{"id":48415,"date":"2023-02-08T00:00:00","date_gmt":"2023-02-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/un-segreto-tutto-per-te\/"},"modified":"2023-02-08T00:00:00","modified_gmt":"2023-02-07T23:00:00","slug":"un-segreto-tutto-per-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/un-segreto-tutto-per-te\/","title":{"rendered":"Un segreto tutto per te"},"content":{"rendered":"<p> \tDopo una vita dedicata all\u2019insegnamento, <strong>Maria Renata Sasso <\/strong>continua a essere protagonista attiva sia nel mondo dell\u2019associazionismo della sua <strong>Palmanova <\/strong>sia in quello culturale e letterario. Autrice di saggi e racconti brevi, di pubblicazioni didattiche e turistiche, ha da poco pubblicato il suo primo romanzo scritto in solitaria, edito da Tabula Fati.<\/p>\n<p> \tIn questa intervista ripercorre la genesi del libro e, soprattutto, il suo percorso culturale da cittadina del mondo.<\/p>\n<p> \t<strong>Maria Renata Sasso, partiamo dalla fine: \u201c<\/strong><strong><em>Un segreto tutto per te<\/em><\/strong><strong>\u201d \u00e8 il suo primo romanzo scritto in solitaria. La sua stesura che esperienza \u00e8 stata?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa scrittura solitaria di un romanzo si \u00e8 rivelata un\u2019esperienza coinvolgente, in primo luogo perch\u00e9 mi ha permesso di ritrovarmi a tu per tu con me stessa, in uno spazio a cui avevo accesso solo io. Una \u201cstanza letteraria\u201d, fisica e mentale, quella \u201cstanza tutta per s\u00e9\u201d, auspicata da Virginia Woolf nel suo celebre saggio a cui, fra l\u2019altro, allude anche il titolo del mio libro. In secondo luogo, perch\u00e9 scrivere un romanzo tutto mio \u00e8 stato gratificante dal punto di vista \u201ctecnico\u201d, perch\u00e9 ho messo alla prova la mia abilit\u00e0 sulla lunga distanza, dando vita e anima a una storia distesa nel tempo e nello spazio. Rispetto ai racconti, ho potuto dispiegare l\u2019intreccio dandogli una struttura non lineare, utilizzando un montaggio alternato di scene, punti di vista, situazioni, tempi. Ho potuto disseminare anticipazioni e <em>flashback <\/em>con maggiore ampiezza ed efficacia, al fine di impegnare il lettore in una lettura attenta e favorire cos\u00ec la sua immedesimazione in personaggi e vicende narrate\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quanto c\u2019\u00e8 di autobiografico nella vicenda di Chiara e Mattia, protagonisti del romanzo?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00ab<em>Un segreto tutto per te <\/em>narra la storia di una donna della mia generazione. Quindi user\u00f2 la frase con cui risponde, ad analoga domanda, Chiara Ferraro, la protagonista: \u201c<em>Ogni romanzo contiene frammenti della vita di chi scrive quindi anche il mio non sfugge a questa regola<\/em>\u201d. Sono partita da un episodio realmente accaduto, un incontro in treno che, al contrario di quanto accade nel romanzo, non ha avuto alcuna importanza nella mia vita personale. Quando mi \u00e8 tornato alla mente per\u00f2 ho ritenuto che potesse diventare lo spunto giusto per trattare un aspetto della vita che mi interessa molto, ossia il ruolo giocato dal caso nello spingerci verso percorsi inattesi o mai immaginati prima. Oltre all\u2019aspetto generazionale, \u00e8 presente un altro spunto autobiografico. La citt\u00e0 di Napoli fa da sfondo all\u2019episodio centrale del romanzo. Napoli \u00e8 la mia citt\u00e0 del cuore per molti motivi e, grazie alla sua complessit\u00e0 e bellezza, era il posto pi\u00f9 adatto ad ambientare proprio l\u00ec il momento decisivo della storia\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 nata a Bari ma vive a Palmanova: qual \u00e8 il suo rapporto con la citt\u00e0 e, pi\u00f9 in generale, con il Friuli Venezia Giulia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abUn rapporto saldo e profondo visto che dura da oltre cinquant\u2019anni. Il Friuli Venezia Giulia costituisce per me una meravigliosa mescolanza di paesaggi, culture, genti e lingue forgiata dal tempo e dalla storia. Cos\u00ec come ha accolto tante genti, il FVG \u00e8 stata una regione capace di accogliere e di integrare anche me, a mia volta frutto di combinazioni di vita provenienti da molte parti d\u2019Italia. La complessit\u00e0 \u00e8 la cifra del nostro mondo e per me il FVG \u00e8 una terra magnificamente complessa in cui tradizione e innovazione vengono coniugate spesso in modo sapiente e non provinciale. Il mio legame con questa terra inoltre \u00e8 stato determinato da altri fattori fondamentali\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abPrimo fra tutti il fatto di vivere con la mia famiglia a Palmanova, un luogo storico e architettonico di cui non potevo non approfondire origine, crescita, evoluzione fino ai nostri giorni. Vivere nella citt\u00e0-fortezza ha determinato la mia volont\u00e0 d\u2019integrazione piena con la comunit\u00e0 di cui faccio parte fin dal 1972 e quindi studi specifici, articoli, saggi e opere letterarie. Un secondo fattore di interconnessione con il Friuli \u00e8 stato l\u2019insegnamento per 38 anni nelle scuole primarie della Bassa, motivo per cui ho ritenuto doveroso conoscere bene la lingua e il territorio di cui erano parte integrante i miei alunni. In ultimo devo ringraziare cari amici e colleghe per avermi introdotto nel mondo della montagna: la Carnia \u00e8 entrata nella mia vita e non ne \u00e8 pi\u00f9 uscita, tanto che da pi\u00f9 di trent\u2019anni \u00e8 l\u00ec che passo le mie estati\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>A proposito di territorio: ha pubblicato diversi materiali divulgativi per promuoverne il patrimonio culturale. A che punto siamo, a suo avviso, nella promozione dei nostri \u201ctesori\u201d?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMolta strada \u00e8 stata percorsa sulla via del recupero e della valorizzazione dei beni storici, artistici, architettonici e paesaggistici della regione, basti pensare ai cinque siti UNESCO che il FVG pu\u00f2 vantare e, quel che pi\u00f9 conta, al loro sapersi mettere in relazione per sfruttarne le potenzialit\u00e0 di sviluppo. Un buon lancio turistico va a mio avviso coniugato a una pubblicizzazione mirata per ogni sito, possibilmente volta a evitare il \u201cmordi e fuggi\u201d per favorire soggiorni pi\u00f9 rilassati e in grado di far apprezzare davvero le peculiarit\u00e0 dei nostri \u201ctesori\u201d artistici, storici, naturali ed enogastronomici\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>La sua produzione varia tra romanzi storici, racconti per bambini e raccolte di racconti. Ora questo romanzo. In quale genere si trova pi\u00f9 a suo agio come scrittrice?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNon ho preferenze precostituite, mi piace cambiare e spaziare in pi\u00f9 direzioni. Mi piacciono le nuove sfide, di solito \u00e8 la storia che intendo scrivere a far pendere la bilancia verso un genere o un altro o verso una commistione di generi. Mi \u00e8 molto piaciuto scrivere due romanzi storici, anche se appartengono a una categoria letteraria impegnativa che richiede non solo competenze narrative, ma anche profonda conoscenza del periodo in cui si vuole ambientare la vicenda da narrare, spesso tratta da documenti custoditi in archivio. Esige quindi una grande ricerca preliminare non solo documentale ma anche bibliografica. Avendoli scritti con un\u2019altra autrice, l\u2019arduo lavoro \u00e8 stato meno gravoso ma ha pur sempre richiesto molti anni per giungere alle stesure definitive. Il racconto ha costituito per me una dimensione narrativa nuova che ha messo a dura prova la mia capacit\u00e0 di scrittura, perch\u00e9 una storia compiuta deve essere completata in un determinato numero di battute. Il racconto esige un ritmo rapido, che impone coerenza, sintesi e quindi capacit\u00e0 di rinuncia. Ancor maggiore abilit\u00e0 \u00e8 necessaria per la letteratura per l\u2019infanzia perch\u00e9 il linguaggio deve essere semplice, chiaro, accattivante per i bambini senza rinunciare al rigore linguistico\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Oltre che sui libri, lei pubblica i suoi racconti anche sui social: com\u2019\u00e8 il confronto con il pubblico della rete?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLa rete offre sicuramente rapide opportunit\u00e0 di diffusione di contenuti ma anche di grande superficialit\u00e0, ragion per cui frequento i social con la maggiore prudenza possibile. Seguo solo le pagine letterarie pi\u00f9 interessanti e in cui gli scambi di opinioni sui libri sono davvero intelligenti e utili, con proposte e discussioni proficue e senza colpi bassi. In un paio di pagine di facebook ho pubblicato due racconti. Sono state esperienze sporadiche che, sebbene lusinghiere per me, non possono sostituire a mio avviso la scrittura tradizionale\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Torniamo all\u2019ultimo romanzo: qual \u00e8 stato il complimento pi\u00f9 bello che ha ricevuto da parte dei lettori?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abChi l\u2019ha letto sostiene che si tratta di una storia ricca di passione e di passioni, avvincente, ben scritta, ricca di spunti di riflessione\u2026 mi fermo qui\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nella stesura dei suoi testi ci sono autori da cui prende ispirazione?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNel mio Pantheon letterario ci sono tutti gli autori dei classici appartenenti alle grandi letterature europee e americane, del passato e contemporanee. Con il gruppo di lettura di <em>LiberMente <\/em>abbiamo approfondito anche le letterature asiatiche, cinese e giapponese, e l\u2019opera di molte scrittrici e scrittori stranieri, italiani e friulani. Le scrittrici e gli scrittori che amo sono davvero troppi per citarli tutti, mi limito a citare nuovamente solo il nome della scrittrice a cui mi sono ispirata per dare il titolo al mio romanzo, Virginia Woolf, che nel 1929 pubblic\u00f2 <em>Una stanza tutta per s\u00e9<\/em>. Il del mio <em>Un segreto tutto per te <\/em>racconta come la protagonista coltivi un segreto in una stanza della mente in cui entra ogni volta che desidera per trarre forza utile alla realizzazione del proprio percorso di vita; alla fine decider\u00e0 di svelare il segreto usando un modo insolito, un altro tipo di stanza che potrei definire \u201cletteraria\u201d\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali sono i progetti letterari che Maria Renata Sasso ha per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAttualmente sto seguendo due percorsi. Una raccolta di racconti incentrati su un unico tema che ho gi\u00e0 in mente, ma che devo ancora ben definire, e un romanzo ambientato a Bari nella prima met\u00e0 del Novecento in cui sono coinvolti personaggi realmente vissuti. In questo modo, dopo aver dedicato il primo romanzo storico scritto assieme a Daniela Galeazzi, <em>Marietta olim Galla<\/em>, a una vicenda iniziata nella citt\u00e0 fortezza di Palmanova, il mio prossimo romanzo render\u00e0 omaggio alla mia citt\u00e0 natale in cui ho vissuto solo sedici anni, ma anni determinanti della mia formazione personale e culturale prima di trasferirmi in Friuli\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019autrice palmarina ha pubblicato il suo primo romanzo scritto in solitaria. 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