{"id":48843,"date":"2023-04-05T00:00:00","date_gmt":"2023-04-04T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/informatica-nelle-scuole-allinsegna-della-parita-di-genere\/"},"modified":"2023-04-05T00:00:00","modified_gmt":"2023-04-04T22:00:00","slug":"informatica-nelle-scuole-allinsegna-della-parita-di-genere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/informatica-nelle-scuole-allinsegna-della-parita-di-genere\/","title":{"rendered":"Informatica nelle scuole all&#8217;insegna della parit\u00e0 di genere"},"content":{"rendered":"<p> \tGORIZIA \u2013 Quattro incontri laboratoriali volti a promuovere la conoscenza dell\u2019informatica tra gli studenti e le studentesse delle scuole superiori, con l\u2019obiettivo della parit\u00e0 di genere nell\u2019ambito scientifico-tecnologico, sono stati recentemente proposti a <strong>Gorizia<\/strong> dall\u2019Universit\u00e0 di Udine.<\/p>\n<p> \tLe attivit\u00e0 hanno coinvolto, complessivamente, <strong>38 ragazzi <\/strong>di classe terza dell\u2019<strong>Isis<\/strong> <strong>\u201cDante Alighieri\u201d<\/strong> e dell\u2019<strong>Isis<\/strong> <strong>\u201cGalilei Fermi Pacassi\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p> \tL\u2019iniziativa rientra nella nona edizione di \u201c<em>Coding Girls<\/em>\u201d, progetto nazionale della Fondazione Mondo Digitale che mira a favorire il raggiungimento delle pari opportunit\u00e0 nelle discipline STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica). L\u2019Universit\u00e0 di Udine ha stipulato con la Fondazione una convenzione di cui \u00e8 referente, per l\u2019ateneo, <strong>Antonina Dattolo<\/strong>, delegata alla Terza missione del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche.<\/p>\n<p> \tCiascuna delle due scuole ha ospitato, tra fine marzo e inizio aprile, due incontri di due ore: i formatori <strong>Cristiano Gosetti<\/strong> e <strong>Lorenzo Bellina<\/strong>, studenti della laurea magistrale in Informatica, hanno approfondito la conoscenza delle applicazioni per i dispositivi mobili, proponendo ai partecipanti lo studio e l\u2019utilizzo di software dedicati alla progettazione di una app. I laboratori sono stati organizzati con il supporto delle professoresse <strong>Patrizia Stabon<\/strong> e <strong>Barbara Olivo<\/strong> (Isis \u201cDante Alighieri\u201d) e dei professori <strong>Marco Corbatto<\/strong> e <strong>Sara Scarazzolo<\/strong> (Isis \u201cGalilei Fermi Pacassi\u201d).<\/p>\n<p> \tIl progetto <em>Coding Girls<\/em> \u00e8 stato avviato dalla Fondazione Mondo Digitale, organizzazione non profit con sede a Roma, nel 2014. \u00c8 sostenuto da una cordata educativa comprendente scuole, famiglie, atenei, organizzazioni e aziende. L\u2019Universit\u00e0 di Udine \u00e8 partner dal 2020. Attualmente si configura come un programma formativo che mira ad accelerare il raggiungimento delle pari opportunit\u00e0 nel settore scientifico e tecnologico agendo su diversi fronti: lotta a pregiudizi e stereotipi, formazione alla pari, modelli positivi, orientamento alle carriere del futuro, ecc. Tra i principali contenuti proposti a livello nazionale, nella formazione: stereotipi e percezione di s\u00e9; pensiero computazionale, prototipazione, cybersecurity, educazione finanziaria, attivit\u00e0 di team building, storytelling.<\/p>\n<p> \t\u00abCon questo progetto \u2013 spiega Antonina Dattolo, referente per l\u2019Universit\u00e0 della convenzione stipulata \u2013 si rinnova la sinergia tra Ateneo, Fondazione Mondo Digitale e le scuole del territorio con cui da anni collaboriamo per la crescita culturale delle nuove generazioni. Gli incontri laboratoriali rappresentano l&#8217;occasione per mostrare a studentesse e studenti quanto l\u2019informatica possa essere affascinante, quando ci si libera da pregiudizi e stereotipi di genere. Implementare un\u2019app \u00e8 un processo creativo che mette in campo alcune componenti proprie dell\u2019informatica, che vanno dalla capacit\u00e0 di trovare soluzioni originali e innovative a un problema reale, alla progettazione di un\u2019interfaccia usabile e accessibile, al rigore della programmazione e alla valutazione del lavoro svolto\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00abStudentesse e studenti \u2013 fa presente ancora Antonina Dattolo \u2013 hanno seguito con attenzione gli incontri, mostrando particolare interesse verso i temi dell\u2019accessibilit\u00e0. Hanno riflettuto sul fatto che il pubblico target di un\u2019app non \u00e8 composto necessariamente solo da giovani: pu\u00f2 essere ampio e variegato per et\u00e0, cultura, inclinazioni, disabilit\u00e0. Hanno quindi chiesto approfondimenti su come si possano rendere adattivi e accessibili i contenuti, per esempio ad un non vedente. Alcuni partecipanti sono rimasti sorpresi nell\u2019apprendere che chi si occupa di informatica non cura solo gli aspetti di programmazione ma deve considerare tutta una serie di aspetti di carattere sociale, economico, culturale che precedono la scrittura del codice\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Gorizia 38 ragazzi e ragazze delle superiori coinvolti in attivit\u00e0 laboratoriali con la collaborazione dell&#8217;Universit\u00e0 di Udine<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":48844,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-48843","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1.webp",1200,675,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1.webp",1200,675,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1.webp",1200,675,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1-1024x576.webp",640,360,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1.webp",1200,675,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1.webp",1200,675,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1.webp",1200,675,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1-1024x576.webp",1024,576,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52550-1.webp",272,153,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"A Gorizia 38 ragazzi e ragazze delle superiori coinvolti in attivit\u00e0 laboratoriali con la collaborazione dell'Universit\u00e0 di Udine","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48843"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48843\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}