{"id":49521,"date":"2023-06-29T00:00:00","date_gmt":"2023-06-28T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/do-ut-des\/"},"modified":"2023-06-29T00:00:00","modified_gmt":"2023-06-28T22:00:00","slug":"do-ut-des","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/do-ut-des\/","title":{"rendered":"Do ut des"},"content":{"rendered":"<p> \tPremessa doverosa: quando si parla di tendenze sociologiche riferite a fasce d\u2019et\u00e0, generalizzare \u00e8 la soluzione pi\u00f9 sbagliata.<\/p>\n<p> \tPer questo, il ragionamento che sto per sviluppare va inteso per una fetta (ahinoi crescente, secondo i dati Istat) della popolazione giovanile e non nella sua interezza.<\/p>\n<p> \tMi riferisco al <strong>binomio tra giovani e volontariato<\/strong>. Ovvero dedicare gratuitamente il proprio tempo per attivit\u00e0 in favore della societ\u00e0: sia essa intesa come aiuto alle persone fragili o semplicemente partecipazione alla vita associativa o politica senza ottenere in cambio profitti se non un arricchimento personale, per quanto fatto in favore del prossimo.<\/p>\n<p> \tI dati Istat, dicevamo: su 7 milioni di italiani che si dedicano al volontariato, le <strong>fasce d\u2019et\u00e0 meno coinvolte <\/strong>risultano essere quelle dei <strong>giovani <\/strong>e dei <strong>pensionati<\/strong>. Per questioni pratiche e di prospettiva, mi soffermer\u00f2 sulla prima.<\/p>\n<p> \tNegli ultimi mesi sono partite numerose campagne nazionali di sensibilizzazione verso i giovani per stimolarli a divenire donatori di sangue (ma anche di midollo osseo o altre necessit\u00e0 sanitarie).<\/p>\n<p> \tIl loro effetto? Pressoch\u00e9 nullo.<\/p>\n<p> \tLa risposta a questo appello caduto nel vuoto va ricercata nel rapporto che i giovani hanno con la societ\u00e0, percepita come un\u2019entit\u00e0 che non fa nulla per loro. Perch\u00e9 quindi dovrebbero loro fare qualcosa per lei?<\/p>\n<p> \tUn ragionamento frutto di profondo egocentrismo, menefreghismo e disinteresse che, in primis, danneggia proprio i soggetti chiamati in causa.<\/p>\n<p> \t<strong>Fare volontariato<\/strong>, infatti, \u00e8 spesso il <strong>primo passo per molti giovani per imparare qualcosa di pratico nella vita sociale<\/strong>, assumendo responsabilit\u00e0 verso gli altri e operando per raggiungere obiettivi condivisi. Un aspetto fondamentale, perch\u00e9 delinea una <em>forma mentis<\/em> e un modo di stare al mondo che caratterizzeranno il prosieguo della vita. Perch\u00e9, come gli indicatori Istat confermano, se non si inizia da giovani difficilmente lo si far\u00e0 da adulti.<\/p>\n<p> \tAnzi, dati alla mano, pi\u00f9 una persona \u00e8 impegnata \u2013 anche con il lavoro \u2013 pi\u00f9 si dedica ad attivit\u00e0 di volontariato. Viceversa, chi non fa nulla il pi\u00f9 delle volte non ha interesse a dedicare il proprio tempo in attivit\u00e0 non remunerative.<\/p>\n<p> \tEcco allora che la prospettiva va ampliata: quello di una fetta consistente dei giovani non \u00e8 solo un disinteresse verso il volontariato, ma un disinteresse generico verso tutto. Le cause? Una, sicuramente, \u00e8 il <strong>modello prettamente consumistico verso cui sono veicolati<\/strong>: volere tutto (auto, moto, casa) dandolo per scontato, sentendosi di riflesso infelici se queste cose la societ\u00e0 non gliele garantisce. Con buona pace per il <strong>senso del sacrificio<\/strong>.<\/p>\n<p> \tFare qualcosa solo se si pu\u00f2 ottenere qualcosa in cambio. Pretendere di ottenere tutto subito. Ma nel frattempo restare inerti in attesa che la \u201csociet\u00e0\u201d dia adeguato riconoscimento. Un cortocircuito che non passer\u00e0 indolore, perch\u00e9 il progressivo tracollo cui \u00e8 destinata l\u2019attivit\u00e0 di volontariato, in particolare tra i giovani, avr\u00e0 ripercussioni pesanti sul futuro della nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fare favori per riceverne altri in cambio. L\u2019opposto del dedicare gratuitamente il proprio tempo per il prossimo. Le nuove generazioni di oggi quali strade seguono?<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":49522,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-49521","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1.webp",1000,666,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1.webp",1000,666,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1.webp",1000,666,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1.webp",1000,666,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1.webp",1000,666,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1.webp",1000,666,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1.webp",1000,666,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53659-1.webp",272,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Fiore","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/fiore\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Fare favori per riceverne altri in cambio. L\u2019opposto del dedicare gratuitamente il proprio tempo per il prossimo. Le nuove generazioni di oggi quali strade seguono?","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49521\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}