{"id":49045,"date":"2023-05-05T00:00:00","date_gmt":"2023-05-04T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/uomini-al-servizio-delle-macchine\/"},"modified":"2023-05-05T00:00:00","modified_gmt":"2023-05-04T22:00:00","slug":"uomini-al-servizio-delle-macchine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/uomini-al-servizio-delle-macchine\/","title":{"rendered":"Uomini al servizio delle macchine?"},"content":{"rendered":"<p> \tIn questi mesi impazza l\u2019attenzione su <strong>ChatGPT<\/strong>, un sistema di Intelligenza Artificiale Generativa, sviluppato da OpenAI.<\/p>\n<p> \tL\u2019Intelligenza Artificiale (IA) Generativa descrive <strong>algoritmi <\/strong>che possono essere utilizzati p<strong>er creare nuovi contenuti<\/strong>, tra cui audio, codice, immagini, testo, simulazioni e video. Il software di IA Generativa parte da richieste o descrizioni formulate in linguaggio naturale dall\u2019utente (umano o software) e genera di conseguenza testi da testi, immagini da testi o anche immagini da immagini.<\/p>\n<p> \tL\u2019uso crescente dell\u2019IA generativa sta sollevando <strong>preoccupazioni per l\u2019impatto sui posti di lavoro<\/strong>, in particolare per le professioni che richiedono la generazione di contenuti testuali o prendere decisioni basate su dati. I <strong>settori pi\u00f9 a rischio <\/strong>sono quelli che hanno a che fare con la <strong>generazione di contenuti testuali standard non creativi<\/strong>, non originali, come la stesura di report, la traduzione e la generazione di relazioni, o di resoconti basati su dati precisi: una partita di calcio, l\u2019andamento di un titolo in borsa, etc.<\/p>\n<p> \tInoltre, alcune professioni che richiedono la lavorazione di dati come supporto alle decisioni: la generazione di report finanziari e previsioni di mercato, per fare un esempio, potrebbero essere automatizzate dall\u2019IA Generativa. Ci\u00f2 potrebbe portare a una riduzione del numero di <strong>analisti finanziari e consulenti<\/strong>.<\/p>\n<p> \tInoltre, l\u2019IA Generativa potrebbe anche minacciare i <strong>lavori di sviluppatori di software <\/strong>che richiedono la generazione di codice. GPT \u00e8 in grado di generare codice funzionante per molte applicazioni e linguaggi di programmazione, il che significa che potrebbe sostituire i programmatori e gli sviluppatori. Ci\u00f2 potrebbe avere un impatto significativo sull\u2019occupazione nel settore informatico.<\/p>\n<p> \tCi sono altri esempi di settori e professioni che potrebbero essere a rischio a causa dell\u2019IA Generativa. Il <strong>settore bancario e assicurativo<\/strong>, dove l\u2019IA Generativa potrebbe essere utilizzata per generare report e analisi sui dati dei clienti, prendere decisioni di credito standard e generare documenti contrattuali. Ci\u00f2 potrebbe portare a una riduzione del numero di impiegati bancari e analisti del credito.<\/p>\n<p> \tIl <strong>settore della logistica e della <\/strong><strong><em>supply chain<\/em><\/strong>, dove l\u2019IA Generativa potrebbe essere utilizzata per generare piani di trasporto e di gestione degli inventari, basati sui dati sui prezzi e sui volumi di vendita. Ci\u00f2 potrebbe portare a una riduzione del numero di pianificatori di produzione e di <em>supply chain<\/em>.<\/p>\n<p> \tIl <strong>settore dei servizi legali<\/strong>, dove l\u2019IA Generativa potrebbe essere utilizzata per generare documenti legali. Il <strong>settore dell\u2019educazione<\/strong>, dove l\u2019IA Generativa potrebbe essere utilizzata per generare contenuti educativi personalizzati, basati sui dati sugli studenti.<\/p>\n<p> \tMotori di IA Generativa come ChatGPT stanno diventando i sistemi prevalenti di ricerca della conoscenza da parte di organizzazioni e individui. \u00c8 solo questione di tempo prima che i motori di ricerca come <em>Google<\/em>, se non evolvessero, diventino obsoleti. Non \u00e8 azzardato prevedere che diventeranno sempre pi\u00f9 dominanti nei sistemi di ricerca di contenuti con una rapida crescita in tutti gli ambiti che adotteranno questa tecnologia di IA.<\/p>\n<p> \tMa le applicazioni visibili per l\u2019IA non sono l\u2019unico modo in cui viene utilizzata l\u2019IA. Negli ultimi 5 anni l\u2019<strong>applicazione dell\u2019IA <\/strong>nelle sue diverse forme \u00e8 <strong>praticamente raddoppiata <\/strong>in molti altri ambiti.<\/p>\n<p> \tAlcuni esempi. Un braccio meccanico in una catena di montaggio supportato dall\u2019IA \u00e8 in grado di montare un pezzo anche se questo non si trova dove dovrebbe perch\u00e9 l\u2019algoritmo di controllo anzich\u00e9 fornire le coordinate attiva un riconoscimento visivo che cerca il pezzo in tutta l\u2019area che il braccio pu\u00f2 raggiungere. E se la macchina o l\u2019uomo che porge i pezzi ripete pi\u00f9 volte l\u2019errore, il robot impara che quella \u00e8 la nuova posizione e va subito a cercare il pezzo l\u00ec.<\/p>\n<p> \t<em>Chatbot <\/em>e altri sistemi basati sulla IA sono ormai diffusamente impiegati anche all\u2019interno dei reparti che si occupano di assistenza, servizio e supporto alla clientela. L\u2019utilizzo dell\u2019IA non \u00e8 solo diverso dall\u2019utilizzo di altri strumenti; l\u2019utilizzo stesso dell\u2019IA non \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 monolitica con uno stesso impatto in contesti diversi. Se non si sviluppano le capacit\u00e0 di utilizzo di queste tecnologie, settori economici importanti ne subiranno l\u2019avvento: chi (individui e organizzazioni) utilizza l\u2019IA sta iniziando a sostituire coloro che non la utilizzano, e questa tendenza non potr\u00e0 che accelerare.<\/p>\n<p> \tLo scenario \u00e8 cambiato: la minaccia dell\u2019IA per i posti di lavoro delle persone non riguarda pi\u00f9 il semplice \u201cutilizzo dell\u2019IA\u201d. Piuttosto, la nuova minaccia \u00e8 che se le persone non utilizzano l\u2019IA per diventare pi\u00f9 autodeterminate, attraverso una maggiore competenza, una maggiore autonomia e relazioni pi\u00f9 collaborative, loro e la loro organizzazione perderanno importanti fonti di sviluppo individuale e collettivo.<\/p>\n<p> \tPotenzialmente con le IA Generative i livelli di efficienza umana individuali e organizzativi possono aumentare di alcuni ordini di grandezza. Il punto \u00e8 che se l\u2019efficienza umana aumenta, che dire dell\u2019intelligenza? Cosa impedisce alle persone di usarla per \u201ccompletare\u201d i compiti e non invece di utilizzarla per imparare?<\/p>\n<p> \tCon ChatGPT \u201ccompletare\u201d i compiti \u00e8 diventato un gioco da ragazzi, ma la priorit\u00e0 deve essere data alla crescita della conoscenza e dell\u2019apprendimento umano, per evitare che gli esseri umani diventino dei \u201ccompletatori di compiti\u201d senza cervello.<\/p>\n<p> \tQuesto definisce un futuro in cui le attivit\u00e0 (al lavoro o a scuola) ispirano e richiedono crescita e apprendimento piuttosto che il semplice completamento.<\/p>\n<p> \tChatGPT pu\u00f2 completare quasi tutto, quindi il tema dovrebbe essere quello di dare priorit\u00e0 a un uso consapevole e responsabile dello strumento. Se una persona usa ChatGPT solo per copiare i risultati, invece di imparare dai risultati, diventa di fatto \u201crobotica\u201d e senza cervello.<\/p>\n<p> \tIn quest\u2019ottica una possibile utile applicazione di ChatGPT \u00e8 proprio nel settore dell\u2019istruzione.<\/p>\n<p> \tUn uso responsabile di nuove forme di IA, di cui ChatGPT \u00e8 un anticipatore peraltro gi\u00e0 in ulteriore evoluzione, sarebbe quello di trattare ogni risposta come una lezione, come se le domande poste fossero rivolte a un insegnante, non a un robot che completa dei compiti.<\/p>\n<p> \tQuesta tecnologia potrebbe ispirare la curiosit\u00e0 e rendere abbastanza facile l\u2019approfondimento della conoscenza. Il concetto di psicologia sociale di autodeterminazione sostiene che le persone hanno tre bisogni psicologici fondamentali: il bisogno di sentirsi competenti, il bisogno di sentirsi autonomi e il bisogno di sentirsi in relazione con gli altri o con cose che vanno oltre se stessi. Ed \u00e8 in questo aspetto che sta la sfida che da sempre le nuove tecnologie hanno portato quando irrompono nella storia. Ed \u00e8 anche la sfida posta dagli sviluppi dell\u2019IA.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nuovi sistemi di intelligenza artificiale generativa renderanno inutili molti lavori eseguiti dagli esseri umani. Che rischiano di diventare completatori di compiti senza cervello<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":49046,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-49045","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1.webp",1280,710,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1.webp",1280,710,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1.webp",1280,710,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1-300x166.webp",300,166,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1-1024x568.webp",640,355,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1.webp",1280,710,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1.webp",1280,710,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1.webp",1280,710,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1-1024x568.webp",1024,568,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1.webp",250,139,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52885-1.webp",272,151,false]},"rttpg_author":{"display_name":"Paolo Marizza","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/paolo\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"I nuovi sistemi di intelligenza artificiale generativa renderanno inutili molti lavori eseguiti dagli esseri umani. 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