-di-battaglia\/"},"modified":"2023-10-27T00:00:00","modified_gmt":"2023-10-26T22:00:00","slug":"gianni-amelio-sceglie-udine-come-suo-campo-di-battaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gianni-amelio-sceglie-udine-come-suo-campo-di-battaglia\/","title":{"rendered":"Gianni Amelio sceglie Udine come suo \u201cCampo di battaglia\u201d"},"content":{"rendered":"<p> \tUDINE \u2013 <strong>Gianni Amelio<\/strong> arriva in Friuli Venezia Giulia per le riprese del suo nuovo film \u201c<em>Campo di battaglia<\/em>\u201d, prodotto da <strong>Kavac Film<\/strong> con<strong> Rai Cinema<\/strong> e grazie anche al contributo di <strong>Friuli Venezia Giulia Film Commission-PromoTurismoFVG. <\/strong><\/p>\n<p> \tUn cast d\u2019eccezione quello che interpreter\u00e0 i personaggi della pellicola, composto da <strong>Alessandro Borghi<\/strong>, gi\u00e0 vincitore del David di Donatello come miglior attore protagonista in <em>\u201cSulla mia pelle\u201d<\/em> (2018) e uno dei principali interpreti di <em>\u201cSuburra\u201d <\/em>(2015), <strong>Gabriel Montesi, <\/strong>candidato ai Nastri d\u2019Argento nel film di Bellocchio <em>\u201cEsterno Notte\u201d<\/em> (2022), e <strong>Federica Rosellini<\/strong>, premio Nuovo Imaie Talent alla 74\u00aa Mostra del Cinema di Venezia per la sua performance in <em>\u201cDove cadono le ombre\u201d<\/em> (2017) di Valentina Pedicini.<\/p>\n<p> \tIn un&#8217;epoca segnata dal furore della Prima guerra mondiale, il regista Gianni Amelio conduce attraverso un intenso &#8220;<em>Campo di Battaglia<\/em>&#8220;, dove l&#8217;onore e la moralit\u00e0 si scontrano all\u2019interno di una clinica di una grande citt\u00e0 del nord Italia.<\/p>\n<p> \tIl dottor <strong>Stefano Zorzi<\/strong>, interpretato da <strong>Alessandro Borghi<\/strong>, trascorre le sue giornate nella \u201cclinica delle esenzioni\u201d, affrontando non solo le ferite fisiche dei soldati provenienti dal fronte, ma anche un intricato labirinto di menzogne che mina l&#8217;integrit\u00e0 del suo operato.<\/p>\n<p> \tAmelio \u00e8 in grado di immergere lo spettatore nell&#8217;intensit\u00e0 del conflitto personale in cui Stefano si trova a lottare contro la simulazione e l&#8217;autolesionismo dei soldati, che cercano disperatamente di sfuggire alla crudelt\u00e0 della guerra. Questa battaglia quotidiana lo trasforma da medico compassionevole a ispettore risoluto, pronto a portare davanti al Tribunale militare coloro che vogliono sfuggire al fronte.<\/p>\n<p> \tA creare ulteriori turbamenti nell&#8217;animo di Stefano \u00e8 il suo vecchio amico, il dottor <strong>Giulio Farradi<\/strong>, interpretato da <strong>Gabriel Montesi<\/strong>. Profondamente contrario alla guerra, Giulio ha un approccio singolare: invece di guarire, fa ammalare i soldati o li aiuta ad autolesionarsi, per salvarli da un destino oscuro. L&#8217;amicizia tra Stefano e Giulio si trasforma in una competizione silenziosa che va oltre la sfera professionale, estendendosi anche alle intricate relazioni sentimentali con la coraggiosa infermiera <strong>Anna (Federica Rosellini)<\/strong>.<\/p>\n<p> \tTuttavia, quando nel 1918 la grande epidemia di febbre spagnola si abbatte sulla citt\u00e0, le linee tra amore, politica e scienza si mescolano pericolosamente. In questo contesto, i due medici sono costretti a confrontarsi con le conseguenze devastanti della malattia, mettendo alla prova le proprie convinzioni e rivelando la fragile natura dell&#8217;umanit\u00e0 in tempi di crisi.<\/p>\n<p> \tGianni Amelio offre un&#8217;esperienza cinematografica avvincente, una profonda riflessione sull&#8217;etica medica, l&#8217;amicizia e l&#8217;amore in tempi di guerra. &#8220;Campo di Battaglia&#8221; si annuncia come un\u2019opera intensa e coinvolgente, che spinge gli spettatori a esplorare il cuore stesso della condizione umana.<\/p>\n<p> \tSar\u00e0 la citt\u00e0 di <strong>Udine<\/strong> grande protagonista di \u201c<em>Campo di battaglia<\/em>\u201d, identificata come location ideale per ambientare le immagini del film e oltre al capoluogo del Friuli compariranno sulla pellicola di Amelio anche <strong>Venzone, Tolmezzo, Codroipo (Villa Manin), Corm\u00f2ns e Gorizia<\/strong>. La produzione sta coinvolgendo oltre 20 tecnici e maestranze locali, impegnate sul territorio per 12 giornate di riprese, a cui si sommano le oltre 520 comparse impiegate sul set.<\/p>\n<p> \tIl Friuli Venezia Giulia ha visto crescere esponenzialmente la sua attrattivit\u00e0 per molte produzioni nazionali e internazionali, grazie soprattutto al meticoloso lavoro di <strong>FVG Film Commission-PromoTurismoFVG<\/strong>, in grado di sostenere economicamente e a livello logistico set di grande importanza.<\/p>\n<p> \tOggi a Udine, nel corso della conferenza stampa che si \u00e8 tenuta in Sala Ajace in Comune, sono intervenuti il regista e gli interpreti del film.<\/p>\n<p> \t\u201cHo scelto di venire qui \u2013 ha spiegato Amelio \u2013 perch\u00e9 la storia del mio film esigeva il Friuli Venezia Giulia e questi luoghi, restituendo onest\u00e0 a ruoli e persone: sono stato ripagato dai luoghi, che sono una meraviglia, ma soprattutto dalle persone, che anche chi vive qui nemmeno conosce, io arrivo da fuori, le ho incontrate e le ho percepite, le comparse non sono state solo comparse, ma protagoniste come gli attori, hanno avuto una partecipazione umana formidabile. C\u2019\u00e8 l\u2019abitudine, che non amo, di rubare dove si ha la possibilit\u00e0 di facilitare il lavoro spacciando le cose per altre. Io sono venuto qui, dove la vicenda \u00e8 accaduta, e ho trovato gente che testimoniava la storia antica, una partecipazione autentica importante e quando le persone si sentono parte di una vicenda che un regista racconta, danno di pi\u00f9. La Prima guerra mondiale \u00e8 stata devastante, c\u2019\u00e8 ancora bisogno di parlarne\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201c\u00c8 una fortuna quella di potersi cimentare in qualcosa che ci allontani da quello che vediamo tutti i giorni, ho iniziato a capire che ogni volta che ho la possibilit\u00e0 di farlo \u00e8 appagante, mettendo a disposizione anche il mio pensiero rispetto al personaggio per un cinema sempre pi\u00f9 radicato alla realt\u00e0\u201d, ha sottolineato <strong>Alessandro Borghi<\/strong>, mentre <strong>Gabriel Montesi<\/strong> ha affermato che \u201clavorare con Gianni Amelio \u00e8 una fortuna, cos\u00ec come in un luogo che conserva un forte legame con la storia, serve per fare esperienza, in un continuo dialogo tra presente e passato in posti che rivelano fantasmi\u201d.<\/p>\n<p> \tFantasmi che, anche per <strong>Federica Rosellini<\/strong>, trevigiana, risuonano familiari: \u201cHo riconosciuto in questa terra luoghi di casa, ognuno di noi riconosce questi fantasmi che rende tutto molto affascinante. Ho amato sin da subito il mio personaggio che definisco sfuggente, apparentemente lucida e determinata, non riesci mai ad afferrarla\u201d.<\/p>\n<p> \tIl film uscir\u00e0 nelle sale ad autunno del prossimo anno.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 20 tra tecnici e maestranze locali, 520 comparse, per un totale di 12 giorni di produzione in regione<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":50274,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-50273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1.webp",1000,744,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1.webp",1000,744,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1.webp",1000,744,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1-300x223.webp",300,223,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1.webp",640,476,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1.webp",1000,744,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1.webp",1000,744,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1.webp",1000,744,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1.webp",250,186,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54907-1.webp",245,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Oltre 20 tra tecnici e maestranze locali, 520 comparse, per un totale di 12 giorni di produzione in regione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50273\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}