{"id":49219,"date":"2023-05-25T00:00:00","date_gmt":"2023-05-24T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/scienza-arte-e-informazione-di-incrociano-a-udine\/"},"modified":"2023-05-25T00:00:00","modified_gmt":"2023-05-24T22:00:00","slug":"scienza-arte-e-informazione-di-incrociano-a-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/scienza-arte-e-informazione-di-incrociano-a-udine\/","title":{"rendered":"Scienza, arte e informazione di incrociano a Udine"},"content":{"rendered":"<p> \tUDINE \u2013 Presentata la prima edizione del <strong>Festival \u201cCollega-menti\u201d<\/strong> organizzato dall&#8217;Universit\u00e0 di Udine <strong>da gioved\u00ec 8 a sabato 10 e da gioved\u00ec 15 a sabato 17 giugno<\/strong>: in calendario ci sono <strong>22 incontri e uno spettacolo teatrale<\/strong>, <strong>75 le personalit\u00e0<\/strong> dal mondo delle scienze, dell&#8217;arte e dell&#8217;informazione che si alterneranno sul palco di <strong>Palazzo di Toppo Wassermann, in via Gemona 92 a Udine<\/strong>, dove si svolger\u00e0 la manifestazione.<\/p>\n<p> \t<strong>Sei giornate<\/strong> in cui il festival invita tutti i cittadini e la comunit\u00e0 universitaria a leggere la realt\u00e0 attraverso l\u2019incrocio di saperi e discipline, prospettive e punti di vista diversi, chiamando la scienza a confrontarsi con un presente in continuo movimento e in continua trasformazione. Uno sguardo interdisciplinare per offrire una visione d\u2019insieme chiara, aperta e trasparente su alcuni dei temi pi\u00f9 urgenti di oggi: cambiamento climatico, rivoluzione digitale, lavoro, salute, crisi demografica, diritti, social media. Perch\u00e9, come si legge nell\u2019introduzione al programma, \u201cogni societ\u00e0 si distingue per la sua intelligenza collettiva e per la capacit\u00e0 di progettare il proprio futuro: una sfida continua che richiede conoscenza, consapevolezza e responsabilit\u00e0 da parte di tutti\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Tutti gli eventi del festival sono gratuiti.<\/strong><\/p>\n<p> \tIl festival \u201cCollega-menti\u201d nasce <strong>da un&#8217;idea di Multiverso<\/strong> (multiversoweb.it) e <strong>dell\u2019Osservatorio sulla Multidisciplinariet\u00e0 dell\u2019ateneo<\/strong>. Il programma \u00e8 stato definito ed elaborato dal <strong>comitato di<\/strong> <strong>coordinamento <\/strong>formato da <strong>Monica Anese, Sonia De Marchi, Andrea Lucatello, Laura Morandini, Maria Cristina Nicoli, Elisabetta Scarton, Norma Zamparo<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u201cIl festival \u00e8 una delle iniziative di terza missione con cui l\u2019Ateneo vuole rafforzare il proprio ruolo come agente di sviluppo economico, sociale e culturale del territorio \u2013 spiega il rettore <strong>Roberto Pinton<\/strong> \u2013. Questo impegno si realizza attraverso una forte interazione con il sistema economico-produttivo, il dialogo aperto e costruttivo con le Istituzioni locali, il confronto con la cittadinanza attraverso un percorso divulgativo condiviso. In questo ultimo filone si inserisce il festival che, seguendo il filo conduttore dell\u2019interdisciplinarit\u00e0, vuole mettere a confronto saperi diversi per affrontare problemi cruciali e di interesse comune per la Societ\u00e0. L\u2019obiettivo \u00e8, da una parte, stimolare l\u2019approccio multidisciplinare tra i ricercatori dell\u2019Ateneo su tematiche complesse e, attraverso il linguaggio divulgativo, sostenuto dalla presenza di altri numerosi e autorevoli esperti, sollecitare il pubblico, a cui queste discussioni si rivolgono, alla riflessione e coglierne le suggestioni\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cDurante il festival \u2013 sottolinea <strong>Elisabetta Scarton<\/strong>, delegata del rettore al Public Engagement -, una folta rappresentanza di docenti dell\u2019universit\u00e0 di Udine, affiancata da colleghi e specialisti di altri atenei e centri di ricerca, informer\u00e0 il pubblico sulle proprie ricerche e lo coinvolger\u00e0 per recepire osservazioni, punti di vista, preoccupazioni, provando a rispondere o immaginare e costruire assieme nuove prospettive. L\u2019universit\u00e0 non vuole essere custode di una cultura esclusiva, ma iniziare a co-creare e diffondere i saperi. Il <em>public engagement<\/em> \u00e8 infatti un insieme articolato di attivit\u00e0 culturali e di divulgazione scientifica in cui ricercatori e pubblico interagiscono\u201d.<\/p>\n<p> \tL\u2019inaugurazione ufficiale si svolger\u00e0 <strong>gioved\u00ec 8 giugno alle 21<\/strong> con l\u2019incontro \u201cCultura bene comune?\u201d dove dialogheranno il rettore <strong>Roberto Pinton<\/strong>, il direttore della Fondazione Feltrinelli <strong>Massimiliano Tarantino<\/strong> e il presidente della Fondazione Friuli <strong>Giuseppe Morandini<\/strong>, moderati da <strong>Paolo Mosanghini<\/strong>, direttore del Messaggero Veneto. Ma gli incontri del festival inizieranno gi\u00e0 alle 15 quando <strong>Brunetto Lotti<\/strong> discuter\u00e0 con <strong>Andrea Gambassi<\/strong>, <strong>Lisa Paravan<\/strong> e <strong>Silvano Tagliagambe<\/strong> su \u201cScienze che si avvicinano: metodi, problemi e pratiche di interdisciplinariet\u00e0\u201d per poi proseguire alle 17 con \u201cGlobalizzazione: un approccio interdisciplinare\u201d con <strong>Nicola Gasbarro<\/strong> in dialogo con <strong>Gian Luca Foresti<\/strong>, <strong>Sergio Paba<\/strong> e <strong>Gaia Perini<\/strong>, mentre alle 19 appuntamento con la fotografia e il processo che conduce alla nascita di un\u2019opera d\u2019arte con <strong>Francesco Pitassio<\/strong> che si confronta con <strong>Andrea Pinotti, Moira Ricci<\/strong> e <strong>Roberta Valtorta<\/strong>.<\/p>\n<p> \tL\u2019ambiente, il clima e il rapporto dell\u2019uomo con la natura saranno i protagonisti degli incontri di <strong>venerd\u00ec 9 giugno<\/strong>. Si inizia alle 11 con l\u2019approfondimento sulla crisi del clima, uno dei temi pi\u00f9 sentiti dalle nuove generazioni, e le possibili soluzioni, <strong>Alessandro Peressotti<\/strong> dialoga con <strong>Massimo Bernardi, Anna Postorino<\/strong> e <strong>Lorenzo Velotti<\/strong>. L\u2019utilizzo delle risorse in un\u2019ottica pi\u00f9 rispettosa dell\u2019ambiente naturale e del contesto sociale sar\u00e0 il tema dell\u2019incontro, in programma alle 17, \u201cLa sostanza delle cose: le forme del mondo che verr\u00e0\u201d con <strong>Lorenzo Fedrizzi, Benno Albrecht<\/strong> e <strong>Teodoro Valente<\/strong>. Alle 19 <strong>Francesco Marangon<\/strong> con <strong>Roberto Battiston, Andrea Staid<\/strong> e, in collegamento, <strong>Luigi Ferrajoli<\/strong>, rifletter\u00e0 sul legame tra ambiente, economia e povert\u00e0, sulla base dalla considerazione che l\u2019accelerazione della crisi ambientale e climatica sta comportando un aumento delle diseguaglianze sociali a scapito delle fasce pi\u00f9 vulnerabili della popolazione. La serata di venerd\u00ec si chiuder\u00e0 <strong>alle 21 al Teatro Palamostre<\/strong> con lo <strong>spettacolo teatrale \u201cEarthbound\u201d di e con Marta Cuscun\u00e0<\/strong> a ingresso gratuito, preceduto da un dialogo tra <strong>Roberto Battiston<\/strong> e <strong>Massimo Bernardi<\/strong>. Si tratta di uno spettacolo di fantascienza, ispirato al saggio eco-femminista \u201cStaying with the trouble\u201d della filosofa Donna Haraway, che racconta del possibile mondo nuovo in cui la specie umana unisce le forze ad altre specie per salvare il pianeta e prendersene di nuovo cura.<\/p>\n<p> \tI quattro incontri in programma <strong>sabato 10 giugno<\/strong> spazieranno dai temi della storia e del cibo a quelli dello spazio e della digitalizzazione. Alle 11 <strong>Andrea Zannini<\/strong> dialogher\u00e0 con <strong>Francesca Borri<\/strong>, <strong>Davide Conti<\/strong> e <strong>Daniele Vicari<\/strong> su \u201cL\u2019uso politico della storia\u201d, a partire dalla considerazione che la storia \u00e8 sempre stata uno strumento facilmente malleabile usato per creare consenso e difendere posizioni politiche. Nel pomeriggio i lavori riprendono alle 17 con il tema dello spazio, con cui l\u2019umanit\u00e0 non hai smesso di misurarsi. Ne parleranno <strong>Damiano Cantone<\/strong> con <strong>Marina Cobal, Andrea Guaran<\/strong> e <strong>Pier Luca Montessoro<\/strong>. Alle 19 <strong>Maria Cristina Nicoli, Nicola Gasbarro<\/strong> e <strong>Gianfranco Marrone<\/strong> si confronteranno su cosa significa \u201cPensare il cibo\u201d come valore di scambio sociale secondo regole che ne condizionano l\u2019uso e il conseguente mercato, determinando cos\u00ec la creazione di una cultura. La giornata e i primi tre giorni di festival termineranno alle 21 con l\u2019incontro \u201cGlobalizzazione, digitalizzazione e lavoro\u201d in cui <strong>Valeria Fil\u00ec<\/strong> dialogher\u00e0 con <strong>Pier Giorgio Ardeni<\/strong> e <strong>Teresa Numerico<\/strong> sul tema della rivoluzione digitale e le trasformazioni che ha prodotto nella vita quotidiana e nel lavoro.<\/p>\n<p> \t<strong>Gioved\u00ec 15 giugno<\/strong> il festival ricomincer\u00e0 alle 17 con un incontro dedicato a Sergio Polano a un anno dalla sua scomparsa dal titolo \u201cLa cultura del progetto: una vocazione interdisciplinare\u201d con <strong>Giorgio Camuffo<\/strong> e <strong>Erik Spiekermann<\/strong>, geniale interprete dell\u2019architettura dell\u2019informazione in cui si parler\u00e0 di architettura e di design e della loro propensione al dialogo tra saperi. Di grande attualit\u00e0 il tema dell\u2019incontro in programma alle 19 \u201cI videogiochi: tra rischi e nuove potenzialit\u00e0\u201d per riflettere sulla cattiva fama di questi strumenti considerati spesso soltanto come perdite di tempo e le loro potenzialit\u00e0 dal punto di vista educativo e culturale. Ne parleranno <strong>Luca Chittaro<\/strong>, <strong>Fabio Buttussi<\/strong>, <strong>Riccardo Retez<\/strong> e, in collegamento, <strong>Paolo Ruffino<\/strong>. Alle 21 la giornata si chiude con un tema che interessa tutti: la salute. <strong>Francesco Curcio<\/strong> in dialogo con <strong>Silvio Garattini<\/strong> e <strong>Giovanni Boniolo<\/strong> nell\u2019incontro \u201cChi decide della mia salute\u201d rifletter\u00e0 sulla recente esperienza della pandemia, non ancora del tutto superata, e su quanto abbia fatto emergere implicazioni su ricerca medica, diritto alla salute, etica ed equa assistenza.<\/p>\n<p> \tMente e corpo saranno al centro degli incontri di <strong>venerd\u00ec 16 giugno<\/strong>. Alle 11 <strong>Matteo Balestrieri<\/strong> con <strong>Felice Cimatti<\/strong> e <strong>Ida Dominijanni<\/strong> si soffermeranno su \u201cSensibilit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0: punti di forza o di debolezza?\u201d in una societ\u00e0 in cui determinate caratteristiche sono sempre associate a caratteristiche negative e perdenti. Il \u201cCorpo\u201d, come luogo di identit\u00e0 e di differenze, ma anche forza lavoro, organismo da curare, luogo di passioni o di violenze e molto altro ancora, sar\u00e0 al centro del dialogo, in programma alle 17, tra <strong>Silvia Capodivacca, Paola Ziliotto, Patrizia Quattrocchi<\/strong> e <strong>Stefano Lazzer<\/strong>. Il calo demografico e i flussi migratori in uscita e in entrata stanno cambiando la demografia italiana: \u201cItaliani poca gente: il cortocircuito demografico\u201d \u00e8 il tema dell\u2019incontro delle 19 con <strong>Marco Breschi, Andrea Fumagalli<\/strong> e <strong>Margherita Sabrina Perra<\/strong>. Infine, alle 21, <strong>Silvia Bolognini<\/strong> con <strong>Marco Deriu<\/strong> e <strong>Adriano Zamperini<\/strong> rifletter\u00e0 su \u201cTransizione ecologica o transizione culturale\u201d in un approfondimento sulle implicazioni sociali della transizione ecologica che viene affrontato da scienze come il diritto, la sociologia e la psicologia.<\/p>\n<p> \tL\u2019ultima giornata del festival, <strong>sabato 17 giugno<\/strong>, sar\u00e0 dedicata ai cambiamenti dell\u2019informazione, dei nuovi media, dei linguaggi e dei diritti. Il primo incontro, in programma alle 11, vedr\u00e0 <strong>Simone Furlani<\/strong> in dialogo con <strong>Riccardo Blumer<\/strong> su \u201cEsercizi di senso ovvero perch\u00e9 non possiamo fare a meno di cercarlo\u201d sul bisogno costante di interpretare quello che ci sta intorno. Alle 17 <strong>Sandro Sozzo<\/strong> introduce l\u2019incontro \u201cInformazione\u201d con <strong>Carla Piazza, Michele Morgante<\/strong> e <strong>Claudia Di Sciacca<\/strong> sul confine tra reale e virtuale creato dalla rivoluzione digitale e le conseguenze per l\u2019informazione. \u201cDignit\u00e0, relazioni e diritti\u201d \u00e8 il titolo dell\u2019incontro in programma alle 19 e che vede protagonisti <strong>Francesco Bilotta<\/strong> in dialogo con <strong>Gaetano Azzariti<\/strong> e <strong>Marina Lalatta Costerbosa<\/strong>. Ultimo incontro della giornata, con cui si chiude anche la prima edizione del festival, \u00e8 \u201cLingua e nuovi media: un mondo in transizione?\u201d: alle 21 <strong>Davide Zoletto<\/strong> dialoga con <strong>Sergia Adamo, Giovanna Cosenza<\/strong> e <strong>Fabiana Fusco<\/strong> sul divario tra lingua letteraria e lingua parlata che rivoluzione digitale e intelligenza artificiale, i cellulari e la rete hanno reso pane quotidiano per le nuove generazioni che vivono la contemporaneit\u00e0 in modi del tutto inediti.<\/p>\n<p> \tIl programma completo sar\u00e0 a disposizione sul sito <u><a href=\"http:\/\/festivalcollegamenti.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\">festivalcollegamenti.it<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In programma 22 incontri e uno spettacolo teatrale, con 75 personalit\u00e0 che si alterneranno sul palco friulano<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":49220,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-49219","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1.webp",960,640,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1.webp",960,640,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1.webp",960,640,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1.webp",960,640,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1.webp",960,640,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1.webp",960,640,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1.webp",960,640,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53169-1.webp",272,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"In programma 22 incontri e uno spettacolo teatrale, con 75 personalit\u00e0 che si alterneranno sul palco friulano","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49219"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49219\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}