{"id":49117,"date":"2023-05-12T00:00:00","date_gmt":"2023-05-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/la-piazza-di-ruda-intitolata-a-pasolini\/"},"modified":"2023-05-12T00:00:00","modified_gmt":"2023-05-11T22:00:00","slug":"la-piazza-di-ruda-intitolata-a-pasolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-piazza-di-ruda-intitolata-a-pasolini\/","title":{"rendered":"La piazza di Ruda intitolata a Pasolini"},"content":{"rendered":"<p> \tRUDA \u2013 Un\u2019orchestra, un coro, due attori e tre luoghi rappresentativi per uno spettacolo costruito come un <em>medley<\/em>, che attraverso musica, canti e un\u2019attenta selezione di testi autografi, omaggia il genio di Pier Paolo Pasolini e la sua Heimat, la sua patria elettiva, il Friuli, con la sua marilenghe.<\/p>\n<p> \tS\u2019intitola \u201c<strong><em>Noi, non popolani, nella stretta del popolo contadino<\/em><\/strong>\u201d, come uno dei versi della poesia \u201c<strong>Quadri friulani<\/strong>\u201d, lo <strong>spettacolo teatrale<\/strong> che, con la regia di <strong>Maurizio Sold\u00e0 <\/strong>(e l\u2019aiuto regia di <strong>Tiina Hallikainen<\/strong>) sar\u00e0 proposto, a ingresso libero, <strong>in tre diversi luoghi del Friuli amato da Pasolini: <\/strong>venerd\u00ec <strong>19 maggio alle 19<\/strong> a <strong>Ruda, <\/strong>sabato<strong> 27 maggio alle 19<\/strong> a<strong> Casarsa <\/strong>e domenica<strong> 11 giugno alle 21 <\/strong>a <strong>Gradisca D\u2019Isonzo.<\/strong><\/p>\n<p> \t<strong>Nel corso della prima dello spettacolo, <\/strong>ideato dall\u2019<strong>Associazione Studio Giallo,<\/strong> <strong>la piazza di Ruda verr\u00e0 intitolata al poeta<\/strong>: in quella piazza nella primavera del 1948, con gli animi infiammati alle vicine elezioni politiche che avrebbero consacrato l\u2019Italia democratica, Pasolini si rec\u00f2 per alcuni comizi, tenuti sopra un palco costruito con alcune casse di verdura, ma anche per vedere i manifesti che l\u2019amico pittore Giuseppe Zigaina stava realizzando per la locale festa dell\u2019Unit\u00e0, che si sarebbe svolta di l\u00ec a pochi mesi.<\/p>\n<p> \tIl tutto \u00e8 ricordato dal poeta proprio nel sesto poemetto de \u201c<strong>Le Ceneri di Gramsci<\/strong>\u201d, il gi\u00e0 citato <strong>\u201cQuadri friulani\u201d<\/strong>, pubblicato nel luglio del 1955. Sar\u00e0 proprio questo luogo, particolarmente rappresentativo, a fare da cornice allo spettacolo, cos\u00ec come a <strong>Casarsa<\/strong>, paese natale della madre di P.P.P., la performance sar\u00e0 proposta accanto alla chiesetta del Trecento di Versuta, dedicata a San Antonio abate e spesso descritta da Pasolini nelle sue prose friulane. A <strong>Gradisca d\u2019Isonzo<\/strong> invece lo spettacolo si terr\u00e0 nella Sala consiliare, a pochi passi dal polo culturale di Casa Maccari, dove si \u00e8 conclusa il mese scorso la mostra \u201cPasolini\u00a0e Dora Bassi: eredit\u00e0 ai contemporanei\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cNello spettacolo, fin dal titolo, volevo evidenziare l\u2019infinito spasmo di Pasolini nei confronti del mondo contadino &#8211; spiega <strong>Sold\u00e0<\/strong> -: l\u2019utilizzo, prima timido e poi sempre pi\u00f9 ardito, del friulano, \u00e8 l\u2019atto d\u2019amore pi\u00f9 grande di Pasolini nei confronti dell\u2019umile e timida gente di campagna, con cui vorrebbe confondersi fino a cancellare le sue radici borghesi\u201d. Non a caso \u00e8 il poeta stesso a scrivere: \u201c<em>Fu attraverso il friulano che arrivai a capire un po\u2019 del mondo reale contadino<\/em>\u201d. I testi scelti per lo spettacolo, con la consulenza di <strong>Rienzo Pellegrini<\/strong>, uno dei massimi esperti pasoliniani, sono parte di quella cospicua quantit\u00e0 di scritti che Pasolini volle dedicare alla terra della madre, dove anche lui fu accolto, fino alla rottura del 1950, come un figlio.<\/p>\n<p> \tVengono sapientemente miscelati con le <strong>musiche<\/strong> del <strong>Gruppo strumentale della Scuola di Musica di Ruda<\/strong>, diretto da <strong>Marta Di Lena<\/strong>, e con le <strong>canzoni <\/strong>del <strong>Coro femminile Multifariam di Ruda<\/strong>, diretto da <strong>Michele Gallas<\/strong> e con Rossella Fracaros al pianoforte ed Elena Soranzio al violoncello. Gli arrangiamenti musicali sono di Alessio Domini e Maria Beatrice Orlando, le musiche, che a volte fanno da sottofondo al testo, spaziano da Bach a Morricone, da Fabrizio De Andr\u00e8 a Cecilia Seghizzi e Michele Gallas. I brani corali proposti, in italiano e in friulano, danno conto della profonda religiosit\u00e0 del Friuli del tempo, e di Pasolini stesso: ci sono l\u2019<strong>Ave Maria di Barbana<\/strong>, <strong>Stelutis alpinis<\/strong>, <strong>Al me pais e O me donzel<\/strong>. Alle <strong>voci recitanti<\/strong>, di <strong>Fabiano Fantini <\/strong>per il friulano e <strong>Maurizio Sold\u00e0 <\/strong>per l\u2019italiano, sono affidati piccoli capolavori pasoliniani: si parte con un brano tratto da \u201c<strong>Atti impuri<\/strong>\u201d, si passa per le poesie \u201c<strong>Arba pai cun<\/strong><strong>\u00ecns<\/strong>\u201d (Erba per i conigli, da \u201cLa meglio giovent\u00f9\u201d) e \u201c<strong>Viers Pordenon e il mont<\/strong>\u201d e si chiude con la poesia che d\u00e0 il titolo allo spettacolo.<\/p>\n<p> \tIl progetto\u00a0\u201c<strong>Noi, non popolani, nella stretta del popolo contadino<\/strong>\u201d\u00a0\u00e8 stato finanziato dalla <strong>Regione Friuli Venezia Giulia <\/strong>e si avvale del sostegno del <strong>Comune di Ruda<\/strong> e della collaborazione di numerosi partner: il <strong>Centro Studi Pier Paolo Pasolini<\/strong>, i <strong>Comuni di Gradisca d\u2019Isonzo<\/strong>, <strong>di Torviscosa, di Bagnaria Arsa, l\u2019Associazione Culturale Pro Musica, ARCI, La Cappella Underground e l\u2019Associazione Culturale Bobo Rosso.<\/strong><\/p>\n<p> \tNei prossimi mesi allo spettacolo seguiranno alcune conferenze a tema: non appena il calendario sar\u00e0 definito ne daremo notizia.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La localit\u00e0 friulana ospiter\u00e0 anche la prima tappa dello spettacolo teatrale proposto in tre luoghi rappresentativi del Friuli amato dal 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