{"id":49887,"date":"2023-08-30T00:00:00","date_gmt":"2023-08-29T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/cambiamento-climatico-dal-friuli-un-progetto-europeo\/"},"modified":"2023-08-30T00:00:00","modified_gmt":"2023-08-29T22:00:00","slug":"cambiamento-climatico-dal-friuli-un-progetto-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cambiamento-climatico-dal-friuli-un-progetto-europeo\/","title":{"rendered":"Cambiamento climatico, dal Friuli un progetto europeo"},"content":{"rendered":"<p> \tUDINE \u2013 <strong>Valutare, a livello europeo, l\u2019impatto della rinaturalizzazione di aree montane e marginali sulla biodiversit\u00e0 e sul sequestro del carbonio<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00c8 l\u2019obiettivo del <strong>progetto europeo<\/strong> quadriennale \u201c<em>Wildcard<\/em>\u201d, guidato dall\u2019<strong>Universit\u00e0 di Udine<\/strong>, del <strong>valore di oltre 10 milioni di euro<\/strong>, che partir\u00e0 a gennaio 2024.<\/p>\n<p> \tIl progetto, interdisciplinare, coinvolge 16 partner di nove Paesi (Belgio, Bulgaria, Finlandia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania, Svizzera). <em>Wildcard<\/em> \u00e8 finanziato con quasi 9 milioni di euro dalla Commissione europea, nell\u2019ambito del programma <em>Horizon<\/em>, e con 1,2 milioni di euro dalla Svizzera. Il coordinatore \u00e8 <strong>Giorgio Alberti<\/strong>, professore di selvicoltura e assestamento forestale del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell\u2019Ateneo friulano.<\/p>\n<p> \tIl progetto dovr\u00e0 valutare l&#8217;impatto di due fenomeni naturali sul sequestro del carbonio e sulla biodiversit\u00e0: l\u2019espansione naturale del bosco su terreni agricoli abbandonati e la libera evoluzione degli ecosistemi forestali una volta cessata la gestione forestale. Il lavoro di ricerca combiner\u00e0 misurazioni in campo, osservazioni da remoto, modelli sulle dinamiche della vegetazione con analisi economiche, politiche e sociali a diverse scale spaziali e temporali.<\/p>\n<p> \tIn regione le ricerche si concentreranno, in particolare, nei <strong>boschi vetusti di Ampezzo<\/strong> e nelle zone di espansione del bosco, come le <strong>valli del Torre e del Natisone<\/strong>. Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell\u2019Ateneo friulano, che coordiner\u00e0 l\u2019intero progetto, sar\u00e0 anche impegnato in una serie di misurazioni in campo e da remoto volte alla comprensione delle dinamiche legate all\u2019espansione del bosco.<\/p>\n<p> \tI risultati potranno essere di supporto ai responsabili istituzionali nazionali ed europei per identificare quali meccanismi di innovazione sociale e quali modelli e incentivi possano supportare azioni basate sulla natura per favorire la mitigazione del cambiamento climatico in atto.<\/p>\n<p> \t\u00abSi tratta \u2013 sottolinea il rettore <strong>Roberto Pinton<\/strong> \u2013 di un finanziamento importante che riconosce l\u2019impegno dell\u2019Ateneo nella ricerca in campo ambientale e della sostenibilit\u00e0 e che si affianca ai numerosi progetti nazionali ed internazionali di cui la nostra universit\u00e0 \u00e8 partner come, per esempio, il Centro nazionale per la biodiversit\u00e0 finanziato dal Piano nazionale di resistenza e resilienza con cui saranno numerose le sinergie e le attivit\u00e0 comuni\u00bb.<\/p>\n<p> \tDue delle principali sfide che l\u2019umanit\u00e0 sta affrontando riguardano la mitigazione e l\u2019adattamento ai cambiamenti climatici in atto e la prevenzione della perdita di biodiversit\u00e0 su scala globale. Il raggiungimento degli obiettivi degli accordi di Parigi per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi richiede una forte riduzione nell\u2019uso di combustibili fossili e nelle emissioni di gas serra. Ma anche azioni volte a catturare e stoccare l\u2019anidride carbonica (CO<sub>2<\/sub>) in modo da ridurne la concentrazione atmosferica, alcune delle quali basate sugli ecosistemi terrestri. Per questo, l\u2019Unione Europea ha recentemente stabilito che entro il 2030 dovranno essere adottate misure per il ripristino della natura che coinvolgano almeno il 20 per cento delle aree terrestri e marine all\u2019interno dell\u2019Unione.<\/p>\n<p> \t\u00abTuttavia \u2013 spiega <strong>Giorgio Alberti<\/strong> \u2013, c\u2019\u00e8 ancora un certo grado di incertezza sul potenziale impatto che tali misure di rinaturalizzazione potranno avere sul sequestro della CO<sub>2 <\/sub>atmosferica. E quindi sul possibile contributo alle azioni di mitigazione del cambiamento climatico, nonch\u00e9 sulle possibili conseguenze sulla biodiversit\u00e0 e sui diversi servizi ecosistemici. Inoltre \u2013 aggiunge il coordinatore del progetto \u2013, il dibattito in ambito scientifico e tecnico circa l\u2019opportunit\u00e0 di lasciare ampie aree forestali senza alcuna gestione da parte dell\u2019uomo \u00e8 piuttosto acceso e attuale e la raccolta di dati confrontando foreste gestite e non sar\u00e0 particolarmente utile per la comunit\u00e0 scientifica\u00bb.<\/p>\n<p> \tI partner dei nove Paesi partecipanti al progetto sono: per l\u2019Italia, le universit\u00e0 di Udine, di Padova e di Torino; per il Belgio, il Prospex Institute e il Research Institute for Nature and Forest, entrambi con sede a Bruxelles; per la Bulgaria, l\u2018Institute of Biodiversity and Ecosystem Research at the Bulgarian Academy of Sciences di Sofia; per la Finlandia, lo European Forest Institute di Joensuu; per la Germania, la Technische Universitaet (Tum) di Monaco di Baviera, il Forest Research Institute del Baden-W\u00fcrttemberg Baden Wuttenberg di Friburgo e l\u2019Istituto di ricerca forestale della Germania nordoccidentale di Gottinga; per i Paesi Bassi, la Stichting VU di Amsterdam e la Stichting Wageningen Research di Wageningen; per la Repubblica Ceca, la University of South Bohemia di \u010cesk\u00e9 Bud\u011bjovice e l\u2019Istituto di ricerca \u2018Silva Taroucy\u2019 per il paesaggio e il giardinaggio ornamentale di Pr\u016fhonice; per la Romania, la \u201aStefan cel Mare\u2018 University di Suceava; per la Svizzera, il Politecnico federale (ETH) di Zurigo.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Univesit\u00e0 di Udine studier\u00e0 gli effetti della rinaturalizzazione di terreni agricoli e forestali sulla biodiversit\u00e0 e sul sequestro di carbonio su scala continentale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":49888,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-49887","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1.webp",960,720,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1.webp",960,720,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1.webp",960,720,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1.webp",960,720,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1.webp",960,720,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1.webp",960,720,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1.webp",960,720,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/54249-1.webp",243,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"L'Univesit\u00e0 di Udine studier\u00e0 gli effetti della rinaturalizzazione di terreni agricoli e forestali sulla biodiversit\u00e0 e sul sequestro di carbonio su scala continentale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49887"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49887\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}