{"id":50161,"date":"2023-10-16T00:00:00","date_gmt":"2023-10-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/scoprire-sutrio-attraverso-una-app\/"},"modified":"2023-10-16T00:00:00","modified_gmt":"2023-10-15T22:00:00","slug":"scoprire-sutrio-attraverso-una-app","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/scoprire-sutrio-attraverso-una-app\/","title":{"rendered":"Scoprire Sutrio attraverso una app"},"content":{"rendered":"<p> \tSUTRIO \u2013 I <strong>Flics<\/strong>, in Carnia, erano <strong>gli scampoli<\/strong>, piccoli pezzi di stoffa avanzati da altri lavori. Dato che nulla doveva essere sprecato, non si buttavano, ma erano riutilizzati in vari modi e, ad esempio \u2013 cuciti uno sopra l\u2019altro \u2013 diventavano suole per gli <em>scarp\u00e9ts<\/em>, le tipiche calzature delle donne carniche.<\/p>\n<p> \t<strong>Scampoli di memoria<\/strong> che \u2013 messi insieme come tessere di un mosaico \u2013 portano alla scoperta del territorio di Sutrio sono ora quelli raccolti dall\u2019omonima <u><a href=\"https:\/\/www.albergodiffuso.org\/flics\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\"><strong>applicazione turistica<\/strong> per smartphone <strong>\u201c<em>FLICS: memorie da esplorare<\/em><\/strong>\u201d<\/span><\/a><\/u>: <strong>30 racconti, ricordi, piccoli aneddoti donati dagli abitanti di Sutrio e trasformati in testi e tracce audio. <\/strong><\/p>\n<p> \tRealizzata dall\u2019<strong>Albergo Diffuso Borgo Soandri<\/strong> con la Cooperativa Puntozero di Udine, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell\u2019ambito del Bando DIVA, l\u2019app \u00e8 stata presentata nella sala Polifunzionale di Sutrio dal presidente dell\u2019Albergo Diffuso Borgo Soandri Silvio Ortis.<\/p>\n<p> \tDisponibile gratuitamente sia per Android sia per iOS, <strong>in italiano e in inglese<\/strong>, <strong><em>FLICS<\/em> permette al turista di conoscere il territorio attraverso gli occhi e le parole dei suoi stessi abitanti<\/strong>. Le 30 storie infatti sono il frutto di oltre 60 ore di interviste fatte a una <strong>cinquantina di persone dagli 11 ai 100 anni<\/strong>: il pi\u00f9 giovane \u00e8 Alessandro e ha 11 anni, Catinute invece \u00e8 la pi\u00f9 anziana, e ha 100 anni. Ricordi, tradizioni, curiosit\u00e0, piccoli aneddoti, memorie condivise che portano il visitatore dentro la comunit\u00e0, come un vero e proprio concittadino e che, magari, fanno scoprire anche agli abitanti del paese qualcosa che ancora non conoscono.<\/p>\n<p> \tLe 30 storie sono\u00a0racchiuse dentro altrettanti <strong>QR Code<\/strong> stampati su piccoli supporti e nascosti a <strong>Sutrio, nelle frazioni di Priola e Noiaris<\/strong> e persino sullo <strong>Zoncolan<\/strong>, da cercare con l\u2019aiuto di una mappa geolocalizzata e di vari indizi. Ogni QR Code, una volta scansionato, d\u00e0 accesso a una <strong>storia che si pu\u00f2 leggere oppure ascoltare<\/strong> dalla voce di un narratore.\u00a0L\u2019invito \u00e8 quello di ascoltare e guardarsi attorno, per scoprire se magari la signora che sta attraversando la strada \u00e8 proprio Olimpia, la protagonista di quella tappa, che prepara pi\u00f9 di 1500 cjars\u00f2ns alla volta, oppure se quel bambino alto e magro che cammina per i prati dello Zoncolan \u00e8 proprio Alessandro, che non vede l&#8217;ora arrivi l&#8217;estate per trascorrerla in malga. O ancora: la barista del Bar Arvenis di Priola \u00e8 proprio Irma? Per scoprirlo, basta ordinare un toast e controllate che usi il formaggio fresco della Latteria al posto delle sottilette.<\/p>\n<p> \t<em>Flics<\/em> \u00e8 come una sorta di <strong>Caccia al Tesoro<\/strong>, che coinvolge il turista nell\u2019esplorazione di Sutrio e dintorni attraverso un\u2019esperienza di <em>gamificiation<\/em>, in cui il gioco parte dal digitale per realizzarsi nel territorio. Il turista, mentre gioca, pu\u00f2 di volta in volta essere stimolato a cambiare direzione, sia nella realt\u00e0 narrativa dell&#8217;app sia in quella fisica del territorio, facendosi coinvolgere in un&#8217;esperienza immersiva, inedita e creativa.<\/p>\n<p> \t30 storie sono tante, perci\u00f2 <strong>si pu\u00f2 uscire dall\u2019app e riprendere la partita in momenti successivi<\/strong>. I risultati saranno salvati e memorizzati in automatico.\u00a0<strong>Ogni storia ha un punteggio diverso, che posiziona i giocatori in una classifica condivisa<\/strong>. Una volta trovate e ascoltate tutte\u00a0le storie, si ricever\u00e0 <strong>un ricordo di <em>FLICS<\/em> e di Sutrio<\/strong> e, soprattutto, si diventer\u00e0 una specie di \u201ccittadina onoraria\u201d o \u201ccittadino onorario\u201d perch\u00e9 si conosceranno le persone, le abitudini, gli aneddoti che cementano la comunit\u00e0.<\/p>\n<p> \tL\u2019app si \u00e8 posta attenzione all\u2019accessibilit\u00e0 delle 30 tappe preferendo, quando possibile, <strong>spazi raggiungibili anche da persone con disabilit\u00e0. <\/strong>Per ogni tappa \u00e8 specificato il tipo di terreno dove si trova ed eventuali ostacoli per raggiungerla.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trenta racconti e altrettante tappe coinvolgono il turista nell\u2019esplorazione del borgo carnico e del suo territorio, narrati dagli abitanti<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":50162,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-50161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54706-1.webp",272,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Trenta racconti e altrettante tappe coinvolgono il turista nell\u2019esplorazione del borgo carnico e del suo territorio, narrati dagli abitanti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}