{"id":48285,"date":"2023-01-25T00:00:00","date_gmt":"2023-01-24T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/nuove-varieta-vegetali-da-udine-i-professionisti-della-proprieta-intellettuale\/"},"modified":"2023-01-25T00:00:00","modified_gmt":"2023-01-24T23:00:00","slug":"nuove-varieta-vegetali-da-udine-i-professionisti-della-proprieta-intellettuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/nuove-varieta-vegetali-da-udine-i-professionisti-della-proprieta-intellettuale\/","title":{"rendered":"Nuove variet\u00e0 vegetali, da Udine i professionisti della propriet\u00e0 intellettuale"},"content":{"rendered":"<p> \tUDINE \u2013 L\u2019<strong>Ufficio comunitario delle variet\u00e0 vegetali <\/strong>(Community Plant Variaty Office \u2013 Cpvo) dell\u2019Unione europea e l\u2019<strong>Universit\u00e0 di Udine <\/strong>collaboreranno per <strong>formare i professionisti specializzati nella protezione e valorizzazione delle nuove variet\u00e0 vegetali<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00c8 quanto prevede l\u2019<strong>accordo<\/strong> firmato dal presidente del CPVO, <strong>Francesco Mattina<\/strong>, e dal rettore dell\u2019Ateneo friulano, <strong>Roberto Pinton<\/strong>.<\/p>\n<p> \t<strong>L\u2019Universit\u00e0 di Udine<\/strong>, da tempo impegnata nella costituzione di nuove variet\u00e0 vegetali, <strong>\u00e8 l\u2019ateneo italiano con il pi\u00f9 alto numero, 25, di privative comunitarie per variet\u00e0 vegetali<\/strong> che vengono concesse dall\u2019Ufficio comunitario. Di queste, <strong>23 sono oggetto di contratti di licenza<\/strong> concesse a imprese italiane e straniere che hanno consentito la loro diffusione in tutto il mondo. Le privative comunitarie per variet\u00e0 vegetali sono la forma di protezione legale che, come i brevetti per le invenzioni, consente di trarre profitto da queste variet\u00e0 per un determinato periodo di tempo.<\/p>\n<p> \t\u00abQuesta collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Udine \u2013 ribadisce il presidente <strong>Francesco Mattina<\/strong> \u2013 \u00e8 un\u2019ottima occasione per accrescere l\u2019importante legame tra la ricerca universitaria sulle variet\u00e0 vegetali, campo in cui l\u2019Universit\u00e0 di Udine \u00e8 all\u2019avanguardia, e <strong>la valorizzazione dei risultati tramite diritti di propriet\u00e0 intellettuale<\/strong>. Il nostro ufficio si \u00e8 da sempre impegnato per far s\u00ec che il sistema europeo di privative<strong> varietali<\/strong> favorisca la ricerca scientifica, cos\u00ec da stimolare la creazione di nuove e sempre migliori variet\u00e0 vegetali a beneficio della societ\u00e0 e dell\u2019ambiente\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00abLe privative varietali \u2013 sottolinea il rettore <strong>Roberto Pinton<\/strong> \u2013 sono un elemento strategico della propriet\u00e0 intellettuale generata dalla ricerca universitaria sulle nuove variet\u00e0 vegetali. Un versante sul quale il nostro Ateneo \u00e8 impegnato da oltre 30 anni per rendere l\u2019agricoltura pi\u00f9 sostenibile. Grazie a questo accordo con un\u2019agenzia europea di centrale importanza avremo la possibilit\u00e0 di legare ancor pi\u00f9 la ricerca scientifica e la sperimentazione alle ricadute economiche a favore del territorio e alla formazione di nostri laureati e di professionisti in un settore lavorativo in continua espansione, anche a livello internazionale\u00bb.<\/p>\n<p> \tL\u2019accordo consentir\u00e0 di organizzare attivit\u00e0 formative e di ricerca. In particolare, master, corsi di formazione, iniziative didattiche e percorsi di apprendimento per studenti e professionisti, con un coinvolgimento diretto, come docenti, degli esperti dell\u2019Ufficio comunitario, dove i laureati potranno svolgere tirocini. \u00c8 inoltre prevista una collaborazione in progetti di ricerca sui diritti di propriet\u00e0 intellettuale, in particolare sulle privative varietali, specie sulla gestione e valorizzazione dei titoli di propriet\u00e0 intellettuale. L\u2019accordo prevede anche la disseminazione dei risultati della ricerca e dei temi della propriet\u00e0 intellettuale.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Nuove variet\u00e0 e protezioni legali<\/strong><\/p>\n<p> \tDal 1998 l\u2019Universit\u00e0 di Udine ha costituito 33 nuove variet\u00e0 vegetali di frumento, girasole, kiwi e vite da vino. Di queste variet\u00e0, 26 sono protette con privative, in particolare 25 con privative comunitarie (2 girasole, 8 kiwi, 15 vite da vino) e una con brevetto vegetale italiano (kiwi). Inoltre, 7 variet\u00e0 sono iscritte nel registro nazionale delle variet\u00e0 agrarie (6 girasole, 1 frumento). Una variet\u00e0 di girasole e una di frumento sono state concesse in licenza ad aziende sementiere italiane. Attualmente l\u2019Ateneo friulano ha in corso programmi di miglioramento genetico per vite, kiwi, melo, miglio e grano saraceno.<\/p>\n<p> \tL\u2019anno scorso il presidente Mattina ha visitato l&#8217;Universit\u00e0 di Udine, l&#8217;Istituto di genomica applicata e i Vivai cooperativi Rauscedo dicendosi piacevolmente sorpreso per l\u2019attivit\u00e0 di sviluppo e valorizzazione delle nuove variet\u00e0 di vite resistenti alle malattie, considerandolo un caso esemplare di collaborazione tra ricerca pubblica e privata.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 1998 l\u2019Ateneo friulano ha costituito 33 nuove variet\u00e0 vegetali di frumento, girasole, kiwi, vite da vino<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":48286,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-48285","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1.webp",1280,775,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1.webp",1280,775,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1.webp",1280,775,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-300x182.webp",300,182,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-1024x620.webp",640,388,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-300x300.webp",300,300,true],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-500x500.webp",500,500,true],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-474x324.webp",474,324,true],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-391x260.webp",391,260,true],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-300x400.webp",300,400,true],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1.webp",1280,775,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1.webp",1280,775,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-1024x620.webp",1024,620,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1.webp",250,151,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/51733-1.webp",272,165,false]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 1998 l\u2019Ateneo friulano ha costituito 33 nuove variet\u00e0 vegetali di frumento, girasole, kiwi, vite da vino","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48285\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}