{"id":49525,"date":"2023-06-30T00:00:00","date_gmt":"2023-06-29T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/premio-luchetta-ecco-i-finalisti-2\/"},"modified":"2023-06-30T00:00:00","modified_gmt":"2023-06-29T22:00:00","slug":"premio-luchetta-ecco-i-finalisti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/premio-luchetta-ecco-i-finalisti-2\/","title":{"rendered":"Premio Luchetta, ecco i finalisti"},"content":{"rendered":"<p> \tTRIESTE<strong> \u2013<\/strong> Un racconto che spazia su quasi tutti i continenti, mantenendo alta l\u2019attenzione sulle violenze che da 16 mesi si consumano quotidianamente in Ucraina, soprattutto a danno dei pi\u00f9 fragili, ma anche riaccendendo i riflettori su alcuni conflitti dimenticati e alcuni territori abbandonati come la Siria e l\u2019Afghanistan, senza sottovalutare le violazioni dei diritti umani del passato (i figli dei <em>desaparecidos<\/em> in Argentina) che oggi vengono riproposte in Europa, le violenze nei confronti delle donne sin da quando sono piccole, per non parlare della condizione di chi nasce in carcere, di chi rischia di essere ostaggio della criminalit\u00e0 e della questione della salute mentale delle e degli adolescenti che mina il presente e il futuro delle giovani generazioni.<\/p>\n<p> \t\u00c8 questa l\u2019istantanea che emerge dai lavori risultati finalisti della <strong>20\u00aa edizione<\/strong> del <u><a href=\"http:\/\/www.premioluchetta.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\"><strong>Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta<\/strong><\/span><\/a><\/u>, che <strong>dal 2004 sensibilizza sui diritti dell\u2019infanzia<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00abRingrazio tutti gli autorevoli componenti della giuria per il lavoro attento e sensibile \u2014 dichiara la presidente della Giuria, <strong>Maria Concetta Mattei<\/strong> \u2014. Abbiamo premiato i migliori servizi degli inviati di guerra in Ucraina, ma anche toccanti reportage da altre zone \u2018calde\u2019 del mondo, come Afghanistan e Siria, su cui \u00e8 doveroso tenere i riflettori accesi. Preziose anche le segnalazioni delle inchieste dedicate all\u2019universo giovanile italiano perch\u00e9 mettono in evidenza il profondo disagio di tanti adolescenti e ne indagano le cause\u00bb.<\/p>\n<p> \tIl Premio, istituito in memoria dei giornalisti <strong>Marco Luchetta<\/strong>, <strong>Alessandro Sa\u0161a Ota<\/strong>, <strong>Dario D\u2019Angelo<\/strong> e <strong>Miran Hrovatin<\/strong>, mira a sensibilizzare istituzioni e cittadini sui diritti dell\u2019infanzia minacciata e violata nel mondo. Numerose anche quest\u2019anno le opere di <strong>fotoreporter, giornaliste e giornalisti in gara<\/strong>, per raccontare gli orrori della guerra e di chi la vive ogni giorno, a partire dai pi\u00f9 piccoli, molte le testimonianze del tragico conflitto in Ucraina, iniziato sedici mesi fa e purtroppo ancora oggi in corso.<\/p>\n<p> \tIn gara per l\u2019edizione 2023 ci sono<strong> gli articoli, i servizi e i reportage pubblicati o diffusi fra il 16 febbraio 2022 e il 20 maggio 2023<\/strong>, capaci di testimoniare con sensibilit\u00e0 le ingiustizie e le violenze sui pi\u00f9 piccoli: uno spirito umanitario fatto proprio dalla <u><a href=\"https:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/313\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\"><strong>Fondazione Luchetta<\/strong>, che dal 1994 garantisce accoglienza e intervento sanitario ai bambini affetti da malattie non curabili nel loro Paese<\/span><\/a><\/u>.<\/p>\n<p> \tLa <strong>Giuria<\/strong> del Premio Luchetta 2023 \u00e8 presieduta dalla giornalista <strong>Maria Concetta Mattei<\/strong>, direttrice della Scuola di Giornalismo di Perugia, ed \u00e8 composta dalla giornalista <strong>Fabiana Martini,<\/strong> <strong>Francesco De Filippo<\/strong>, <strong>Cristiano Degano<\/strong>, <strong>Igor Devetak<\/strong>, <strong>Fabrizio Ferragni<\/strong>, <strong>Roberta Giani<\/strong>, <strong>Beppe Giulietti<\/strong>, <strong>Rino Giusa<\/strong>,<strong> Paolo Mosanghini<\/strong>, <strong>Carlo Muscatello<\/strong>, <strong>Maarten Van Aalderen<\/strong> <strong>Matteo Bruni<\/strong>, <strong>Esma \u00c7akir<\/strong>, <strong>Carlo Bartoli<\/strong>, <strong>Vittorio Di Trapani<\/strong>, e <strong>Roberto Papetti<\/strong>.<\/p>\n<p> \tPer la categoria<strong> Stampa italiana<\/strong> si contenderanno il titolo <strong>Fabio Bucciarelli <\/strong>con \u201c<strong>La resistenza dei bimbi malati<\/strong>\u201d per <strong>La Stampa<\/strong>: la vita in Ucraina dei piccoli malati di cancro e delle loro famiglie raccontata attraverso un reportage che vuole far emergere una situazione tragica, aggravata dall\u2019invasione russa che ha danneggiato gli ospedali e la fornitura dei trattamenti essenziali. <strong>Elena Basso<\/strong> per <strong>La Repubblica<\/strong> con l\u2019inchiesta \u201c<strong>L\u2019Argentina ti cerca<\/strong>\u201d: dopo il golpe militare del 1976, durante il quale centinaia di bambini sono stati rapiti, le nonne dei <em>desaparecidos <\/em>hanno dedicato 40 anni alla loro ricerca trovando fino ad ora 132 bambini. <strong>Sabrina Pisu<\/strong> per <strong>L\u2019Espresso<\/strong> con l\u2019approfondimento fatto assieme alla fotografa Shobha Battaglia \u201c<strong>Nati carcerati<\/strong>\u201d: un viaggio nei luoghi, nelle storie e nelle solitudini dei ragazzi del carcere minorile Malaspina di Palermo, dentro uno spazio che fa paura, frantuma certezza e invoca responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p> \tPer la categoria <strong>Reportage<\/strong> i lavori in gara saranno quelli di <strong>Nadia Zicoschi<\/strong>, con \u201c<strong>Le donne dell\u2019acqua<\/strong>\u201d per<strong> TV7<\/strong> e <strong>TG1<\/strong>: girato in due contee del Kenya, Isiolo e Kajiado, il servizio affronta la questione dei mutamenti climatici e della sostenibilit\u00e0 ambientale attraverso il concetto della <em>one health<\/em>, trattando la tematica delle mutilazioni genitali femminili dall\u2019interno delle comunit\u00e0 alle quali viene proposto il rito alternativo. <strong>Sabrina Carreras, Lisa Iotti <\/strong>e<strong> Irene Sicurella <\/strong>con \u201c<strong>La scatola nera<\/strong>\u201d per il programma <strong>Presa Diretta <\/strong>in onda su <strong>Rai 3<\/strong>: l\u2019inchiesta esplora l\u2019impatto negativo dell\u2019iperconnessione e dei social media sulla salute mentale dei giovani, approfondendo il quadro della situazione in Italia. <strong>Luciana Coluccello<\/strong> con \u201c<strong>Donbass, l\u2019avanzata russa<\/strong>\u201d per il programma<strong> Piazzapulita<\/strong> in onda su <strong>La7<\/strong>: le storie, la vita, ma anche i sogni e le speranze dei bambini ucraini che oggi si trovano nella citt\u00e0 di Zaporizhzhia, dove sono stati evacuati i primi civili dall\u2019acciaieria Azovstal. Una lente di ingrandimento sulle sofferenze che il conflitto della guerra in Ucraina, ormai in atto da pi\u00f9 di un anno, continua a causare alla popolazione civile.<\/p>\n<p> \tPer la categoria <strong>Stampa Internazionale <\/strong>concorreranno per il Premio i lavori di <strong>Ferm\u00edn Torrano<\/strong>, con \u201c<strong>Los hijos bastardos de la paz<\/strong>\u201d con il suo saggio fotografico per N<strong>uestro Tiempo, Revista cultural y de cuestiones actuales<\/strong>: dopo vent&#8217;anni dalla guerra civile in Liberia gruppi di ex bambini soldato si ritrovano ancora nel cuore di Monrovia, circondati da una nuova generazione di tossicodipendenti che non hanno vissuto la guerra ma ne subiscono le conseguenze. Gli scatti di Torrano rivelano la vita intima di queste persone, dimenticate nell&#8217;infanzia e temute da adulte. <strong>Celine Martelet<\/strong> con \u201c<strong>Syria: Abandoned by their countries, children of Islamic State women educated in prison<\/strong>\u201d per <strong>Middle East Eyes<\/strong>: il racconto della dura vita delle donne straniere, detenute in una prigione nel nord-est della Siria, assieme ai loro figli. Il lavoro di Martelet pone l\u2019attenzione su questi bambini che crescono dietro quelle mura, senza alcuna prospettiva per il loro futuro; una generazione abbandonata dai propri paesi d\u2019origine.<strong> Alex R\u00fchle<\/strong> con \u201c<strong>Schwedenkrimi<\/strong>\u201d per <strong>S\u00fcddeutsche Zeitung<\/strong>: uno sguardo che indaga la criminalit\u00e0 di gruppo in Svezia, dove l\u2019anno scorso 61 persone sono morte in sparatorie, nel silenzio dei media. Il giornalista si chiede quale possa essere l\u2019impatto per i bambini che vivono nei quartieri pi\u00f9 emarginati e come sia possibile che in un Paese pieno di ricchezza si sviluppino mondi paralleli cos\u00ec oscuri.<\/p>\n<p> \tPer la categoria<strong> TV News <\/strong>il servizio di <strong>Vincenzo Frenda<\/strong>, \u201c<strong>La vita che nasce sotto la terra<\/strong>\u201d, per il <strong>TG2<\/strong>: nell\u2019ospedale di Zythomyr si combatte la guerra pi\u00f9 forte del mondo, quella per mettere al mondo nuove vite. Reparti, sale parto e laboratori delle analisi sono stati spostati nei locali delle caldaie, dove decine di donne incinte si preparano a far nascere i loro bambini. Una visione fra le pi\u00f9 emozionanti di questa guerra, il segno pi\u00f9 tangibile del futuro di questo Paese distrutto dalla guerra. <strong>Raffaella Cosentino<\/strong> (e Marco Nicois) con \u201c<strong>L\u2019avventura di Natalia, che and\u00f2 in Russia a riprendersi la figlia<\/strong>\u201d per <strong>RaiNews24<\/strong>: il reportage racconta l\u2019odissea di Irina, che da Kozacha Lopan \u00e8 stata trasferita in diversi centri in Russia e separata dalla madre Natalia, costretta a restare nel villaggio occupato. <strong>Dan Johnson<\/strong> con \u201c<strong>Disabled children \u2018abandoned\u2019 in Ukrainian institutions<\/strong>\u201d per <strong>BBC News<\/strong>: il racconto di uno dei numerosi tragici volti della guerra in Ucraina, quello dell\u2019abuso e dell\u2019abbandono dei bambini con disabilit\u00e0. Storie drammatiche che mettono con forza in discussione le impressioni globali sulla situazione dei diritti umani nel Paese.<\/p>\n<p> \tPer la categoria <strong>Fotografia <\/strong>gareggeranno gli scatti di<strong> Fabio Bucciarelli<\/strong>, con \u201c<strong>Madre e figlia<\/strong>\u201d pubblicato su<strong> Il Fatto Quotidiano<\/strong>: una madre abbraccia sua figlia nel seminterrato utilizzato come rifugio antiaereo dell\u2019ospedale pediatrico Okhmatdyt nel centro di Kiev, in Ucraina, il 1\u00b0 marzo 2022. Il reparto pediatrico \u00e8 stato spostato nel seminterrato per mettersi al riparo dagli attacchi russi. Nei giorni successivi i bambini saranno evacuati in zone pi\u00f9 sicure del Paese. <strong>Arkadi Budnitsky <\/strong>per <strong>EPA Images<\/strong>, con \u201c<strong>Piccolo rifugiato a Mariupol<\/strong>\u201d pubblicato su <strong>The Independent<\/strong>: un bambino di Mariupol riposa in un centro di accoglienza temporanea per rifugiati nella palestra di una scuola a Taganrog, nella regione di Rostov, in Russia, 21 marzo 2022. In tre giorni, quasi 60mila residenti sono stati portati da Mariupol al territorio della Russia. In totale, durante l\u2019operazione militare, l\u2019esercito russo ha evacuato dall\u2019Ucraina pi\u00f9 di 330.000 persone, tra cui quasi 69.000 bambini. <strong>Marco Gualazzini<\/strong> con <strong>\u201cFame di sanzioni &#8211; e questo sar\u00e0 il nostro Afghanistan\u201d<\/strong> per <strong>InsideOver<\/strong>: il 4 luglio 2022, a Kabul, in Afghanistan, Shazia Saydi, una donna di 35 anni e madre di 7 figli, tra cui Setayesh di 6 anni, lotta da 4 anni con la malnutrizione acuta. A causa della grave crisi economica, Shazia \u00e8 disoccupata e non riesce a garantire le cure necessarie per sua figlia. Marco Gualazzini racconta la crisi economica senza precedenti che l&#8217;Afghanistan sta affrontando, dove oltre 22 milioni di persone sono in uno stato di insicurezza alimentare e oltre 8 milioni sono in una situazione di emergenza nutrizionale.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ventesima edizione dell&#8217;evento internazionale che mira a sensibilizzare sui diritti dell&#8217;infanzia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":49526,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-49525","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1.webp",1024,683,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1.webp",1024,683,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1.webp",1024,683,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1.webp",1024,683,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1.webp",1024,683,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1.webp",1024,683,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1.webp",1024,683,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53665-1.webp",272,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Ventesima edizione dell'evento internazionale che mira a sensibilizzare sui diritti dell'infanzia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49525\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}