{"id":49559,"date":"2023-07-04T00:00:00","date_gmt":"2023-07-03T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/persone-con-demenza-10-cose-da-fare-destate\/"},"modified":"2023-07-04T00:00:00","modified_gmt":"2023-07-03T22:00:00","slug":"persone-con-demenza-10-cose-da-fare-destate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/persone-con-demenza-10-cose-da-fare-destate\/","title":{"rendered":"Persone con demenza: 10 cose da fare d\u2019estate"},"content":{"rendered":"<p> \tTRIESTE \u2013 <strong>L&#8217;estate con una persona anziana fragile pu\u00f2 essere complicata, ancora di pi\u00f9 se \u00e8 affetta da demenza<\/strong>.<\/p>\n<p> \tLe giornate sono pi\u00f9 lunghe e a volte sembrano infinite, soprattutto se bisogna escogitare delle cose da fare per evitare che la noia e il caldo peggiorino gli stati di ansia e i sintomi comportamentali tipici della malattia.<\/p>\n<p> \t<strong>L\u2019<u><a href=\"https:\/\/www.debanfield.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">Associazione de Banfield<\/span><\/a><\/u> propone un decalogo, <\/strong>un semplice vademecum per un\u2019estate pi\u00f9 sicura e serena. Quando ci si occupa di una persona anziana o con deterioramento cognitivo, infatti, si pu\u00f2 rilevare come l\u2019aumento delle temperature possa diventare fonte di preoccupazione. L\u2019et\u00e0 avanzata comporta di per s\u00e9 una riduzione della sensazione di sete, causando disidratazione e a questo si aggiungono le difficolt\u00e0 legate al disturbo neurocognitivo, ovvero comunicare adeguatamente i propri bisogni.<\/p>\n<p> \tTutto ci\u00f2 pu\u00f2 mettere a dura prova i <em>caregiver<\/em> che devono \u201cinterpretare e prevedere\u201d il comportamento e le sensazioni dei loro cari. La de Banfield <strong>stila un elenco di cose che si possono fare<\/strong>, in continuit\u00e0 con le abitudini della persona o introducendo una piccola novit\u00e0 nella <em>routine<\/em>.<\/p>\n<p> \tLa bella stagione invita a uscire e a muoversi. \u00c8 possibile fare<strong> passeggiate nel verde<\/strong>, seguendo alcuni semplici consigli: scegliere percorsi facili con panchine e punti di sosta, diversificare i percorsi per aumentare la stimolazione cognitiva, non uscire nelle ore pi\u00f9 calde, utilizzare abiti di tessuti naturali e chiari, munirsi sempre di cappello e fare bere acqua molto spesso.<\/p>\n<p> \tUlteriore punto \u00e8 quello di <strong>organizzare visite a musei, <\/strong><strong>parchi, ville e negozi<\/strong>, sempre nelle ore meno calde e nei giorni meno affollati.<\/p>\n<p> \tAncora, terza proposta \u00e8 quella di prevedere in casa momenti di \u201c<strong>allenamento cognitivo<\/strong>\u201d da svolgere assieme: sempre valide le riviste di enigmistica facilitata o un libro specifico con le schede per la demenza (a CasaViola si possono richiedere anche indicazioni e suggerimenti specifici).<\/p>\n<p> \tAl quarto punto da non trascurare un po\u2019 di <strong>attivit\u00e0 fisica<\/strong> con piccoli esercizi di ginnastica. Quinta proposta del decalogo attiene le <strong>attivit\u00e0 casalinghe<\/strong> che si possono condividere: sfogliare gli album fotografici di famiglia, ascoltare musica, cucinare, impastare, pulire le verdure. Per chi ha la fortuna di avere un giardino, di certo l\u2019attivit\u00e0 di <strong>giardinaggio<\/strong> \u00e8 un altro punto a favore, ma (settimo punto) anche il <strong>cinema o il teatro all\u2019aperto<\/strong> possono fare al caso vostro: l\u2019estate \u00e8 piena di proposte che possono accompagnare e stimolare l\u2019anziano con demenza; inoltre, partecipare a un evento all\u2019aperto, \u00e8 comodo anche se la persona tende all\u2019agitazione psicomotoria e al <em>wandering (vagabondaggio)<\/em>: in qualunque momento \u00e8 possibile allontanarsi per una passeggiata, appartarsi per rilassarsi o distrarsi.<\/p>\n<p> \tMolto utile anche favorire gli <strong>incontri<\/strong>: andare al bar o a prendere un gelato sono un ottimo modo per preservare la rete sociale.<\/p>\n<p> \tAl nono posto: il <strong>mare<\/strong>. Cercando posti non troppo affollati, camminare a piedi nudi sulla sabbia o nell\u2019acqua pu\u00f2 essere un\u2019attivit\u00e0 sensoriale che aumenta la partecipazione e la voglia di muoversi.<\/p>\n<p> \tUn ultimo punto \u00e8 da riservare al tema delle <strong>vacanze<\/strong>. Molti caregiver si chiedono se sia possibile portare le persone con demenza di cui si curano in vacanza. Ogni caso va esplorato singolarmente e bisogna sempre tener conto dello stadio di malattia e della presenza di sintomi comportamentali: in prima battuta, dunque, \u00e8 necessario parlarne con il medico di riferimento. Tuttavia, in generale, si pu\u00f2 dire che si pu\u00f2 andare in vacanza con le persone con demenza, seguendo alcune indicazioni, tra cui quella di viaggiare la mattina presto, portare con s\u00e9 tutti i farmaci necessari, evitare percorsi troppo lunghi, accertarsi che la persona abbia sempre con s\u00e9 i documenti e una targhetta con nome e numero di telefono da contattare, soprattutto se soffre di <em>wandering<\/em> e potrebbe allontanarsi e perdersi.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle passeggiate al mare all&#8217;allenamento cognitivo, consigli per i caregiver. Con un&#8217;attenzione: fare bere acqua con regolarit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":49560,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-49559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1.webp",900,600,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1.webp",900,600,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1.webp",900,600,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1.webp",900,600,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1.webp",900,600,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1.webp",900,600,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1.webp",900,600,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53715-1.webp",272,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Dalle passeggiate al mare all'allenamento cognitivo, consigli per i caregiver. 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