{"id":48767,"date":"2023-03-24T00:00:00","date_gmt":"2023-03-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/cormons-nuovo-splendore-per-lex-catasto-e-lex-pretura\/"},"modified":"2023-03-24T00:00:00","modified_gmt":"2023-03-23T23:00:00","slug":"cormons-nuovo-splendore-per-lex-catasto-e-lex-pretura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cormons-nuovo-splendore-per-lex-catasto-e-lex-pretura\/","title":{"rendered":"Corm\u00f2ns, nuovo splendore per l\u2019ex Catasto e l\u2019ex Pretura"},"content":{"rendered":"<p> \tCORM\u00d2NS \u2013 Un intervento capace di coniugare passato e futuro. Quello realizzato da <strong>Ater Gorizia<\/strong> per recuperare un complesso immobiliare di due stabili storici di Corm\u00f2ns, in via Nazario Sauro, per la realizzazione di 13 alloggi di edilizia residenziale pubblica.<\/p>\n<p> \tSi tratta degli edifici che un tempo sono stati sede rispettivamente degli uffici del Catasto e della Pretura.<\/p>\n<p> \tIl primo dei due, l\u2019<strong>ex<\/strong> <strong>Catasto<\/strong>, di impianto edilizio pi\u00f9 vecchio, \u00e8 stato ritenuto dalla Soprintendenza Regionale per i beni e le attivit\u00e0 culturale del Friuli Venezia Giulia di interesse storico-architettonico. Sebbene per l\u2019<strong>ex Pretura<\/strong> non sia emerso lo stesso interesse, Ater Gorizia anche per questo secondo edificio ha voluto rispettare la facciata dal punto di vista tipologico, lasciandola immutata.<\/p>\n<p> \t\u00abSiamo orgogliosi \u2013 ha dichiarato il presidente di Ater Gorizia, <strong>Fabio Russiani<\/strong> \u2013 di aver riconsegnato alla comunit\u00e0 di Corm\u00f2ns due edifici che rappresentano un vero e proprio patrimonio storico e artistico della citt\u00e0. \u00a0Grazie a questo intervento, offriremo non solo nuove opportunit\u00e0 abitative alla popolazione, ma diamo nuova vita e bellezza a due edifici che sono stati testimoni dello sviluppo cormonese nei secoli passati\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00abQuesta riqualificazione \u2013 ha affermato il sindaco di Corm\u00f2ns, <strong>Roberto Felcaro<\/strong> \u2013 \u00e8 molto importante per diversi motivi: in primis perch\u00e9, grazie all\u2019intervento di Ater Gorizia, vengono recuperati due edifici fortemente degradati, risolvendo anche problematiche legate alla loro salubrit\u00e0; in secondo luogo, questi edifici tornano a essere funzionali mantenendo il loro legame storico e architettonico con il passato della citt\u00e0 e di via Sauro, grazie a un recupero estetico rispettoso delle progettualit\u00e0 originarie; infine, sapere che in questi alloggi potranno risiedere sia giovani che anziani, con un\u2019attenzione particolare verso le persone con disabilit\u00e0, \u00e8 garanzia di attenzione verso il futuro della nostra comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \tDurante la cerimonia di inaugurazione sono intervenuti anche la senatrice <strong>Francesca Tubetti<\/strong> e il presidente di Federcasa, <strong>Riccardo Novacco<\/strong>.<\/p>\n<p> \tNel complesso immobiliare sono state ricavate 13 unit\u00e0 immobiliari residenziali, con spazi non residenziali comuni e spazi di pertinenza dei singoli alloggi. Dei 13 alloggi uno, situato al piano terra dell\u2019ex Pretura, verr\u00e0 destinato a persone disabili e avr\u00e0 caratteristiche di accessibilit\u00e0 a norma di legge. La dimensione degli alloggi varia da 40 a 102 mq ed ogni alloggio ha una o due camere di cui una matrimoniale ed una doppia; in totale ci sono 10 alloggi con una camera doppia e 3 alloggi con due camere doppie.<\/p>\n<p> \tIl costo dell\u2019intervento si aggira attualmente sui 2.480.000 euro, una cifra destinata a lievitare a seguito dell\u2019applicazione del D.L.50\/2022 (Decreto Aiuti) che riconosce alle imprese i maggiori costi a seguito dell\u2019aumento dei prezzi: presumibilmente il costo finale sar\u00e0 si aggirer\u00e0 sui 2.900.000 euro.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Interventi sull\u2019edificio ex-Pretura<\/strong><\/p>\n<p> \tLa facciata rivolta sulla pubblica via non ha subito mutamenti mantenendo le forometrie esistenti. Lo stabile presentava una copertura a falda unica e manto in lastre di eternit che sono state oggetto di bonifica e rifacimento in coppi e sottostante isolamento.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Interventi sull\u2019edificio ex-Catasto<\/strong><\/p>\n<p> \tIn ottemperanza ai vincoli di tutela posti dalla Soprintendenza relativamente alle misure di conservazione dell\u2019edificio ex-Catasto, si sono conservate le murature portanti esterne ed interne, le forometrie verso la pubblica via, il restauro del secondo serramento esterno verso l\u2019interno sulla facciata principale e la realizzazione di un nuovo serramento in legno verso l\u2019esterno, nonch\u00e9 il mantenimento ed il ripristino dei fregi e delle decorazioni presenti, il mantenimento delle prime due rampe della scala interna, la sostituzione del solaio di copertura.<\/p>\n<p> \tAl fine di attuare la migliore tutela degli elementi architettonici di facciata sono state utilizzate idonee tecniche di conservazione degli intonaci di calce di cui questi si compongono.<\/p>\n<p> \tPer la definizione delle tinte delle facciate si \u00e8 provveduto alla verifica stratigrafica delle pitture esistenti in modo da determinare la coloritura originale dei diversi particolari architettonici.<\/p>\n<p> \tPer quanto riguarda le scale esistenti, le lavorazioni previste riguardano esclusivamente la pulizia dei gradini in pietra artificiale e la riverniciatura delle ringhiere nei colori originali.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>La storia degli edifici<\/strong><\/p>\n<p> \t<strong>Ex Catasto<\/strong><\/p>\n<p> \tNell\u2019ottocento il nucleo abitato storico di Corm\u00f2ns, costruito a ridosso delle pendici del Monte Quarin, si espanse verso i terreni agricoli posti a sud per congiungersi alla stazione della nuova linea ferroviaria Udine-Trieste.<\/p>\n<p> \tNel 1846 venne costruito il teatro cittadino, mentre nel 1866, si trasferirono da Udine, le Suore della Provvidenza, che in Via N. Sauro aprirono una scuola che divideva gli spazi con gli Uffici Municipali e che occupava parte dell\u2019area in cui \u00e8 attualmente edificato l\u2019attuale edificio.<\/p>\n<p> \tNel 1908 venne edificato il nuovo teatro cittadino e nel 1912, a sinistra dello stesso, fu edificata la nuova sede municipale.<\/p>\n<p> \tNel 1925 fu abbattuto l\u2019immobile sede della scuola e degli ex-uffici municipali che chiudeva verso ovest la Via N. Sauro e negli anni successivi fu costruita la nuova sede per le scuole (attuale ex- catasto), arretrandola rispetto al fronte stradale e allineandola al nuovo teatro e alla nuova sede municipale; quindi l\u2019immobile ex-catasto \u00e8 successivo al 1925.<\/p>\n<p> \tL\u2019edificio \u00e8 composto da due piani fuori terra e un sottotetto. La facciata presenta dei caratteri stilistici e decorativi tipici dell\u2019ottocento.<\/p>\n<p> \tUn marcapiano tra il piano rialzato e il primo piano divide la facciata. Il piano rialzato presenta un basamento in intonaco grezzo sormontato da una cornice che lo separa dal bugnato, realizzato in intonaco, che incornicia le sei finestre del piano rialzato. A chiudere la decorazione del piano rialzato \u00e8 una decorazione in finta pietra che dalla finestra sembra sostenere il marcapiano di facciata. Le finestre al piano superiore sono decorate con cornici e mensole in intonaco sagomato, collegate alla base dei davanzali da una cornice. I fori tondi per la ventilazione del sottotetto, posti in corrispondenza dell\u2019asse delle finestre, sono incorniciati da un anello d\u2019intonaco e ripetono il ritmo delle forature inferiori.<\/p>\n<p> \tLe due finestre centrali presentano in facciata una cornice diversa, ad arco ribassato. Un frontone, soprastante lo sporto di linda in intonaco sagomato su anima in muratura, chiude il prospetto richiamando vagamente gli elementi decorativi presenti sia nel Teatro che nel Municipio.<\/p>\n<p> \tLe stesse caratteristiche compositive si ripetono sul prospetto d\u2019angolo visibile da via Sauro, in cui i fori incorniciati delle finestre sono tuttavia chiusi da muratura fin dall\u2019origine.<\/p>\n<p> \tTra la fine degli anni \u201950 e i primi anni \u201960 il fabbricato mut\u00f2 destinazione d\u2019uso accogliendo alcuni uffici pubblici tra cui la sede del catasto.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Ex Pretura<\/strong><\/p>\n<p> \tL\u2019edificio fu realizzato agli inizi degli anni \u201960 su progetto dell\u2019ing. Renato Fornasari come sede della Pretura di Corm\u00f2ns.<\/p>\n<p> \tL\u2019edificio denominato \u201cex Pretura\u201d ha pianta a T e si sviluppa su tre piani, di cui uno seminterrato, collegati da una scala principale posta nell\u2019ampio atrio del piano rialzato e da scalette secondarie che consentono di superare i dislivelli dei modesti sfalsamenti tra alcuni piani.<\/p>\n<p> \tLa facciata principale presenta lesene, cornici, davanzali e riquadri in pietra artificiale e zoccolo in pietra naturale che sono state oggetto di ripetuti interventi di pulitura ed infine di rifacimento delle specchiature in graniglia di marmo.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie all\u2019intervento di Ater Gorizia completata la ristrutturazione dei due immobili storici, con il recupero delle facciate e la realizzazione di 13 unit\u00e0 abitative<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":48768,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-48767","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1.webp",1000,687,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1.webp",1000,687,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1.webp",1000,687,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1-300x206.webp",300,206,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1.webp",640,440,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1.webp",1000,687,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1.webp",1000,687,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1.webp",1000,687,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1.webp",1000,687,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1.webp",250,172,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52470-1.webp",265,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Grazie all\u2019intervento di Ater Gorizia completata la ristrutturazione dei due immobili storici, con il recupero delle facciate e la realizzazione di 13 unit\u00e0 abitative","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48767","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48767"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48767\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}