{"id":48307,"date":"2023-01-30T00:00:00","date_gmt":"2023-01-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/casello-di-palmanova-via-libera-alla-rotatoria\/"},"modified":"2023-01-30T00:00:00","modified_gmt":"2023-01-29T23:00:00","slug":"casello-di-palmanova-via-libera-alla-rotatoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/casello-di-palmanova-via-libera-alla-rotatoria\/","title":{"rendered":"Casello di Palmanova, via libera alla rotatoria"},"content":{"rendered":"<p> \tPALMANOVA \u2013 \u201cLa sinergia e la collaborazione tra la Struttura commissariale per l&#8217;emergenza della A4 e la concessionaria Autovie Venete hanno consentito di anticipare la realizzazione di un&#8217;opera attesa da molti anni: la rotatoria che sorger\u00e0 al posto dell&#8217;incrocio semaforico tra le strade regionali 352 e 126 e il casello di Palmanova della A4&#8243;. A darne notizia sono il governatore del Friuli Venezia Giulia <strong>Massimiliano Fedriga<\/strong> e il vicegovernatore <strong>Riccardo Riccardi<\/strong>.<\/p>\n<p> \tLa svolta in questi giorni, con la <strong>sottoscrizione del contratto per l&#8217;esecuzione dei lavori<\/strong> da parte del Commissario delegato per l&#8217;emergenza della A4 col raggruppamento costituito da Adriastrade srl e Impresa Coletto srl.<\/p>\n<p> \tLe opere prenderanno <strong>avvio tra la fine di febbraio e l&#8217;inizio di marzo<\/strong>; dureranno circa <strong>8 mesi<\/strong>. Il quadro economico complessivo ammonta a circa <strong>3.290.000 euro<\/strong>.<\/p>\n<p> \tL&#8217;intervento \u00e8 compreso nel piano economico finanziario di Autovie Venete e si inserisce tra quelli che sono stati attratti alla competenza del Commissario delegato per l&#8217;emergenza della A4.<\/p>\n<p> \t&#8220;La modifica dell&#8217;intersezione consentir\u00e0 di migliorare significativamente le condizioni di traffico legate attualmente al congestionamento di un nodo stradale che \u00e8 di rilevanza regionale: non interessa, infatti, solamente i comuni su cui insiste l&#8217;opera, cio\u00e8 Palmanova e Bagnaria Arsa, ma un territorio molto pi\u00f9 esteso servito dalle regionali 352 e Ud 126 e le viabilit\u00e0 collegate&#8221;, sottolineato Fedriga e Riccardi.<\/p>\n<p> \tL&#8217;opera si inserisce in una programmazione infrastrutturale che ha comportato le sistemazioni delle intersezioni a raso eseguite lungo la Strada regionale 352, le ultime delle quali riguardano l&#8217;incrocio con la regionale 352, a sud del centro di Palmanova, e l&#8217;incrocio con la regionale Ud 65, in localit\u00e0 Taj, nel territorio di Bagnaria Arsa.<\/p>\n<p> \tOltre all&#8217;esecuzione della rotatoria a raso, i lavori prevedono la realizzazione di un <strong>nuovo impianto di illuminazione<\/strong>, posa di nuovi pannelli a messaggio variabile a servizio dell&#8217;autostrada, allungamento dell&#8217;attraversamento idraulico della regionale Ud 126 da parte della roggia Taglio, rilocazione dei servizi pubblici interrati interferenti coi lavori e la realizzazione di una pista ciclabile lungo la regionale 352.<\/p>\n<p> \t&#8220;Accogliamo con piacere la notizia dell&#8217;imminente avvio del cantiere della <strong>rotatoria del casello A4<\/strong>, che, dopo quella del Taj poco pi\u00f9 a sud, completa il riassetto delle intersezioni sulla SR 352 nel Comune di Bagnaria Arsa, fortemente perseguito dall&#8217;amministrazione comunale negli ultimi anni. In verit\u00e0, <strong>i lavori della rotatoria erano iniziati gi\u00e0 nel 2019<\/strong>, ma quasi subito erano stati sospesi a causa di problemi insorti tra la committenza e la ditta esecutrice. Perci\u00f2, l&#8217;amministrazione comunale nel 2021 aveva rappresentato alla Regione la necessit\u00e0 di <strong>stralciare il progetto della nuova rotatoria dal pi\u00f9 ampio progetto della terza corsia autostradale<\/strong> e condiviso con ben dieci comuni del territorio (oltre a Bagnaria, Aiello, Bicinicco, Cervignano, Gonars, Palmanova, Visco, San Vito al Torre, Santa Maria La Longa, Torviscosa) l&#8217;istanza per una sollecita realizzazione di un&#8217;opera che ha valenza sovracomunale\u201d, commenta <strong>Elisa Pizzamiglio<\/strong>, Sindaco di Bagnaria Arsa.<\/p>\n<p> \t\u201cBen venga, dunque, l&#8217;inizio dei lavori, anche se rimane il <strong>rammarico che i fondi per la realizzazione del nuovo casello di Palmanova<\/strong> (situato in territorio di Bagnaria Arsa) siano stati spostati altrove, dopo che gi\u00e0 erano stati eseguiti, tra gli altri, gli espropri della sede di una importante azienda vinicola, e non se ne veda all&#8217;orizzonte il ripristino&#8221;.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p> \tE aggiunge<strong> Francesco Martines<\/strong>, assessore ai lavori pubblici del Comune di Palmanova: \u201cOrmai siamo in piena campagna elettorale e solo per questo ora Fedriga e Riccardi si muovono per questo territorio, troppo spesso dimenticato. Questa <strong>opera sar\u00e0 realizzata grazie all\u2019impegno dei Sindaci del palmarino<\/strong>. Quando Autovie Venete, con l\u2019ok della Regione FVG, ha deciso di trasferire 50 milioni di euro per interventi sull\u2019A4 in Veneto, abbiamo fortemente chiesto all\u2019Assessore Pizzimenti di stralciare dai lavori di ampliamento della terza corsia, che avranno tempi lunghissimi, la parte relativa al casello di Palmanova e la rotonda che li ora verr\u00e0 realizzata.<\/p>\n<p> \tQuesto intervento, di fatto, <strong>snellisce e migliora di molto la sicurezza<\/strong> del traffico sulla SR 352. Un\u2019opera che non c\u2019entra assolutamente nulla con il ridimensionamento della vecchia Palmanova-Manzano e si conferma che, come gli uffici della Regione hanno ampiamente confermato, il <strong>collegamento diretto casello A4-Ospedale-Protezione Civile<\/strong> \u00e8 in fase di progettazione ma \u00e8 solo in parte finanziato\u201d.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;opera sostituir\u00e0 l&#8217;attuale impianto semaforico. L&#8217;intervento durer\u00e0 8 mesi per un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":48308,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-48307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1.webp",1599,899,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1.webp",1599,899,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1.webp",1599,899,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-1024x576.webp",640,360,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-1536x864.webp",1536,864,true],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1.webp",1599,899,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-1024x576.webp",1024,576,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51769-1.webp",272,153,false]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"L'opera sostituir\u00e0 l'attuale impianto semaforico. 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