{"id":48637,"date":"2023-03-07T00:00:00","date_gmt":"2023-03-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/marin-chi-era-costui\/"},"modified":"2023-03-07T00:00:00","modified_gmt":"2023-03-06T23:00:00","slug":"marin-chi-era-costui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/marin-chi-era-costui\/","title":{"rendered":"Marin, chi era costui?"},"content":{"rendered":"<p> \tGRADO \u2013 <strong>Biagio Marin<\/strong>: tre pubblicazioni un solo poeta, scrittore, filosofo, politico, polemista, intellettuale a tutto tondo.<\/p>\n<p> \tA volte accade che le letture si intersechino, che un solo protagonista sia artefice, all\u2019insaputa del lettore, di un mosaico di stili narrativi e periodi storici assai lontani che trovano un vertice di incontro comune nell\u2019imprevedibile, affascinante, extra-ordinario, uomo carismatico dal carattere ruvido.<\/p>\n<p> \tPer <strong>Alessandro Felluga<\/strong> (scomparso a 59 anni nel 2014) il Poeta \u00e8 protagonista e interlocutore di anime, protagonista de \u201c<em>La casa di Elia<\/em>\u201d, 2001, Edizioni della Laguna. Una decina di pagine, intense e vivide, fondamentali, raccontano l\u2019incontro del personaggio principale della storia con il poeta, nel romanzo pi\u00f9 intimo e chiaro della sua produzione. Pagine nelle quali l\u2019autore pare svelarsi, dare voce al suo rapporto con l\u2019Isola di Grado. Biagio appare figura che suscita rispetto, rassicura affrancando il protagonista Luca dall\u2019inutile, dalla noia e dalle piccinerie, capace di stemperare la pena.<\/p>\n<p> \t\u201c<em>Sono il dolce strumento di quest\u2019isola e sono solo come un cane<\/em>\u201d, Felluga fa dire a Marin e ancora: \u201c<em>Nessuno sente il bisogno di mostrarsi con me solidale, io vivo lontano a Trieste, lontano dalla mia Isola, dalla mia gente<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \tParole dure che esprimono il difficile rapporto con l\u2019isola natia, nonostante tutta la sua poesia espressa nella lingua del luogo sia un canto d\u2019amore infinito. Luca, alias Felluga, esalta l\u2019amore del poeta per l\u2019Isola: \u201c<em>Ha fatto di Grado un\u2019isola d\u2019oro, macinandone le scorie, setacciando miserie, abbandono e desolazione per restituirla purissima avvolta nel cristallo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \t\u00c8 invece un Biaseto dai capelli rossi, elegante come un <em>dandy<\/em>, che nel 1911 approda a Firenze dove incontra una giovane toscana che gli sar\u00e0 accanto nella buona e cattiva sorte che emerge dalle prime pagine del saggio \u201c<em>Il bauletto di Pina Marini<\/em>\u201d di <strong>Renzo Sanson<\/strong> edito da Fabrizio Serra Editore nel 2017 con prefazione di <strong>Edda Serra<\/strong>. Un tesoro di carta di un inedito carteggio fra Marin e la moglie in corso di studio che promette di svelare nuove interessanti notizie sulla biografia del poeta gradese ma anche sulla societ\u00e0 sull\u2019incontro con grandi intellettuali in oltre mezzo secolo.<\/p>\n<p> \tScipio Slataper, Giuseppe Prezzolini, Giani Stuparich sono solo alcuni dei nomi della \u201cmeglio giovent\u00f9\u201d degli anni fiorentini di Biagio e Pina. Biagio annuncia a Nola, Pina, Pinolussa (sono alcuni dei nomignoli per l\u2019amata lontana) che sta andando a Gorizia a stampare \u201c<em>Fiuri de tapo<\/em>\u201d, ottobre 1912. Lei \u00e8 una donna moderna, bellicosa femminista, estroversa e simpatica, impermeabile alle convenzioni, tanto da considerarsi \u201csua sposa\u201d da subito, senza un contratto. Il matrimonio civile sar\u00e0 celebrato solo nel 1915. \u201c<em>Un baule pieno di gente quello ritrovato a Grado nel 2016 da Alia Englen, nipote di Marin nella casa di via Marchesini 43<\/em>\u201d, scrivere Renzo Sanson con prosa piena di sentimento e partecipazione a una scoperta davvero straordinaria. Sono passati 5 anni dalla pubblicazione di questo prezioso saggio, corredato da un interessante apparato iconografico. L\u2019auspicio \u00e8 che presto escano nuove pagine che diano ai lettori e agli studiosi la possibilit\u00e0 di sapere e godere di novit\u00e0 che possono giungere dal passato, come oggetti spinti dalla risacca a riva, attraverso lo sguardo di Pina, \u201c<em>Per 67 anni fedele compagna\u00a0 amorosa. La cui nobilt\u00e0 ha sempre sanato l\u2019anima mia<\/em>\u201d scrive il poeta in \u201c<em>I canti dell\u2019Isola<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \tInfine Biagio Marin prosatore racconta in \u201c<em>Gorizia<\/em>\u201d, citt\u00e0 dove frequent\u00f2 il liceo e consegu\u00ec la licenza, vivendo dunque i suoi anni giovanili. Si tratta in questo caso di un volume uscito nel 1940 e ripubblicato nel 2022 da Leg. Pagine appassionate, scrive <strong>Elvio Guagnini<\/strong> nell\u2019introduzione, dure, drammatiche e difficili, quasi un nodo, tensione alla poesia per necessit\u00e0 di uscire dall\u2019ansia e dal peso lacerante della quotidianit\u00e0. Un viaggio attraverso i luoghi, i paesaggi, le persone, i sentimenti, le emozioni e i personaggi storici della citt\u00e0 e della grande storia.<\/p>\n<p> \tTre libri: un romanzo, un saggio e un <em>memoire<\/em>, di autori, stili e periodi diversi da leggere per condividere con Renzo Sanson la domanda: \u201c<em>Marin, chi era costui?<\/em>\u201d<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un romanzo, un saggio e un &#8220;memoire&#8221;, di autori, stili e periodi diversi offrono spaccati diversi del grande scrittore gradese<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":48638,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-48637","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1.webp",881,642,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1.webp",881,642,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1.webp",881,642,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1-300x219.webp",300,219,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1.webp",640,466,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1.webp",881,642,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1.webp",881,642,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1.webp",881,642,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1.webp",881,642,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1.webp",250,182,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52251-1.webp",250,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Un romanzo, un saggio e un \"memoire\", di autori, stili e periodi diversi offrono spaccati diversi del grande scrittore gradese","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48637\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48638"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}