{"id":48877,"date":"2023-04-11T00:00:00","date_gmt":"2023-04-10T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/misto-voci-senza-panna\/"},"modified":"2023-04-11T00:00:00","modified_gmt":"2023-04-10T22:00:00","slug":"misto-voci-senza-panna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/misto-voci-senza-panna\/","title":{"rendered":"Misto voci senza panna"},"content":{"rendered":"<p> \tAma la puntualit\u00e0, si sente \u201cnel suo\u201d in radio e in teatro, nessuna soggezione davanti a un microfono o a una telecamera. Premio Tomizza nel 2022, ama <strong>Trieste<\/strong>, con sentimenti contrastanti. Gli mancano le estati in costiera ma nella \u201csua tana\u201d di <strong>Milano<\/strong>, dove vive e lavora da oltre 10 anni, la scrittura e la musica gli fanno compagnia. Le prime esperienze di attore radiofonico da bambino e non si \u00e8 pi\u00f9 fermato.<\/p>\n<p> \tPersonaggio eclettico, imitatore temuto, irriverente ma garbato, presentatore, autore, <em>one man show <\/em>e pianista. Stiamo parlando di <strong>Andro Merk\u00f9<\/strong>, la voce che ha fatto tremare i polsi alla politica, da Berlusconi a Renzi a Conte. Ma anche in Vaticano le sue imitazioni da \u201c<em>ragazzaccio<\/em>\u201d hanno lasciato il segno.<\/p>\n<p> \tLaureato al D.A.M.S. di Bologna con una tesi sulla regia lirica di Giorgio Pressburger, \u00e8 cresciuto in un <em>milieu <\/em>di intellettuali e artisti, avendo come riferimento il padre Pavle, dal quale ha appreso la passione per la musica mentre la madre Marta, insegnante di inglese e appassionata di letteratura di oltre Manica, lo ha fatto innamorare di Shakespeare.<\/p>\n<p> \tDopo aver lavorato a \u201c<em>La Zanzara<\/em>\u201d su Radio24, dal 2020 \u00e8 a Radio Monte Carlo, nella \u201cfrizzante combriccola\u201d di \u201c<em>Bonjour Bonjour<\/em>\u201d con <strong>Stefano Andreoli<\/strong>, <strong>Davide Lentini <\/strong>e <strong>Monica Sala<\/strong>, e <strong>Mattia Brena <\/strong>alla regia.<\/p>\n<p> \tGiornalista pubblicista (consigliere nazionale di lungo corso dell\u2019Ordine) \u00e8 fra i fondatori di un nuovo sindacato che punta a far dialogare giornalisti, operatori della comunicazione ma anche editori in un mondo in continua e significativa evoluzione. A teatro propone <em>one man show <\/em>di cabaret, parodie e imitazioni, uno spettacolo essenziale, senza barocchismi; la sua voce e un pianoforte: \u201c<em>Mistovoci senza panna<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Andro, quando le prime imitazioni?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abGiocando con mia sorella Jasna, imitando i parenti, poi a scuola per la \u201cgioia\u201d dei docenti. Fin da bambino ho bazzicato gli studi radiofonici con mio padre, programmista e regista alla sede Rai di Trieste e mi sono stati offerti ruoli di attore caratterista in lingua slovena. Ero la voce di folletti, gnomi e a volte, pensi un po\u2019, vecchietti. Ho capito subito cosa volevo fare: l\u2019attore o l\u2019etologo. Per comodit\u00e0 ho scelto di laurearmi al DAMS di Bologna visto che in Italia, erano gli anni \u201980, non esistevano facolt\u00e0 di etologia\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Cosa serve per essere un bravo imitatore?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUn grande orecchio, non scherzo. Alcuni pensano che sia questione di corde vocali. Non \u00e8 cos\u00ec: bisogna saper ascoltare, osservare ed essere molto curioso. In questo mi aiuta l\u2019essere giornalista, avere il senso della notizia, presa e trasformata in uno sketch. Mio padre, musicista e compositore, \u201corecchio assoluto\u201d, mi ha iniziato all\u2019ascolto della musica e, anche se non mi definisco \u201cmusicista\u201d, mi piace accompagnarmi al pianoforte durante i miei spettacoli\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Dopo le memorabili imitazioni, politicamente scorrette, a \u201c<\/strong><strong><em>La Zanzara\u201d <\/em><\/strong><strong>come \u00e8 stato passare a Radio Monte Carlo?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abBellissimo. Sempre di satira si tratta ma con un <em>mood <\/em>diverso, direi pi\u00f9 elegante rispetto ai precedenti scherzi e imitazioni \u201cpi\u00f9 birboni\u201d, ma sempre senza volgarit\u00e0 e con contenuti interessanti per il pubblico. Questo \u00e8 importante, perch\u00e9 la democrazia di un Paese si valuta dalla libert\u00e0 di espressione\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Cosa significa per lei avere radici in una citt\u00e0 e una regione di confine?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUna ricchezza in pi\u00f9. Trieste \u00e8 una citt\u00e0 aperta e curiosa verso gli altri, luogo di intreccio di lingue, culture, religioni diverse. Il confine \u00e8 per me luogo di passaggio e incontro di persone e idee, pi\u00f9 punti di vista per avere maggiori opportunit\u00e0 di scelta. Certo una citt\u00e0 affascinante che per\u00f2 mi suscita sentimenti anche contrastanti\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Come si trova a Milano, quanto le manca la \u201ccostiera\u201d?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMi trovo bene e da un punto di vista professionale e personale mi ha offerto opportunit\u00e0 inimmaginabili a Trieste. Certo mi mancano molto la mia famiglia, che mi ha sostenuto in questa scelta, gli amici e il mare, i colori e i sapori di Trieste. Appena posso ci torno\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Perch\u00e9 una tesi su Giorgio Pressburger?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDue fattori scatenanti: era il 1976 e Giorgio, grande intellettuale curioso e capace di sorprendere come nessuno, mise in scena l\u2019opera lirica di mio padre \u201c<em>La libellula<\/em>\u201d al Verdi di Trieste. Io scorrazzavo dietro le quinte affascinato. Alcuni anni dopo, alla prova generale del \u201c<em>Macbeth<\/em>\u201d di Verdi all\u2019Opera di Roma, presenti autorit\u00e0 e artisti, Giorgio all\u2019improvviso ferm\u00f2 la musica e il canto e grid\u00f2: \u201c<em>Piccolo Merk\u00f9 cosa ti sembrano i raggi laser in scena <\/em>(fu tra i primi a utilizzarli in teatro). <em>Ti piacciono?<\/em>\u201d. \u201c<em>Certo<\/em>\u201d, risposi, orgoglioso e sorpreso che lo avesse chiesto proprio a me\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Il suo rapporto con la cultura triestina?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUna relazione in naturalezza, frequentando gli amici di pap\u00e0 e mamma, intellettuali, artisti, musicisti e attori. Claudio Magris e Marino Voci per citarne un paio. Persone che ho conosciuto e poi ho studiato al liceo e all\u2019universit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Il dono pi\u00f9 grande che ha ricevuto dai suoi genitori?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa libert\u00e0 di scegliere; non mi hanno mai imposto alcunch\u00e9 e mi hanno donato la loro conoscenza e passione per l\u2019arte e la cultura. Mio padre era la mia \u201cenciclopedia\u201d, quando avevo un dubbio chiamavo lui\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Un sogno da realizzare?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMi sono trovato molto bene durante l\u2019esperienza a \u201c<em>Striscia la notizia<\/em>\u201d e spero dunque, da artigiano della voce quale mi considero, di poter tornate in televisione. Ma anche di proseguire il cammino iniziato in teatro nel 2010 con lo spettacolo \u201c<em>Bravo ma basta<\/em>\u201d che prosegue con \u201c<em>Mistovoci senza panna<\/em>\u201d\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>In chiusura alcune domande a risposta secca: terra o mare?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMare\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Vinile o spotify?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abVinile\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Libro o film?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLibro\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Vino o birra?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUn buon bicchiere di vino\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Jazz o classica?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abJazz\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Estate o inverno?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abEstate\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Campagna o citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abCitt\u00e0, con fughe nella natura che amo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>William o Harry?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDa ribelle: Harry\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le sue imitazioni fanno tremare i polsi alla politica e al Vaticano. 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