{"id":48745,"date":"2023-03-21T00:00:00","date_gmt":"2023-03-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/gorizia-nuova-vita-per-il-kinemax\/"},"modified":"2023-03-21T00:00:00","modified_gmt":"2023-03-20T23:00:00","slug":"gorizia-nuova-vita-per-il-kinemax","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-nuova-vita-per-il-kinemax\/","title":{"rendered":"Gorizia, nuova vita per il Kinemax"},"content":{"rendered":"<p> \tGORIZIA &#8211; \u00c8 un intervento strutturale destinato a fare scuola quello che ha messo insieme per la prima volta istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e aziende private, uniti da un obiettivo comune: salvare il cinema.<\/p>\n<p> \tLa <strong>Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong>, il <strong>Comune di Gorizia<\/strong>, l\u2019<strong>Unione Interregionale Triveneta Agis<\/strong> e la societ\u00e0 commerciale <strong>Transmedia s.r.l<\/strong>. hanno <strong>unito le forze per salvare le sale del Kinemax di Gorizia<\/strong>, le uniche presenti in citt\u00e0, fortemente penalizzate dal contesto pandemico e post pandemico.<\/p>\n<p> \tPer salvaguardare quello che si pu\u00f2 considerare <strong>uno dei patrimoni culturali pi\u00f9 importanti della provincia<\/strong>, la sala passer\u00e0 ora sotto l\u2019ala protettiva dell\u2019<strong>Associazione Palazzo del Cinema &#8211; Hi\u0161a filma<\/strong>, realt\u00e0 a partecipazione sia pubblica che privata, costituita nel 2007 per volont\u00e0 di soggetti che operano nel settore cinematografico e situata in Corte \u201cDarko Bratina\u201d dove ha sede un ecosistema di realt\u00e0 cinematografiche, tra le quali anche la <strong>Mediateca \u201cUgo Casiraghi\u201d<\/strong>. Ognuna di esse si occupa di diversi aspetti della settima arte: la fruizione nelle sale,\u00a0 il prestito di materiale audiovisivo, la conservazione di produzioni locali, la didattica, la scrittura cinematografica, la produzione e la distribuzione.<\/p>\n<p> \tL\u2019operazione di acquisto \u00e8 stata resa possibile da un <strong>contributo di un milione e centocinquantamila euro<\/strong> erogato dalla <strong>Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong> per il tramite del <strong>Comune di Gorizia<\/strong> in favore dell\u2019<strong>associazione <\/strong>grazie all\u2019interessamento dell\u2019<strong>assessore regionale alla cultura e allo sport <\/strong><strong>Tiziana<\/strong> <strong>Gibelli<\/strong> e del suo staff, e la regia di <strong>Giuseppe Longo<\/strong>, presidente dell\u2019Associazione Palazzo del Cinema e <strong>Franco Oss Noser<\/strong>, presidente dell\u2019Unione interregionale Triveneta Agis.<\/p>\n<p> \t\u00ab<em>Stando ai dati pubblicati dal quotidiano Il Sole 24 Ore prima della pandemia \u2013 <\/em>ha rilevato Gibelli \u2013 <em>Gorizia risultava essere la prima citt\u00e0 in Italia per spettatori di cinema in proporzione al numero di abitanti. Un dato indubbiamente rilevante che, per\u00f2, si \u00e8 trovato a fare i conti con le difficolt\u00e0 dell\u2019unica sala cinematografica ancora presente nel capoluogo isontino. Difficolt\u00e0 che sono aumentate dopo le restrizioni che si sono rese necessarie per fronteggiare la pandemia da COVID-19. L\u2019amministrazione regionale ha deciso, quindi, di intervenire stanziando un milione e centocinquantamila euro per l\u2019acquisto del Kinemax da parte dell\u2019Associazione Palazzo del Cinema \u2013 Hi\u0161a Filma. Un intervento che ha permesso non solo di garantire la sopravvivenza di una realt\u00e0 presente in citt\u00e0 da oltre cento anni, ma che si rende anche strategica in vista di GO!2025<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00ab<em>Ringrazio la Regione, e l&#8217;assessore Gibelli in particolare, per la sensibilit\u00e0 dimostrata e per aver colmato un vulnus di trattamento rispetto gli altri comuni capoluogo.<\/em> \u2013 dichiara <strong>Rodolfo Ziberna<\/strong>, Sindaco di Gorizia &#8211; <em>Non si parla solo di un cinema bens\u00ec di uno strategico luogo di aggregazione e produzione culturale, importante anche per quel ruolo transfrontaliero di cui la Capitale Europea della cultura rappresenta non un fine ma una tappa<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00ab<em>L\u2019obbiettivo raggiunto<\/em> \u2013 sottolinea <strong>Franco Oss Noser<\/strong>, presidente dell\u2019Unione Interregionale Triveneta Agis &#8211;<em> mette in evidenza che quando vengono messe in campo politiche attive si ottengono dei benefici straordinari per la vita civile e culturale di una comunit\u00e0 che voglia definirsi moderna. Non va sottaciuto o sottostimato il valore anche economico delle realt\u00e0 che operano nel mondo dello spettacolo, che devono essere considerate aziende a tutti gli effetti e che portano valore aggiunto al territorio in cui operano. Per questo AGIS \u00e8 sempre attenta e pronta non solo ad agire, ma anche a sollecitare le Pubbliche Amministrazioni, a tutti i livelli, perch\u00e9 tengano conto di questo aspetto, tanto importante quanto le autostrade, l\u2019alta velocit\u00e0 o il rifornimento energetico<\/em>\u00bb<\/p>\n<p> \tL\u2019<strong> Associazione Palazzo del Cinema &#8211; Hi\u0161a filma<\/strong> annovera tra i suoi soci fondatori l\u2019<strong>Associazione culturale \u201cSergio Amidei\u201d<\/strong>, l\u2019<strong>Universit\u00e0 degli studi di Udine &#8211; Dams Gorizia<\/strong>, l\u2019<strong>Associazione \u201cKinoatelje\u201d<\/strong>, la <strong>Regione Friuli Venezia Giulia <\/strong>subentrata alla <strong>Provincia di Gorizia<\/strong>, <strong>Transmedia s.r.l.<\/strong>, oltre alle societ\u00e0 <strong>Arch production s.r.l.<\/strong> e <strong>Transmedia production<\/strong>. Recentemente hanno visto anche il loro ingresso tra i soci, il <strong>Comune di Gorizia<\/strong> e l&#8217;<strong>Unione interregionale Triveneta Agis<\/strong>. <strong>Transmedia s.r.l.<\/strong> continuer\u00e0 ad essere il braccio operativo nella gestione della programmazione delle sale.<\/p>\n<p> \tSituata in uno storico edificio ottocentesco, poi divenuto armeria dell\u2019esercito austriaco, la sala \u00e8 stata costruita nel 1922 per una programmazione di avanspettacolo. A partire degli anni Trenta venne adibita anche a cinematografo, prendendo in seguito il nome di Cinema Vittoria. La sua regolare attivit\u00e0 \u00e8 stata interrotta solamente durante la Seconda Guerra Mondiale per poi riprendere al termine del conflitto. Nell\u2019ottobre del 1991 la societ\u00e0 <strong>Transmedia s.r.l.<\/strong> ha preso in gestione la sala e, per <strong>volont\u00e0 del suo presidente Boris Peric<\/strong>, ha acquistato l\u2019edificio, riqualificando l\u2019intera area nel tempo con investimenti sostanziosi e garantendo alla citt\u00e0 un multisala funzionale al passo con i tempi. Il cinema ha cambiato nel 2003 il suo nome in <strong>Kinemax Gorizia<\/strong>.<\/p>\n<p> \t<em>\u00ab<\/em><em>Quanto avvenuto \u2013 <\/em>ha sottolineato <strong>Boris Peric<\/strong>, Presidente della Transmedia s.r.l<em> \u2013 \u00e8 il riconoscimento da parte della Pubblica Amministrazione del valore culturale di un lavoro di trent\u2019anni portato avanti da una societ\u00e0 privata per la citt\u00e0 di Gorizia. Con fondi propri abbiamo voluto salvaguardare un centro culturale e cinematografico situato in pieno centro citt\u00e0. \u00c8 il coronamento di un percorso nato dalla nostra volont\u00e0 di creare un\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale con una visione anche culturale. <\/em><em>Nel corso degli anni<\/em><em> abbiamo investito per dare vita ad una visione e ad un progetto che si sono trasformati nella straordinaria realt\u00e0 composita che \u00e8 oggi il Palazzo del Cinema<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p> \tLa propriet\u00e0 dei muri da parte di dell\u2019Associazione e la partecipazione pubblica, che <strong>ne garantisce l\u2019inalienabilit\u00e0 e la protegge da un eventuale cambio di destinazione d\u2019uso<\/strong>, consentir\u00e0 alle sale del <strong>Kinemax<\/strong> di continuare ad essere un<strong> servizio per le comunit\u00e0 italo-slovene<\/strong> e protagonista di iniziative a sostegno del <strong>dialogo interculturale<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e aziende private protagoniste dell&#8217;acquisizione e rilancio delle sue sale 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