{"id":48429,"date":"2023-02-08T00:00:00","date_gmt":"2023-02-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/pordenone-inaugura-il-museo-internazionale-del-fumetto\/"},"modified":"2023-02-08T00:00:00","modified_gmt":"2023-02-07T23:00:00","slug":"pordenone-inaugura-il-museo-internazionale-del-fumetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/pordenone-inaugura-il-museo-internazionale-del-fumetto\/","title":{"rendered":"Pordenone inaugura il Museo internazionale del fumetto"},"content":{"rendered":"<p> \tPORDENONE \u2013 Il <strong>PAFF!<\/strong> (Palazzo Arti Fumetto Friuli) allarga il proprio orizzonte e diventa <strong>International Museum of Comic Art<\/strong>.<\/p>\n<p> \tIl contenitore culturale che ha sede a Pordenone e organizza, promuove e ospita mostre temporanee di importanza nazionale e internazionale dei grandi maestri del fumetto mondiale, il 10 marzo 2023, con il <strong>patrocinio del Ministero della Cultura<\/strong>, inaugura l\u2019esposizione permanente, arricchita da una bibliomediateca ed entro la fine dell\u2019anno da un archivio con deposito climatizzato. Il Centro va cos\u00ec a completare la sua gi\u00e0 corposa offerta che dal 2018, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, coniuga cultura, formazione, educazione, didattica, ricerca e intrattenimento attraverso lo strumento divulgativo del fumetto.<\/p>\n<p> \tSotto la direzione artistica del suo fondatore, <strong>Giulio De Vita<\/strong>, il PAFF! International Museum of Comic Art \u00e8 una realt\u00e0 unica in Italia che trova analogie, per concept e dimensioni, solo nelle capitali europee (Parigi, Bruxelles).<\/p>\n<p> \t\u00abL\u2019apertura del museo rappresenta un altro petalo nella rosa di attivit\u00e0 espositive didattiche e di formazione proposte dal PAFF! che si conferma a soli quattro anni dalla sua nascita, realt\u00e0 di spicco in Europa in ambito culturale e interlocutore internazionale nel panorama museale\u00bb, dichiara De Vita.<\/p>\n<p> \tL\u2019esposizione permanente, la cui curatela \u00e8 stata affidata dal direttore artistico a <strong>Luca Raffaelli<\/strong> (esperto e storico del fumetto), offre attraverso un allestimento multimediale e interattivo l\u2019opportunit\u00e0 di ammirare <strong>circa 200 tavole originali dei pi\u00f9 famosi fumettisti di tutti i tempi e oltre 500 fra schizzi, fogli di sceneggiatura, pubblicazioni storiche e rare, costumi di scena utilizzati in film tratti da fumetti, scenografie e filmati provenienti da tutto il mondo<\/strong> tramite acquisti, prestiti e donazioni.<\/p>\n<p> \t\u00abL\u2019idea di mostra e di museo sposata da Giulio De Vita e dal Paff! \u00e8 unica e innovativa e permetter\u00e0 di vivere il fumetto come un mezzo di comunicazione completo e allo stesso tempo capace di interagire con le altre arti. Gli originali ci saranno e, come si vede dalla prestigiosa lista degli autori, sono di altissimo livello. Ma i visitatori li potranno ammirare solo dopo aver osservato le loro riproduzioni\u00bb, sottolinea Raffaelli.<\/p>\n<p> \tCollocata all\u2019interno dei 2.200 metri quadrati di spazi espositivi del PAFF!, la collezione si estende su uno dei piani del museo, \u00e8 suddivisa in 9 differenti sezioni e comprende tavole originali di numerosissimi maestri e disegnatori straordinari come <strong>Carl Barks, Milton Caniff, Giorgio Cavazzano, Will Eisner, Floyd Gottfredson, Chester Gould, Benito Jacovitti, Magnus, Milo Manara, George McManus, Andrea Pazienza<\/strong>, <strong>Hugo Pratt, Alex Raymond, Charles M. Schulz, Art Spiegelman<\/strong>. Sar\u00e0 inoltre esposta una scultura di Ivan Tranquilli, mentre Davide Toffolo per il Museo ha realizzato la tavola introduttiva sul protofumetto, ovvero quelle storie illustrate (che ornano la Colonna Traiana o che erano pubblicate a disegni sui periodici dell\u2019Ottocento), che anticipano la nascita dell\u2019industria e del successo del fumetto.<\/p>\n<p> \t<strong>Luca Raffaelli<\/strong> ha dato una <strong>chiave di lettura originale alla narrazione del percorso espositivo<\/strong>: quella dei diversi formati con cui il fumetto \u2013 nei suoi oltre cento anni di vita &#8211; \u00e8 stato letto, conosciuto e amato in ogni angolo del pianeta, a seconda delle culture, delle condizioni economiche e delle abitudini sociali dei lettori. \u00c8 cos\u00ec che in America sono nate prima le tavole domenicali nei supplementi a colori dei quotidiani statunitensi, poi le strisce e i comic book. In Italia troviamo invece il formato giornale (quello del primo \u201cCorriere dei Piccoli\u201d) e le strisce di \u201cTex\u201d, poi portate al successo dal formato che porta il suo nome; in Francia i volumi chiamati \u201calb\u00f9m\u201d; in Giappone i tankobon, libretti dove vengono pubblicati i manga di successo.<\/p>\n<p> \tIl PAFF! si connota dunque come <strong>l\u2019unico Museo al mondo dedicato al fumetto che ponga al centro dell\u2019attenzione il raffronto tra le tavole originali e le riproduzioni, i giornali, gli albi, i libri su cui i fumetti vivono<\/strong>.<\/p>\n<p> \tIn questo modo vengono poste in evidenza le sorprendenti declinazioni nelle quali alcune tavole sono state pubblicate, mostrando le interazioni che i fumetti hanno avuto con altre discipline (cinema, pittura, moda, design, avanguardie, teatro, letteratura) e settori (educational e entertainment), e chiarendo come mai prima d\u2019ora il rapporto tra fumetto e industria della comunicazione,\u00a0 permettendo cos\u00ec a fasce di pubblico diverse per cultura, et\u00e0 e provenienza di aprire uno sguardo nuovo su tematiche e linguaggi. La maggior parte dei fumetti nasce per una destinazione editoriale precisa, che detta spazi e tempi di narrazione. Ma poi la storia e il successo possono cambiare tutto. Ne \u00e8 un esempio la tavola domenicale di Flash Gordon, grande e dagli impressionanti colori, ridimensionata in formato pocket in bianco e nero. Oppure \u201cL\u2019eternauta\u201d, fumetto di fantascienza nato nel formato orizzontale argentino negli anni Cinquanta (celebre per aver predetto le tragedie dei desaparecidos) diventato un successo italiano nel formato verticale di \u201cLanciostory\u201d, vent\u2019anni dopo. O ancora il \u201cMaus\u201d di Spiegelman, nato come inserto di una rivista underground venduta in poche migliaia di copie e diventato uno dei romanzi a fumetti pi\u00f9 noti al mondo, vincitore di un Premio Pulitzer nel 1992.<\/p>\n<p> \tNell\u2019esposizione permanente la tavola originale viene mostrata in tutto il suo percorso editoriale, chiarendo come mai prima d\u2019ora il rapporto tra fumetto e l\u2019industria della comunicazione, permettendo a fasce di pubblico diverse per cultura, et\u00e0 e provenienza di aprire uno sguardo nuovo su quest\u2019arte anche nel rapporto con le altre discipline artistiche e i loro linguaggi.<\/p>\n<p> \tParticolarmente ricca e curata \u00e8 infine la <strong>componente multimediale<\/strong> del Museo, che comprende 56 schermi touch screen, collegamento wi-fi con server dedicato per i monitor interattivi, neckbands e tablets di ultima generazione per permettere ai visitatori di vivere <strong>un\u2019esperienza interattiva<\/strong> sulle arti del fumetto <strong>unica nel suo genere<\/strong>.<\/p>\n<p> \tEntro la fine del 2023, l\u2019International Museum of Comic Art si arricchir\u00e0 anche di un archivio con deposito climatizzato per la conservazione delle tavole, dei disegni e delle pubblicazioni facenti parte della collezione del Museo. Il deposito sar\u00e0 caratterizzato da un impianto di precisione ad alta efficienza energetica per mantenere gli ambienti a una temperatura costante di 18 gradi e a un\u2019umidit\u00e0 relativa non superiore al 45 per cento.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 10 marzo visitabile la nuova mostra permanente con allestimento multimediale e interattivo, per un raffronto tra tavole originali e riproduzioni<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":48430,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-48429","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1.webp",1000,644,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1.webp",1000,644,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1.webp",1000,644,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1-300x193.webp",300,193,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1.webp",640,412,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1.webp",1000,644,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1.webp",1000,644,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1.webp",1000,644,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1.webp",1000,644,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1.webp",250,161,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51918-1.webp",272,175,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 10 marzo visitabile la nuova mostra permanente con allestimento multimediale e interattivo, per un raffronto tra tavole originali e riproduzioni","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48429"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48429\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}