{"id":48577,"date":"2023-02-24T00:00:00","date_gmt":"2023-02-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/tra-umano-e-animale\/"},"modified":"2023-02-24T00:00:00","modified_gmt":"2023-02-23T23:00:00","slug":"tra-umano-e-animale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/tra-umano-e-animale\/","title":{"rendered":"Tra umano e animale"},"content":{"rendered":"<p> \tNato a Udine e diplomato a Gorizia. Dalla sua famiglia di vetrai ha imparato fin da piccolo a osservare e assimilare l\u2019arte. Che, come racconta in questa intervista, riempie in maniera totalizzante le sue giornate.<\/p>\n<p> \t<strong>Michele Nardon, come definirebbe la sua arte?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUna continua ricerca, un lavoro che si interseca con ogni singolo momento della mia vita. Io sono quello che dipingo e dipingo quello che sono, dipingo quello che vedo e quello che immagino\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nel 2016 \u00e8 nato il suo progetto dei \u201c<\/strong><strong><em>tappeti<\/em><\/strong><strong>\u201d: in cosa consiste?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00ab\u00c8 un progetto che nasce da un viaggio a Barcellona. In visita al museo <em>Mir\u00f2<\/em>, sono rimasto affascinato dai grandi arazzi realizzati dall\u2019artista. Durante il viaggio di ritorno ho iniziato a elaborare e sviluppare il desiderio di realizzare io stesso degli arazzi, ma in fase progettuale bisogna scremare l\u2019idea, plasmarla, rivisitarla e a volte stravolgerla per poterla adattare ai bisogni tecnici ed economici della realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Un\u2019elaborazione complessa.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDi pari passo all\u2019elaborazione tecnica dell\u2019idea mi dedicavo allo sviluppo concettuale e semantico del soggetto da rappresentare. Viste le tematiche, gi\u00e0 da me affrontate, sui rapporti di relazione, fusione e immedesimazione di uomo e animale, \u00e8 nato spontaneamente un percorso basato sul concetto di mimetismo. Il recupero poi di tappeti ormai in disuso o addirittura provenienti dalla discarica rafforza il significato che cerco di trasmettere e rappresenta perfettamente le riflessioni che mi hanno motivato e sostenuto\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Come mai proprio il tappeto?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIl tappeto \u00e8 uno degli elementi identificativi del nostro abitare. Un oggetto che, con le sue decorazioni, rappresenta e scandisce distintamente le dinamiche sociali e culturali dell\u2019abitare. Noi esseri umani stiamo occupando e cementificando sempre pi\u00f9 terreno naturale, andando a togliere <em>habitat <\/em>alle specie animali selvatiche che lo abitano. Da questa riflessione, le domande: \u201c<em>Come possono le creature non umane adattarsi?<\/em>\u201d \u201c<em>Cosa devono cambiare per sopravvivere in un nuovo ambiente?<\/em>\u201d A queste domande mi sono dato molteplici risposte e il mimetismo \u00e8 stato il concetto per me pi\u00f9 intrigante su cui lavorare, l\u2019elemento pi\u00f9 divertente su cui riflettere e sviluppare\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Ambiente e animali sono due soggetti sempre presenti nelle sue opere: come mai?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPerch\u00e9 sono cose che vivo nel quotidiano. Adoro soffermarmi a riflettere e immaginare quanti mondi diversi coesistono nello stesso ambiente e adoro mescolare questi mondi fino a rendere le figure da me raffigurate estranianti e aliene. Noi esseri umani siamo abituati a crederci padroni ed esclusivi fruitori del nostro ambiente, non ci rendiamo conto che siamo in realt\u00e0 coinquilini distratti di una miriade di altri esseri viventi, che non conosciamo e non consideriamo, ma che in realt\u00e0 interagiscono continuamente a nostra insaputa con noi e con il nostro vivere\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>La sua formazione non \u00e8 casuale, ma frutto di un percorso di studi preciso. Quando ha deciso che sarebbe diventato un artista?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abProvengo da una famiglia di vetrai e fin da piccolo ho imparato a osservare e assimilare l\u2019arte. Diversi artisti venivano a lavorare, sperimentare e realizzare le loro idee in vetreria e questa \u00e8 sicuramente stata la scintilla che ha dato origine a tutto. Non ho mai deciso di diventare un artista, ma ho semplicemente deciso di occuparmi della cosa che mi interessa di pi\u00f9, cio\u00e8 l\u2019arte\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Il 15 febbraio ha compiuto 40 anni: per un artista relativamente giovane come lei, cosa offre il Friuli Venezia Giulia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abHo scelto di tornare in Friuli perch\u00e9 amo questa terra, mi piace viverci e mi piace l\u2019idea che i miei figli crescano in un ambiente ancora legato alle cose semplici. Dal punto di vista artistico il Friuli Venezia Giulia \u00e8 una terra che ha moltissimo potenziale e spirito, ma dal punto di vista istituzionale \u00e8 completamente disunito e sembra abbia paura di esporsi. Purtroppo non riesce a unirsi per valorizzarsi al di fuori dei suoi confini, anzi il pi\u00f9 delle volte si ripiega su se stesso e si accontenta\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Pittura, illustrazione, incisione, <\/strong><strong><em>street art<\/em><\/strong><strong>: la sua capacit\u00e0 artistica \u00e8 indubbiamente variegata. In quale tra questi contesti si esprime meglio?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNon ho un contesto tecnico in cui mi identifico maggiormente o dove mi esprimo meglio, perch\u00e9 faccio solo quello che mi diverte fare e anche le tecniche che uso sono legate a questo mio modo di ragionare. Se dipingo una tela, se dipingo un muro o se incido una lastra, lo faccio perch\u00e9 in quel preciso momento \u00e8 quello che consente di esprimermi meglio. Pittura, incisione, illustrazione, <em>street art <\/em>sono tutte sfaccettature dalla mia persona e sono ugualmente importanti\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali sono gli artisti di riferimento per lei?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNegli anni ne ho avuti diversi, anche se quasi sempre discostanti dal mio immaginario. Tra questi ci sono senza dubbio Zigaina, Odilon Redon e Luigi Bertolini\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>L\u2019arte necessita sempre pi\u00f9 di risorse per garantire agli artisti di sostenersi. A suo avviso cosa andrebbe fato per valorizzare al meglio questo settore, in particolare tra gli artisti emergenti?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abBasterebbe che le istruzioni iniziassero a credere seriamente nell\u2019arte contemporanea, puntando sull\u2019aggregazione e diventando il collante tra il pubblico e l\u2019artista, agevolando e incentivando le esposizioni in luoghi consoni a questa attivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali sono i suoi prossimi progetti artistici?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono in ricerca, lavori nuovi con cambiamenti stilistici. Non so di preciso dove mi condurranno queste nuove e confuse idee. Sono all\u2019inizio di un nuovo ciclo\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Barcellona scocc\u00f2 la scintilla che indirizz\u00f2 il suo percorso artistico. \u00abL\u2019uomo \u00e8 un coinquilino distratto in un ambiente che condivide ogni giorno con una miriade di altri esseri viventi\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":48578,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-48577","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1.webp",1000,817,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1.webp",1000,817,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1.webp",1000,817,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1-300x245.webp",300,245,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1.webp",640,523,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1.webp",1000,817,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1.webp",1000,817,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1.webp",1000,817,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1.webp",250,204,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/52146-1.webp",223,182,false]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"A Barcellona scocc\u00f2 la scintilla che indirizz\u00f2 il suo percorso artistico. \u00abL\u2019uomo \u00e8 un coinquilino distratto in un ambiente che condivide ogni giorno con una miriade di altri esseri viventi\u00bb","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48577\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}