{"id":49147,"date":"2023-05-17T00:00:00","date_gmt":"2023-05-16T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/i-segreti-della-materia-svelati-ai-raggi-x\/"},"modified":"2023-05-17T00:00:00","modified_gmt":"2023-05-16T22:00:00","slug":"i-segreti-della-materia-svelati-ai-raggi-x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/i-segreti-della-materia-svelati-ai-raggi-x\/","title":{"rendered":"I segreti della materia svelati ai raggi X"},"content":{"rendered":"<p> \tTRIESTE \u2013 L\u2019Universit\u00e0 degli studi di Trieste inaugura un nuovo laboratorio all\u2019avanguardia: quello del gruppo <strong>OptImaTo (Optimal Imaging and Tomography)<\/strong>, allestito ad Elettra Sincrotrone Trieste e guidato dal fisico di fama internazionale <strong>Pierre Thibault<\/strong>, professore ordinario di fisica applicata dell\u2019ateneo.<\/p>\n<p> \tOptImaTo \u00e8 dotato di strumenti all&#8217;avanguardia che, combinati, rendono il laboratorio unico nel suo genere: un braccio robotizzato manipola i campioni da analizzare su scala micrometrica, mentre la potente sorgente a raggi X ad anodo liquido e il rivelatore <em>photon-counting<\/em> offrono immagini di massima qualit\u00e0 in tempi brevissimi.<\/p>\n<p> \tL\u2019unicit\u00e0 del laboratorio risiede proprio nel metodo di utilizzo combinato di questi strumenti: il potenziale per l\u2019acquisizione di nuovi risultati e lo sviluppo di tecniche innovative \u00e8 quindi straordinario.<\/p>\n<p> \t\u201c<em>Nel nostro laboratorio stiamo lavorando su metodi di imaging che rivelano caratteristiche della materia invisibili con le tecniche raggi X convenzionali<\/em> \u2013 spiega <strong>Pierre Thibault<\/strong>, professore ordinario di fisica applicata presso il Dipartimento di fisica dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste \u2013. <em>Le applicazioni saranno strategiche per l\u2019industria, per lo sviluppo di nuovi materiali e per il monitoraggio dei cambiamenti climatici, grazie alla possibilit\u00e0 di studiare nel profondo le alterazioni causate dall\u2019inquinamento ad esempio negli animali marini. Interessanti anche gli studi su delicati reperti fossili ed archeologici che possono essere investigati come mai prima d\u2019ora<\/em><em>. <\/em><em>I raggi X attraversano la materia e le \u201cfoto\u201d che cos\u00ec si ottengono riproducono il loro grado di assorbimento da parte dell\u2019oggetto<\/em><em>.<\/em> S<em>fruttando le conoscenze sull\u2019interazione dei raggi X con la materia<\/em><em>,<\/em> <em>siamo in grado di produrre <\/em><em>\u00a0immagini derivanti da fenomeni come la rifrazione o lo scattering dei raggi<\/em><em>.<\/em> <em>In tal modo <\/em><em>riusciamo a cogliere non solo pi\u00f9 dettagli ma addirittura caratteristiche completamente nuove\u201d. <\/em><\/p>\n<p> \tNato grazie ad un <strong>finanziamento europeo ERC (Horizon 2020)<\/strong> del valore di circa <strong>2,2 milioni di euro <\/strong>ottenuto dal prof. Thibault per lo studio sul tema <em>Scattering-Based X-ray Imaging and Tomography, <\/em>la nuova struttura di ricerca consente di scattare immagini dell\u2019interno di oggetti.<\/p>\n<p> \tUniTS e il centro di ricerca internazionale Elettra Sincrotrone Trieste hanno stretto un accordo per consentirne l\u2019insediamento a Trieste, collaborando e contribuendo alla creazione di un team di dottorandi, ospitando la maggior parte delle attivit\u00e0 sperimentali e mettendo a disposizione gli spazi.<\/p>\n<p> \t\u201c<em>Inaugurare oggi il nuovo laboratorio OptImaTo nella sede di Elettra Sincrotrone testimonia non solo l\u2019eccellenza della nostra ricerca e dei docenti che hanno scelto di far parte del nostro ateneo<\/em> \u2013 commenta il rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste, <strong>Roberto Di Lenarda<\/strong> \u2013 <em>ma anche lo stretto rapporto di collaborazione e fiducia che ci lega con le straordinarie realt\u00e0 scientifiche del territorio. I ricercatori avranno da oggi un nuovo strumento per avanzare la conoscenza in ambiti strategici per la societ\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p> \tIl presidente di Elettra Sincrotrone Trieste, professor <strong>Alfonso Franciosi<\/strong>, ha cos\u00ec commentato: &#8220;<em>Tutte le grandi infrastrutture di ricerca internazionali come Elettra Sincrotrone Trieste fioriscono anche grazie alla stretta collaborazione con le Universit\u00e0 del territorio, prima fra tutte l&#8217;Universit\u00e0 di Trieste. Siamo stati quindi felici di collaborare con UniTs nell&#8217;allestimento del laboratorio OptimaTo, che grazie alla guida del professor Thibault potr\u00e0 offrire agli utenti internazionali di Elettra Sincrotrone Trieste un&#8217;importante risorsa complementare alle nostre macchine di luce Elettra e FERMI, sorgenti di brillanza insuperabile nell&#8217;intervallo dei raggi X<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p> \tLa tecnica adottata e sviluppata dal gruppo \u00e8 l\u2019utilizzo di semplice carta vetrata come marcatore dei raggi X. Quando viene inserita tra la sorgente di raggi X e il campione, infatti, la carta vetrata produce una caratteristica distorsione dell\u2019illuminazione dei raggi X \u201ca macchia di leopardo\u201d. Attraversando il campione, l\u2019illuminazione cos\u00ec \u201cframmentata\u201d a livello spaziale trasporta con s\u00e9 le informazioni sull\u2019assorbimento, rifrazione e scattering, rivelandone caratteristiche inedite.<\/p>\n<p> \tI dati raccolti con questa tecnica innovativa e originale necessitano di un\u2019interpretazione con metodi computazionali capaci di capire e ricostruire cosa \u00e8 successo ai raggi X quando hanno attraversato il campione.<\/p>\n<p> \tQuesto problema, tecnicamente chiamato \u201cproblema inverso\u201d, vede il team dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste eccellere nello sviluppo di metodi computazionali che consentono di decodificare l\u2019interazione della materia con i raggi X e il disturbo causato, ad esempio, da vibrazioni e rumori che normalmente avvengono durante l\u2019esperimento.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurato a Trieste il nuovo laboratorio \u201coptimato\u201d dell\u2019Universit\u00e0, guidato dal fisico di fama internazionale Pierre Thibault<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":49148,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-49147","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1.webp",2016,908,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1.webp",2016,908,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1.webp",2016,908,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-300x135.webp",300,135,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-1024x461.webp",640,288,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-1536x692.webp",1536,692,true],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1.webp",2016,908,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-1024x461.webp",1024,461,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1.webp",250,113,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/53063-1.webp",272,123,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Inaugurato a Trieste il nuovo laboratorio \u201coptimato\u201d dell\u2019Universit\u00e0, guidato dal fisico di fama internazionale Pierre Thibault","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49147\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}