{"id":50199,"date":"2023-10-18T00:00:00","date_gmt":"2023-10-17T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/ripensare-preconcetti-e-sfatare-pregiudizi\/"},"modified":"2023-10-18T00:00:00","modified_gmt":"2023-10-17T22:00:00","slug":"ripensare-preconcetti-e-sfatare-pregiudizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ripensare-preconcetti-e-sfatare-pregiudizi\/","title":{"rendered":"Ripensare preconcetti e sfatare pregiudizi"},"content":{"rendered":"<p> \tUDINE \u2013 Sar\u00e0 ancora una volta il <strong>binomio arte e cultura<\/strong> al centro della settima edizione di <strong><em>Mind the Gap<\/em><\/strong>, progetto dedicato alle <strong>arti visive<\/strong>, avviato da <strong>Altreforme<\/strong> nel 2017 e promosso in collaborazione con diverse realt\u00e0 culturali e istituzionali della regione. I termini \u201c<em>mind<\/em>\u201d (mente) e \u201c<em>gap<\/em>\u201d (divario, differenza), puntano l\u2019attenzione sulla <strong>diversit\u00e0 come valore culturale<\/strong> e impiega l\u2019arte contemporanea per ripensare preconcetti e sfatare pregiudizi.<\/p>\n<p> \t\u00abIl progetto Mind the gap, dedicato a Franco Basaglia \u2013 ha spiegato la presidente di Altreforme, <strong>Augusta Eniti<\/strong>, durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi al Visionario e alla quale ha portato i saluti dell&#8217;amministrazione comunale di Udine l&#8217;assessora alle Politiche Giovanili e Pari Opportunit\u00e0, <strong>Arianna Facchini<\/strong> \u2013, nasce con due obiettivi principali: da un lato fare ricerca\u00a0 sulle pratiche artistiche contemporanee e dall&#8217;altro rendere porosi gli steccati tra discipline, aprendo spazi di riflessione comuni sulle questioni che sono appannaggio di tutti. Oggi abbiamo specializzazioni culturali alte, che nessuno di noi pu\u00f2 frequentare tranquillamente, ma ci\u00f2 che si \u00e8 perduto \u00e8 il senso unitario della cultura. In questo senso l\u2019arte \u00e8 un dispositivo straordinario, \u00e8 parte attiva di un\u2019impresa comune, poich\u00e9 ha un carattere eminentemente formativo\u00bb.<\/p>\n<p> \tCurato da<strong> Giada Centazzo e Lorenzo Lazzari<\/strong>, \u201cMind the Gap\u201d vedr\u00e0 la partecipazione di <strong>cinque artisti internazionali, provenienti da ogni parte del mondo<\/strong> e selezionati per il loro modo di ibridare i generi artistici e per l&#8217;elaborazione culturale intorno alle questioni che attraversano il nostro tempo. Protagonisti della <u><a href=\"https:\/\/www.imagazine.it\/eventi\/46351\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">mostra visitabile <strong>dal 28 ottobre al 26 novembre<\/strong> allo <strong>Spazio35 <\/strong>(via Caterina, 6) e al <strong>Visionario<\/strong> (via Asquini, 33)<\/span><\/a><\/u>, saranno il franco-statunitense \u00c9ric Baudelaire, l&#8217;italiano Francesco Bertocco, la svizzera Anouk Chambaz, l&#8217;albanese ma residente negli Usa Silvi Na\u00e7i e, infine, la belga Eva Giolo.<\/p>\n<p> \tL&#8217;edizione 2021 di Mind the Gap s&#8217;intitola \u201c<strong><em>Intorno al gesto<\/em><\/strong>\u201d e focalizza la sua attenzione sull\u2019esplorazione video e film della gestualit\u00e0.<\/p>\n<p> \t\u00abCome sappiamo \u2013 chiariscono i curatori \u2013, il nostro corpo non \u00e8 materia inscalfibile, viene indelebilmente segnato non solo dal trascorrere del tempo, bens\u00ec anche dai modelli culturali, sociali ed economici nei quali \u00e8 immerso. Ci\u00f2 implica che il corpo \u00e8 un attore nel senso dell\u2019etimo, cio\u00e8 prende parte attiva e diretta a ci\u00f2 che accade, \u00e8 il mezzo attraverso il quale il soggetto si situa nel mondo. Il corpo \u00e8 il margine o bordo dell\u2019essere in comune, profondamente relazionale in una costante dinamica tra io e noi e in questo senso anche profondamente politico\u00bb.<\/p>\n<p> \tDiverse le attivit\u00e0 collaterali alla mostra. Oltre ai cinque artisti presenti, infatti verr\u00e0 realizzato un <strong>laboratorio artistico partecipativo<\/strong> curato da Rachele D&#8217;Osualdo per l&#8217;Associazione Etrarte e condotto dall&#8217;artista sloveno residente a Londra <strong>Enej Gala<\/strong> con gli studenti dell\u2019ENFAP di Gorizia. Ma non solo, perch\u00e9 anche per questa edizione in collaborazione con i partner, oltre alle visite guidate, sono previsti incontri pubblici, laboratori video e percorsi formativi che coinvolgeranno gli studenti della scuola secondaria di I grado E. Bellavitis (laboratorio tenuto da Cristian Natoli) e del Liceo Caterina Percoto a Udine (laboratorio tenuto da Andrea Trincardi e Augusta Eniti di Altreforme).<\/p>\n<p> \tSi comincia gi\u00e0 il 19 ottobre alle 18 alla Mediateca di Cinemazero di <strong>Pordenone<\/strong> (palazzo Badini viale Mazzini, 2) con la presentazione pubblica del progetto in terra pordenonese (il 10 novembre anche all&#8217;Universit\u00e0 Iuav di <strong>Venezia<\/strong>).<\/p>\n<p> \tIl 3 novembre alle 18, poi, a Casa Cavazzini Museo d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di <strong>Udine<\/strong> sar\u00e0 organizzato un incontro pubblico con la presenza dell&#8217;artista <strong>Anouk Chambaz<\/strong> che presenter\u00e0 il suo ultimo progetto artistico \u201cLa mia risata \u00e8 una cascata\u201d.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Udine esposti i lavori di cinque artisti internazionali le cui opere sono state ospitate nelle principali istituzioni d&#8217;arte contemporanea mondiale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":50200,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-50199","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1.webp",1000,489,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1.webp",1000,489,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1.webp",1000,489,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1-300x147.webp",300,147,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1.webp",640,313,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1-500x489.webp",500,489,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1.webp",1000,489,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1.webp",1000,489,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1.webp",1000,489,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1.webp",1000,489,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1.webp",250,122,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54763-1.webp",272,133,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"A Udine esposti i lavori di cinque artisti internazionali le cui opere sono state ospitate nelle principali istituzioni d'arte contemporanea mondiale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50199"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50199\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}