{"id":50121,"date":"2023-10-06T00:00:00","date_gmt":"2023-10-05T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/trieste-scopre-la-biennale-internazionale-donna\/"},"modified":"2023-10-06T00:00:00","modified_gmt":"2023-10-05T22:00:00","slug":"trieste-scopre-la-biennale-internazionale-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trieste-scopre-la-biennale-internazionale-donna\/","title":{"rendered":"Trieste scopre la Biennale Internazionale Donna"},"content":{"rendered":"<p> \tTRIESTE \u2013 La <strong>Biennale Internazionale Donna &#8211; BIDART<\/strong>, un evento artistico di rilevanza internazionale che dal 2017 celebra l\u2019arte contemporanea al femminile, in programma al <strong>Magazzino 26 del Porto Vecchio dal 27 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024<\/strong>, con la coorganizzazione del Comune di Trieste e il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, rappresenta anche un\u2019occasione per proporre una riflessione sul ruolo delle donne nella societ\u00e0 e nel lavoro, con la presentazione delle loro opere e intuizioni.<\/p>\n<p> \tLa IV edizione \u2013 curatrice <strong>Eunice Tsang<\/strong>, fondatrice di <em>Current Plans<\/em>, uno spazio d&#8217;arte sperimentale a Hong Kong, che promuove il dialogo interdisciplinare attraverso l&#8217;organizzazione di mostre stimolanti e innovative \u2013 ha come tema \u201c<em>Respirare con il mondo<\/em>\u201d e s\u2019ispira all\u2019intima connessione tra la vita e l\u2019arte nelle sue varie forme espressive, tratta da uno dei <em>Sonetti a Orfeo<\/em> (1923) di Rainer Maria Rilke.<\/p>\n<p> \t\u201cEunice Tsang \u2013 ha affermato l\u2019architetto <strong>\u0160eherzada Ahmetovi\u0107<\/strong>, presidente di BID in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto <em>Riflessioni sul Futuro degli Spazi Urbani<\/em>, alla presenza della curatrice \u2013 porter\u00e0 la sua visione basata sulle esperienze internazionali, tra Hong Kong e l&#8217;Europa, per sfidare le narrazioni esistenti introducendo una moltitudine di voci creative, provenienti soprattutto dall\u2019Asia: nuovi linguaggi e simboli, tra legale e illegale, realt\u00e0 e finzione, utilizzando il realismo magico, il sarcasmo, l&#8217;umorismo e la creazione di miti\u201d.<\/p>\n<p> \tTra le diverse suggestioni, il progetto <em>Riflessioni sul Futuro degli Spazi Urbani<\/em> introduce per la prima volta in BID23ART <u><a href=\"https:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/14027\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">\u201c<em>Seed Mirror<\/em>\u201d, un modulo espositivo satellite<\/span><\/a><\/u> per unire simbolicamente il Magazzino 26 al centro citt\u00e0, proponendo un ragionamento pi\u00f9 ampio di rigenerazione urbana. Realizzato in collaborazione con Seed, realt\u00e0 di RTE Group, in coorganizzazione con il Comune di Trieste, rappresenta un piccolo spazio espositivo temporaneo, unico nel suo genere, cuore pulsante degli eventi collaterali.<\/p>\n<p> \t\u201cCollocato nella nuova piazza di Trieste, creatasi a seguito della demolizione della Sala Tripcovich \u2013 ha sottolineato <strong>\u0160eherzada Ahmetovi\u0107<\/strong> \u2013 dalla quale oggi si possono ammirare le porte storiche di ingresso del Porto Vecchio dell&#8217;architetto Zaninovich, con le sue superfici riflettenti crea un dialogo con l\u2019antico scalo e una connessione con il tessuto urbano. Come nel 2017 BIDART apr\u00ec per prima le porte del Magazzino 26, grazie alla volont\u00e0 delle fondatrici Alda Radetti, Barbara Fornasir e Antonella Caroli e dell\u2019Amministrazione comunale, oggi proponiamo la sua connessione con il \u2018Seed Mirror\u2019, con l\u2019obiettivo di dare una maggiore visibilit\u00e0 a entrambe le aree e di avviare un percorso per un significativo cambiamento urbano, che valorizzi questa zona storica verso un Porto Vecchio accessibile e coinvolgente\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201c<em>Seed<\/em> \u00e8 un nuovo modo di concepire gli spazi privati e di lavoro\u201d, ha spiegato l\u2019<strong>architetto Caterina Rosso<\/strong>, giovane imprenditrice alla guida di Seed, sottolineando che possono essere utilizzati per molteplici scopi: dalla costruzione di case all&#8217;allestimento di uffici temporanei, passando per l&#8217;utilizzo come strutture per il turismo sostenibile.<\/p>\n<p> \t\u201cSi tratta di un sistema costruttivo, che mette in discussione l\u2019edilizia tradizionale proponendo un modello contemporaneo e futuribile, realizzato seguendo dei principi cardine, quali la sicurezza dei costi e dei tempi di costruzione (ridotti del 40%), la riduzione degli sprechi grazie alla costruzione in serie nel nostro polo produttivo, la riciclabilit\u00e0 e il riutilizzo dei materiali scelti grazie alla costruzione a secco.<\/p>\n<p> \t\u201cL\u2019unica differenza tra Seed e una casa in edilizia tradizionale \u2013 ha spiegato Caterina Rosso \u2013 \u00e8 semplicemente il metodo costruttivo: i nostri edifici sono realizzati in un polo produttivo coperto, che permette il massimo controllo e la miglior attenzione ai dettagli. Per la realizzazione di una struttura si procede con l\u2019unione di pi\u00f9 moduli in acciaio, che affiancati e sovrapposti permettono di disegnare qualsiasi tipo di edificio, completamente personalizzabile a livello di disposizione interna, di aperture finestrate e di finiture, con la scelta tra diversi livelli di coibentazione in base alla situazione climatica nella quale andremo a costruire\u201d.<\/p>\n<p> \tUn\u2019innovazione che nasce dalla scelta di RTE Group di puntare sui giovani che con le loro competenze e visioni sono in grado di rivoluzionare anche il settore dell\u2019edilizia tradizionale.<\/p>\n<p> \t\u201cIn questo caso \u2013 ha sottolineato <strong>Paolo Rosso<\/strong>, titolare di RTE Group \u2013 la Rosso Srl ha dato fiducia a due giovani donne architetto, che con la loro professionalit\u00e0 e le loro idee hanno saputo realizzare qualcosa di estremamente innovativo. Crediamo che nel fare impresa servano tre cose fondamentali: la visione, il coraggio e le persone, che rappresentano la vera forza del nostro gruppo, che vanta quasi cento collaboratori. Nata a Trieste nel 1971, la Rosso Srl opera in tutti i settori delle costruzioni e ha contribuito alla realizzazione di importanti opere, fra le quali, le pi\u00f9 recenti, piazza della Libert\u00e0, Ponte Rosso, Trieste Convention Centre, lo stabilimento della BAT\u201d.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Previste riflessioni sul futuro degli spazi urbani. 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