{"id":48693,"date":"2023-03-13T00:00:00","date_gmt":"2023-03-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/riprodotta-in-friuli-la-bibbia-di-gutenberg\/"},"modified":"2023-03-13T00:00:00","modified_gmt":"2023-03-12T23:00:00","slug":"riprodotta-in-friuli-la-bibbia-di-gutenberg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/riprodotta-in-friuli-la-bibbia-di-gutenberg\/","title":{"rendered":"Riprodotta in Friuli la Bibbia di Gutenberg"},"content":{"rendered":"<p> \tSAN DANIELE DEL FRIULI \u2013 Una Bibbia per unire l\u2019Europa grazie a radici comuni fatte di cultura, bellezza, inventiva, saper fare. \u00c8 questo l\u2019ambizioso progetto al quale sta per dare il via lo <strong>Scriptorium Foroiuliense, la Scuola Italiana Amanuensi con sede a San Daniele del Friuli<\/strong> che da anni \u00e8 impegnata nel recupero dell\u2019arte della scrittura a mano e delle tecniche del libro antico.<\/p>\n<p> \tLa prossima impresa del sodalizio verte infatti attorno a uno dei libri pi\u00f9 famosi del mondo: <strong>la Bibbia delle quarantadue linee di Johannes Gutenberg<\/strong>, il primo libro stampato in Europa con la tecnica dei caratteri mobili, realizzato a Magonza a partire dal 1453.<\/p>\n<p> \t\u00abRealizzeremo cinque copie dello storico volume, a partire dai file digitalizzati messi a disposizione dalla <strong><em>Bodleian Library<\/em> di Oxford<\/strong>, che possiede una delle sole ventidue Bibbie originali complete esistenti al mondo \u2013 spiega il presidente dello Scriptorium Foroiuliense<strong> Roberto Giurano<\/strong> \u2013. Utilizzeremo tecniche moderne che permettono di avere copie estremamente simili all\u2019originale, combinate con tecniche antiche di produzione della carta e legatura\u00bb. In questo modo, gli studiosi di tutto il mondo avranno modo di consultare volumi fedeli all\u2019originale in ogni dettaglio, dalle dimensioni ai colori\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00abA lavoro concluso \u2013 precisa Giurano \u2013 una copia rimarr\u00e0 in Friuli, mentre per le altre quattro sono in corso di formalizzazione gli iter di donazione a prestigiose istituzioni italiane ed europee: la <strong>Biblioteca del Senato<\/strong>, la <strong>Casa della Cultura del Parlamento Europeo<\/strong>, la <strong>Biblioteca Nazionale di Spagna<\/strong> a Madrid e infine il <strong>Museo del Libro e della Stampa di Kiev<\/strong>. Non solo, spiega Giurano: \u00abSono coinvolte anche universit\u00e0 ed enti che ci daranno il loro patrocinio e manderanno contributi scritti da eminenti studiosi per impreziosire ulteriormente il volume. La cosa pi\u00f9 bella sarebbe avere anche degli interventi istituzionali dai Paesi coinvolti: in particolare, ci siamo attivati per chiedere una prefazione <strong>alla premier italiana Giorgia Meloni <\/strong>e, attraverso i canali diplomatici, anche <strong>al<\/strong> <strong>presidente ucraino Volodymyr\u00a0Zelensky<\/strong>. Speriamo che accolgano la nostra proposta, per dare ancora pi\u00f9 forza al messaggio universale, di cultura ma anche di pace e fratellanza, che il nostro progetto porta con s\u00e9\u00bb.<\/p>\n<p> \tNel progetto dello Scriptorium sono coinvolte una cinquantina di persone e i lavori dureranno circa un semestre, a partire da marzo. La prima fase \u00e8 quella grafica con cui verranno preparati i file di stampa. Le 644 pagine della Bibbia saranno stampate su <strong>carta di cotone fabbricata a mano nell\u2019Opificium Librorum. <\/strong>\u00ab<strong>Quattro pagine<\/strong> \u2013 spiega sempre Giurano \u2013 <strong>saranno invece riprodotte proprio con la tecnica utilizzata da Gutenberg<\/strong>, <strong>la stampa a caratteri mobili<\/strong>: per farlo utilizzeremo <strong>un torchio tipografico<\/strong> storico a <strong>caratteri mobili<\/strong>\u00bb. Anche <strong>la legatura e la realizzazione delle coperte avverranno a mano<\/strong>, utilizzando tecniche antiche. La presentazione ufficiale \u00e8 in programma il 13 settembre a Montecitorio, dopodich\u00e9 quattro copie saranno donate alle prestigiose istituzioni pronte ad accoglierle\u00bb.<\/p>\n<p> \tLa Scuola Italiana Amanuensi \u2013 Scriptorium Foroiuliense fin dal 2012, anno della sua fondazione, guida la riscoperta dell\u2019arte della scrittura a mano e del libro antico in Italia, non \u00e8 nuovo <strong>a progetti culturali di rilevanza nazionale e internazionale<\/strong>. Oltre a formare allievi da tutto il mondo (pi\u00f9 di 3.000 in poco pi\u00f9 di dieci anni) nell\u2019ambito della scrittura a mano (onciale, gotica, cancelleresca e corsivo inglese), della miniatura, della legatura e della fabbricazione della carta, lo Scriptorium realizza preziose copie, curate in ogni dettaglio, di celebri volumi antichi, che raggiungono biblioteche, istituti e musei internazionali. Nel 2021 ha prodotto dodici repliche del \u201cDante Guarneriano\u201d, manoscritto contenente una delle pi\u00f9 antiche copie dell\u2019Inferno della Divina Commedia, donandone una anche alla Casa della Cultura del Parlamento Europeo.<\/p>\n<p> \tNel 2022 ha presentato alla Camera dei Deputati le venti copie anastatiche della \u201cOperina\u201d di Ludovico degli Arrighi detto il Vicentino, uno dei pi\u00f9 antichi manuali di scrittura a mano, realizzate in occasione del suo cinquecentesimo anniversario.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Scuola Italiana Amanuensi d\u00e0 il via alla riproduzione di cinque copie del primo libro stampato in Europa con la tecnica dei caratteri mobili. Sar\u00e0 donata anche a Kiev<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":48694,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-48693","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1.webp",1600,719,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1.webp",1600,719,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1.webp",1600,719,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-300x135.webp",300,135,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-1024x460.webp",640,288,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-1536x690.webp",1536,690,true],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1.webp",1600,719,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-1280x719.webp",1280,719,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-1024x460.webp",1024,460,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1.webp",250,112,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52332-1.webp",272,122,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"La Scuola Italiana Amanuensi d\u00e0 il via alla riproduzione di cinque copie del primo libro stampato in Europa con la tecnica dei caratteri mobili. 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