{"id":49587,"date":"2023-07-07T00:00:00","date_gmt":"2023-07-06T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/il-cavaliere-della-collettivita\/"},"modified":"2025-02-18T10:04:11","modified_gmt":"2025-02-18T09:04:11","slug":"il-cavaliere-della-collettivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-cavaliere-della-collettivita\/","title":{"rendered":"Il Cavaliere della collettivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>CERVIGNANO DEL FRIULI &#8211; Il 27 dicembre 1984 gli allora presidenti della Repubblica (Sandro Pertini) e del Consiglio (Bettino Craxi) nominarono <strong>Giordano Tomasin <\/strong>\u201c<em>Cavaliere della Repubblica<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>A quarant\u2019anni di distanza, anche la \u201csua\u201d Cervignano del Friuli si \u00e8 ricordata di lui, dedicandogli una targa nel restaurato edificio che, in via San Francesco, oggi ospita la sede dell\u2019Auser. Proprio quell\u2019edificio \u00e8 uno dei testimoni principali della storia di un uomo tanto riservato quanto innovatore, capace come pochi di intravvedere prima e raggiungere con tenacia poi opportunit\u00e0 per il prossimo e per la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Negli anni cinquanta del secolo scorso via San Francesco non esisteva. In quell\u2019area scorreva un canale e a Cervignano \u2013 come nel resto della Bassa friulana \u2013 galoppava la disoccupazione. Solo un visionario come Giordano Tomasin, all\u2019epoca <strong>capo sezione dell\u2019Ufficio provinciale del lavoro <\/strong>(che sovrintendeva 34 uffici di collocamento del mandamento e oltre) avrebbe potuto mettere insieme pezzi all\u2019apparenza sconnessi tra loro e trasformarli in un mosaico virtuoso.<\/p>\n<p>La prima intuizione fu quella di partecipare a un bando del Ministero per il lavoro e la previdenza sociale che, grazie alla Legge 264 del 29 aprile 1949, consentiva di istituire un cantiere di scuola-lavoro dove venivano collocati operai disoccupati che, oltre a tornare a lavorare, provvedevano cos\u00ec a istruire nuovi aspiranti muratori. Con l\u2019obiettivo di creare la <strong>nuova sede cittadina dell\u2019Ufficio di collocamento<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo modo in un solo colpo si dava occupazione a lavoratori competenti, si avviavano nuove persone nel mondo del lavoro e si realizzava un\u2019opera di interesse collettivo in un\u2019area da riqualificare.<\/p>\n<p>Per chiudere il cerchio perfetto, tuttavia, serviva il coinvolgimento dell\u2019Amministrazione comunale. Detto, fatto. Ma per nulla scontato: il democristiano Giordano Tomasin (fu tra i promotori della ricostituzione della Democrazia Cristiana a Cervignano) e il sindaco comunista <strong>Alfredo Lazzaro <\/strong>collaborano insieme in un\u2019<strong>antesignana progettualit\u00e0 \u201cbipartisan\u201d <\/strong>che ebbe subito successo.<\/p>\n<p>Ottenuto l\u2019accesso al bando e il relativo finanziamento ministeriale, tombato il canale e creata \u201cvia San Francesco\u201d, nel 1956 si avvi\u00f2 il cantiere scuola-lavoro che si concluse nell\u2019estate dell\u2019anno seguente con la visita in citt\u00e0 dell\u2019allora ministro del Lavoro, <strong>Ezio Vigorelli<\/strong>. Quella voluta da Tomasin, infatti, fu la prima opera realizzata in Italia grazie ai benefici della legge 264\/49.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019attenzione per le tematiche del lavoro, Tomasin e il ministro Vigorelli condividevano anche la <strong>militanza partigiana<\/strong>. Dopo l\u20198 settembre del 1943, Tomasin aveva infatti operato nelle formazioni partigiane Osoppo, quale Intendente della Divisione Sud.<\/p>\n<p>Vedere soluzioni dove altri non le trovavano. Una qualit\u00e0 che tast\u00f2 con mano anche il suo amico <strong>monsignor Luigi Cocco<\/strong>, all\u2019epoca parroco di Cervignano. Durante i lavori di costruzione del nuovo duomo cittadino, negli anni sessanta, la situazione economica parrocchiale era grave, con molte richieste dei fornitori e costante mancanza di fondi. Servivano soldi. Tomasin, ancora una volta, trasform\u00f2 il problema in opportunit\u00e0. Assieme ad alcuni amici invent\u00f2 e organizz\u00f2 i \u201c<em>Festeggiamenti settembrini<\/em>\u201d che da un lato vivacizzarono la comunit\u00e0 attirando in citt\u00e0 visitatori da tutta la regione, dall\u2019altro \u2013 grazie anche alla \u201cpesca di beneficenza\u201d \u2013 contribuirono a raccogliere fondi per finanziare il completamento dei lavori del duomo.<\/p>\n<p>Nel 1965 Tomasin fu anche <strong>promotore e fondatore del Gruppo Alpini di Cervignano<\/strong>, impegnandosi da subito in prima persona per la realizzazione di un altro monumento simbolo della citt\u00e0, <strong>quello dedicato all\u2019Alpino <\/strong>e costruito su un\u2019area donata da Luciano Bortolotto-Sarcinelli, alla cui inaugurazione, nel 1968, presenziarono oltre 10mila persone, con ministri, sottosegretari, alti generali e vescovi.<\/p>\n<p>Grazie alle sue qualit\u00e0 di \u201ctessitore\u201d, Giordano Tomasin ottenne inoltre dall\u2019Esercito la disponibilit\u00e0 di una <strong>parte della Caserma Terza Armata<\/strong>, in co-uso con i militari, per la <strong>costituzione del Circolo Alpini <\/strong>che, negli anni, ha realizzato numerosi interventi di recupero di aree e monumenti cittadini.<\/p>\n<p>Anche da pensionato, Tomasin seppe essere precursore per il bene degli altri. Mise infatti a disposizione dei cittadini le proprie conoscenze e competenze, attivando un ufficio di <strong>consulenze gratuite<\/strong>, anticipando quello che, di fatto, sarebbe diventato il \u201cDifensore civico\u201d.<\/p>\n<p>Le parole della moglie Elisa e dei figli Carlo, Francesca, Paola e Stefania a margine della cerimonia di scoprimento della targa a lui dedicata, sintetizzano nel modo pi\u00f9 efficace il ricordo di un uomo del fare e non dell\u2019apparire: \u00ab<em>Ha sempre cercato di aiutare le persone in difficolt\u00e0 mettendo a disposizione di tutti le sue \u00a0capacit\u00e0 e conoscenze, ponendo al centro del suo agire il rispetto e l\u2019onest\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli anni cinquanta fu tra i primi in Italia a usufruire di una legge ad hoc in favore dell\u2019occupazione. Un\u2019intuizione che offr\u00ec nuove prospettive ai lavoratori della Bassa friulana. Fu tra i promotori del Monumento all&#8217;Alpino<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":49588,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[213,119],"class_list":["post-49587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","tag-alpini","tag-cervignano"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1.webp",1000,909,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1.webp",1000,909,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1.webp",1000,909,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1-300x273.webp",300,273,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1.webp",640,582,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1.webp",1000,909,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1.webp",1000,909,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1.webp",1000,909,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1.webp",231,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53762-1.webp",200,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Doncovio","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/andrea\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Negli anni cinquanta fu tra i primi in Italia a usufruire di una legge ad hoc in favore dell\u2019occupazione. 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