{"id":50255,"date":"2023-10-25T00:00:00","date_gmt":"2023-10-24T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/respirare-con-il-mondo\/"},"modified":"2023-10-25T00:00:00","modified_gmt":"2023-10-24T22:00:00","slug":"respirare-con-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/respirare-con-il-mondo\/","title":{"rendered":"Respirare con il Mondo"},"content":{"rendered":"<p> \tUn architetto dalla professionalit\u00e0 unanimemente riconosciuta, ma anche un\u2019amante dell\u2019arte nella quale trova fonte di ispirazione e di energia. <strong>\u0160eherzada Ahmetovi<\/strong><strong>\u0107<\/strong>, bosniaca giunta in Italia da bambina dopo che i genitori decisero di offrirle un futuro migliore da quello del loro Paese martoriato dalla guerra, \u00e8 una perfezionista che ha bisogno di vibrare in una sfida perpetua con il dinamismo.<\/p>\n<p> \tPresidente della <u><a href=\"https:\/\/www.bid.trieste.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\"><strong>Biennale Internazionale Donna di Trieste<\/strong><\/span><\/a><\/u>, ci svela in anteprima i segreti della quarta edizione dell\u2019evento, che <strong>da fine ottobre a inizio gennaio <\/strong>(<strong><u><a href=\"https:\/\/www.imagazine.it\/eventi\/46596\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">clicca qui per tutti i dettagli dell&#8217;evento<\/span><\/a><\/u><\/strong>), sar\u00e0 punto focale della scena culturale cittadina.<\/p>\n<p> \t<strong>Partiamo proprio dalla Biennale: che evento sar\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abBID23ART \u00e8 un\u2019esposizione internazionale d\u2019arte contemporanea interamente dedicata alle artiste donne. Una peculiarit\u00e0 che la rende unica al mondo e, di conseguenza, un forte catalizzatore per artiste di talento provenienti da ogni angolo del pianeta. Ogni anno, attraverso un processo di selezione rigoroso, esploriamo la scena artistica globale per portare a Trieste riflessi significativi della societ\u00e0 attraverso l\u2019arte. Questa connessione tra l\u2019arte e la realt\u00e0 \u00e8 il cuore pulsante che ci spinge a scegliere un tema diverso a ogni edizione. In questo modo possiamo riflettere e catturare le attuali sfide, dibattiti e contesti sociali\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Il tema di questa quarta edizione \u00e8 \u201c<\/strong><strong><em>Respirare con il mondo<\/em><\/strong><strong>\u201d: come mai questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abEunice Tsang, la talentuosa curatrice di questa edizione e originaria di Hong Kong, ha preso ispirazione per il tema da un\u2019immagine poetica tratta da uno dei <em>Sonetti a Orfeo <\/em>(1923) di Rainer Maria Rilke, il quale, indagando l\u2019intima connessione tra la vita e l\u2019arte nelle sue varie forme espressive, ha cercato di mostrare quanto il potere evocativo della poesia sia in grado di tramutare i problemi dell\u2019esistenza e di giustificare la realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Non l\u2019unica motivazione.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa scelta di questo tema riflette anche la nostra intenzione di offrire una piattaforma globale di dialogo e incontro per stimolare riflessioni, ma soprattutto azioni, che possano rivelarsi utili al miglioramento del nostro pianeta. \u201c<em>Respirare con il Mondo<\/em>\u201d si fa contenitore per trattare tematiche di rilievo come l\u2019ecoansia, l\u2019ansia legata alla mancanza di tempo e il peso opprimente degli impegni quotidiani. Attraverso convegni mirati, inviteremo il pubblico a riflettere su questioni cruciali legate al nostro pianeta. Inoltre, attraverso l\u2019educazione, cerchiamo di fornire strumenti pratici per una qualit\u00e0 di vita migliore. L\u2019invito implicito \u00e8 quello di prendersi del tempo, di rallentare e di respirare, trovando un nuovo equilibrio tra noi stessi e il mondo che ci circonda\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>L\u2019esposizione al Magazzino 26 metter\u00e0 accanto tra loro artiste emergenti e artiste affermate. Qual \u00e8 l\u2019obiettivo?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abL\u2019obiettivo \u00e8 quello di promuovere l\u2019<em>empowerment <\/em>delle donne nell\u2019arte e nella societ\u00e0. Mettendo accanto artiste emergenti e affermate, intendiamo creare un dialogo intergenerazionale e interculturale. La nostra esposizione \u00e8 un luogo di connessione e collaborazione. Le artiste emergenti possono condividere il loro lavoro con un pubblico pi\u00f9 vasto, mentre le artiste affermate possono scoprire nuove tendenze e influenze. Questa sinergia tra generazioni e stili artistici crea un ambiente di arricchimento reciproco e apre nuove possibilit\u00e0 creative\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>A differenza degli anni passati, Magazzino 26 sar\u00e0 la sede principale dell\u2019evento ma non l\u2019unica: perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa decisione di ampliare il luogo dell\u2019evento riflette la nostra volont\u00e0 di connettere il Magazzino 26 con la citt\u00e0. Porto Vecchio \u00e8 un luogo ricco di storia e potenziale, ma negli anni \u00e8 rimasto in gran parte isolato dal tessuto urbano circostante. Con il progetto \u201c<em>Riflessioni sul futuro degli spazi urbani<\/em>\u201d e l\u2019<u><a href=\"https:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/14027\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">installazione di <em>Seed Mirror <\/em>dinanzi proprio alle maestose porte d\u2019ingresso di Porto Vecchio<\/span><\/a><\/u>, stiamo cercando di aprire un dialogo tra questi spazi precedentemente separati. Crediamo che questa connessione con il centro urbano possa portare a una maggiore vivibilit\u00e0 per entrambe le aree, trasformando Porto Vecchio in uno spazio culturale accessibile e coinvolgente\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 un architetto di successo, qual \u00e8 il suo legame con l\u2019arte?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIl mio lavoro \u00e8 estremamente tecnico e impegnativo, ma l\u2019arte \u00e8 per me fonte di ispirazione e di energia. L\u2019arte e l\u2019architettura sono interconnesse; l\u2019arte infonde la creativit\u00e0 nel mio lavoro quotidiano. Mi aiuta a vedere le cose in modo diverso, a considerare soluzioni inaspettate e a portare nuove prospettive nei progetti che affronto\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>E il legame con la citt\u00e0 di Trieste?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abTrieste \u00e8 una citt\u00e0 che amo profondamente, potrei pensare di rimanerci in pianta stabile. La sua dimensione umana e la vicinanza al mare la rendono il luogo perfetto per me. Il mare ha un potere calmante: osservarlo mi aiuta a rilassarmi e a riflettere. Tuttavia, Trieste ha anche i suoi desideri non espressi e spero che possa crescere e prosperare nella direzione che merita. Voglio vedere questa citt\u00e0 trasformarsi in un luogo ancora pi\u00f9 vibrante e dinamico, un centro culturale di rilevanza internazionale. Solo allora sar\u00e0 il luogo perfetto per me\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 di origine bosniaca: qual \u00e8 la cosa che le manca di pi\u00f9 della sua terra d\u2019origine?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono nata in Bosnia ma i miei genitori, in un atto eroico, decisero di trasferirsi dal Paese in guerra per donarci un futuro migliore. A loro sar\u00f2 eternamente grata, poich\u00e9 \u00e8 grazie al loro sacrificio se ho l\u2019opportunit\u00e0 di essere qui oggi e perseguire i miei sogni. Non ho avuto modo di vivere la mia terra, ma essendo un\u2019instancabile sognatrice, per il mio Paese ho tanti progetti in mente, ma non posso svelarli adesso. Giunger\u00e0 il momento opportuno e, quando avr\u00f2 l\u2019occasione di metterli in pratica, li condivider\u00f2. C\u2019\u00e8 ancora molto lavoro da fare, ma sono determinata a contribuire in modo positivo alla mia terra d\u2019origine. Non solo attraverso l\u2019architettura, ma anche attraverso l\u2019arte\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Dall\u2019arte alla societ\u00e0: come giudica il ruolo delle donne nei diversi campi d\u2019azione?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abOggi le sfide che le donne affrontano per conquistare parit\u00e0 di diritti sono molteplici e spesso si manifestano in ambienti lavorativi tradizionalmente dominati da uomini. La chiave per superare queste sfide risiede nell\u2019istruzione e nella conoscenza. Il sapere \u00e8 una risorsa potente che pu\u00f2 renderci pi\u00f9 sicure e competenti. \u00c8 un\u2019arma vincente che ci permette di affrontare qualsiasi ostacolo con determinazione. Tuttavia, \u00e8 importante notare che le disuguaglianze di genere colpiscono sia uomini che donne in diversi contesti. \u00c8 un problema che deve essere affrontato a livello globale, coinvolgendo uomini e donne per creare un mondo pi\u00f9 equo per tutti. Solo cos\u00ec possiamo costruire un futuro in cui ogni individuo ha pari opportunit\u00e0 di realizzare il proprio potenziale, indipendentemente dal genere\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nella sua vita e nella sua professione essere donna \u00e8 stato un vantaggio o uno svantaggio?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPer ottenere il rispetto in un cantiere \u00e8 essenziale essere altamente preparati e dimostrare di essere un elemento indispensabile per il team. Purtroppo, in alcuni ambienti essere donna pu\u00f2 risultare un fattore che complica le cose. In questi casi \u00e8 spesso necessario fare uno sforzo extra per ottenere il rispetto che meritiamo. Tuttavia, una volta che si riescono a superare queste sfide, si pu\u00f2 dimostrare la propria competenza e capacit\u00e0 in modo tangibile. Il duro lavoro e la determinazione possono portare a guadagnarsi il rispetto dei colleghi, indipendentemente dal genere. E questa conquista, una volta raggiunta, pu\u00f2 essere particolarmente gratificante\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Dopo questa biennale ci sono altri progetti nel suo futuro?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abHo progetti ambiziosi per il futuro. Come architetto mi piacerebbe lavorare in paesi in via di sviluppo, contribuendo a progetti che migliorino la vita delle persone offrendo nuove soluzioni dell\u2019abitare. Questa \u00e8 una delle mie passioni pi\u00f9 profonde e spero di poter concretizzare questa visione\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>E in ambito artistico?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abBiennale Internazionale Donna \u00e8 un progetto che mi sta molto a cuore. Le parole di Alessandra Postir \u201c<em>chi sogna e si impegna non pu\u00f2 avere confini<\/em>\u201d mi hanno profondamente impressionato, tanto da farle mie e ripeterle come un mantra quando le sfide si fanno pi\u00f9 complesse. Devo ringraziare Alda Radetti, l\u2019ideatrice di BID, e mandare un saluto speciale lass\u00f9 a Barbara Fornasir, architetto e fondatrice di BID, le grandi donne che hanno tanto creduto in me e che mi hanno dato la spinta necessaria per sognare in grande. L\u2019arte \u00e8 la mia valvola di sfogo, la mia fonte inesauribile di energia e creativit\u00e0. Non riesco a immaginare un futuro senza di essa. Quindi, preparatevi a vedere realizzati grandi progetti nel mondo dell\u2019arte anche dopo questa biennale\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste si appresta a ospitare la quarta edizione di Biennale Internazionale Donna. Un evento unico nel suo genere. 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